Prot. n. 42/B32 Mascalucia 08/01/2016



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Repubblica italiana- Regione Siciliana Istituto Comprensivo Statale Federico II di Svevia Via Del Sole Massannunziata - 95030 Mascalucia (CT) Tel. 095-910718 C. F. 93105190875 - C.M.CTIC83400C - Codice fatturazione elettronica: UFW4FK email: ctic83400c@istruzione.it pec. ctic83400c@pec.istruzione.it - www.fsveviamascalucia.gov.it Prot. n. 42/B32 Mascalucia 08/01/2016 AL COLLEGIO DEI DOCENTI ATTI SITO WEB OGGETTO: ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015. IL DIRIGENTE SCOLASTICO Visto l art. 25 del D.Lgsv. 30 marzo 2001, n. 165; Visto l art. 14 del C.C.N.L., commi 2,3,4 dell Area V relativo al quadriennio normativo 2006/2009; Visto il D.P.R. n. 275 dell 08/03/1999 così come modificato ed integrato dalla legge n. 107 del 13 Luglio 2015; Vista la Legge n. 107 del 13.07.2015, recante la Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti e nello specifico l art. 1, commi 12, 14,15,16,17,29,40,63,78,85,93; Visto il D.P.R. n. 80 del 28 marzo 2013; Esaminato il Piano dell Offerta Formativa della scuola per l anno scolastico 2015/2016; Presa visione della nota MIUR del 1 settembre 2015 relativa al Rapporto di Autovalutazione e al Piano di Miglioramento delle istituzioni scolastiche; Preso atto delle indicazioni fornite dal MIUR con nota del 21 settembre 2015, riguardante l organico aggiuntivo; Tenuto conto che l Istituto Scolastico Federico II di Svevia di Mascalucia (CT) negli anni ha elaborato un Piano dell Offerta Formativa sulla base dei bisogni e delle esigenze espresse dalle famiglie e dagli alunni, nonché delle offerte educative programmate sul territorio; Tenuto conto delle delibere degli OO.CC. sul POF di Istituto per l anno scolastico 2015/2016, nonché delle richieste riguardanti l organico aggiuntivo e delle scelte operate in merito ai progetti e alle attività di arricchimento ed ampliamento dell offerta formativa; Preso atto che le norme contenute nella Legge n. 107 del 2015 devono ancora essere fatte oggetto di disposizioni successive anche di tipo amministrativo; Tenuto conto delle proposte formulate dall Ente Locale e dalle associazioni dei genitori in merito ai bisogni formativi degli studenti; E M A N A ai sensi dell art. 3 del DPR 275/99, così come sostituito dall art. 1 comma 14 della legge 13.7.2015, n. 107, il seguente ATTO DI INDIRIZZO per la realizzazione delle attività didattiche e formative della scuola, in una logica di continuità con le buone pratiche già esistenti e dentro una prospettiva orientata alla successiva e puntuale Pianificazione Triennale dell Offerta Formativa: 1

1) Rendere coerente il POF 2015/2016 con quanto emerso dal RAV e con quanto previsto nel PdM. 2) Migliorare la qualità dei processi formativi individuando uno o più obiettivi strategici di cui al comma 7, punti a-b-c dell art. 1 della Legge 107/2015. 3) Vagliare i progetti e le attività di arricchimento ed ampliamento dell offerta formativa, alla luce della loro coerenza con i punti 1 e 2. 4) Trovare modalità e forme per presidiare il piano dell offerta formativa nelle fasi di realizzazione, monitoraggio, autovalutazione e rendicontazione sociale dei risultati. 5) Individuare i bisogni formativi del personale in coerenza con le azioni di miglioramento da attivare, con particolare attenzione alla valorizzazione delle professionalità esistenti e alle esigenze espresse dalla Legge 107/2015. Le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal rapporto di autovalutazione (RAV) e il conseguente piano di miglioramento di cui all art.6, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 28.3.2013 n.80 dovranno costituire parte integrante del PTOF. Quanto sopra indicato ha il solo scopo di orientare l attività decisionale del collegio dei docenti in ordine ai contenuti tecnici di competenza, facendo emergere gli obiettivi della scuola, all interno di un quadro generale e di sistema della cui gestione è, invece, responsabile il Dirigente