L AFRICA
Posizione geografica Tropico del cancro Canale di Suez Equatore Tropico del capricorno L africa è attraversata dall equatore ed quasi tutta compresa nella fascia tropicale. Con la costruzione, nel secolo scorso, del Canale di Suez, è diventata una gigantesca isola bagnata a Nord dal Mar Mediterraneo, a Ovest dall Oceano Atlantico, a Est dall Oceano Indiano e dal Mar Rosso.
Porto Said Grande Lago Amaro Il Canale di Suez è un canale artificiale navigabile situato in Egitto, ad ovest della penisola del Sinai, tra Porto Said sul Mar Mediterraneo e Suez sul Mar Rosso. Il canale consiste di due tratte, a nord e a sud del Grande Lago Amaro. Suez Il canale permette la navigazione dall'europa all'asia, senza la necessità di circumnavigare l'africa, come si era fatto fino all'apertura del canale, avvenuta il 17 novembre 1869.
Dimensioni dell Africa L Africa si estende su una superficie di circa 30 milioni di kmq, pari a 3 volte le dimensioni dell Europa
Ha una forma compatta e coste basse. Il territorio è caratterizzato da TAVOLATI e ALTOPIANI. L altitudine del continente media è di 700m. Lungo le coste vi sono catene montuose come quella dell Atlante
Ad appena cento chilometri dall esotica Marrakesh, viaggiando verso est, si scoprono pascoli verdi, boschi di eucalipti e lecci, laghetti alpini e mucche al pascolo; un paesaggio strano, insolito, sicuramente inaspettato rispetto a quello più stereotipato di deserto, suq e oasi a cui si è abituati in terra di Marocco. L inconsueto paesaggio bucolico, più elvetico che africano, appartiene alla catena montuosa dell Alto Atlante, che ospita vette altissime, anche sopra i 3mila metri, dove d inverno si fa trekking ma si può anche sciare.
Alto Atlante
L itinerario tra le montagne con mille tornanti e tante carovane di cammelli prosegue per Ouarzazate, la porta del Sud, dove si trovano la bella Taourirt e dal 1983, gli studi cinematografici Studios Atlas (www.studiosatlas.com), i più grandi del mondo, da visitare assolutamente per ripercorrere la storia del cinema internazionale. Qui sono stati girati film legati al deserto come L ultima tentazione di Cristo di Martin Scorsese e Il tè nel deserto di Bernardo Bertolucci, solo per citare i due più famosi.
Nel Sahara troviamo i massicci dell Ahaggar e del Tibesti. Ahaggar
Ahaggar
Tibesti Mountains. Crudely pecked outline engravings lacking patina of man with headdress facing forward and elephant, one leg back and front, facing right. Date uncertain, probably Horse or Camel Period
Clima e ambienti naturali In Africa ci sono quattro ambienti naturali prevalenti, perché ci sono quattro tipi di clima.
Dove c è il clima arido, vicino al Tropico del Cancro e al Tropico del Capricorno, non piove mai. Qui c è l ambiente del deserto, con sabbia, pietre e rocce e una forte escursione termica (marcata differenza di temperatura fra il dì, molto caldo, e la notte, fresca o addirittura fredda). Il deserto del Kalahari, il quarto deserto al mondo per estensione (circa 520.000 kmq), situato a cavallo del Tropico del Capricorno, è un deserto semi-arido che si estende, su un altopiano ad un altezza variabile tra gli 850 e i 1 200 m, nei territori di Namibia, Botswana e Sud Africa. Da migliaia di anni il Kalahari è il territorio dei San (Boscimani), popolo di cacciatori-raccoglitori
Dove il clima è equatoriale (vicino alla linea dell Equatore, che taglia a metà l Africa) fa sempre molto caldo e piove molto. Qui c è la foresta equatoriale: è molto fitta e gli alberi non perdono mai le foglie.
Dove c è il clima tropicale durante l anno ci sono due sole stagioni: una di piogge e una secca. Qui c è l ambiente della savana, con pochi alberi. Quando piove, nella savana cresce molta erba, ma quando non piove, per molti mesi, diventa quasi un deserto. La savana è una formazione vegetale tipica delle regioni tropicali, caratterizzata da praterie disseminate di cespugli e di radi alberi di varie dimensioni.
Dove c è il clima mediterraneo, in piccole zone a nord e a sud dell Africa, ci sono piogge in inverno ed estati calde. Qui c è la foresta mediterranea, con piante che hanno piccole foglie dure e che hanno bisogno di poca acqua d estate.
Foresta pluviale Savana Zone desertiche
GLI ANIMALI DELL AFRICA :
Le foreste pluviali tropicali si localizzano nella fascia equatoriale. Rappresentano il bioma terrestre con la massima biodiversità, dato che ospitano da sole circa una metà delle specie viventi animali e vegetali terrestri La più grande farmacia del pianeta: circa un quarto dei principi attivi impiegati in medicina deriva da vegetali che vivono nella foresta tropicale.
Quadro fisico: Africa settentrionale La zona settentrionale è occupata dal deserto del Sahara, che è il più grande del mondo. Al centro di questa zona ci sono due massicci montuosi: l Hoggar e il Tibesti, e a nord c è la catena montuosa dell Atlante. Il fiume più importante è il Nilo, che sfocia a nord, nel Mar Mediterraneo. Il Nilo all inizio del suo corso si dirama in Nilo Bianco e Nilo azzurro.
