Corsi di alta formazione jazz e pop ARMONIA E ACCOMPAGNAMENTO AL PIANOFORTE Guida a stili ed arrangiamenti pop, rock, jazz e latin Massimo Colombo
Grafica di copertina: Volontè & Co. S.r.l. Impaginazione: Germano Dantone Foto: Giacomo Colombo Questo libro 2019 Dantone Edizioni e Musica / Volontè & Co. S.r.l. Stampato in Italia Tutti i diritti sono riservati per tutti i Paesi. La riproduzione non autorizzata di qualsiasi parte di questa pubblicazione con qualsiasi mezzo, compresa la fotocopia è una violazione del diritto d autore.
Indice Introduzione... 7 La notazione musicale (alcuni consigli)... 8 Condotta delle voci... 9 Lezione 1 Triadi sulla scala maggiore, le tre posizioni allo stato fondamentale... 10 Divisioni ritmiche... 13 Lezione 2 Collegamenti a 4 voci tra i gradi principali: cadenze I-IV, I-V, IV-V... 14 Collegamento tra IV-V... 16 Lezione 3 Cadenze fra altri gradi: V-VI, II-V... 18 Lezione 4 L accordo di settima di dominante, il modo misolidio... 20 Collegamento tra bicordi di dominante... 21 Lezione 5 Il giro di blues nella tonalità maggiore... 22 Arpeggi di dominante, punto di partenza per il walking bass... 23 Ritmi per accompagnare... 24 La scala pentatonica maggiore e minore... 26 Lezione 6 Accompagnamento a due mani a 4 voci (2+2) con V7... 28 Accompagnamento 4 voci (2+2) con fondamentale al basso... 30 Lezione 7 Accordo Mi 7 su II grado della scala maggiore, il modo dorico... 31 Collegamento tra accordi MI7... 32 Lezione 8 Accordo MA7 su I e IV grado del modo maggiore, modo ionico e lidio... 34 Collegamenti tra accordi MA7... 35 Modo ionico e modo lidio... 36 Lezione 9 Il collegamento IV-V e II-V... 37 Collegamento di II-V in brani celebri... 37 Accompagnamento a due mani in collegamento II-V... 39 Lezione 10 Accordi MI7 su III e VI grado della scala maggiore, modo frigio ed eolio... 40 Accompagnamento a due mani in collegamento III-VI-II-V... 42 Lezione 11 Dominanti secondarie... 43 Modo misolidio e dominanti secondarie... 45 Lezione 12 Accordo semidiminuito e modo locrio... 46 Modulazione alla relativa tonalità minore... 47 Lezione 13 Triadi e quadriadi sulla scala minore armonica... 48 Triadi e quadriadi sulla scala minore melodica... 48 Scala bachiana o jazz minor... 49 Lezione 14 I modi della scala minore armonica e melodica... 50 I modi della scala minore melodica... 51 Le scale bebop... 52
Lezione 15 Il blues minore, accompagnamento con walking... 53 Accompagnamento a due mani a 4 voci (2+2 parti strette e late)... 54 Lezione 16 Il collegamento II-V nel modo minore... 56 Accompagnamento a due mani a 4 voci (2+2 parti strette e late)... 56 Lezione 17 Il primo rivolto, collegamenti con triadi tra gradi principali... 58 Basso continuo e slash chord... 58 Collegamento I-I6-IV... 59 Collegamento V-V6-I... 60 6 Collegamento I 4 -V-I... 60 Parallelismi tra accordi in primo rivolto... 60 Lezione 18 Collegamenti con triadi in posizione fondamentale, I e II rivolto... 61 Formule di accompagnamento con arpeggi e bicordi alternati... 61 Lezione 19 Le funzioni tonali: gradi principali e secondari... 63 Accordi del gruppo di tonica... 64 Accordi del gruppo di sottodominante... 64 Accordi del gruppo di dominante... 64 Sostituzioni tonali... 65 Lezione 20 Accordi con quinte alterate... 66 Settima di dominante con # 5 b 5 (parti strette e late)... 66 La scala esatonale... 67 La scala blues... 67 Accordo MA7( # 5), scala maggiore # 5, lidio aumentato... 68 La scala aumentata... 68 Lezione 21 Estensione di 9: accordo di 9, MI9, MA9, MI9(b 5)... 69 Accompagnamento a due mani a 4 voci (2+2)... 70 Collegamento II-V con estensione di 9... 70 Collegamenti fra accordi MI9... 71 Collegamenti fra accordi MA9... 71 Esempi di composizioni con accordi di 9... 72 Lezione 22 Accordo add9, 6, 6/9... 73 Accordo di 6, MI6... 73 Accompagnamento a due mani a 4 voci (2+2)... 74 Accordo 6/9, MI6/9... 74 Accompagnamento a due mani a 4 voci (2+2)... 75 Lezione 23 Accordo diminuito, scala diminuita TS... 76 Accompagnamento a due mani a 4 voci (2+2)... 77 Lezione 24 Accordi 7(b 9), 7( # 9)... 78 Scala diminuita ST... 78 Collegamento V # 9 - b 9 - I... 79 Sigle con combinazioni di quinta e nona alterata... 79 Accompagnamento a due mani a 4 voci (2+2)... 80 Scala superlocria o diminuita esatonale... 80
