REGOLAMENTO DIDATTICO



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Transcript:

REGOLAMENTO DIDATTICO Laurea specialistica in Classe Facoltà ECONOMIA E LEGISLAZIONE D IMPRESA 84/S Classe delle lauree specialistiche in Scienze economico-aziendali Economia Art. 1. Finalità Il presente regolamento disciplina l articolazione dei contenuti e le modalità organizzative e di funzionamento del Corso di Laurea Specialistica in Economia e Legislazione d Impresa istituito presso l Università degli Studi di Verona sede di Verona a partire dall A.A. 2004/2005. Art. 2. Obiettivi formativi e sbocchi professionali Obiettivi formativi Il percorso formativo approfondisce gli aspetti metodologici e le competenze nell uso degli strumenti analitici per l interpretazione dei fenomeni aziendali e per l individuazione delle strategie di sviluppo; inoltre, permette l acquisizione delle conoscenze degli istituti giuridici indispensabili per il governo di organizzazioni complesse. Le competenze di natura giuridica ed amministrativa risultano adeguatamente ampliate ed integrate da ulteriori conoscenze di carattere aziendale, volte ad affinare le capacità di analisi e di programmazione gestionale, senza trascurare gli aspetti relativi alla rendicontazione economica, finanziaria e sociale. Nel secondo anno lo studente ha la facoltà di scegliere tra un curriculum per l impresa ed uno per le pubbliche amministrazioni. Le conoscenze specialistiche vengono ulteriormente approfondite nei temi scelti dallo studente ai fini della dissertazione finale, che rappresenta un terzo dell impegno richiesto nell ultimo anno (pari a 20 CFU). Agli studenti è altresì consentito lo svolgimento di tirocini e stages formativi presso istituti di credito, aziende, amministrazioni pubbliche e organizzazioni private nazionali o sovranazionali. Sbocchi professionali Sulla base delle specifiche competenze acquisite, gli sbocchi occupazionali di immediato riferimento sono rappresentati in entrambi i curricula dalla libera professione di dottore commercialista e di revisore contabile nonché dai ruoli apicali presso imprese e istituzioni private e pubbliche. Lo sbocco del laureato specialistico è configurabile nell assunzione di ruoli che implicano, prospetticamente, responsabilità ed autonomie di tipo professionale e manageriale. Il curriculum per l impresa fornisce conoscenze approfondite per lo svolgimento dell attività di consulente aziendale, con specifico riferimento all area dell amministrazione e controllo. Il curriculum per le pubbliche amministrazioni fornisce conoscenze indispensabili per la predisposizione dei sistemi di governo, per l apprezzamento delle performance nonché per la valutazione economica dei progetti pubblici. Tale figura professionale è anche richiesta da soggetti privati che intrattengono stabili relazioni con le amministrazioni pubbliche. Art. 3. Il significato del credito formativo come unità d impegno per le attività didattiche Il credito è l unità di misura del lavoro svolto dallo studente nelle attività di formazione previste dal piano di studi. Le attività di formazione comprendono:

- la lezione in sede universitaria (lezione frontale, seminario, esercitazione); - il tempo dedicato alle attività di laboratorio, progetti ed alle attività pratiche (tirocini e stage all interno di aziende); - lo studio individuale. Il credito matura con lo svolgimento delle attività formative e si acquisisce con il superamento degli esami ovvero delle prove di idoneità, secondo le modalità previste. Ad ogni attività formativa viene attribuito un certo numero di crediti, uguale per tutti gli studenti, ed un voto (espresso in trentesimi), che varia a seconda del livello di preparazione dimostrato. Per conseguire la laurea specialistica è necessario acquisire complessivamente 120 crediti. Con Decreto Ministeriale è stato stabilito che ad un credito formativo nei corsi di laurea specialistica corrisponda un carico di lavoro complessivo per lo studente di 25 ore. La Facoltà ha deliberato che le 25 ore complessive siano suddivise in 6 ore per le lezioni e per i seminari ovvero 10 ore per le esercitazioni, a seconda delle modalità didattiche adottate per ogni insegnamento, e il resto allo studio individuale. L assegnazione dei crediti agli insegnamenti e alle diverse attività formative è coerente con gli specifici obiettivi didattici e prevede un articolazione dei contenuti, teorici e metodologici, coerente con una rigorosa formazione di carattere aziendale e giuridico. Art. 4. Requisiti per l accesso Per accedere al Corso di Laurea Specialistica in Economia e Legislazione d Impresa è necessario essere in possesso di un diploma di Laurea triennale o quadriennale, purché siano rispettati i requisiti minimi stabiliti ogni anno dalla Facoltà e comunicati prima dell inizio di ogni anno accademico. Sono ammessi senza debiti formativi i laureati presso l Università di Verona in Economia Aziendale (classe 17) ed in Economia e amministrazione delle imprese (classe 17) [attivati nell a.a. 2004/2005], i laureati presso l Università di Verona in Economia Aziendale (classe 17), in Economia e amministrazione delle imprese (classe 17) ed in Economia e Commercio (classe 17) [attivati nell a.a. 2001/2002], nonché i laureati quadriennali in Economia, quale che sia la Facoltà di provenienza. L accesso non è programmato. Art. 5. Piano didattico Il Piano didattico definisce l articolazione degli insegnamenti e determina, coerentemente con gli obiettivi formativi del corso, il numero di crediti attribuiti ad ogni attività formativa. Referenti del Corso: Prof. Angela Broglia, Prof. Paolo Cavaleri, Prof. Sebastiano Maurizio Messina S.S.D. Titolo corso CFU t.a.f. 1 anno SECS-P/07 Economia aziendale Revisione aziendale 10 b IUS/07 Diritto del lavoro Diritto del lavoro e vicende evolutive aziendali 10 b IUS/04 Diritto commerciale Diritto fallimentare 5 b SECS-P/07 Economia aziendale Economia dei gruppi 5 b IUS/05 Diritto dell economia Diritto industriale 5 c IUS/05 Diritto dell economia Diritto dell economia (contratti commerciali) 5 c SECS-P/12 Storia economica Storia delle imprese 5 c INF/01 Informatica Informatica per la gestione aziendale 5 c Attività di tipologia f) 5 f A scelta dello studente 5 d Totale 1 anno 60

2 anno Curriculum per l impresa SECS-P/07 Economia aziendale Bilancio consolidato e performance dei gruppi 5 b SECS-P/07 Economia aziendale Modelli di rendicontazione economica, sociale ed ambientale 5 b SECS-P/07 Economia aziendale Teoria del valore d impresa 5 b SECS-P/07 Economia aziendale Tecnica professionale 5 b SECS-P/01 Economia politica Economia industriale 5 b IUS/12 Diritto tributario Modelli e funzioni delle attività di controllo e di accertamento dei tributi 5 b SECS-P/03 Scienza delle finanze Economia dei tributi 5 b SECS-P/07 Economia aziendale Modelli contabili e informazione economica 5 b Prova finale 20 e Totale 2 anno 60 2 anno Curriculum per le Amministrazioni Pubbliche SECS-P/07 Economia aziendale Modelli aziendali per le amministrazioni pubbliche 10 b SECS-P/03 Scienza delle finanze Analisi costi-benefici 10 b SECS-P/07 Economia aziendale Modelli aziendali per il non profit 5 b SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese Economia e gestione delle imprese di servizi pubblici 5 b IUS/10 Diritto amministrativo Diritto regionale e degli enti locali 5 b IUS/10 Diritto amministrativo Diritto Amministrativo 5 b Prova finale 20 e Totale 2 anno 60 Art. 6. Modalità di svolgimento della didattica Le forme di svolgimento della didattica possono comprendere: Lezioni frontali Esercitazioni Seminari Attività di laboratorio Tirocinio e stage Progetti di attività relazionale Studio individuale I programmi e le modalità di svolgimento degli insegnamenti e delle altre attività formative e la loro articolazione saranno indicati dai docenti responsabili delle singole attività formative all inizio di ogni periodo di lezioni e rese tempestivamente note tramite pubblicazione nelle forme ritenute più idonee. Art. 7. Programmazione didattica Il Consiglio di Facoltà elabora annualmente il programma delle attività didattiche definendo l articolazione degli insegnamenti, nonché individuando, sentiti i docenti interessati, i Titolari degli insegnamenti e delle diverse attività formative. Il Titolare dell insegnamento è responsabile dell attività didattica svolta da eventuali altri docenti partecipanti al corso, anche a contratto. Il Consiglio di Facoltà, prima dell inizio di ogni anno accademico, definisce il calendario delle attività didattiche, separando i periodi dedicati alle lezioni ed alle esercitazioni da quelli destinati alle prove di esame.

