UNITA MINIMA D INTERVENTO N. 29



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1.a UNITA MINIMA D INTERVENTO N. 29 nome Via Fiorentina n. civico 18 agno di Romagna Catasto Toscano Mappe 1826 (stralcio dall originale) scala 1:1.000 (scala originale 1:1.250) sezione R di agno e di San Piero foglio 1 articolo 802 particella 878 Catasto d Impianto 1952 (rielaborazione) scala 1:1.000 sezione R foglio 1 particella 305 Catasto attuale (stralcio dall originale) scala 1:1.000 sezione foglio 156 particella 305 1

NOTIZIE STORICO DOCUMENTARIE 2.a Catasto Toscano Giornale di Campagna 1829 1 Casa appigionata sezione foglio vocabolo popolo articolo particella misura proprietà R 1 agno di agno 802 878 278 braccia Malvisi don Pietro fu Jacopo DESCRIZIONE SOMMARIA DEL FARICATO sotterranei: a terreno: Andito, otteguccia e Stanza. 1 piano: Salotto e due Stanze. 2 piano: Cucina e Camera. 3 piano: note: 2

3 3.a PIANO TERRA PIANO SECONDO PIANO PRIMO RILIEVO CRITICO Scala 1:200 A E E

RILIEVO CRITICO Scala 1:200 3.b COPERTURE PROSPETTO SU VIA FIORENTINA - 1:500 4

DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA 4.a Lato su via Fiorentina. 5

IDENTIFICAZIONE DELL ORGANISMO TIPICO INTERVENTI EDILIZI E PRESCRIZIONI PER IL RECUPERO 5.a IDENTIFICAZIONE DELL ORGANISMO TIPICO TESSUTO EDILIZIO DI TIPO A Aggregati edilizi prevalentemente derivati da riutilizzo di impianti originali di domus e/o edilizia specialistica romana ancora riconoscibili per la modularità degli allineamenti dei lotti, riconducibili a sottomultipli dell actus, la tipicità dei comportamenti di trasformazione, la permanenza degli anditi e le modalità d intasamento degli spazi liberi originari. Edilizia di base (residenziale) a Tipo Aa1 Casa a schiera o pseudoschiera Caratteri del tipo sono la monocellularità del fronte, la comunanza dei muri laterali con gli edifici attigui, la presenza dell area di pertinenza dal lato opposto al fronte, il conseguente doppio affaccio contrapposto e l accrescimento per occupazione progressiva di tale area dando luogo anche a corpi secondari strutturalmente autonomi rispetto corpo principale. Tale tipo, derivato da riutilizzo di precedenti impianti, può anche risultare generato da frazionamento di case a corte a loro volta derivate da domus originarie. La permanenza di limiti murari storicamente stratificati e la varietà dei processi di riutilizzo (tabernizzazione, ecc.) può aver generato particolarità e specificità dei caratteri sopra descritti. Sono state inoltre così classificate anche le varianti di posizione del tipo quali soluzioni d angolo o derivate da particolari localizzazioni (intasamento di originari spazi liberi a ridosso delle mura urbane o in adiacenza ad edilizia specialistica, STATO DI CONSERVAZIONE DEL FARICATO: Organismo recuperato USO ATTUALE PT Albergo, bar. P1 Albergo. P2 Albergo. P3 Albergo. INTERVENTI EDILIZI: Restauro e risanamento conservativo d2) VINCOLI D.lgs 42/2004 (ex legge 1089/1939) D.lgs 42/2004 (ex legge 1497/1939) decreto 30 ottobre 1996 PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER IL RECUPERO PRESCRIZIONI RELATIVE AL TESSUTO: Gli interventi edilizi che si attueranno sulle U.M.I. appartenenti a tali tessuti dovranno in particolare, oltre a quanto specificato nei tipi d intervento di cui alle norme del Psc: a) verificare, in caso di scavo, la presenza di tracce, anche murarie, di precedenti impianti e la loro eventuale conservazione e valorizzazione in accordo con la competente Soprintendenza Archeologica. b) conservare e valorizzare le strutture murarie fuori terra, soprattutto quelle di notevole spessore, in quanto di sicuro valore storico o archeologico; c) salvaguardare l integrità spaziale degli anditi passanti (indicati nella tavola n 12) in quanto importanti permanenze di antichi impianti edilizi. PRESCRIZIONI RELATIVE AL TIPO: no Al fine di conservare i caratteri particolari del tipo in ogni intervento di recupero è necessario, oltre a quanto specificato negli interventi edilizi di cui alle norme del Psc: a) conservare i sistemi strutturali cellulari (scatole murarie) siano anche questi specializzati (androni di accesso, vani scala, ecc.) preservandone l integrità spaziale ed eventualmente ripristinandola se dimostrato che sia stata recentemente alterata; b) preservare migliorando l integrità fisica delle strutture verticali (muri) conservando la loro posizione originale ed eventualmente ripristinandola con materiali della stessa natura (mattoni o pietre); c) preservare migliorando l integrità fisica delle strutture orizzontali e di copertura originali (solai in legno o a volta), nel caso di eventuali sostituzioni parziali o totali, a causa di degrado irreversibile, queste dovranno essere attuate con materiali della stessa natura (legno, mattoni o pietra). DESTINAZIONI D USO COMPATIILI: Gli usi ammessi sono disciplinati all art. 5.4 delle norme del PSC. 6

5.b PROGETTO GUIDA Scala 1:200 PIANO TERRA PIANO PRIMO PIANO SECONDO 7

PROGETTO GUIDA Scala 1:200 5.c PROSPETTO SU VIA FIORENTINA 8