Il Dirigente Maurizio Ferrini



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234 16.3.2005 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 Il presente provvedimento, soggetto a pubblicità ai sensi della L.R. 9/95 in quanto conclusivo del procedimento amministrativo regionale, è pubblicato per estratto sul B.U.R.T. ai sensi dell art. 3 comma 2 della L.R. 18/96. Il Dirigente Maurizio Ferrini Visto l art. 107 del D.lgs. n. 112/98, che attribuisce rilievo nazionale ai compiti relativi, tra l altro, all indirizzo, promozione e coordinamento delle attività dei comuni in materia di protezione civile e alla determinazione dei criteri di massima in ordine alla predisposizione dei piani per fronteggiare le emergenze e coordinare i soccorsi; Vista la L. n. 401/2001, di conversione del D.L. n. 343/2001, recante disposizioni urgenti per assicurare il coordinamento operativo delle strutture preposte alle attività di protezione civile; Direzione Generale Presidenza Settore Sistema Regionale di Protezione Civile DECRETO 11 febbraio 2005, n. 719 certificato il 22-02-2005 Approvazione delle direttive tecniche circa la individuazione, la segnalazione e la gestione delle aree di attesa ed individuazione delle specifiche dimensionali e grafiche della relativa cartellonistica. IL DIRIGENTE Visto l art. 3 della legge regionale 17 marzo 2000, n. 26 Riordino della legislazione regionale in materia di organizzazione e personale e successive modifiche ed integrazioni; Vista la legge regionale 5 agosto 2003, n. 44 Ordinamento della dirigenza e della struttura operativa della Regione. Modifiche alla legge regionale 17 marzo 2000, n. 26 (Riordino della legislazione regionale in materia di organizzazione e personale) ed in particolare l art. 8 inerente le competenze del responsabile di settore; Visto il decreto del PGR n. 203 del 27.10.2003 con il quale sono state definite le competenze della Direzione Generale della Presidenza e sono state costituite le relative Aree di coordinamento; Richiamato il decreto del Direttore Generale della Presidenza n. 7087 del 28.11.2003 con il quale nell ambito della Direzione Generale della Presidenza è stato costituito il settore Sistema regionale di Protezione Civile ; Richiamato altresì il decreto del Direttore Generale della Presidenza n. 7366 del 03.12.2003 con il quale la sottoscritta Dott.ssa Cristina Francini è stata nominata Responsabile del settore Sistema regionale di Protezione Civile ; Vista la L.R. n. 67/03: Ordinamento del sistema regionale della protezione civile e disciplina della relativa attività ; Vista la delibera di Giunta Regionale n. 726 del 15 luglio 2002 con la quale è stato approvato il Progetto di Comunicazione del Sistema di Protezione Civile della Regione Toscana teso ad indirizzare l azione regionale volta alla comunicazione e informazione alla popolazione; Vista la delibera della Giunta Regionale n. 750 del 28 luglio 2003 con la quale è stato approvato il logo della Protezione Civile della Regione Toscana e degli altri simboli elaborati per gli enti locali della Toscana; Richiamati i Criteri di massima per la pianificazione comunale di emergenza - Rischio idrogeologico - marzo 2000, elaborati dal Dipartimento della Protezione Civile quale contributo alla formulazione degli indirizzi per la realizzazione di piani comunali di emergenza in zone soggette a rischio idrogeologico; Richiamati i Criteri di massima per la pianificazione comunale di emergenza Rischio sismico Gennaio 2002, predisposti dal Dipartimento della Protezione Civile con le medesime finalità di cui al punto precedente ma con particolare riferimento ai Comuni d Italia soggetti a rischio sismico e trasmessi a quest Ufficio con nota Prot. n. PMR/4535/1062 del 8/02/02; Vista la delibera G.R. n. 26/2000 avente ad oggetto l approvazione di linee guida per la compilazione del piano comunale di protezione civile, con riguardo al rischio idrogeologico; Rilevato che i documenti elaborati dal Dipartimento della Protezione Civile e dalla Regione Toscana dettano, tra l altro, indirizzi circa la individuazione e la rappresentazione delle aree di emergenza ed in particolare delle aree di attesa della popolazione; Vista pertanto la necessità di fornire alle Amministrazioni comunali, in attuazione degli indirizzi dati, direttive tecniche circa l individuazione, la segnalazione mediante apposita cartellonistica e la gestione delle suddette aree di attesa e dei percorsi per raggiungerle (allegato A ), nonché specifiche dimensionali e grafiche per la

