PESCA PROFESSIONALE E DILETTANTISTICA Corso di formazione e qualificazione per il riconoscimento della qualifica di Agente Giurato volontario in materia di pesca. Bergamo, 17 febbraio 2012
Pesca professionale Sono considerati pescatori di professione nelle acque pubbliche le persone che esercitano la pesca quale esclusiva o prevalente attività lavorativa. Fuori del caso sopra previsto, chiunque eserciti la pesca nelle acque di cui sopra è considerato pescatore dilettante Art. 22 del Testo unico delle leggi sulla pesca RD n. 1604 del 1931
L art. 11 del RR 9/2003 prevede i seguenti principi generali: che l esercizio l della pesca professionale è subordinato al rilascio della licenza di tipo A che le Province consentono l'attività di pesca professionale nelle acque all'uopo classificate Acque di tipo A Lago d Iseod
La Provincia individua gli attrezzi per la pesca professionale e ne stabilisce le modalità di utilizzo nel rispetto dei seguenti criteri: è vietato l'uso delle reti a strascico le dimensioni della maglia delle reti branchiali, sia da posta che volanti, devono tutelare la salvaguardia delle classi pre-riproduttive riproduttive delle specie ittiche oggetto di pesca ogni rete in azione di pesca deve essere dotata di gavitello riportante la sigla della Provincia di residenza del pescatore e il relativo numero identificativo
La Provincia individua gli attrezzi per la pesca professionale e ne stabilisce le modalità di utilizzo nel rispetto dei seguenti criteri: la misurazione dell ampiezza delle maglie delle reti deve essere effettuata a rete bagnata e non dilatata, dividendo per dieci la distanza tra undici nodi consecutivi i periodi di divieto di cui all art. art. 2 e le misure minime di cui all art. art. 3 si applicano anche alla pesca professionale. Le Province possono prevedere deroghe in relazione all utilizzo di attrezzi che non consentono di liberare il pesce in condizioni vitali
Il Regolamento per la pesca professionale nel Lago di Iseo, concordato fra le Province di Bergamo e Brescia e approvato nel 2004, ha stabilito le seguenti norme di carattere generale: tutte le reti o file di reti devono essere dotate di 1 galleggiante (gavitello) di forma tondeggiante, del diametro di cm 15, di colore giallo, recante il contrassegno di riconoscimento rilasciato dalla Provincia le reti volanti devono essere munite di 2 (due) gavitelli posti all inizio ed alla fine di ogni tesa le reti all interno delle imbarcazioni adibite alla pesca di professione sono considerate a tutti gli effetti in esercizio di pesca
Il Regolamento per la pesca professionale nel Lago di Iseo, concordato fra le Province di Bergamo e Brescia e approvato nel 2004, prevede inoltre che tutte le reti, nel periodo dall'1 aprile al 30 settembre dovranno essere salpate con le relative segnalazioni, dalle ore 17 di ogni sabato per essere riposte in pesca ogni successiva domenica dalle ore 17. Dall'1 ottobre al 30 marzo le reti dovranno essere salpate alle ore 17 di ogni sabato e messe in posa alle ore 14 di ogni domenica. ogni Provincia individua delle Zone ove consentire di collocare le reti a distanza inferiore a trenta metri dalla riva (Zone di pesca a riva con reti professionali)
Zone di pesca a riva Nelle acque del Lago d Iseo d ricadenti in provincia di Bergamo tale possibilità è prevista nelle seguenti zone: 1. dal confine comunale tra Riva di Solto e Parzanica alla punta della Pietra in Comune di Parzanica (m 2.300 circa) 2. dalla chilometrica 6.200 alla chilometrica 5.700 della S.S. 469 Sebinia in Comune di Riva di Solto (m 400 circa) 3. da m. 200 dal porto nel Comune di Costa Volpino in località Bersaglio (m 700 circa) 4. da m. 50 dal porto di Cornasola in Comune di Lovere fino a Nord del canale di sbocco delle acque dell Acciaieria in Comune di Castro (m 1.000 circa)
Il Regolamento per la pesca professionale nel Lago di Iseo, concordato fra le Province di Bergamo e Brescia e approvato nel 2004, prevede infine che se la pesca viene esercitata da due o più pescatori sul medesimo natante, le dotazioni di cui sopra possono, come massimo, essere raddoppiate. è sempre vietato ad un pescatore deporre o salpare le reti di proprietà di altro pescatore. è consentito, per la pesca a cacciata, l uso l del battacchio,, o sasso o pertica. non possono essere unite fra di loro reti o parti di esse, aventi caratteristiche diverse.