Il Corso di Laurea Specialistica in Economia e Legislazione d Impresa è organizzato in due periodi di lezione (semestri); all interno di tali periodi la Facoltà stabilisce la ripartizione delle attività didattiche e l orario delle lezioni, coerentemente al perseguimento degli obiettivi didattici del Corso di Laurea Specialistica. Alla fine di ogni periodo dedicato alle lezioni è prevista una sessione d esame ed è, inoltre, prevista una sessione di esami di recupero a settembre; complessivamente, il numero degli appelli per ogni anno accademico è non inferiore a 6. L intervallo tra due appelli consecutivi della medesima sessione è di almeno 2 settimane. In ogni semestre sono previste attività didattiche con carico, di norma, equidistribuito. Si possono attivare corsi intensivi. L orario delle lezioni ed il relativo calendario degli esami è stabilito almeno 1 mese prima dell inizio di ogni periodo ad essi dedicato. Art. 8. Propedeuticità Nella costruzione del piano di studi gli insegnamenti ed i relativi esami sono disposti in un ordine tale da permettere la massima efficacia nell apprendimento, sottintendendone l implicita propedeuticità; nondimeno eventuali propedeuticità esplicite potranno essere deliberate dal Consiglio di Facoltà all inizio dell anno accademico in cui esse verranno fatte valere e tempestivamente comunicate agli studenti. Art. 9. Attività di tipologia f) Rientrano tra le attività formative di tipologia f) a libera scelta dello Studente, per le quali è previsto il riconoscimento di CFU, le seguenti attività: ulteriori abilità linguistiche: 1. lo studente può conseguire CFU previo superamento di un esame di accertamento sulla conoscenza di una lingua straniera diversa rispetto a quelle degli esami sostenuti nel CdL di provenienza; 2. lo studente può acquisire CFU conseguendo un certificato di conoscenze linguistiche ulteriori rispetto al contenuto degli esami di lingua straniera superati nel CdL. Le certificazioni o i diplomi ottenuti presso scuole pubbliche o istituti privati non possono essere automaticamente trasformate in CFU senza il vaglio dei competenti organi accademici. ulteriori abilità informatiche: 1. lo studente può conseguire CFU previo superamento di un esame di Informatica previsto nell ambito dell offerta formativa dell Ateneo; 2. lo studente può ottenere il riconoscimento di CFU per conoscenze informatiche di grado superiore, sulla base di certificati riconosciuti secondo le modalità stabilite dal Consiglio di Facoltà; in particolare, il conseguimento degli ultimi 3 livelli dell ECDL consente il riconoscimento di 2 CFU per ulteriori abilità informatiche; tale riconoscimento è escluso se già effettuato per il curriculum del CdL triennale. abilità relazionali: lo studente può conseguire CFU previo accertamento, ad opera di una apposita commissione, delle abilità acquisite attraverso lo svolgimento di attività di gruppo il cui contenuto deve figurare in un progetto preventivamente presentato da uno o più Docenti, concordemente o singolarmente al Consiglio di Facoltà e dallo stesso approvato; stages: lo studente può conseguire CFU sulla base dell impegno profuso nell ambito di progetti formativi consistenti in stage presso enti o aziende accreditate dall Ateneo promossi da un tutor accademico e svolti sotto la guida di un tutor aziendale, nel rispetto delle procedure previste dall Area stage e tirocini dell Ateneo.

