La questione mediorientale Due popoli, in un territorio grande come il Piemonte ma fondamentale dal punto di vista strategico, la cui capitale è considerata città santa dalle tre religioni monoteiste 1
Alcuni dati Gli ebrei nel mondo sono circa 13 milioni di cui solo il 36% (5 milioni circa) vive nello stato di Israele Secondo l Israel's Central Bureau of Statistics,, infatti nel maggio 2006 Israele aveva 7 milioni di abitanti,, di cui il 77% ebrei,, il 18,5% arabi e un restante 4,3% di "altro". Tra gli ebrei il 68% è nato in Israele (principalmente israeliani di seconda o terza generazione), il 22% proviene dall'europa o dalle Americhe mentre il 10% proviene dall'asia e dall'africa (inclusi quelli provenienti da nazioni Arabe). Alcuni dati Secondo stime palestinesi, la West Bank è abitata da circa 2,4 milioni di palestinesi, mentre la Striscia di Gaza da altri 1,4 milioni; gli arabi israeliani sono circa 1,3 milioni e la somma della popolazione di Israele e dei territori palestinesi sarebbe stimabile tra i 9,8 e i 10,8 milioni di abitanti. 2
Alcuni dati Secondo stime palestinesi, la West Bank è abitata da circa 2,4 milioni di palestinesi, mentre la Striscia di Gaza da altri 1,4 milioni; gli arabi israeliani sono circa 1,3 milioni e la somma della popolazione di Israele e dei territori palestinesi sarebbe stimabile tra i 9,8 e i 10,8 milioni di abitanti. Alcuni dati Secondo il demografo Sergio Della Pergola, gli ebrei attualmente rappresentano circa il 50% di questi 10,5 milioni circa di persone. Dalle proiezioni sugli andamenti demografici emerge però che nel 2050 gli ebrei potrebbero essere circa il 35% della popolazione complessiva. 3
Sistema politico Israele è una democrazia parlamentare a suffragio universale.. Non è previsto il referendum. Il voto spetta a tutti i cittadini israeliani che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età. Il potere legislativo spetta alla Knesset (Assemblea nazionale), composta da 120 deputati eletti ogni quattro anni. Principali partiti politici Partito laburista (Ha`Ávoda Ávoda): sinistra (leader è Ehud Barak, attualmente ministro della difesa) Kadima (Avanti): centrista (leader è Tzipi Livni) Likud (Consolidamento): nazionalista liberale, conservatore (leader è Benjamin Netanyahu) Yisrael Beytenu (Israele Nostra Casa): nazionalista, minoranza russofona,, destra (leader è Avigdor Lieberman) Presidente: Shimon Peres (2007-, Kadima) Primo ministro: Benjamin Netanyahu (2009-, Likud) 4
Ultime elezioni in Israele (febbraio 2009) Alle radici del conflitto Sionismo: movimento nato a fine Ottocento che trae il nome dalla collina di Sion, vicino a Gerusalemme, simbolo del ritorno alla Terra promessa promuove l emigrazione l ebraica in Israele ( (aliyah: lett. salita ) rivendica la rinascita nazionale del popolo ebraico : dare agli ebrei un centro spirituale e statale atteggiamento coloniale: la popolazioni locale è culturalmente, civilmente ed economicamente inferiore 5
Alle radici del conflitto Bund: Unione generale degli operai ebrei di Lituania, Polonia e Russia: movimento socialdemocratico ebraico fondato nel 1897 farà concorrenza al sionismo fino agli anni Trenta si proclama nazionalista e socialista, si fonda su principi di classe, raccomanda lo yiddish come lingua nazionale e un emancipazione sul posto delle masse ebraiche I I palmeti e i vigneti di Palestina mi sono estranei Alle radici del conflitto Nel 1882-93, in seguito ai pogrom in Russia seguiti all assassinio dello zar Alessandro II, si ha la prima ondata migratoria (di ebrei in Palestina: fino allo scoppio della seconda guerra mondiale le aliyot saranno cinque (negli anni 1904-14; 14; 1919-23; 1924-28; 28; 1929-39). Nel 1917 Dichiarazione Balfour: : lettera, scritta dall'allora ministro degli esteri inglese Arthur Balfour a Lord Rotschild,, principale rappresentante della comunità ebraica inglese, e referente del movimento sionista,, con la quale il governo britannico affermava di guardare con favore alla creazione di un focolare ebraico in Palestina. 6
