SCHEDA TUTELA DALL INQUINAMENTO DA RUMORE



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SCHEDA TUTELA DALL INQUINAMENTO DA RUMORE 1. POTERI COMUNALI IN MATERIA DI TUTELA CONTRO IL RUMORE... 2 1.1. Poteri di prevenzione... 2 1.2. Poteri di controllo/repressione... 3 2. GLI ATTI DEL COMUNE DI PIETRASANTA IN MATERIA DI TUTELA DAL RUMORE... 4 2.1. Ordinanza limitazione attività rumorose nel periodo estivo... 4 2.2. Zoonizzazione acustica del territorio comunale... 4 Testo integrale della relazione tecnica per il Piano di classificazione acustica adottata nel 2005... 4 Che cosa è la zoonizzazione acustica... 4 Aree per spettacoli temporanei... 5 Come si approva la zoonizzazione acustica... 5 Effetti del piano di zoonizzazione acustica... 6 Stato procedura zoonizzazione acustica... 6 Zoonizzazione aree del territorio comunale... 6 Criticità emerse dal piano di zoonizzazione acustica adottato nel 2005... 6 Obiettivi del piano di zoonizzazione acustica adottato nel 2005... 7 Testo determina di incarico per la revisione del piano di classificazione acustica... 7 2.3. Il regolamento per gli spettacoli di strada... 8 Testo del regolamento... 8 Contenuti del regolamento... 8 2.4. Il regolamento di igiene... 8 Testo Regolamento di Igiene... 8 Contenuto del regolamento: rumori molesti... 8

1. POTERI COMUNALI IN MATERIA DI TUTELA CONTRO IL RUMORE 1.1. Poteri di prevenzione Piani comunali di classificazione acustica Adeguano i propri strumenti urbanistici con il piano di classificazione acustica Piani comunali di risanamento acustico Piani comunali di miglioramento acustico al di fuori dei casi obbligatori previsti per i piani comunali di risanamento acustico Richiedono ai titolari dei progetti predisposti per la realizzazione, la modifica od il potenziamento delle opere elencate dall art. 8, comma 2, della l. 447/1995 1, ed a corredo degli stessi, apposita documentazione di impatto acustico, ogni volta che la valutazione relativa agli effetti acustici sia comunque imposta dalle esigenze di tutela salvaguardate dalle norme della legge regionale Piani di risanamento acustico aziendali, presentati dalle aziende ai Comuni con poteri di questi ultimi di verificare, con supporto Arpat, le coerenze con la legge vigente ed il piano di classificazione acustica, nonché di chiedere integrazioni a detti piani Poteri comunali ai sensi della legge regionale sulla disciplina degli esercizi pubblici di somministrazione alimenti e bevande 2 (bar, pub, paninoteche, osterie, ristoranti etc.) 1 aeroporti, aviosuperfici, eliporti; strade di tipo A (autostrade), B (strade extraurbane principali), C (strade extraurbane secondarie), D (strade urbane di scorrimento), E (strade urbane di quartieri) e F(strade locali), secondo la classificazione ex Codice della Strada; discoteche; circoli privati e pubblici esercizi ove sono installati macchinari o impianti rumorosi; impianti sportivi e ricreativi; ferrovie e altri sistemi di trasporto collettivo su rotaia. 2 Articolo 42bis LR 28/2005. 1. Il comune, previa concertazione con le organizzazioni del commercio, turismo e servizi, le organizzazioni sindacali dei lavoratori del settore e le associazioni dei consumatori, maggiormente rappresentative, nell ambito delle proprie funzioni di programmazione, definisce i requisiti degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, anche in relazione alle specificità delle diverse parti del territorio comunale, tenendo conto dei seguenti indirizzi: a) evoluzione del servizio da rendere al consumatore, con particolare attenzione all adeguatezza della rete rispetto ad andamenti demografici, dinamiche dei consumi e flussi turistici; b) vocazione delle diverse aree territoriali; c) salvaguardia e qualificazione delle aree di interesse storico e culturale, recupero di aree o edifici di particolare interesse attraverso la presenza di qualificate attività di somministrazione; d) esistenza di progetti di qualificazione e valorizzazione dei luoghi del commercio di cui al capo XIII. 2. I requisiti di cui al comma 1 possono riferirsi anche alla materia urbanistica, edilizia, igienico-sanitaria, all impatto ambientale ed all adesione a disciplinari di qualità, anche relativi alla qualificazione professionale degli esercenti.

