LA PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE - Ha inizio nella seconda metà del 1700 in Inghilterra che era ricca di risorse e materie prime (miniere di ferro e carbone, lana, cotone proveniente dalle colonie inglesi) necessarie per lo sviluppo dell industria. Inoltre in Inghilterra ci sono banche, flotte e mercanti (è un paese commerciale) e lì si verificano importanti invenzioni ad opera di artigiani, scienziati e tecnici (ad es. il telaio meccanico, la macchina a vapore). - Le prime industrie a svilupparsi sono quelle tessili e siderurgiche - Le invenzioni che resero possibile la Rivoluzione Industriale furono la macchina a vapore, la spoletta volante, i telai meccanici - La macchina a vapore (inventata da James Watt nel 1775) sfrutta l energia prodotta dal vapore per far funzionare le macchine come i telai, per estrarre i minerali e per i trasporti (battello a vapore) - La Rivoluzione Industriale determina importanti cambiamenti sia in agricoltura che in artigianato - In agricoltura: si rendono coltivabili i terreni prima riservati a pascoli si migliora la qualità dei raccolti si introducono nuove tecniche di coltivazione per avere raccolti più abbondanti - In artigianato: si introducono macchine che rendono più veloce la produzione le macchine rendono necessaria la divisione dei compiti tra gli operai e la specializzazione la presenza di macchine rende necessaria la costruzione di fabbriche più grandi e spaziose delle botteghe artigiane - Con la Rivoluzione Industriale cambia anche il paesaggio urbano e rurale: le città diventano più popolose e aumentano le abitazioni vicino alle città sorgono fabbriche si innalzano ciminiere l aria si inquina - Lo sviluppo industriale favorisce lo sviluppo del commercio e dei trasporti - Le condizioni dei lavoratori nell industria peggiorano (ambienti sporchi e malsani, ritmi di lavoro lunghi e pesanti) e si sfrutta anche il lavoro minorile e femminile (che viene pagato meno) - Sul piano sociale si affermano due nuove classi sociali: i borghesi-capitalisti (gli imprenditori) e i proletari (gli operai) IMPRENDITORI Persone ricche che hanno molto denaro (capitale) Con i capitali comprano macchine da mettere nelle fabbriche, materie prime e carbone Pagano gli operai che lavorano per loro (salario) OPERAI Contadini poveri rimasti senza terra costretti a lavorare nelle fabbriche Artigiani ormai senza lavoro perché i loro manufatti sono diventati troppo costosi Non hanno nulla, solo la propria forzalavoro e i figli (proletari) Con il loro salario comprano i beni necessari per la sopravvivenza della propria famiglia 1
PRIMA DELLA RIVOLUZIONE INDUSTR. Forza delle braccia o degli animali Forza dell acqua (mulini ad acqua) Forza del vento (mulini a vento) Macchine di legno Legno come combustibile DOPO LA RIVOLUZIONE INDUSTR. Macchina a vapore: - nelle industrie - nelle miniere - nei trasporti Macchine di metallo Carbone come combustibile LA SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE Nell Ottocento, l industrializzazione si diffonde in quasi tutta l Europa e in Giappone. Questo periodo è chiamato seconda rivoluzione industriale perché le numerose scoperte e innovazioni tecniche trasformano le città, gli Stati e la vita delle persone. L energia elettrica sostituisce il vapore. Viene inventato il motore a scoppio (1876), cioè un motore che funziona con combustibili come la benzina. Il motore a scoppio permette la costruzione delle automobili. Nascono nuove industrie come quelle elettromeccaniche e chimiche. IL LAVORO DEGLI OPERAI Le condizioni di lavoro degli operai non migliorano: si lavora per 14 ore al giorno; i rumori delle macchine sono fortissimi e l ambiente fa ammalare molte persone. I governi seguono le teorie liberiste. Secondo il pensiero liberista, lo Stato non deve fare leggi che regolano l orario il salario dei lavoratori. Gli industriali devono essere liberi di decidere il salario: ci sono moltissimi disoccupati e quindi i salari possono essere molto bassi; più bassi sono i salari più gli industriali guadagnano. Nei Paesi industrializzati i parlamenti sono eletti da una minoranza di cittadini benestanti e quindi difendono gli interessi dei più ricchi. Per questo motivo, inizialmente non fanno leggi a favore dei lavoratori. Le teorie liberiste, infatti, prevedono la libertà di sfruttare il lavoro operaio per guadagnare di più. I Paesi industrializzati diventano ricchi ma la maggior parte della popolazione continua ad essere povera. I lavoratori iniziano quindi a organizzarsi in sindacati e poi in partiti politici. I sindacati sono delle associazioni di lavoratori che si organizzano per ottenere dei cambiamenti: lo sciopero, cioè non lavorare per protesta, è uno degli strumenti di lotta per ottenere condizioni di lavoro migliori. Nel 1824, in Inghilterra diventano legali i primi sindacati: le Trade Unions. Le prime lotte sindacali riguardano la riduzione dell orario di lavoro a 8 ore. 2
