Repertorio Cartografico REGIONE EMILIA ROMAGNA Geografia regionale L Emilia-Romagna è una regione settentrionale con circa 4 milioni di abitanti e capoluogo Bologna. Le due regioni storiche che hanno costituito la Regione attuale sono, l Emilia, con le provincie di Piacenza, Parma, Reggio, Modena, Ferrara e parte della provincia di Bologna e la Romagna con le rimanenti provincie di Ravenna, Rimini, Forli-Cesena e la parte orientale della provincia di Bologna. La conformazione della regione si presenta divisa un due ambiti territoriali decisamente differenti: la prima, situata nella parte meridionale, è tutta montuosa e collinare; la seconda, quella settentrionale, è tutta pianeggiante. Nella zona montana il tratto dell Appennino Ligure confina con il Monte Maggioresca (1799 m.). L Appennino Tosco-Emiliano è invece caratterizzato da cime importanti come il Monte Cimone e il Monte Cusna che superano di poco i 2000 m. Le varie sezione di Appennino prendono il nome dalle provincie confinanti, come l Appennino Piacentino, Parmense, Reggiano Modenese, Bolognese, Romagnolo. La pianura, è formata dalla parte meridionale della Pianura Padana che va allargandosi da ovest verso est, fino ad arrivare alla costa adriatica. I fiumi più importanti si possono suddividere in affluenti e sub-affluenti del Po e quelli che sfociano nel mare direttamente. Oltre al Po, ricordiamo i suoi affluenti: la Trebbia, il Panaro, il Parma, l Enza, la Secchia e il Taro. I fiumi che sfociano direttamente nel Mare Adriatico sono il Reno e il Marecchia. La particolarità di questi fiumi è il loro carattere torrentizio, vale a dire asciutti d estate e soggetti a piene d inverno. Le coste del litorale adriatico sono basse e sabbiose. Provincia di Ravenna (18 comuni) Provincia di Reggio nell Emilia (45 comuni) Provincia di Rimini (20 comuni) Le provincie Provincia di Bologna (60 comuni) Provincia di Ferrara (26 comuni) Provincia di Forlì-Cesena (30 comuni) Provincia di Modena (47 comuni) Provincia di Parma (47 comuni) Provincia di Piacenza (48 comuni) 88
Emilia Romagna PROVINCIA DI BOLOGNA Confina con la Provincia di Ferrara a nord, con la Provincia di Ravenna a est, con la Toscana (Provincia di Firenze, Provincia di Prato e Provincia di Pistoia) a sud e ad ovest con la Provincia di Modena. Bologna capoluogo Altitudine: 54 m. s.l.m. Superficie provinciale: Km 2 3702 Abitanti: 374425 CAP: 40100 Prefisso telefonico: 051 Codice ISTAT: 037006 Cartografia di riferimento - pag. 84 IGM Serie 50 - Scala 1:50.000 - Foglio n 221 - Bologna (Edizione 1, 1996); IGM Serie 50 - Scala 1:50.000 - Foglio n 220 - Casalecchio di Reno (Edizione 1, 1996); IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 87 I SE - Castel Maggiore (levata nel 884); IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 87 II NE - Bologna (levata nel 1884); Storia Bologna sorge nella zona in cui il Savena ed il Reno entrano nella pianura padana nei pressi del versante settentrionale appenninico. Questa città rappresenta uno dei più importanti centri commerciali industriali ed è nodo stradale e ferroviano d Italia. Antico insediamento ibero-ligure, nel VI secolo a.c. prese il nome di Felsina sotto il dominio Etrusco. Dal V-IV secolo a.c., fu occupata dai Galli fino al 196 AC, anno in cui iniziò il dominio romano. Nel 189 AC i Romani fondarono sul sito la colonia e successivamente il municipio di Bononia. Distrutta ed occupata dai barbari, la città seguì le sorti dell esarcato di Ravenna. Dopo diverse dominazioni divenne intorno al mille, libero comune. Convenne alla I ed alla II Lega Lombarda, lottò contro i Barbarossa e Federico II. Per tutto il XIII secolo si seguirono le lotte interne alle famiglie che avevano il dominio sulla città, nel XIV secolo fra le signorie dei Pepoli, dal 1351 al 1357 dei Visconti e nel XV secolo di Giovanni I Bentivoglio. Nel 1500 passa allo Stato Pontificio fino al 1796 quando arrivano a Bologna le truppe francesi