1.2. Poteri di controllo/repressione Funzioni di controllo con supporto Arpat e Ausl dell inquinamento acustico da traffico veicolare e sorgenti fisse, degli edifici con attività produttive-sportive-ricreative- servizi commerciali polifunzionali, del rispetto delle norme di documentazione di impatto acustico Regolamenti di polizia urbana relativamente alla tutela dal rumore che possono prevedere sanzioni pecuniaria e amministrative in materia di disturbo della quiete pubblica da attività commerciali e/o artigianali. Poteri di ordinanza urgenti ai sensi dell articolo 50 del Testo Unico Enti Locali ma anche della legge quadro sul rumore 3 Poteri dei Sindaci in materia di sicurezza urbana (ordinanze ex articolo 54 del Testo Unico degli Enti Locali). In particolare secondo la legge 94/2009 il sindaco, per le strade urbane, può ordinare l'immediato ripristino dello stato dei luoghi a spese degli occupanti e, se si tratta di occupazione a fine di commercio, la chiusura dell'esercizio fino al pieno adempimento dell'ordine e del pagamento delle spese o della prestazione di idonea garanzia e, comunque, per un periodo non inferiore a cinque giorni. Il riferimento alla sicurezza urbana rende possibile l integrazione di questa norma con la tutela contro il disturbo della quiete pubblica. In questa materia si ricorda che ex comma 2 articolo 54 del Testo Unico degli enti locali il Sindaco nell esercizio delle sue funzioni di ufficiale di governo concorre ad assicurare anche la cooperazione della polizia locale con le Forze di polizia statali, nell'ambito delle direttive di coordinamento impartite dal Ministro dell'interno - Autorità nazionale di pubblica sicurezza. 3 Articolo 9 legge 447/1995: Il sindaco. Qualora sia richiesto da eccezionali e urgenti necessità di tutela della salute pubblica o dell'ambiente,.. con provvedimento motivato, possono ordinare il ricorso temporaneo a speciali forme di contenimento o di abbattimento delle emissioni sonore, inclusa l'inibitoria parziale o totale di determinate attività

2. GLI ATTI DEL COMUNE DI PIETRASANTA IN MATERIA DI TUTELA DAL RUMORE 2.1. Ordinanza limitazione attività rumorose nel periodo estivo 4 http://www.comune.pietrasanta.lu.it/index.php?id=295 2.2. Zoonizzazione acustica del territorio comunale Testo integrale della relazione tecnica per il Piano di classificazione acustica adottata nel 2005 http://www.comune.pietrasanta.lu.it/allegati/garante/pcca/relazione.pdf Che cosa è la zoonizzazione acustica Secondo l articolo 4 della legge regionale 89/1998 ( e successive modificazioni) in base alla classificazione acustica il territorio comunale viene suddiviso in zone acusticamente omogenee, tenendo conto delle preesistenti destinazioni d uso così come individuate dagli strumenti urbanistici in vigore. In ciascuna zona devono essere rispettati i valori previsti dalla vigente normativa (Dpcm 14/11/1997), se questo non avviene scatta l obbligo del piano di risanamento acustico comunale. Tabella C del Dpcm 14/11/1997: valori limite assoluti di immissione - Leq in db (A) (art. 3) Classi di destinazione d'uso del territorio Tempi di riferimento diurno (06.00-22.00) notturno (22.00-06.00) I aree particolarmente protette 50 40 II aree prevalentemente residenziali 55 45 III aree di tipo misto 60 50 V aree prevalentemente industriali 70 60 VI aree esclusivamente industriali 70 70 4 Si tratta della Ordinanza n. 48 del 08.06.04. Pur essendo una ordinanza il citato provvedimento si presenta come integrazione/specificazione del regolamento di polizia urbana in materia di rumore e quindi mira a regolamentare in via ordinaria le attività rumorose limitatamente al periodo estivo e limitatamente alla fascia oraria dalle ore 9.00 alle 20.00