Reti e attrezzi di pesca Le reti e gli attrezzi di pesca, che sostanzialmente ricalcano nella forma e nelle modalità d uso modelli antichissimi, selezionati in base all esperienza accumulata e tramandati negli anni, recentemente hanno acquisito un efficacia maggiore a seguito della sostituzione delle fibre naturali (cotone, canapa e seta) di cui in origine erano costituite le reti, con il nylon e altre fibre artificiali.
Classificazione delle reti in base alla struttura Reti a tremaglio Rete costituita da tre strati di rete, i più esterni a maglie larghe ( (pezzepezze o pareti) ) ed il più interno (mappa)) a maglie strettissime (che determinano la selezione della taglia del pesce) e più esteso degli altri due. La preda penetra attraverso le maglie molto larghe della pezza più esterna ma rimane inesorabilmente avviluppata (ammagliata) nella mappa, formando un "sacchetto" all'esterno della parete dal lato opposto da quello di entrata. Il lato inferiore del tramaglio porta dei piombi (filo piombato) ed il lato superiore dei sugheri o dei galleggianti di plastica (pannocchie).
Tencaro,, o Tencher specialmente usato per la pesca della tinca e del luccio.
Reti semplici La rete da pesca è un dispositivo usato nella pesca per intrappolare gli animali acquatici. Oltanina, o Antanina,, specialmente usata per la pesca del pesce persico, del salmerino e dell'agone. Sardenera, specialmente usata per la pesca dell agone. Pala,, specialmente usata per la pesca della trota, del coregone,, del salmerino, del luccio e della tinca. Paletta specialmente usata per la pesca del salmerino, del pesce persico e dell agone Gerola specialmente usata per la pesca dell alborella, del vairone e del triotto (attualmente vietata sino ad un ora prima dell alba del 15 luglio 2014 - DGP n. 319 del 04.07.2011)
Classificazione delle reti in base al modo d uso RETI DA FONDO Recano superiormente dei galleggianti di profondità ed inferiormente delle corde piombate che ne consentono l appoggio l sul fondo, in posizione verticale, nelle regioni litorali e sublitorali. Vengono calate verticalmente sul fondo e lasciati in posa oppure salpati a breve distanza di tempo a seconda del tipo di catture che si intendono effettuare. Sono reti da fondo: Tencaro Oltanina Paletta Gerola
Reti da fondo
Reti da posta Sono sostenute in alto da galleggianti che servono da segnali e mantenute distese da anelli di metallo o do corda piombata; sono posate in prossimità della zona litorale e dove vengono mantenute ancorate senza tuttavia venire a contatto diretto col fondo. Pala Sardenera
Rete da posta
Reti volanti Vengono calate in acque profonde e lasciate libere di spostarsi secondo il moto delle correnti; recano in alto dei galleggianti che servono anche da segnali e inferiormente della corda piombata. Utilizzate per la cattura dei pesci pelagici sono da considerarsi le più importanti per la pesca di professione. Pala Sardenera
Reti volante
Attrezzi vari BERTOVELLO o bertael specialmente usato per la pesca dell anguilla. E costituito da una rete a forma di cono, mantenuta distesa da archi di diametro decrescente dalla base al vertice. All interno di questa rete principale ne sono collocate altre della stessa forma che si incastrano l una l nell altra in modo che il vertice dell una si insinui nella bocca successiva. Posta sul fondo e mimetizzata fra alghe e canneti costituisce un tranello per il pesce che una volta entrato non riesce più a uscirne.