ma, dopo il Congresso di Vienna (1815) la città ritornò alla Chiesa. Vi si stabiliranno gli Austriaci, per essere poi annessa al Regno d Italia nel 1860. provincia di FERRARA Confina con la provincia di Rovigo (in Veneto) e la provincia di Mantova (in Lombardia) lungo il Po (e il Po di Goro nel Delta del Po) a nord, con la provincia di Modena a ovest e a sud (lungo il Reno) con le province di Bologna e Ravenna. A est è bagnata dal Mar Adriatico (tra il Po di Goro e la foce del Reno). Ferrara capoluogo Altitudine: 9 m. s.l.m. Superficie provinciale: 2635 Km 2 Abitanti: 131907 CAP: 44100 Prefisso telefonico: 0532 Codice ISTAT: 038008 Cartografia di riferimento - pag. 85 IGM Serie 25 V- Scala 1:25.000 - Foglio n 76 IV SE - Ferrara nord (1937); IGM Serie 25 V- Scala 1:25.000 - Foglio n 76 III NE - Ferrara sud (1937); 89
Repertorio Cartografico IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 76 IV SE - Ferrara-nord (levata nel 1893); IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 76 III NE - Ferrara-sud (levata nel 1893); Storia Ferrara si sviluppa in una zona della pianura padana a bassa giacitura bonificata dalle antiche zone umide e convertita in colture. Sorge su un ramo del delta del Po: il Po di Volano che rappresenta il porto canale della città. La città è un importante centro agricolo, industriale e commerciale. I primi dati storici su Ferrara ne parlano come facente parte dell esarcato di Ravenna. Nel X secolo il ducato di Ferrara divenne feudo di Tealdo, conte di Modena e Canossa. Fu dominata da famiglie quali gli Adelardi ed i Torelli e nel 1101 fu assediata dalla contessa Matilde di Canossa. Alla fine del dominio canossiano nel 1115, la città divenne un libero comune mantenendo l indipendenza fino all arrivo degli Estensi. Sotto Ercole I (1471-1505) la città raggiunse il suo massimo splendore. Con l arrivo dell esercito pontificio e la morte di Alfonso d Este nel 1597, la città tornò alla chiesa e fu dichiarata feudo vacante dal papa Clemente VIII. Il dominio della chiesa terminò con l occupazione napoleonica nel 1796. Successivamente passò sotto il controllo dell Austria tra il 1832 ed il 1859, per poi entrare a far parte del Regno di Sardegna e quindi del regno d Italia. provincia di FORLI-CESENA La Provincia confina con la Provincia di Ravenna a nord, con il Mar Adriatico e con la Provincia di Rimini a est, con le Marche (Provincia di Pesaro e Urbino) a sud, con la Toscana (Provincia di Arezzo e Provincia di Firenze) sempre a sud e ad ovest. La provincia attuale deriva dal distacco dell area che ha costituito la Provincia di Rimini. Superficie provinciale: Km 2 2439 Forli capoluogo Altitudine: 50 m. s.l.m. Abitanti: 111495 CAP: 47100 Prefisso telefonico: 0543 Codice ISTAT: 040012 Cartografia di riferimento - pag. 86-87 IGM Serie 50 - Scala 1:50.000 - Foglio n 240 - Forlì (Edizione 1, 1987); IGM Serie 50 - Scala 1:50.000 - Foglio n 255 - Cesena (Edizione 1, 1989); IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 100 IV SO - Forlì (levata nel 1894); IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 100 II NO - Cesena (levata nel 1894); Cesena capoluogo Altitudine: 44 m. s.l.m. Abitanti: 93498 CAP: 0547 Prefisso telefonico: 0746 Codice ISTAT: 040007 Storia Forlì: è un centro di pianura, sorge ai piedi delle ultime propaggini dell Appennino Tosco-Emiliano. È un importante centro industriale, agricolo e commerciale. La località dove è nata la città fu abitata sin dal Paleolitico. Forlì è di origine romana (Forum Livii), pro- 90