16.3.2005 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 predisposizione della relativa cartellonistica (allegato B ), nell intento di favorire una percezione inequivocabile e coordinata delle aree da utilizzarsi in caso di allertamento o al verificarsi di un evento calamitoso; DECRETA 1. di approvare, in attuazione degli indirizzi individuati in premessa, le direttive tecniche circa l individuazione, la segnalazione mediante apposita cartellonistica e la gestione delle aree di attesa della popolazione previste dalla pianificazione comunale di p.c., nonché dei percorsi per raggiungerle (allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto); 235 al punto 2 del presente decreto i Comuni inoltreranno richiesta al Settore Sistema regionale di protezione civile, dando atto dell osservanza delle direttive circa la individuazione e la gestione delle aree di attesa stabilite nel citato all. A ; 4. di trasmettere il presente provvedimento a tutte le Amministrazioni comunali e al Dipartimento della Protezione Civile. Il presente provvedimento è soggetto a pubblicità ai sensi della L.R. n. 9/95 ed è pubblicato per intero sul B.U.R.T., compresi gli allegati, ai sensi dell art. 3, comma 1, della L.R. n. 18/96. 2. di approvare le specifiche dimensionali e grafiche della cartellonistica di cui al punto 1 (allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento); 3. ai fini della riproduzione della cartellonistica di cui Il Dirigente Cristina Francini SEGUONO ALLEGATI

236 16.3.2005 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 Allegato A al decreto dirigenziale n. del DIRETTIVE PER L INDIVIDUAZIONE, LA SEGNALAZIONE E LA GESTIONE DELLE AREE DI ATTESA INDICATE NEI PIANI COMUNALI DI PROTEZIONE CIVILE E DEI PERCORSI PER IL RAGGIUNGIMENTO DELLE STESSE 1 - Premessa Uno dei compiti fondamentali della protezione civile è l attività di prevenzione. Per poter svolgere al meglio questa attività è necessario informare in modo semplice e diretto la popolazione potenzialmente coinvolta sul comportamento da tenere in caso di evento. All art. 4 della LR. n.67 del 29/12/2003 viene stabilito che l attività di prevenzione e soccorso si attua anche tramite l informazione della popolazione circa l esistenza dei rischi e le modalità per affrontarli. A questo si aggiunge la Delibera della Giunta Regionale Toscana n. 726 del 15/07/2002 nella quale si sottolinea che l omogeneizzare, anche dal punto di vista grafico e visivo, tutto quanto viene impiegato per creare sicurezza, vuol dire comunicare con i cittadini in modo autorevole e semplificare procedure che richiedono prontezza di esecuzione e certezza nei risultati. In questa ottica si inserisce il presente disciplinare d uso. L individuazione di un luogo sicuro dove la popolazione possa radunarsi al momento della ricezione dell allertamento (evacuazione preventiva) o successivamente al verificarsi di un evento, riveste un ruolo importante nella pianificazione comunale di protezione civile. La l.r. n. 67/2003 prevede infatti che i piani comunali definiscano il quadro dei rischi e che disciplinino l organizzazione e le procedure per fronteggiare l emergenza, in questo comprendendo il censimento delle risorse disponibili nell ambito del territorio comunale (tra cui le aree di emergenza e le strutture di ricovero della popolazione). Le aree individuate come i luoghi sicuri di cui sopra, vengono denominate Aree di attesa. Lo scopo dell individuazione di tali aree, da definirsi in modo congiunto tra pianificazione territoriale e di emergenza, è quello di indirizzare la popolazione, attraverso percorsi in sicurezza, in aree dove potrà trovare assistenza e informazione da parte della struttura di protezione civile comunale. 2 Modalità di individuazione delle aree di attesa Premesso che la normativa vigente prevede che ogni Comune debba attentamente valutare l'opportunità di dotarsi o meno di aree di emergenza (accoglienza e attesa) nel numero necessario in funzione della gravità e dell'estensione del rischio complessivo individuato sul proprio territorio, considerando in primo luogo il numero degli abitanti teoricamente coinvolti nell'evacuazione, l individuazione delle aree di attesa deve prevedere: l analisi degli scenari di rischio; infatti la popolazione non deve essere mai evacuata attraverso le aree colpite; i percorsi indicati dovranno essere scelti in modo da aggirare le aree coinvolte dagli eventi calamitosi; l analisi del tragitto, solitamente pedonale, che deve essere percorso per giungervi;