1700 La prima rivoluzione industriale Paesaggio industriale dei primi ottocento Nella seconda metà del Settecento in Inghilterra avviene una trasformazione molto importante. Gli inventori costruiscono delle macchine a vapore e alcune persone iniziano ad usare queste macchine per lavorare il cotone. Le macchine fanno in poco tempo il lavoro di molte persone. Le macchine portano a un grande sviluppo dell'industria. Queste nuove macchine cambiano il modo di lavorare e di vivere. Per questo motivo, questi cambiamenti sono chiamati rivoluzione industriale. La rivoluzione industriale porta profondi cambiamenti nelle città nelle campagne nella società nelle attività produttive. 3
Il lavoro a domicilio Prima della rivoluzione industriale, le famiglie contadine facevano oggetti nelle loro case, come ad esempio vestiti o strumenti per la casa. Nel settecento erano molte le famiglie contadine che costruivano oggetti in casa, soprattutto i vestiti. I mercanti per guadagnare più soldi davano alle famiglie contadine i telai per tessere i tessuti e le materie prime (ad esempio lana e cotone). I contadini facevano molti vestiti e i mercanti li compravano a prezzi molto bassi. Poi vendevano questi vestiti a prezzi molto più alti nelle città. In questo modo i mercanti guadagnavano molti soldi. Le fabbriche La fabbrica moderna è il risultato della trasformazione dei sistemi artigianali con cui gli uomini per secoli avevano prodotto oggetti strumenti e beni di consumo. I nuovi macchinari, molto più ingombranti di quelli precedenti, non trovano più posto nelle piccole case dei contadini, ma vengono concentrati in stabilimenti sempre più grandi; questi stabilimenti, all inizio, si trovavano nelle campagne. Le prime fabbriche usavano in fatti l energia idraulica dei fiumi. Dopo l'invenzione della macchina a vapore, le fabbriche si trasferiscono in città, vicino alle grandi vie di comunicazione e ai centri di smercio. In città si concentra così anche la manodopera necessaria per far funzionare le fabbriche: gli operai. 4
Ricorda: La rivoluzione agraria aveva lasciato molti contadini senza lavoro. Questi contadini abbandonano quindi le campagne e cercano un nuovo lavoro nelle fabbriche. IL LAVORO NELLE FABBRICHE Alla fine del 700 in Inghilterra molti contadini sono costretti ad abbandonare il lavoro nei campi e andare in città a lavorare nelle fabbriche. Nelle fabbriche lavorano molte persone tutte insieme. Il lavoro degli operai è molto pesante: gli operai lavorano 15/16 ore al giorno e sono pagati molto poco. Gli operai possono riposare solo la domenica, non hanno vacanze e se sono ammalati non sono pagati. Le condizioni di lavoro sono molto difficili. Per questo gli operai cominciano presto a mettersi insieme in associazioni per migliorare la loro vita: gli operai chiedono orari di lavoro più corti e condizioni di lavoro migliori, più sicurezza ed un pagamento migliore. Nelle fabbriche lavorano anche donne e bambini. Le donne e i bambini sono pagati meno degli uomini. Prima della rivoluzione industriale Tutti i lavori vengono fatti con la forza dell uomo Le botteghe degli artigiani possono essere sia in campagna che in città Gli artigiani lavorano nella loro bottega: c è un maestro più esperto che insegna il lavoro da fare agli apprendisti che imparano il lavoro. Ogni artigiano sa fare il suo lavoro dall inizio alla fine. In una bottega non lavorano più di 20 persone Dopo la rivoluzione industriale Molti lavori vengono fatti dalle macchine Le fabbriche sono vicine alle città Nelle fabbriche lavorano tantissime persone. Ogni operai fa solo una parte del lavoro e fa solo e sempre quella. Completa le frasi 1) Le famiglie dei contadini e degli operai hanno figli. 2) In città le donne nelle fabbriche ma sono pagate. degli uomini. 3) Anche i bambini. nelle fabbriche. 4) Le case dei ricchi hanno.. locali. 5) Le case degli operai sono. 6) Gli operai lavorano. ore al giorno. 7) I sindacati sono gruppi di. 8) Le nuove città nascono vicino alle... e alle.. 5
Rispondi dopo aver studiato: 1) Perché molti contadini vanno a vivere nelle città? 2) A cosa servono le macchine? 3 ) A cosa servono i sindacati? 4) A cosa serve il carbone? I bambini nelle fabbriche Nelle fabbriche i bambini cominciano a lavorare all età di 6-7 anni. Questi bambini sono utilizzati come attaccafili, cioè devono aggiustare i fili di cotone, pulire i pavimenti o pulire le macchine. I bambini iniziano il lavoro alle 5 o alle 6 di mattina e escono alle 7/8 di sera. Durante il giorno i bambini e gli altri operai stanno chiusi nelle fabbriche dove c è una temperatura di 26-30 gradi. Nelle fabbriche lavorano tante persone in uno spazio molto piccolo, con poca aria e finestre piccole. Molti bambini si ammalano o si feriscono (=si fanno male) con le macchine. C è solo un intervallo di mezz ora per la colazione e un altro intervallo di mezz ora per il pranzo. Se i bambini arrivano alla fabbrica in ritardo o fanno qualche sbaglio vengono picchiati dai sorveglianti(=persone che comandano gli operai e controllano il loro lavoro). (testo tratto da A. Londrillo: Viaggio nella storia ed. Mursia, Milano 1993 III vol., pag.36) Ora di inizio del lavoro Ora di termine del lavoro Ore totali di lavoro I bambini iniziano a lavorare all età di Temperatura nelle fabbriche 6