Scolastico. Pertanto, le linee di indirizzo sopra formulate rappresentano il risultato di un attenta ancorché incompiuta analisi del piano dell offerta formativa della scuola e delle numerose innovazioni previste dalla normativa più recente. Al fine di meglio definire gli ambiti di intervento da parte del Collegio dei docenti, si precisa quanto segue: In ordine al punto 1 del presente atto di indirizzo, si riportano le priorità emerse dal RAV, le criticità e le Aree di riferimento, i traguardi e gli obiettivi operativi. Aree degli Esiti nel cui ambito si deve attivare il miglioramento Le priorità - Risultati nelle prove standardizzate nazionali - Competenze chiave e di cittadinanza - Riduzione del gap formativo degli alunni di scuola primaria e secondaria nelle prove standardizzate - Riduzione del grado di cheating nella Prova Nazionale - Sviluppo delle competenze chiavi e sociali degli studenti di scuola primaria e secondaria di I grado I traguardi di lungo periodo - Aumentare la percentuale degli alunni di scuola primaria e secondaria collocati nei livelli più alti - Portare il grado di cheating entro il 5%. - Aumentare il livello di motivazione allo studio e della cultura alla legalità dell'istituto del 20% 2

La collocazione degli alunni nei livelli più bassi nelle prove standardizzate richiede una rivisitazione dell approccio didattico da parte delle discipline interessate e nel contempo una maggiore sensibilizzazione nei confronti di docenti e famiglie alla partecipazione delle prove INVALSI. La costruzione di strumenti idonei per la valutazione oggettiva delle competenze è ritenuta una priorità strategica per eliminare le discrepanze valutative nei tre ordini di scuola e operare il confronto dei progressi dagli alunni nel corso degli anni di permanenza nell'istituto. Gli obiettivi di processo 1. Curricolo, progettazione e valutazione - Costruire modelli di progettazione e valutazione condivisi per i tre ordini di scuola (profilo dello studente e rubriche valutative). - Costruire compiti di realtà per i tre ordini di scuola (curricolo verticale). - Promuovere una figura di docente tutor per supportare i docenti nella realizzazione degli strumenti di valutazione. 2. Ambiente di apprendimento - Costruire prove di verifica parallele online nella scuola primaria - Estendere le prove parallele a un maggior numero di discipline nella scuola secondaria - Estendere l'uso della piattaforma Edmodo nella scuola primaria e secondaria 3. Inclusione e differenziazione - Estendere il progetto di educazione socio-affettiva a più classi di scuola primaria e secondaria di I grado - Potenziare le attività di Peer Education - Estendere il progetto di dizione "circolo pickwik" a tutte le classi di scuola primaria e secondaria di I grado - Aumentare gli interventi di potenziamento per gli alunni con particolari attitudini disciplinari e ai bambini di 5 anni dell'infanzia 4. Continuità e orientamento - Potenziare le attività di continuità tra i tre ordini di scuola 5. Orientamento strategico e organizzazione della scuola - Aumentare la durata media dei progetti ritenuti prioritari per la scuola - Concentrare le risorse finanziarie sulle tematiche dei progetti ritenuti prioritari dalla scuola 6. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane - Avvicinare la percentuale di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione e/o aggiornamento alla media nazionale - Aumentare il numero dei docenti coinvolti nei gruppi e commissioni di lavoro - Aumentare la partecipazione dei docenti a momenti di autoformazione in servizio promossi dalla scuola 3

7. Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie - Aumentare la partecipazione ad accordi di rete con altre scuole o enti - Aumentare la frequenza di assumere la leadership in qualità di scuola capofila - Aumentare la percentuale di genitori aventi diritto che partecipano all'elezione del Consiglio d'istituto Gli obiettivi di processo da acquisire nell'arco del prossimo anno scolastico per il raggiungimento delle priorità strategiche prefissate, sono stati individuati sia nell'area delle pratiche educative e didattiche sia nelle pratiche gestionali e organizzative, tenendo conto delle principali criticità ivi emerse. Si ritiene che l'azione su tali pratiche determini in modo diretto i cambiamenti richiesti. Relativamente al PdM, pur essendo affidata al Dirigente Scolastico la gestione del suo processo, di fatto, chiama in causa tutti i docenti collegialmente ed individualmente. E opportuno, dunque, che i docenti definiscano cosa, in concreto, credono sia praticabile in termini di efficacia per migliorare gli esiti degli studenti. Ovviamente si tratta di migliorare approcci metodologici e didattici, di interventi sul curricolo di scuola ed altro in una logica focalizzata sugli esiti e non semplicemente aggiuntiva. In ordine al punto 2, l attenta lettura dei commi della legge rende necessario individuare uno o più obiettivi, in una logica di coerenza con il POF della nostra scuola, la tipologia dell Istituto, le priorità del PdM, le risorse disponibili, anche di natura professionale, da integrare con la puntuale richiesta dell organico aggiuntivo. Al fine di sviluppare e di migliorare le competenze digitali degli studenti occorre elaborare anche azioni coerenti con le finalità del Piano nazionale per la scuola digitale di cui al comma 6 dell art. 1 della Legge 107/2015. Pertanto si dovrà fare riferimento anche a ciò che serve alla scuola in termini di attrezzature e infrastrutture materiali tenendo presente che l istituzione scolastica ha partecipato alla programmazione dei Fondi strutturali europei di sviluppo regionale per l incremento delle attrezzature digitali e la realizzazione della rete Wifi e che rimane in attesa di finanziamento. In ordine al punto 3, risulta evidente che tutti i progetti ed attività, hanno subito una puntuale revisione sulla base dell efficacia educativo-didattica rapportata al piano di miglioramento di cui al punto 1 e agli obiettivi strategici individuati tra quelli enumerati nella recente legge di riforma. Nel definire le attività per il recupero ed il potenziamento del profitto, non si può tener conto dei risultati delle rilevazioni INVALSI relative allo scorso anno in quanto i dati generali della scuola primaria non sono disponibili a causa dello sciopero e i pochi alunni che hanno svolto la prova si sono collocati nei livelli 2 e 3. Nella scuola secondaria anche se i risultati sono stati positivi in italiano e lievemente più bassi rispetto alla media nazionale in matematica, gli alunni si sono collocati principalmente nei livelli più bassi. Complessivamente il cheating medio risulta basso ma in alcune classi raggiunge valori elevati. I progetti e le attività sui quali si pensa di utilizzare docenti dell organico del potenziamento devono fare esplicito riferimento a tale esigenza, motivandola e definendo l area disciplinare coinvolta. Si terrà conto del fatto che l organico di potenziamento deve servire anche alla copertura delle supplenze brevi e quindi si eviterà di assorbire sui progetti l intera quota disponibile. Per tutti i progetti e le attività previsti nel Piano, devono essere indicati i livelli di partenza sui quali si intende intervenire, gli obiettivi cui tendere nell arco del triennio di riferimento, gli indicatori quantitativi e/o qualitativi utilizzati o da utilizzare per rilevarli. Gli indicatori saranno di preferenza quantitativi, cioè espressi in grandezze misurabili, ovvero qualitativi, cioè fondati su descrittori non ambigui di presenza / assenza di fenomeni, qualità o comportamenti ed eventualmente della loro frequenza. I criteri generali per la programmazione educativa, per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, già definiti nei precedenti anni scolastici dal consiglio d istituto e recepiti nei POF di quei medesimi anni, che risultino coerenti con le indicazioni di cui ai precedenti punti 1 e 2 potranno essere inseriti nel Piano. 4