Quadro Fisico: Africa centrale La zona centrale, a sud del Sahara, parte dalla zona vicina al Golfo di Guinea e arriva fino al Bacino del Congo e agli Altipiani Orientali. Negli Altipiani Orientali ci sono montagne molto alte: il Kilimangiaro (alto 5895 metri) e il Monte Kenya (alto 5200 metri), che sono anche le cime più alte dell Africa. I due fiumi più importanti sono il Niger, che sfocia nel Golfo di Guinea, e il Congo, che sfocia nell Oceano Atlantico.
Quadro Fisico: Africa meridionale la zona meridionale è caratterizzata dall Altopiano Meridionale, dal Deserto del Kalahari, dai Monti dei Draghi (che sono alti fino a 3500 metri) e dalla Pianura del Mozambico. Il fiume più importante è lo Zambesi, che sfocia nel Canale del Mozambico, di fronte al Madagascar. www.didadada.it
La più grande cicatrice della crosta terrestre Guarda il documentario su Youtube https://www.youtube.com/watch?v=djs6qs rrlpu La Rift Valley è una vasta formazione che si estende per circa 6000 km in direzione nord-sud della circonferenza terrestre, dal nord della Siria (sud-ovest dell'asia) al centro del Mozambico (est dell'africa). La valle varia in larghezza dai 30 ai 100 km e in profondità da qualche centinaio a parecchie migliaia di metri. Si è creata dalla separazione delle placche tettoniche africana e araba, che iniziò 35 milioni di anni fa, e dalla separazione dell'africa dell'est dal resto dell'africa, processo iniziato da 15 milioni di anni. Qui sono stati ritrovati i resti fossili di un antichissimo ominide primitivo, cui fu dato il nome di Lucy.
ricordiamo quanto già studiato CLIMA CLIMA: andamento complessivo delle condizioni meteorologiche che si susseguono per almeno 30 anni ELEMENTI CLIMATICI DESCRIVONO IL TEMPO METEORLOGICO (variano nel tempo) TEMPERATURA: quantità di calore che ci circonda misurata in gradi centigradi (si considerano la massima, la minima e la media; la differenza tra la minima è la massima è detta escursione termica) PRESSIONE ATMOSFERICA: peso dei gas contenuti nell aria esercitato sulla superficie terrestre VENTI UMIDITA ATMOSFERICA: quantità di vapore acqueo presente nell aria PRECIPITAZIONI: nebbia, rugiada, pioggia, neve o grandine. FATTORI CLIMATICI (non variano nel tempo) LATITUDINE: distanza dall Equatore ALTITUDINE PRESENZA E DISPOSIZIONE DEI RILIEVI INFLUENZA DEL MARE E DELLE CORRENTI MARINE (le grandi masse d acqua conservano il calore più a lungo e lo rilasciano lentamente alla terra, quindi le località vicine al mare hanno climi più miti) COPERTURA VEGETALE
Clima e venti costanti (1) elementi climatici che non variano nel tempo Alisei: venti regolari che dominano nelle regioni tropicali e più precisamente nella zona terrestre compresa fra 30 di latitudine settentrionale e 30 di latitudine meridionale. http://www.treccani.it/enciclopedia/alisei_(enciclopedia-italiana)/ Un po di Storia: fino dal tempo dei primi viaggi di navigazione attraverso l'atlantico era stata notata una straordinaria persistenza di venti provenienti da NE nella parte dell'oceano compresa tra l'equatore e 30 di latitudine Nord. I marinai, naturalmente portati all'osservazione accurata di tutti i fenomeni meteorologici, fissarono la loro attenzione sul fatto tanto interessante, e si diedero a raccogliere e registrare osservazioni. Avvenne così che nel corso dei secoli XVI e XVII le cognizioni sui venti dominanti negli oceani si andarono arricchendo, tanto che nel 1686 il celebre astronomo inglese Halley poteva pubblicare una carta degli alisei insieme con una sua teoria sull'origine di tali venti. In seguito le cognizioni in argomento si andarono via via allargando, e raggiunsero un notevole grado di perfezione, specialmente in virtù delle ricerche condotte con metodo scientifico nelle campagne oceanografiche. In una zona compresa approssimativamente tra 30 di latitudine N e 30 di latitudine S spirano venti regolari, costanti in direzione da NE a SO nell'emisfero boreale e da SE verso NO nell'emisfero australe. Sono questi gli alisei propriamente detti, i quali si presentano con particolare uniformità sopra le superficie oceaniche, mentre non sono sempre facilmente riconoscibili sopra i continenti, dove azioni termiche e azioni dinamiche diverse ne disturbano il corso. L'aliseo di NE è separato da quello di SE da una fascia equatoriale di venti deboli e di calme. Così pure una fascia di calme (tropicali) separa ciascuna zona di alisei dalla rispettiva zona temperata, nella quale prevalgono i venti con componente occidentale.
Clima e venti costanti (2) elementi climatici che non variano nel tempo
Clima e venti costanti (3) elementi climatici che non variano nel tempo Forza di Coriolis https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/b/b6/coriolis kraftanimation.gif