Tabella A del Dpcm 14/11/1997: descrizione delle aree di classificazione del territorio comunale (art. 1) CLASSE I - aree particolarmente protette: rientrano in questa classe le aree nelle quali la quiete rappresenta un elemento di base per la loro utilizzazione: aree ospedaliere, scolastiche, aree destinate al riposo ed allo svago, aree residenziali rurali, aree di particolare interesse urbanistico, parchi pubblici, ecc. CLASSE II - aree destinate ad uso prevalentemente residenziale: rientrano in questa classe le aree urbane interessate prevalentemente da traffico veicolare locale, con bassa densità di popolazione, con limitata presenza di attività commerciali ed assenza di attività industriali e artigianali. CLASSE III - aree tipo misto: rientrano in questa classe le aree urbane interessate da traffico veicolare locale o di attraversamento, con media densità di popolazione, con presenza di attività commerciali, uffici, con limitata presenza di attività artigianali e con assenza di attività industriali; aree rurali interessate da attività che impiegano macchine operatrici. CLASSE IV - aree di intensa attività umana: rientrano in questa classe le aree urbane interessate da intenso traffico veicolare, con alta densità di popolazione, con elevata presenza di attività commerciali e uffici, con presenza di attività artigianali; le aree in prossimità di strade di grande comunicazione e di linee ferroviarie; le aree portuali, le aree con limitata presenza di piccole industrie. CLASSE V - aree prevalentemente industriali: rientrano in questa classe le aree interessate da insediamenti industriali e con scarsità di abitazioni. CLASSE VI - aree esclusivamente industriali: rientrano in questa classe le aree esclusivamente interessate da attività industriali e prive di insediamenti abitativi. Aree per spettacoli temporanei Il piano comunale di classificazione acustica deve contenere altresì l indicazione delle aree destinate a spettacolo a carattere temporaneo, ovvero mobile, ovvero all aperto. Come si approva la zoonizzazione acustica Secondo l articolo 5 della legge regionale 89/1998 1. Il comune adotta un progetto di piano di classificazione acustica, 2. il piano adottato è depositato nella sede comunale per trenta giorni consecutivi, durante i quali chiunque ha facoltà di prenderne visione. Copia del progetto è contestualmente trasmessa alla Giunta regionale ed alla provincia. 3. Contestualmente all adozione del progetto di piano, il comune individua un garante dell informazione sul procedimento, 4. Entro il termine perentorio di quarantacinque giorni dal deposito del punto 2, la Giunta

regionale e la provincia e chiunque altro possono presentare osservazioni. 5. Entro sessanta giorni dal deposito del punto 2, il comune provvede all approvazione del piano di classificazione acustica. Il provvedimento di approvazione contiene il riferimento puntuale alle osservazioni pervenute e l espressa motivazione delle determinazioni conseguentemente adottate. Effetti del piano di zoonizzazione acustica Secondo l articolo 7 della legge regionale 89/1998 il Comune deve adeguare i propri strumenti urbanistici con il piano di classificazione acustica entro 12 mesi dalla pubblicazione dell avviso della avvenuta approvazione della zoonizzazione acustica. Stato procedura zoonizzazione acustica Il piano di zoonizzazione è stato adottato con delibera di Consiglio comunale n. 100 del 12/12/2005. Dopo l adozione, sulla base delle osservazioni è emersa la necessità di una revisione complessiva del piano che dovrà essere oggetto di una nuova adozione da parte del Consiglio Comunale. A tal fine con determina dirigenziale n.4134 del 24/11/2010 è stato dato apposito incarico ad una ditta specializzata per la revisione degli elaborati cartografici per la riadozione ed il completamento dell iter di approvazione del Piano di classificazione acustica. Zoonizzazione aree del territorio comunale Le aree residenziali compreso quindi il centro di Pietrasanta sono indicate come appartenenti alla classe II (aree a prevalente uso residenziale, con traffico veicolare locale e limitata presenza di attività commerciali ed assenza di attività industriali e artigianali) I limiti di legge da rispettare sono di 55dB diurni e 45 notturni. Criticità emerse dal piano di zoonizzazione acustica adottato nel 2005 In generale le misure effettuate ai fini della redazione della zoonizzazione acustica hanno rilevato che: 1. Le misure effettuate evidenziano che la maggior parte del territorio comunale presenta livelli sonori che eccedono i limiti consentiti dalla legge. 2. Le eccedenze rilevate sono imputabili al traffico veicolare che transita, spesso a velocità sostenuta, sulle diverse infrastrutture stradali presenti sul territorio di Pietrasanta. Le eccedenze rispetto ai limiti di legge rilevanti nelle aree residenziali, riguardano quelle aree caratterizzate però da traffico medio-alto, come Viale Apua 66,8 db(+11.8 db rispetto al valore di legge di legge 55), Via Tonfano (+11.1 e +9.4 db rispetto al valore di legge 55) e Via Strettoia (+11.4 db rispetto al valore di legge 55). Queste eccedenze hanno il connotato di criticità alta in quanto superano di oltre i 10 db i limiti di legge. Altre eccedenze presso le scuole Pascoli di Piazza Matteotti che presentano un eccedenza