Alle radici del conflitto Palestina nel 1918: A land without people for a people without land" ("Una terra senza popolo, per un popolo senza terra")? 600 mila musulmani 80 mila ebrei 70 mila cristiani Gerusalemme ha 50 mila abitanti Il 60% della popolazione è contadina, ma oltre il 50% delle terre appartengono al 10% della popolazione, per lo più musulmana Nelle città i cristiani hanno il ruolo economico più importante (sviluppo del turismo religioso: Gerusalemme, Nazareth, Betlemme) Alle radici del conflitto Dopo la prima guerra mondiale il Medio Oriente è diviso tra Francia (Libano, Egitto) e Gran Bretagna (Iraq, Transgiordania) L area è ricca di petrolio Dal 1922 la GB ha il mandato della Società delle Nazioni sulla Palestina, che protegge il lato orientale del Canale di Suez 7
Alle radici del conflitto 1919-1939: 1939: La GB favorisce l emigrazione di ebrei in Palestina e la loro organizzazione autonoma ( (Yishuv; Agenzia Ebraica) Gli emigranti ebrei liberi di scegliere preferiscono altre mete: 1. 155 mila ebrei in Palestina nel 1928 2. 1870-1927: 1927: gli ebrei negli Usa passano da 250 mila a 4 milioni Alle radici del conflitto I coloni ebrei acquistano terre, favoriscono insediamenti esclusivamente ebraici ed espellono i contadini poveri 1920: nasce la milizia ebraica ( (Haganah), embrione del futuro esercito israeliano, e si hanno i primi scontri di rilievo tra sionisti e palestinesi che vedono l arrivo di coloni armati come una minaccia: scioperi, proteste e scontri contro l immigrazione ebraica in tutta la Palestina anche nel 1929 1937: Londra (commissione Peel) ) propone la divisione della Palestina in due stati etnici e lo scambio di popolazione: 225 mila arabi e 1.250 ebrei dovranno trasferirsi. 8
Alle radici del conflitto Grande rivolta degli arabi (1936-39): 39): la GB reprime duramente la protesta tra gli arabi circa 6 mila morti, 9 mila prigionieri, 2 mila case distrutte Dal novembre 1937 gli ebrei utilizzano il terrorismo: bombe in edifici e luoghi pubblici arabi La GB limita l immigrazione di ebrei per non inimicarsi gli arabi durante la guerra 1942: il movimento sionista, guidato da Ben Gurion, chiede l appoggio degli Usa per la creazione di uno stato ebraico in Palestina Nel 1945 si contavano in Palestina 1.240.850 arabi e 553.600 ebrei e 150.000 appartenenti ad altre comunità (nel 1938 c erano 989.500 arabi e 401.000 ebrei) Alle radici del conflitto Dopo la guerra, la lotta ebraica contro la presenza inglese si trasforma in scontro militare 22 luglio 1946: un attentato contro il King David Hotel, sede del quartier generale britannico, provoca 90 morti:risposta al, sabato nero (26 giugno 1946), quando forze britanniche invasero l Agenzia ebraica di Gerusalemme, confiscarono documenti, arrestarono 2500 persone e giustiziarono 7 membri del gruppo terroristico Irgun,, fondato nel 1931) 9
Alle radici del conflitto Il caso della nave Exodus 1947: : 4515 ex deportati ebrei, tra cui 950 bambini, provenienti dalla Francia, salpati da La Spezia, furono costretti dalla marina inglese, dopo una lunga battaglia e scandalose peripezie durate 2 mesi, a far ritorno ad Amburgo, dove furono di nuovo rinchiusi nei campi della zona di occupazione britannica Alle radici del conflitto 29 novembre 1947: l Onu approva un piano per la nascita di due stati (risoluzione 181) 1. 55% del territorio a Israele (500 mila ebrei e 400 mila arabi) 2. 45% agli arabi (700 mila arabi e poche migliaia di ebrei) 3. Gerusalemme: 100 mila arabi e 100 mila ebrei 10
La guerra del 1948-49 49 14 maggio 1948: Ben Gurion annuncia la nascita dello stato di Israele Eserciti di paesi arabi invadono la Palestina Luglio 1949: Israele vince la guerra (100 mila soldati ebrei contro 25 mila arabi) e estende i suoi confini oltre quelli previsti dal piano Onu (78% della Palestina) 700-800 mila palestinesi diventano rifugiati: solo 150 mila restano in Israele Gerusalemme ovest diventa capitale 11
La guerra del 1948-49 49 Dopo la fine della guerra: Israele aderisce all Onu Onu,, la sua popolazione è raddoppiata La Palestina è scomparsa ed i palestinesi sono dispersi: in Israele o nei campi profughi in esilio La loro non-assimilazione nei paesi ospitanti è legata alla temporaneità dell esilio e all obiettivo del ritorno in Palestina Crisi di Suez è un conflitto che nell ottobre-novembre novembre 1956 vide l'egitto opporsi all'occupazione militare del Canale di Suez da parte di Francia, Regno Unito ed Israele 1952, re Farouk è deposto dall esercito sotto la guida di Nasser,, che, abbandonando le politiche cooperative con le potenze europee, affermò un'identità indipendente e nazionalista araba nazionalizzazione del canale (25 luglio 1956) ) e conflitto Israele invade la striscia di Gaza e il Sinai dopo le minacce dell'unione Sovietica di intervenire a fianco dell'egitto, Israele, Gran Bretagna e Francia, su pressione degli Stati Uniti, dovettero ritirarsi nella penisola del Sinai e nel golfo di Aqaba vennero dislocate truppe delle Nazioni Unite 12