Bertovello
Tamburello o tamburel specialmente usato per la pesca della scardola e del vairone. Simile al precedente tranne che per il fatto che anziché ad un cono assomiglia ad un cilindro; il principio è lo stesso.
Forone o furù specialmente usato per la pesca della tinca e del luccio.
Palamite o spaderna specialmente usata per la pesca delle anguille.
Aereoplano con bertovello specialmente usato per la pesca delle anguille
La pesca di professione è altresì consentita con gli attrezzi consentiti per la pesca dilettantistica: Canna lenza Bilancia Tirlindana con un solo amo (o cucchiaino) o a più ami (o cucchiaini)
Canna lenza
Canna lenza Nelle Acque di tipo A e tipo C è consentito l'uso di non più di 3 canne lenza con o senza mulinello con un massimo di cinque ami o altre esche singole artificiali o naturali, occupando uno spazio operativo non superiore ai 10 metri Nelle acque di tipo B : è consentito l'uso di una sola canna lenza,, con o senza mulinello, armata con un massimo di 3 esche naturali o artificiali
Canna lenza Esche naturali
Canna lenza Esche artificiali
Canna lenza
Bilancia
Bilancia Nelle Acque di tipo A - Lago d Iseod è consentito l uso l di una bilancia o bilancella di lato non superiore a m. 1,5 con maglie non inferiori a mm. 25,, montata su palo di manovra. L uso della bilancia è vietato dal 15 maggio al 15 giugno, durante il divieto di pesca dell Agone e dal 1 dicembre al 15 gennaio durante il divieto di pesca del Coregone.
Bilancia Nelle acque di tipo C - ad eccezione dei Fiumi Adda e Oglio sub-lacuale ove vige apposito regolamento interprovinciale e dei Laghi di Endine e Gaiano ove la pesca è diversamente regolamentata - è consentito l uso di una bilancia o bilancella di lato non superiore a m. 1,5 con maglie non inferiori a mm. 10, montata su palo di manovra. L uso della bilancia è sempre vietato su tutto il corso del Fiume Cherio dall incile del Lago di Endine in Comune di Monasterolo del Castello sino allo sfocio nel Fiume Oglio in Comune di Palosco.
Tirlindana con un solo amo (o cucchiaino) o a più ami (o cucchiaini)
Tirlindana Nelle Acque di tipo A è consentito l'uso di una sola tirlindana o cavedanera sino ad un massimo di 15 ami o cucchiaini, solo dall'alba a un'ora prima del tramonto del sole. Periodo di divieto: Tirlindana (borò( borò) ) a più ami o cucchiaini (specialmente usata per la pesca della Trota, del Salmerino e del Cavedano): dal 1 dicembre al 20 gennaio Tirlindana (dindana( dindana) ) a un solo amo o cucchiaino (specialmente usata per la pesca del Luccio e del Pesce persico): dal 1 1 marzo al 15 maggio
Zona di tutela del temolo Nelle seguenti Zone Fiume Oglio: trtratto compreso fra il Ponte Barcotto e la foce in Comune di Costa Volpino (acque di tipo B ) di circa 2.300 m. Fiume Brembo: tratto a valle della Diga Gommone in Comune di Lenna e lo sbarramento Italcementi in Comune di Camerata Cornello (acque di tipo B ) di circa 5.800 m. oltre al divieto di pesca del Temolo in qualsiasi forma è sempre vietato l uso e la detenzione di qualsiasi attrezzatura idonea ad esercitare tecniche di pesca radente il fondo, quali la camolera, la temolera e/o similari.
Zone no-kill In tutte le Zone No-kill sotto indicate il pesce pescato deve sempre essere immediatamente rilasciato vivo, adottando ogni accorgimento utile al fine di arrecargli il minor danno possibile, slamando il pesce in acqua oppure recidendo il filo. Prima di maneggiare il pesce è fatto obbligo di bagnarsi le mani. Prima di esercitare la pesca nelle Zone soggette a limitazioni particolari, è fatto obbligo al Pescatore di depositare il pesce precedentemente pescato e trattenuto.