notevole (+14.1 db rispetto al valore di legge 55), a causa del transito di numerosi autoveicoli nel centro di Pietrasanta. Obiettivi del piano di zoonizzazione acustica adottato nel 2005 I valori eccessivi di immissione sonora possono essere ridotti mediante l abbassamento dei limiti di velocità all interno del centro abitato: una riduzione di 20 km/h orari della velocità può portare a una diminuzione di circa 4-5 db(a). La medesima quantità di decibel si può abbattere in seguito alla realizzazione, ove possibile, di barriere fonoassorbenti. La velocità di transito dei veicoli può essere ridotta anche tramite la realizzazione di rotatorie che rallentino il flusso veicolare, senza costringere i veicoli a soste e ripartenze. La messa in opera di tali infrastrutture dovrebbe però essere accompagnata da interventi tendenti a ridurre i flussi di traffico anche nelle strade minori, tramite la creazione di isole pedonali o aree a traffico limitato. Una migliore manutenzione delle strade, con la progressiva posa di asfalti fonoassorbenti e una sempre migliore tecnologia degli autoveicoli portano a loro volta una riduzione dell inquinamento acustico. Testo determina di incarico per la revisione del piano di classificazione acustica http://web2.comune.pietrasanta.lu.it/ulisse/procamm/pavisblo.aspx?tipo=merge.doc&codice=288204&ente=coca&coddoc=5&firma=n& estraifirma=n&tipcod=0&tipcall=bacheca

2.3. Il regolamento per gli spettacoli di strada Testo del regolamento Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 16 del 7 maggio 2008 http://www.comune.pietrasanta.lu.it/allegati/33/spettacoli_strada_regolamento.pdf Contenuti del regolamento Relativamente al rumore stabilisce (distinguendo tra stagione estiva ed invernale) gli orari nei quali possono tenersi gli spettacoli di strada, comunque non oltre le 24 Lo spettacolo non deve turbare la quiete pubblica con emissioni sonore troppo forti: le emissioni sonore non devono superare i limiti previsti dal piano dei rumori comunale né risultare, comunque, eccessive per le caratteristiche dello spazio in cui avvengono le esibizioni. 2.4. Il regolamento di igiene Testo Regolamento di Igiene Approvato con delibera del consiglio comunale n. 43 del 1949 e successivamente modificato da varie da delibere del consiglio comunale, da ultimo la n.117/1998. http://www.comune.pietrasanta.lu.it/allegati/35/igiene.zip Contenuto del regolamento: rumori molesti Secondo l articolo 152 del regolamento (all interno del capo sulle industrie o attività ad esse assimilabili) : 1. E vietato qualunque rumore che possa recare disturbo alla quiete pubblica, specie nelle ore del riposo notturno dalle ore 22,00 alle ore 8,00. 2. Nelle case non si debbono produrre rumori molesti che rechino disturbo al vicinato o fare uso di strumenti musicali e simili in particolare modo fra le ore 22,00 e le ore 8,00 del mattino successivo. 3. I venditori di qualsiasi merce devono evitare qualsiasi grido dalle ore 20,00 alle ore 7,00 del mattino successivo. Tali norme di principio vanno integrate con i regolamenti sopra esaminati ma restano comunque norme di principio attivabili dal Sindaco nella sua funzione di autorità sanitaria ai senti Testo Unico leggi sanitarie (R.D. 27 luglio 1994, n. 1265)