Israele si organizza kibbutz: forma associativa di lavoratori di ispirazione socialista, basata su regole egualitaristiche e sulla proprietà comune: è uno degli elementi fondamentali dello sviluppo di Israele e della sua economia (soprattutto nel settore agricolo); primo kibbutz, Degania,, fu fondato nel 1909. La direzione spetta ad un piccolo nucleo di persone, ma le decisioni vengono prese nell'assemblea generale della comunità Legge del ritorno: : emanata nel 1950,, garantisce automaticamente e rapidamente la cittadinanza israeliana ad ogni ebreo del mondo si trasferisca in Israele, sulla sola base dell'appartenenza religiosa, anche se non praticata I palestinesi si organizzano I paesi arabi sono divisi, la Palestina diventa una posta in gioco nei contrasti tra stati e leadership Molti palestinesi escono dai campi profughi, trovano lavoro e studiano nei paesi arabi Ottobre 1959: in Kuwait Yasser Arafat fonda Al Fatah: : la liberazione della Palestina dovrà essere opera degli stessi Palestinesi, non dei paesi arabi 13
I palestinesi si organizzano 2 giugno 1964: nasce a Gerusalemme est, per iniziativa della Lega araba, l'organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp), sotto la protezione dell Egitto A capo dell OLP c è il Consiglio nazionale palestinese, in cui agiscono diverse componenti politico-militari. I palestinesi si organizzano Lo statuto dell OLP prevede l uso della lotta armata per la liberazione della Palestina, affermando il diritto dei palestinesi al possesso integrale della loro terra ed auspicando "uno Stato democratico, nel quale coesistano musulmani, cristiani ed ebrei" Gennaio 1965: Al Fatah inizia azioni armate contro Israele. Nascono i fedayn ( coloro che si sacrificano ) 14
La guerra dei sei giorni 5-10 giugno 1967: una guerra-lampo Israele distrugge al suolo la quasi totalità dell'aviazione di Egitto, Siria e Giordania, occupa il resto della Palestina (Cisgiordania( Cisgiordania,, striscia di Gaza, Gerusalemme est), il Sinai egiziano e il Golan siriano ed inizia a colonizzarli Sono questi (tranne il Sinai poi restituito all'egitto in seguito agli accordi di Camp David del 1978) i cosiddetti "Territori Occupati" " che gli ebrei hanno colonizzato 22 novembre 1967: Il Consiglio di sicurezza dell Onu sancisce il diritto all esistenza di Israele, ma chiede il ritiro dai territori occupati (risoluzione( 242) "pace in cambio di territori" 15
Lasciati soli Nel gennaio del 1969 Yasser Arafat,, assume la presidenza del Comitato esecutivo dell OLP Al Fatah consolida la sua egemonia sui palestinesi, mentre vacilla la solidarietà dei paesi arabi Settembre 1970: scontri tra l esercito giordano e l Olp 1971: la dirigenza palestinese, espulsa, si insedia in Libano Settembre nero L azione più nota del gruppo terroristico è il rapimento e l'uccisione di 11 atleti israeliani e l'omicidio di un poliziotto tedesco, nel settembre 1972, durante le Olimpiadi di Monaco di Baviera. 16
Settembre nero Dopo la strage di Monaco, il governo israeliano ordina al Mossad di dare la caccia ai responsabili: inizia l Operazione Ira di Dio, che porta in breve tempo il Mossad a uccidere otto membri dell'olp. Settembre nero Autunno 1973: L'OLP scioglie Settembre Nero 1974: Arafat ordina all'olp di abbandonare gli atti di violenza al di fuori di Israele, della Cisgiordania e della striscia di Gaza. 17
La guerra del Kippur 6 ottobre 1973: Egiziani e siriani tentano di riconquistare i territori perduti nel 1967 Dopo primi successi, gli arabi sono ancora sconfitti Prendono il via trattative separate Egitto-Israele Il riconoscimento dell OLP Dopo la guerra del Kippur,, l OLP viene riconosciuta come "unico rappresentante legittimo del popolo palestinese " 13 novembre 1974: Arafat parla all assemblea dell Onu e apre alla trattativa politica con Israele per la creazione di due stati 17 settembre 1978: con gli accordi di Camp David siglati da Sadat e Begin,, l Egitto riottiene il Sinai 6 ottobre 1981: Sadat è assassinato 18