16.3.2005 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 237 la predisposizione di una procedura di evacuazione che preveda la suddivisione dell ambito comunale in differenti zone, ognuna con la propria area di attesa idonea ad accogliere la popolazione di quella zona coinvolta dall evento; l individuazione delle risorse necessarie (uomini, materiali, mezzi e strutture) ad attuare le operazioni di evacuazione, nonché a fornire assistenza alla popolazione che si è radunata nell area; l individuazione dei sistemi di comunicazione fra le aree di attesa e il COC per garantire il flusso informativo e la necessaria assistenza. Ciò stante, le aree devono essere ben identificabili ed indicate con precisione e chiarezza alla popolazione, anche mediante esercitazioni, incontri e divulgazione di materiale informativo. 3 Segnalazione delle aree di attesa e dei percorsi per accedervi Il progetto grafico prevede la realizzazione di due tipologie di cartellonistica, una di individuazione delle aree di attesa, ed una di indicazione dei percorsi per il raggiungimento delle stesse. Il cartello per l individuazione delle aree di attesa ha le seguenti caratteristiche: a) è di forma rettangolare, di cm 50 di base e di cm 70 di altezza; nei centri storici possono essere installati cartelli di dimensione cm. 40 di base e di cm. 60 di altezza: in questo caso, le misure della grafica e dei caratteri interni riportate nell allegato B, saranno ridotte proporzionalmente; b) riporta in alto a sinistra il logo della Regione Toscana; c) riporta in alto a destra il logo del Comune dove è installato; d) riporta in alto al centro, il logo del Sistema Regionale di Protezione Civile approvato con Delibera della Giunta Regionale Toscana n 750 del 28/07/2003 al cui interno sono riportati il logo e l indicazione dell Ente che ha elaborato il piano di protezione civile e promotore della relativa campagna di informazione alla popolazione; in particolare, nel caso di Comuni che svolgono in forma associata le funzioni di protezione civile, e che abbiano delegato al Centro Intercomunale di protezione civile le attività di pianificazione e di informazione della popolazione, il logo e l indicazione dell Ente saranno quelli dell Ente capofila del Centro Intercomunale. e) in una fascia orizzontale sottostante è riportata la scritta PROTEZIONE CIVILE, per identificare che il cartello è legato ad una pianificazione di protezione civile di ambito comunale. f) in una fascia orizzontale di colore verde, ancora sottostante, é riportata la scritta AREA DI EMERGENZA per evidenziare che l area in cui è apposto il cartello è stata individuata, nel piano di protezione civile comunale, come area sicura da utilizzarsi in situazioni di emergenza connesse con il verificarsi di un evento calamitoso e nell ambito delle azioni di protezione civile. Al di sotto vi sono due quadrati di eguali dimensioni; in quello di sinistra, di colore verde, è riportata la lettera A simbolo dell area di Attesa ; in quello di destra è riportata la rappresentazione grafica di un gruppo di persone che si raccolgono nell area indicata. Il colore verde, in conformità alle linee guida del Dipartimento della Protezione Civile in merito ai criteri da seguire per la pianificazione di protezione civile, caratterizza la tipologia dell area di emergenza come Area di Attesa. g) ancora più sotto, in posizione centrale, è riportata una sintetica indicazione circa la funzione dell area come area di attesa sicura dove la popolazione di una determinata zona dovrà recarsi a seguito di apposito avviso ovvero a seguito del verificarsi di un evento calamitoso

