CHIESA DI SAN GIACOMO La chiesa di San Giacomo sorge nel centro del rione Liparlati ed è una delle più antiche di Positano. Fondata nel XII secolo in onore di Santiago de Compostela( San Giacomo dal Campo di Stelle) dalla famiglia Parrata che aveva interessi commerciali con la Spagna Fu la prima chiesa ad essere restaurata,nel XVIII sec,dalla famiglia Cimmini e dai suoi marinai scampati ad una tempesta grazie all intercessione di San Giacomo. La sua forma è quadrangolare,ha un unica navata con volta lunettata e quattro finestre per illuminare l interno. La caratteristica di questa chiesa è il campanile con la cupola a cipolla. Ha due altari: uno in marmo e l altro in muratura. Degni di nota sono il quadro di San Giacomo e quello rappresentante l Ultima Cena. In una nicchia di fronte al secondo altare sono custodite le statue di rappresentanti delle varie etnie che si sono convertite al cattolicesimo. Sull ingresso c è la cantoria accessibile dalla sacrestia. Questa chiesa, fin dal 1866, gode dell indulgenza plenaria in occasione della festa del Cuore di Gesù che si celebra la prima domenica di settembre. La festa annuale è il 25 luglio. Facciata della chiesa di San Giacomo.
Edicola votiva in ceramica di San Giacomo Apostolo sopra il portale della chiesetta. Qui vi sono rappresentati i tre simboli del pellegrino che si recava a Santiago de Campostela:il bordone,la mantella e le conchiglie per ricordo di Buonocora, Aniello e Popolo. Ai lati dell ingresso si notano due formelle di marmo con inciso la figura dell apostolo San Giacomo e forse San Giovanni vi è scritta una frase:a sinistra FAM.PUNZI E 1709 a destra R.D. GAETANO FUSO EX CHARITATE 1708 D
Il campanile è il segno distintivo della chiesa,con la sua caratteristica cupoletta a cipolla rivestita con ambrogette colorate. Si accede,con una scala, dalla sacrestia. In passato il campanile era il punto di riferimento del rione e motivo d ispirazione per tanti pittori..
Come la maggior parte delle chiese minori,è ad una sola navata con copertura a volta lunettata con quattro oblò,per illuminare l interno con i suoi due altari. La sua forma è rettangolare. Il soffitto della volta decorato con stucchi moderni vuole ricordare i tre simboli di San Giacomo: la mantella, il bordone e le conchiglie.
L altare principale,in commesso marmoreo,è dedicato a San Giacomo. Il ciborio in lamina d argento
Quadro di un pittore anonimo rappresentante l Adorazione della Madonna col Bambino da parte di san Giacomo Apostolo,Sant Antonio entrambi santi iberici,ed altri santi. Nel periodo dei festeggiamenti in onore di San Giacomo,il quadro viene sostituito con una statua del santo.
Contiene l oleum sanctum.
Sul secondo altare in muratura,a destra, vi è un dipinto, di buona fattura,che rappresenta l Ultima Cena con Gesù e gli apostoli seduti intorno ad un tavolo rotondo. in un primo piano vi è una coppa ed è probabile che l artista abbia voluto rappresentare il Santo Graal, la coppa dell Ultima Cena o la coppa in cui fu raccolto il sangue di Cristo in croce, che si riteneva conservato nel Santuario di Compostela.
Sul secondo altare in muratura,sulla destra, dipinto che rappresenta l Ultima Cena con Gesù e gli Apostoli seduti intorno ad un tavolo rotondo In primo piano vi è una coppa ed è probabile che l artista abbia voluto rappresentare il Santo Graal, la coppa dell Ultima Cena o la coppa in cui fu raccolto il sangue di Cristo in croce, che si riteneva conservato nel Santuario di Compostela.
Palma lavorata con coralli
Statua lignea di S.Giacomo,sostituisce il quadro sull altare maggiore durante la festa del 25 luglio. La statua porta tutti i simboli del pellegrino che si recava a Campostela, il bordone, la mantella e le conchiglie.
Statua della Madonna del Rosario,racchiusa in una nicchietta di legno.viene portata in processione il 7 ottobre.
Statua di San Giacomo e quattro statuette di carta pesta rappresentanti le quattro parti del mondo, che offrono adorazioni al sacro Cuore di Gesù. Il Sacro Cuore è raffigurato sotto la forma di un personaggio.
Immagini delle statue rappresentanti i quattro continenti.
Il pavimento di questa chiesa è stato piastrellato nel 1777 grazie alla generosità di Giovanni Cimmini e i suoi marinai, i quali sorpresi da una tempesta ne vennero liberati per intercessione di S,Giacomo. A memoria lasciarono la seguente iscrizione: Insignis miraculi B.Jacobo intercedente Jhoannes Cimini ejusque nautae naufragio periculo liberati impetrati pavimentum hoc in memoriam posuere XII Khalendas majas anno aere christianae MDIICVII. Pavimento in cotto e ceramica dei maestri napoletani raffigurante i tre simboli del Santo:mantello,bordone e conchiglie.
Diversi immagini del pavimento
Antiche acquasantiere in marmo.croce in ferro sull acquasantiera che rappresenta la Consacrazione della chiesa.
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