Amo senza ardiglione o con ardiglione schiacciato
Zone di pesca a mosca no-kill Nelle seguenti Zone la pesca è consentita solo con coda di topo armata con mosca artificiale montata su amo singolo privo di ardiglione: Fiume Brembo: nel tratto di fiume compreso fra il ponte di ferro dell Azienda Agrituristica in Comune di Lenna sino alla confluenza con la Valle Parina in Comune di Camerata Cornello, di circa 1.500 m (acque di tipo B ) Fiume Serio: nel tratto di fiume in Comune di Casnigo compreso fra lo sbocco del canale idroelettrico Pratomele a monte del ponte della ditta Somet e lo sbarramento dello stesso canale in località Mele,di circa 1.200 m (acque di tipo B )
Pesca a mosca con coda di topo
Zone di pesca no-kill esclusivamente con esche artificiali Nelle seguenti Zone la pesca è consentita esclusivamente con un solo amo privo di ardiglione, innescato solo con esche artificiali (mosca finta o similari). Sono consentite anche le esche metalliche con un solo amo privo di ardiglione. Fiume Brembo: nel tratto di fiume Brembo in Comune di Branzi Fiume Brembo: nel tratto di fiume Brembo in Comune di Villa d Almd Almè Fiume Brembo Brembate: : nel tratto di Fiume Brembo in Comune di Brembate
Zone di pesca no-kill con esche naturali e artificiali Nelle seguenti Zone la pesca è consentita esclusivamente con un solo amo privo di ardiglione, innescato con esche naturali o artificiali. Sono consentite anche le esche metalliche con un solo amo senza ardiglione. Fiume Serio: nel tratto di Fiume Serio in Comune di Ponte Nossa Fiume Serio: nel tratto di Fiume Serio nei Comuni di Albino Cene Roggia Rino: nel tratto di Roggia dalla località Parco giochi in Comune di Fornovo San Giovanni Fiume Cherio: nel tratto compreso in Comune di Luzzana
Zona di pesca no-kill riserva ta ai ragazzi (sino al compimento del 18 anno di età) Nel tratto di Torrente Imagna compreso fra il Ponte Pietra e il Ponte del Campo sportivo in comune di Sant Omobono Imagna di circa 1.200 m (acque di tipo B ) la pesca è consentita solo ai ragazzi di età inferiore ai 18 anni ed esclusivamente con un solo amo senza ardiglione innescato con esche naturali o artificiali. Sono consentite anche le esche metalliche con un solo amo senza ardiglione
Carp-fishing sul Lago di Endine E consentita la pesca nelle ore diurne e notturne - anche con attendamento. Nel periodo dal 1 maggio al 30 settembre l esca l può essere portata al largo con l imbarcazione l dalle ore 20,30 e ritirata entro e non oltre le 6,30 del giorno successivo; nel periodo dal 1 ottobre al 30 aprile l esca può essere portata al largo con l imbarcazione l dalle ore 18,00 e ritirata entro e non oltre le 8,00 del giorno successivo. Nei predetti orari può essere portata al largo anche la pasturazione, sempre nei limiti previsti dalla normativa.
Carp-fishing sul Lago di Endine Per l esercizio del Carp-Fishing con attendamento sul Lago di Endine sono individuate sul litorale lacustre n. 19 idonee postazioni di pesca.
Pesca notturna Per pesca notturna si intende quella esercitata da un ora dopo il tramonto a un ora prima del levar del sole. Nelle ACQUE DI TIPO B è sempre vietata la pesca notturna. Nelle ACQUE DI TIPO A e nelle ACQUE DI TIPO C è consentita la pesca notturna esclusivamente all Anguilla e al Siluro solo da riva, a piede asciutto e con l uso di non più di 3 canne. Nelle acque del Lago di Endine è consentita la pesca notturna esclusivamente all Anguilla e al Siluro, da riva, a piede asciutto e con l uso di non più di 3 canne. In orari notturni sul Lago di Endine è altresì consentito l esercizio del Carp-fishing.
E adesso Buona Notte!