Nella formulazione del Piano si deve tener conto anche delle proposte formulate dagli enti locali e dalle associazioni operanti nel territorio, nonché delle famiglie degli alunni. Servizi offerti dal Comune di Mascalucia: Servizio di scuolabus per tutti gli ordini di scuola; Servizio di doposcuola e di assistenza allo studio rivolto agli alunni di scuola primaria e secondaria di primo grado a totale carico dell amministrazione comunale per le famiglie indigenti; Servizio di assistenza igienico- sanitaria per gli studenti diversamente abili; Servizio biblioteca Servizi offerti dalle Associazioni operanti nel Territorio: Associazione culturale Palestra della mente : supporto attività di coding per docenti e studenti; laboratori pomeridiani mensili rivolti ai genitori e agli studenti; Associazione Co.La: servizio di pre/post scuola e di assistenza allo studio rivolto agli alunni di scuola primaria e secondaria di primo grado e progetti per l infanzia a totale carico delle famiglie; Associazione Compagnia dei giovani : laboratori didattici finalizzati all ampliamento dell offerta formativa per gli alunni dei tre ordini di scuola a totale carico delle famiglie. Scelte educativo-didattiche delle famiglie degli alunni rilevate mediante un monitoraggio online: Potenziamento lingua inglese; Potenziamento competenze digitali; Potenziamento musica. In ordine al punto 4, ferma restando l incertezza interpretativa della legge di riforma, soprattutto per quanto riguarda le modalità di designazione ed utilizzo di funzioni e figure, alcune già presenti nella scuola, altre identificate in relazione al PdM ed in vista dell elaborazione del PTOF, si sottolinea la necessità di presidiare gli snodi più critici del PdM. Anche in questo caso si tratta di vagliare in modo accurato tutte le disponibilità esistenti, attraverso la strutturazione di un organigramma in grado di supportare la transazione dal POF al PTOF, operazione che trova la sua concretizzazione nell ambito del Contratto Collettivo Integrativo di Istituto. Nella strutturazione del Piano, pertanto, occorre tener presente, nello specifico, quanto segue: Fermo restando il fabbisogno di posti in organico comuni e di sostegno per ciò che concerne il potenziamento dell offerta formativa il fabbisogno sarà definito in relazione ai progetti ed alle attività contenuti nel Piano, entro un limite massimo di 7 unità: nell ambito dei posti di potenziamento sarà accantonato preliminarmente un posto di docente della scuola primaria per l esonero del primo collaboratore del dirigente scolastico; nell ambito delle scelte di organizzazione, dovranno essere previste la figura del coordinatore di plesso e quella del coordinatore di classe; dovrà essere mantenuta l istituzione di dipartimenti per aree disciplinari, nonché, ove ritenuto funzionale alle priorità di istituto, dipartimenti trasversali (ad esempio, per l orientamento). Sarà altresì prevista la funzione di coordinatore di dipartimento come già sperimentato dall istituzione scolastica. 5

Infine, in ordine al punto 5, è necessario sottolineare che, con la Legge n. 107/2015, la formazione in servizio è diventata obbligatoria, permanente e strutturale. Pertanto, essa va rapportata al fabbisogno professionale della scuola, definito in base alle esigenze di miglioramento scaturito dal monitoraggio effettuato tra tutti i docenti dei tre ordini di scuola in modalità on line. Per quanto riguarda, invece, l aggiornamento professionale personale, si rimanda all attribuzione del bonus. Complessivamente si tratta di arricchire le competenze professionali, sviluppando un articolazione della funzione docente sempre più qualificata e complessa. La qualità di una scuola ha come condizione essenziale una elevata qualità della professionalità docente, intesa anche come capacità dei singoli professionisti di porsi all interno di una logica di sistema che vede il contributo di ciascuno per il miglioramento dell offerta formativa di tutta la scuola, valutata in base ai risultati formativi. Il Dirigente Scolastico Dott.ssa Giuseppina Consoli 6