E data facoltà di chiedere la conversione di attività di tipologia f) a libera scelta dello Studente in un insegnamento a scelta. Art. 10. Esami di profitto Ogni Titolare è tenuto ad indicare, prima dell inizio dell anno accademico, e contestualmente alla programmazione didattica, il programma e le specifiche modalità di svolgimento dell esame previste per il suo insegnamento. L esame si svolge successivamente alla conclusione del periodo in cui sono impartite le lezioni relative all insegnamento, esclusivamente nei periodi previsti per gli appelli d esame e in date concordate con i Titolari; non sono possibili prove di esame durante i periodi destinati, dal calendario definito dal Consiglio di Facoltà, all erogazione delle lezioni. La verifica del profitto individuale raggiunto dallo studente ed il conseguente riconoscimento dei CFU maturati nelle varie attività formative sono effettuati mediante prove scritte e/o orali, secondo le modalità definite dai Titolari. La votazione finale è espressa in trentesimi. L esito della votazione si considera positivo ai fini dell attribuzione dei CFU se si ottiene un punteggio di almeno 18/30. L attribuzione della lode, nel caso di una votazione almeno pari a 30/30, è a discrezione della Commissione di esame e richiede l unanimità dei suoi componenti. Art. 11. Commissioni di esame Le Commissioni di esame sono costituite da almeno due membri, di cui uno è il Titolare dell insegnamento. La composizione delle Commissioni d esame per ogni insegnamento è definita dal Preside di Facoltà all inizio di ogni anno accademico, su proposta del Titolare. Gli altri componenti della Commissione devono essere docenti o cultori della specifica disciplina o di disciplina affine. Art. 12. Contenuti e modalità di svolgimento della prova finale Al superamento della prova finale, a cui si accede quando sono stati acquisiti i 100 CFU distribuiti secondo quanto previsto dal piano didattico, vengono assegnati 20 CFU, che permettono il conseguimento del diploma di Laurea Specialistica in Economia e Legislazione d Impresa. La prova finale consiste nella discussione di una tesi scritta, redatta dal Laureando sotto la guida di un Docente (Relatore), su un tema rientrante in una delle discipline del piano didattico del CdL Specialistica in Economia e Legislazione d Impresa. La discussione dell elaborato può avere luogo dopo l acquisizione degli altri 100 CFU previsti nel piano didattico del CdL Specialistica, durante le apposite sessioni di laurea, e la proclamazione avverrà al termine della discussione. Il Relatore è un Docente afferente ad uno dei settori scientifico-disciplinari entro i quali si riconoscono gli insegnamenti del piano didattico seguito; il Preside nomina con congruo anticipo un Correlatore della tesi. Il conferimento del titolo avviene ad opera della Commissione di Laurea, nominata dal Preside della Facoltà e composta da almeno 7 Docenti della Facoltà; tale Commissione è presieduta dal Professore di I fascia con maggiore anzianità di servizio. Il punteggio totale viene determinato sommando al punteggio di ammissione la valutazione della prova finale, a cui sono riservati fino ad un massimo di 10 punti. Ai fini della determinazione del punteggio di ammissione, si attribuisce un bonus di 1,5 punti sulla media in 110 mi per tutti i Laureandi che abbiano conseguito almeno 5 lodi; successivamente, vengono assegnati 2 punti di bonus di merito ai Laureandi che abbiano una media di almeno 99/110

calcolata aggiungendo alla media di partenza l eventuale bonus per le lodi nonché 2 punti di bonus di velocità ai Laureandi in corso. Art. 13. Riconoscimento dei crediti acquisiti in altri corsi di studio Il Consiglio di Facoltà è competente per il riconoscimento e l accreditamento dei crediti conseguiti dallo studente, con relativo punteggio, in altri corsi di studio. Il trasferimento dello studente da altro Corso di Laurea Specialistica può avere luogo solo a seguito della presentazione di una dettagliata documentazione rilasciata dalla sede di provenienza, che certifichi gli esami svolti con relativo voto ottenuto e CFU maturati e dal quale si possano verificare i requisiti minimi di accesso, come stabilito dalla Facoltà. Per il riconoscimento dei CFU conseguiti dallo studente in altri Corsi di Laurea Specialistica, sarà necessaria una specifica analisi della tipologia di attività svolta, tenendo conto dei settori scientifico-disciplinari a cui pertengono gli esami sostenuti; tale analisi preventiva può essere delegata dal Consiglio di Facoltà alle Commissioni permanenti.