238 16.3.2005 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 perché, oltre a mettersi al sicuro, vi troverà l assistenza necessaria da parte del personale comunale addetto alle operazioni di soccorso. h) infine nella parte in basso all interno di un fascia bianca riquadrata, delle dimensioni di cm. 45 x cm. 12, è riportato il codice identificativo dell area (AP: Area Popolazione) e la relativa denominazione, corrispondenti a quelli riportati negli elaborati del piano comunale di protezione civile. Questo riquadro, essendo variabile per ogni area, può essere realizzato separatamente dal cartello ed ivi applicato successivamente. Il cartello per l indicazione dei percorsi ha le seguenti caratteristiche: 1) è di forma rettangolare, di cm 75 di base e di cm 15 di altezza; 2) riporta all estremo opposto della freccia direzionale le scritte AREA DI EMERGENZA Area di attesa sicura e il codice e il nome identificativo dell area 3) immediatamente a monte della freccia direzionale, in due quadrati distinti, sono riportati: la rappresentazione grafica di un gruppo di persone che si dirigono nel senso della freccia indicatrice; il logo del Sistema Regionale di Protezione Civile approvato con Delibera della Giunta Regionale Toscana n 750 del 28/07/2003 al cui interno sono riportati il logo e l indicazione dell Ente che ha elaborato il piano di protezione civile e promotore della relativa campagna di informazione alla popolazione; in particolare, nel caso di Comuni che svolgono in forma associata le funzioni di protezione civile, e che abbiano delegato al Centro Intercomunale di protezione civile le attività di pianificazione e di informazione della popolazione, il logo e l indicazione dell Ente saranno quelli dell Ente capofila del Centro Intercomunale; 4) la freccia di indicazione che, in base al posizionamento del cartello, potrà essere collocata sul lato sinistro o destro dello stesso. I cartelli vanno sistemati, tenendo conto di eventuali ostacoli, ad un'altezza e in una posizione appropriata rispetto all'angolo di visuale, all'ingresso dell area nel caso in cui questa sia costituita da uno spazio recintato ed accessibile da cancello (es. una scuola o giardini recintati ) e in un posto bene illuminato e facilmente accessibile e visibile. I cartelli devono essere costituiti da materiale il più possibile resistente agli urti, alle intemperie ed alle aggressioni dei fattori ambientali. Tutte le caratteristiche grafiche e dimensionali dei cartelli sono riportate nell allegato B. L apposizione di tali cartelli deve necessariamente essere accompagnata da una puntuale campagna di informazione alla popolazione circa gli elementi essenziali del piano di protezione civile comunale. Sono esclusi utilizzi della cartellonistica come sopra individuata da parte di soggetti e per finalità diversi da quelli individuati nel presente decreto.

16.3.2005 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 239 Allegato B al decreto n. del Cartello Area di attesa sicura Formato: 50 x 70 cm Logo Regione Toscana, Protezione Civile, Comune di appartenenza Colori: Quadricromia Specifiche testi PROTEZIONE CIVILE: Arial bold alto corpo 130 colore nero AREA DI EMERGENZA: Arial bold alto corpo 110 colore bianco LETTERA A NEL RIQUADRO VERDE (80c; 100y): Arial bold alto corpo 400 colore nero AREA DI ATTESA SICURA: Arial bold alto corpo 100 tutto colore verde: 80c, 100y PUNTO DI INFORMAZIONE: Arial bold alto e basso corpo 80, interlinea 85 pt., colore nero AP (numero progressivo 2 cifre): Arial bold alto corpo 100 colore nero Denominazione Area: Arial bold alto e basso corpo 100 colore nero Segue stampa esempio cartello a colori su formato A4, ridotto in proporzione al formato reale e stampa cartello bianco nero con le specifiche tecniche.

240 16.3.2005 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 PROTEZIONE CIVILE AREA DI EMERGENZA A AREA DI ATTESA SICURA Punto di informazione e di assistenza AP05 Piazza della Repubblica

16.3.2005 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 241 1 cm 0,5 cm 4 cm 1,6 cm 4 cm LOGO REGIONE TOSCANA 8,5 cm 8,5 cm LOGO PROTEZIONE CIVILE COMUNALE O INTERCOMUNALE DGR 750/03 8,5 cm LOGO COMUNE 5 cm 8,2 cm PROTEZIONE CIVILE 45x6 cm colore verde 80c 100y AREA DI EMERGENZA 8,2 cm 21,5x16 cm colore verde 80c 100y 21,5x16 cm; interno bianco; bordo colore verde 80c 100y filo contorno: 3,5 mm colore nero 100 k A AREA DI ATTESA SICURA Punto di informazione e di assistenza 45x12 cm; interno bianco; cornice colore verde 80c 100y; filo contorno 3,5 mm AP (numero progressivo 2 cifre) Denominazione Area

242 16.3.2005 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 Allegato B al decreto n. del Cartello indicazione Area di attesa sicura Formato: 75 x 15 cm Protezione Civile, Colori: Quadricromia Specifiche testi AREA DI EMERGENZA: Arial bold alto corpo 125 colore bianco AREA DI ATTESA SICURA: Arial bold alto corpo 100 tutto colore verde: 80c, 100y AP (numero progressivo 2 cifre): Arial bold alto corpo 100 colore nero DENOMINAZIONE AREA: Arial bold a/b corpo 100 colore nero Segue stampa di esempio di cartello a colori su formato A4, ridotto in proporzione al formato reale e stampa cartello bianco nero con le specifiche tecniche.

16.3.2005 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 243 AREA DI EMERGENZA AREA DI ATTESA SICURA AP05 Piazza della Repubblica