Emilia Romagna babilmente fondata nel 188 a.c., da Marco Livio Salinatore, il console che sconfisse il fratello di Annibale, Asdrubale, al Metauro, nel 207 a.c. Caduto l Impero Romano d Occidente, dopo il breve dominio di Odoacre, fece parte del regno degli Ostrogoti, poi dell impero di Bisanzio. Rimase bizantina ai tempi dell invasione longobarda, nel VI secolo, poi fece parte delle donazioni di Pipino il Breve alla Chiesa. Libero comune Ghibellino, nel XI secolo passò sotto il dominio degli Ordelaffi. Sotto il dominio papale, costituì il centro della Romagna pontificia, fino all Unità d Italia, eccetto che per un breve periodo di indipendenza attorno al 1797, quando divenne capoluogo del dipartimento del Rubicone, nella nuova divisione amministrativa dettata da Napoleone. Cesena: si estende sulle rive del fiume Savio alle pendici dei primi rilievi collinari dell Appennino Tosco- Emiliano. Importante centro industriale ed agricolo, sede di attività commerciali. Il primo nucleo abitativo di Cesena viene fatto risalire umbro-etruschi intorno al VI-V secolo a.c., e il taglio prodotto dal torrente Cesuola si riverbera nel nome dato al piccolo centro, che deve assomigliare a un Césena. Intorno al IV secolo sopraggiunsero i Galli. È con l arrivo dei Romani (i quali fondano nel 268 AC la colonia di Ariminum, Rimini) che il piccolo nucleo assunse la forma di villaggio. Colossale l opera di centuriazione ancora oggi visibile cui fu soggetto il territorio cesenate, presumibilmente tra il 235 e 220 AC, che suddivide la campagna in un perfetto reticolato. Appartenne all Esarcato di Ravenna, fu dei Malatesta e successivamente nel 1466 dello Stato Pontificio. PROVINCIA DI MODENA Confina a Nord con la Lombardia (Provincia di Mantova), a Est con la Provincia di Ferrara e la Provincia di Bologna, a Sud con la Toscana (Provincia di Lucca e Provincia di Pistoia), e a Ovest con la Provincia di Reggio Emilia. Modena capoluogo Altitudine: 34 m. s.l.m. Superficie provinciale: Km 2 2687 Abitanti: 180110 CAP: 41100 Prefisso telefonico: 059 Codice ISTAT: 036023 Cartografia di riferimento - pag. 88 IGM Serie 50 - Scala 1:50.000 - Foglio n 201 - Modena (Edizione 1, 1996); IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 86 I NE - Modena (levata nel 1881); Storia La città si sviluppa in pianura, nella valle del Panaro e del Secchia. È attraversata dalla Via Emilia ed è sede di industrie e di importanti attività agricolo-alimentari-commerciali. Abitata in età preistorica e successivamente da popolazioni etrusche e galliche. Fuolonia romana nel II secolo a.c. prendendo il nome di Mutina. Modena venne abbandonata fra il V e il VII secolo, causa le numerose inondazioni dei fiumi Secchia e Panaro, gli abitanti si rifugiarono nel vicino borgo più a ovest, Cittanova. Nel corso degli anni successivi si ripopolò intorno alla sede vescovile, che aveva assunto la guida della città. Il potere vescovile terminò con l autonomia comunale nel 1135 ma, nel 1249, con la battaglia di Fossalta, Modena ghibellina venne sconfitta da Bologna guelfa e, nel 1288, entrò nei domini degli Estensi, prima come provincia di Ferrara e poi come capitale del ducato fino al costituirsi dell unità d Italia. 91
Repertorio Cartografico provincia di Parma Confina a N con la Lombardia (Provincia di Cremona e Provincia di Mantova), a E con la Provincia di Reggio Emilia, a S con la Toscana (Provincia di Massa-Carrara), e con la Liguria (Provincia della Spezia e Provincia di Genova), e a W con la Provincia di Piacenza. Parma capoluogo Altitudine: 55 m. s.l.m. Superficie: Km 2 3447 Abitanti: 174471 CAP: 43100 Prefisso telefonico: 0521 Codice ISTAT: 034027 Cartografia di riferimento - pag. 89 IGM Serie 50 - Scala 1:50.000 - Foglio n 199 - Parma sud (Edizione 1, 1997); IGM Serie 50 - Scala 1:50.000 - Foglio n 181- Parma nord (Edizione 1, 1997); IGM Serie 50 - Scala 1:50.000 - Foglio n 200 - Reggio nell Emilia (Edizione 1, 1997); IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 73 II NO - S. Pancrazio parmense (serie 1892); IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 73 II NE - Parma (levata nel 1881); Storia Parma sorge in pianura all estremità degli appennini, allo sbocco del fiume Baganza nel torrente Parma che la attraversa da sud a nord e la divide in due porzioni: la parte destra ovvero Parma Nuova e la parte sinistra ovvero