Lezione 25 Il pedale... 81 Ostinato... 82 Four-way close (block chords)... 85 Drop 2, drop 3 (Locked hands)... 86 Lezione 26 Accordi di undicesima... 87 MA9( # 11)... 87 6/9( # 11)... 88 9( # 11)... 88 MI11... 88 MI11(MA7)... 89 MI11(b 5)... 89 11... 89 Disposizioni a parti late 4 voci (2+2)... 90 Lezione27 Accordi sus4... 92 sus2... 93 7sus... 93 9sus... 93 11... 94 Accordi 9sus 4 voci (2+2) a parti late (senza fondamentale)... 94 Quartali... 95 Lezione 28 Accordi di 13... 96 Ma13, MA13( # 11)... 96 13, 13( # 11)... 96 MI13, MI13(b 5)... 97 13 Sus... 97 13... 97 Disposizioni a parti late di accordi di 13... 98 Polychord... 99 Lezione 29 La modulazione... 100 Indiretta con accordo perno... 100 Diretta con sostituzione di tritono... 101 Diretta con passaggio cromatico... 102 Diretta con cambio enarmonico... 102 Improvvisa... 102 Cadenza evitata (4 voci (2+2) con nota fondamentale)... 103 Cadenza evitata (4 voci (2+2) senza nota fondamentale)... 103 Lezione 30 Musica polifonica e scrittura corale... 104 II-V-I in scrittura corale... 106 II-V-I in scrittura mista (5 voci)... 106 Esercizi al pianoforte... 107 Glossario dei generi musicali... 158
Massimo Colombo - Armonia e accompagnamento al PIANOFORTE Introduzione Le lezioni di questo manuale sviluppano, seguendo un percorso progressivo legato all armonia, una serie di collegamenti che prendono spunto dalle cadenze principali e che sono parte integrante del discorso musicale pop e jazzistico. In ogni lezione si analizza la struttura e la sonorità degli accordi oltre a proporre la corretta disposizione delle voci a seconda della situazione musicale: accompagnamento di una melodia al pianoforte, di un solista e all interno di un trio o di una formazione più numerosa. Nel procedere delle lezioni i collegamenti si relazionano ad accordi sempre più complessi, realizzando giri armonici usati in differenti ambiti stilistici. Conoscere la successione delle voci che formano un accordo senza renderle funzionali ad un collegamento è limitante se non inutile, considerando inoltre che la stessa disposizione varia dal punto di vista timbrico a seconda dell altezza e non è utilizzabile in tutte le tonalità. Il suono di un accordo è legato alla sua posizione, variarne l altezza può comprometterne la resa sonora. Una buona disposizione delle voci suonata al pianoforte darà sempre un ottimo risultato anche per altri organici, se ben orchestrata. L obbiettivo di questo manuale è insegnare a costruire gli accordi senza ripetere meccanicamente le solite posizioni ma scegliendo di volta in volta combinazioni diverse che possano anche, per i più creativi, dare vita a uno stile personale di accompagnamento e di scrittura musicale. Il manuale è suddiviso in 30 brevi ma sostanziose lezioni con esercizi di armonia da realizzare a tavolino ed in seguito da suonare al pianoforte, anche con sviluppi ritmici variabili a seconda del genere. Le 30 lezioni teoriche sono afiiancate da altrettante lezioni che approfondiscono e sviluppano gli argomenti trattati al pianoforte, oltre a proporre l invenzione di collegamenti originali. Completa il manuale un glossario dei generi musicali Massimo Colombo 7
Massimo Colombo - Armonia e accompagnamento al PIANOFORTE La notazione musicale (alcuni consigli) La musica ha un suo vocabolario e una serie di convenzioni che vanno osservate quando si scrive, è importante seguirle per non mettere in difiicoltà o creare dubbi a chi dovrà leggere la propria parte. Una buona partitura si riconosce a colpo d occhio non solo per la qualità della composizione ma anche per l impostazione e la scrittura, le indicazioni che seguono saranno utili per la realizzazione degli esercizi: Fornirsi di matita e gomma, le cancellature e i pasticci creano solo confusione e dubbi a chi deve leggere. I fogli di musica a 12 o 14 righi sono i più pratici per scrivere per pianoforte, c è spazio sia sopra che sotto a ciascuna coppia di righi per aggiungere dinamiche o segni di pedale. Per indicare i gradi della scala si usano sempre i numeri romani scritti sotto al basso mentre per determinare la grandezza degli intervalli si usano i numeri arabi. Per deiinire gli intervalli si usano abbreviazioni: MA = maggiore, mi = minore, G = giusto, ecc. = eccedente, dim. = diminuito. Il gambo della nota sta a destra se sale e sta a sinistra se scende. La nota Si sul terzo rigo in chiave di violino è il punto di scambio tra gambo in su o in giù, la scelta dipenderà dalle note che seguono o precedono. & 4 œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ I gambi delle note devono stare il più possibile all interno del rigo per lasciare spazio alle sigle, alle legature di portamento ed ai segni di dinamica 3 & # # 4 B G<7 A7( 4) A º7 B B /A G<7 œ œ œ mf œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ Le sigle si scrivono sopra alla linea melodica. 8