Le città La rivoluzione industriale trasforma le città. Molti villaggi si trasformano in vere e proprie città industriali. Ad esempio a metà del 700, Manchester era un piccolo centro agricolo, agli inizi dell'800 è ormai una città di 142.000 abitanti. Molte persone vanno a vivere in città per lavorare nelle fabbriche. Le città diventano più grandi e occupano la campagna intorno alle città. Muratori e piccoli impresari diventano ricchi perché costruiscono nuovi quartieri attorno alle fabbriche e alle periferie delle grandi città. Le città si popolano a velocità incredibile, a tal punto che diventano in molti casi inabitabili, poichè si aggravano i problemi già presenti prima della rivoluzione industriale: mancanza dei servizi elementari (acquedotti fogne e ospedali), scarsa illuminazione, insufficiente pulizia delle strade. Nelle città nascono i quartieri dei ricchi e i quartieri degli operai. Nei quartieri dei ricchi ci sono banche, negozi, parchi e giardini. I ricchi hanno delle belle case con tante stanze: una sala grande, la cucina, la camera da letto e il bagno. Le case dei ricchi hanno la luce a gas e l acqua. I quartieri degli operai sono vicini alle fabbriche. Le case degli operai sono piccole e tutte uguali. Nei quartieri degli operai si vive male: - il fumo delle fabbriche non fa respirare bene - non c è luce - non c è il riscaldamento - non c è il bagno - non c è l acqua - non ci sono le fogne - tante famiglie vivono in una sola stanza Queste condizioni di vita fanno ammalare e morire molte persone, soprattutto i bambini. La città industriale inglese di Scheffield in un dipinto di William Ibbit. 7
Il nuovo sistema economico e produttivo Con la rivoluzione industriale sorgono due nuove figure, quella dell'operaio e quella dell'imprenditore capitalista. Gli imprenditori capitalisti di solito erano stati mercanti o grandi proprietari terrieri e dalle attività mercantili o agrarie avevano ricavato il capitale, cioè le ricchezze necessarie per costruire le fabbriche. Come mostra il disegno, con la produzione industriale si ottengono due risultati: - innanzitutto materie prime, macchinari, lavoro umano vengono trasformati in prodotti da commerciare; - inoltre attraverso la vendita l'imprenditore capitalista realizza più denaro di quello che ha investito all'inizio del processo produttivo: aumenta il suo capitale e ottiene perciò un profitto. Egli può quindi comprare altre materie prime e nuovi macchinari, assumere più operai per produrre più prodotti: così il suo capitale aumenta sempre di più. 8
La società La rivoluzione industriale porta grandi cambiamenti anche nella società. Innanzitutto porta a un forte sviluppo della popolazione, cioè a un grande aumento della popolazione; in secondo luogo molte persone vanno a vivere in città: urbanizzazione. Inoltre la società industriale porta alla nascita di due nuove classi sociali: i capitalisti industriali e il proletariato. Il proletariato Le condizioni di vita degli operai in città sono assai più dure di quelle dei contadini delle campagne. I salari sono talmente bassi che entrambi i genitori sono costretti a lavorare per sopravvivere. Anzi mettono al mondo molti figli, affinchè, appena possibile, lavorino anch'essi. Gli operai poveri si chiamano proletari, perché la loro unica ricchezza è la prole, cioè i figli. I bambini, abbandonati a se stessi, non ricevono nessuna istruzione e a sei anni vengono assunti in fabbrica. Molte ragazze si prostituiscono per alleviare la miseria delle famiglie. Questa stampa di DORE' rappresenta la lettura della Bibbia in un ricovero notturno per poveri. 9
La borghesia La borghesia divenne la classe più importante dell'intera società nei diversi paesi europei e il loro modo di vivere era simile ovunque. Dire borghese significava dire denaro: si diventava borghese grazie alla ricchezza, indipendentemente dall'origine che poteva essere anche molto umile. Non tutti i borghesi avevano gli stessi mezzi finanziari: i più ricchi erano i banchieri e gli industriali (alta borghesia); venivano poi i professionisti, che con i magistrati e i professori costituivano la media borghesia; infine piccoli commercianti e impiegati, che spesso riuscivano a stento a condurre una vita decorosa, formavano la piccola borghesia. Famiglia borghese ne "Il balcone" di SCHEMA: RIVOLUZIONE INDUSTRIALE E. Manet FATTO: Gli inventori costruiscono la macchina a vapore La macchina a vapore viene utilizzata per lavorare La macchina a vapore CONSEGUENZE: Nascono le industrie Le macchine cambiano LE CONDIZIONI DI LAVORO L AMBIENTE LA SOCIETA 10