Parma Vecchia. È attraversata dalla Via Emilia ed è sede di attività industriali, commerciali ed agricole. Di origine etrusca e conquistata dai Galli Boi. Colonia romana, fondata nel 183 a.c. sulla via Emilia da poco tracciata (che costituì il decumano della città). Fino al mille la città fu contrassegnata da invasioni e lotte. Dopo un periodo repubblicano e diverse signorie nel 1545 Parma divenne stato autonomo sotto la signoria dei Farnese che tennero il trono fino al 1731 quando la città passo di mano ai Borbone. Dopo il periodo napoleonico Maria Luigia d Austria regnò per un tentennio fino al 1847 quando tornò nuovamente sotto il dominio dei Borbone. Nel 1860 fu annessa al regno d Italia. PROVINCIA DI PIACENZA Confina con la provincia di Genova (Liguria) a sud; a nord con le province di Lodi e di Cremona (Lombardia), ad ovest con le province di Pavia (Lombardia) ed Alessandria (Piemonte) e ad est con la provincia di Parma. Piacenza capoluogo Altitudine: 61m. s.l.m. Superficie provinciale: Km 2 2585 Abitanti: 99150 CAP: 29100 Prefisso telefonico: 0523 Codice ISTAT: 033032 Cartografia di riferimento - pag. 90 IGM Serie 50 - Scala 1:50.000 - Foglio n 162 - Piacenza (Edizione 1, 1980); IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 60 III SE - Piacenza (levata nel 1889); IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 60 II SO - Mortizza (levata nel 1889); 92
Emilia Romagna Storia La città sorge sulla riva destra del Po, nella pianura Padana al confine con la Lombardia. È sede di attività agricolo-industriali e fiorenti industrie. Contornata dai Vigneti dell Appennino Piacentino, essa rappresenta un importante centro. È una zona ricca di boschi, praterie e corsi d acqua. L antica Placentia fu fondata dai romani sulle rive del fiume Po nel 218 a.c. su un preesistente insediamento celtico. Si trattava della prima colonia di Roma. Nello stesso anno fondarono la colonia gemella di Cremona. In età medioevale fu un comune molto florido grazie agli intensi traffici commerciali legati al Po. Dalla metà del XIII secolo fu dominata da Uberto Pallavicino, Carlo d Angiò, Alberto Scoto, dai Visconti, dagli Sforza e dai Francesi. Nel 1545 fu concessa da papa Paolo II al figlio costituendo insieme a Parma, il Ducato di Parma e Piacenza. Passò ai Borbone e venne occupata dai francesi nel 1796 e dopo la pace di Vienna affidata a Maria Luisa d Austria i cui discendenti ressero fino all unità d Italia. PROVINCIA DI RAVENNA La Provincia di Ravenna confina a nord con la Provincia di Ferrara, a ovest con la Provincia di Bologna, a sud con la Toscana (Provincia di Firenze) e con la Provincia di Forlì-Cesena, a est con il Mare Adriatico. Ravenna capoluogo Altitudine: 4 m. s.l.m. Superficie: Km 2 1864 Abitanti: 146989 CAP: 48100 Prefisso telefonico: 0544 Codice ISTAT: 039014 Cartografia di riferimento - pag. 91 IGM Serie 50 - Scala 1:50.000 - Foglio n 223 - Ravenna (Edizione 1, 1985); IGM Serie 25V - Scala 1:25.000 - Foglio n 089 II NO - Ravenna nord est (1935); IGM Serie 25V - Scala 1:25.000 - Foglio n 089 III NE - Ravenna nord ovest (1935); IGM Serie 25V - Scala 1:25.000 - Foglio n 089 II SO - Ravenna sud est (1935); IGM Serie 25V - Scala 1:25.000 - Foglio n 089 III SE - Ravenna sud ovest (1935); IGM Serie storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 089 II NO - Ravenna nord est (levata nel 1892); IGM Serie storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 089 III NE - Ravenna nord-ovest (levata 1892); IGM Serie storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 089 II SO - Ravenna sud est (levata nel 1892); IGM Serie storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 089 III SE - Ravenna sud ovest (levata nel 1892); Storia La città si sviluppa nell entroterra pianeggiante (l antico delta del Po), poco a nord dell alveo dei Fiumi Uniti (Ronco e Montone). È collegata al Mare Adriatico dal canale navigabile Candiano o Corsini che attualmente divide in due parti l antica area lagunare: la Pialassa della Baiona e la Pialassa del Piombone (oggi sede dell area industriale e portuale). Importante polo chimico, industriale e commerciale. Quando la città fu fondata, era al centro di una laguna costiera (che appare ancora nelle mappe del XVI secolo) ed era attraversata da una canalizzazione interna che fu tombata nella seconda metà del XV secolo. La città è di origini umbro-etrusche. Alla fine del III secolo diventò un unità federata a Roma. Elevata a Municipio da Cesare, il Porto di classe costruito da Augusto divenne il primo centro strategico navale del mediterraneo orientale. All inizio del V secolo Onorio Augusto la elesse seconda Roma dell Impero Occidentale. Sede dell esarcato bizantino per circa due secoli nel 751 passò ai Longobardi ed ai Franchi. Dopo un periodo di lotte guelfe e ghibelline passò in mano a Federico II. Dopo cento anni di signoria dei da Polenta, tra il 1450 e il 1500 fece parte della Repubblica Veneta. Dopo un periodo di dominazione francese, nel 1815 tornò allo stato Pontificio, fino all Unità d Italia. Il Ducato di Parma e Piacenza. Passò ai Borbone e venne occupata dai francesi nel 1796 e dopo la pace di Vienna affidata a Maria Luisa d Austria i cui discendenti ressero fino all unità d Italia. 93
Repertorio Cartografico PROVINCIA di REGGIO NELL EMILIA Confina ad ovest con la Provincia di Parma (il confine è il fiume Enza) e a est con la Provincia di Modena, a nord con la Lombardia (Provincia di Mantova) e a sud con la Toscana (Provincia di Massa-Carrara e Provincia di Lucca). Reggio nell Emilia capoluogo Altitudine: 58 m. s.l.m. Superficie: Km 2 2292 Abitanti: 155191 CAP: 42100 Prefisso telefonico: 0522 Codice ISTAT: 035033 Cartografia di riferimento - pag. 92 IGM Serie 50 - Scala 1:50.000 - Foglio n 200 - Reggio nell Emilia (Edizione 1, 1997); IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 74 III SE - Reggio nell Emilia (levata nel 1884); Storia La città sorge nella pianura emiliana ed è attraversata dalla Via Emilia. Sede di fiorenti attività industriali ed agricolo-commerciali, grazie al suo territorio pianeggiante e fertile. Insediata già in epoca preistorica, la città fu municipio romano col nome di Regium Lepidi (il nome deriva da Emilio Lepido, console romano che ampliò la città inserendola nel sistema viario della Via Emilia). Con la caduta dell Impero romano la città spopolò. Fu sede vescovile, nel medioevo divenne libero comune per quasi due secoli; a seguito di lotte interne divenne signoria sotto gli Este ed in seguito Ducato. Gli Estensi, eccetto per il periodo napoleonico, la mantennero fino al 1860. Nel XIX secolo Reggio aderì alla Repubblica Cisalpina e Cispadana. Venne poi annessa, dopo il periodo di dominazione dinastica Austria- Este, al Regno di Sardegna e quindi al Regno d Italia. PROVINCIA di Rimini Confina con la provincia di Pesaro e Urbino (Marche) a sud, con il mare Adriatico a est, con la provincia di Forlì-Cesena a nord e con la repubblica di San Marino a ovest. È una delle provincie più recenti nata nel 1992 dal distacco dal territorio di Forlì (oggi provincia di Forlì-Cesena, con capoluogo Forlì). Rimini capoluogo Altitudine: 5 m. s.l.m. Superficie: 532 Km 2 Abitanti: 134700 CAP: 47900 Prefisso telefonico: 0541 Codice ISTAT: 099014 Cartografia di riferimento - pag. 93 IGM Serie 50 - Scala 1:50.000 - Foglio n 256 - Rimini (Edizione 1, 1988); IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 101 III SO - Rimini (levata nel 1894); Storia La città sorge nei pressi dello sbocco del fiume Marecchia in Adriatico, sul luogo dove si univano le vie consolari romane, Flaminia, Popilia ed Emilia. È principalmente una località turistico-balneare, sede an- 94
Emilia Romagna che di industrie ed attività commerciali. La storia di Rimini ha avuto inizio dalla spiaggia. Dal paleolitico, l uomo primitivo ha occupato la zona tra la costa e il colle di Covignano. Nel 268 a.c., alla foce del fiume Ariminus (oggi Marecchia), in una zona popolata nel passato dagli Etruschi, dagli Umbri, dai Greci e dai Galli, i Romani fondarono la colonia di Ariminum. La posizione geografica ne fece un bastione contro l avanzata dei Galli e un avamposto per le conquiste verso la Pianura Padana. Rimini era un importante rotta di comunicazione tra il Nord e il Centro Italia. Partivano da qui ben tre delle più importanti vie Romane: la Via Emilia, la Via Flaminia e la Via Popilia. Dopo varie vicissitudini in periodo barbarico, la città passò alla Chiesa. Dopo una serie di lotte Rimini vide poi l affermazione dei Malatesta nel 1295 che regnarono sulla città fino al XVI secolo quando passò allo Stato Pontificio, al quale rimase fino all unità d Italia. 95
IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 87 I SE - Castel Maggiore (levata nel 884) IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 87 II NE - Bologna (levata nel 1884) IGM Serie 50 - Scala 1:50.000 - Foglio n 221 - Bologna (Edizione 1, 1996) IGM Serie 50 - Scala 1:50.000 - Foglio n 220 - Casalecchio di Reno (Edizione 1, 1996) 96
IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 76 IV SE - Ferrara-nord (levata nel 1893) IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 76 III NE - Ferrara-sud (levata nel 1893) IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 76 IV SE - Ferrara-nord (levata nel 1893) IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 76 III NE - Ferrara-sud (levata nel 1893) 97
IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 100 IV SO - Forlì (levata nel 1894) IGM Serie 50 - Scala 1:50.000 - Foglio n 240 - Forlì (Edizione 1, 1987) 98
IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 100 II NO - Cesena (levata nel 1894) IGM Serie 50 - Scala 1:50.000 - Foglio n 255 - Cesena (Edizione 1, 1989) 99
IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 86 I NE - Modena (levata nel 1881) IGM Serie 50 - Scala 1:50.000 - Foglio n 201 - Modena (Edizione 1, 1996) 100
IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 73 II NO - S. Pancrazio parmense (serie 1892); IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 73 II NE - Parma (levata nel 1881) IGM Serie 50 - Scala 1:50.000 - Foglio n 199 - Parma sud (Edizione 1, 1997) IGM Serie 50 - Scala 1:50.000 - Foglio n 181- Parma nord (Edizione 1, 1997) IGM Serie 50 - Scala 1:50.000 - Foglio n 200 - Reggio nell Emilia (Edizione 1, 1997) 101
IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 60 III SE - Piacenza (levata nel 1889) IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 60 II SO - Mortizza (levata nel 1889) IGM Serie 50 - Scala 1:50.000 - Foglio n 162 - Piacenza (Edizione 1, 1980) 102
IGM Serie storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 089 II NO - Ravenna nord est (levata nel 1892) IGM Serie storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 089 III NE - Ravenna nord-ovest (levata 1892) IGM Serie storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 089 II SO - Ravenna sud est (levata nel 1892) IGM Serie storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 089 III SE - Ravenna sud ovest (levata nel 1892) IGM Serie 50 - Scala 1:50.000 - Foglio n 223 - Ravenna (Edizione 1, 1985) IGM Serie 25V - Scala 1:25.000 - Foglio n 089 II NO - Ravenna nord est (1935) IGM Serie 25V - Scala 1:25.000 - Foglio n 089 III NE - Ravenna nord ovest (1935) IGM Serie 25V - Scala 1:25.000 - Foglio n 089 II SO - Ravenna sud est (1935) IGM Serie 25V - Scala 1:25.000 - Foglio n 089 III SE - Ravenna sud ovest (1935) 103
IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 74 III SE - Reggio nell Emilia (levata nel 1884) IGM Serie 50 - Scala 1:50.000 - Foglio n 200 - Reggio nell Emilia (Edizione 1, 1997) 104
IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n 101 III SO - Rimini (levata nel 1894) IGM Serie 50 - Scala 1:50.000 - Foglio n 256 - Rimini (Edizione 1, 1988) 105