OLP: un governo in esilio Nel corso degli anni 70 e 80, l OLP è costretta a cercare ospitalità presso diversi paesi arabi (Egitto, Giordania, Libano, Tunisia), subendo spesso azioni repressive da parte dei governi o per diretto intervento di Israele. Guerre del Libano Guerra del Libano del 1978, conosciuta anche come Operazione Litani Guerra del Libano del 1982, ovvero la Prima guerra del Libano,, conosciuta anche con il nome di Operazione Pace in Galilea Guerra del Libano del 2006, ovvero la Seconda guerra del Libano durò 34 giorni; coinvolse il Libano e il nord di Israele in seguito a un'operazione militare su vasta scala attuata dall'esercito dell'israeliano in risposta ad attacchi iniziati il 12 luglio 2006 da parte di militanti Hezbollah libanesi. 19
Sabra e Chatila giugno 1982: Israele invade il Libano Settembre 1982: a Sabra e Chatila,, due campi di profughi alla periferia di Beirut, in un area direttamente controllata dall'esercito israeliano, milizie cristiane massacrano oltre 1.500 palestinesi Dicembre 1987: scoppia a Gaza e in Cisgiordania la rivolta delle pietre Intifada 20
Verso la pace 12-15 15 novembre 1988: ad Algeri dichiarazione d'indipendenza palestinese proclamata dal Consiglio nazionale palestinese Agosto-Settembre 1993: accordi di Oslo e cerimonia di Camp David: Israele e Olp si riconoscono reciprocamente 1994: Premio Nobel per la Pace a Rabin (primo ministro), Shimon Peres (ministro degli Esteri) e Arafat L ANP L'Autorità Nazionale Palestinese è un'istituzione costituita nel 1994, in applicazione degli accordi di Oslo per disciplinare il controllo di determinate aree nella Striscia di Gaza ed in Cisgiordania. E una filiale dell OLP, che, tra gli anni '60 e '90, è stata l'unica entità politica a rappresentare a livello internazionale il popolo palestinese tanto to che ha uno status di osservatore presso le Nazioni Unite dal 1974. Israele tuttora non riconosce a questo organismo lo stesso rango di un governo di uno Stato vero e proprio, non potendo l'anp prendere decisioni in materia di politica estera e non potendo organizzare un suo esercito. L'Autorità possiede forze di polizia con armamento rigorosamente limitato e non ha un pieno controllo sul territorio né sulle vie di comunicazione né su quelle di trasporto: amministra gli affari interni delle città, mentre agli i israeliani è rimasto il controllo generale del territorio. Ha comunque organi legislativi con poteri sovrani, in particolare e il Consiglio Legislativo Palestinese (o Parlamento palestinese) con sede a Ramallah,, i cui membri sono eletti dai cittadini, ed è dotato di cariche elettive e con potere esecutivo che lo rendono uno stato de facto (in particolare le cariche di Presidente e di Primo Ministro). L'ANP dispone di un posto di osservatore all'onu ONU,, ma non di un seggio permanente, del quale invece fruisce nell'ambito della Lega degli Stati Arabi. 21
Il sogno infranto 4 novembre 1995: assassinio di Rabin da parte di un ebreo estremista 29 maggio 1996: vittoria dell estrema destra alle elezioni israeliane (primo ministro Benjamin Netanyahu) Settembre 1996: gravi scontri nei territori occupati Il calendario previsto per il ritiro dai territori occupati non viene rispettato 17 maggio 1999: vittoria elettorale dei laburisti in Israele (primo ministro Ehud Barak) 2000: fallisce il vertice di Camp David Il sogno infranto Gli scarsi risultati ottenuti attraverso la via politica e diplomatica alimentano il radicalismo palestinese, soprattutto nei territori occupati da Israele. 22
Hamas (Movimento di resistenza islamico), fondato nel 1987 da Ahmad Yasin,, è un movimento vicino al fondamentalismo,, ma gestisce anche ampi programmi sociali, e ha così guadagnato popolarità nella società palestinese con l'istituzione di ospedali, sistemi di istruzione, biblioteche e altri servizi nei territori occupati punta alla creazione di uno Stato islamico in Palestina e alla distruzione di Israele. Nel gennaio 2006 ha vinto a sorpresa alle elezioni parlamentari palestinesi Hamas La seconda Intifada Settembre 2000: scoppia la seconda Intifada (di Al Aqsa), in seguito a una provocatoria visita dell'allora capo del Likud Ariel Sharon alla Spianata delle moschee (o Monte del Tempio), luogo sacro per musulmani ed ebrei situato nella Città Vecchia nel primo mese: 200 i morti palestinesi, il 30% ha meno di 17 anni Da Gerusalemme presto la rivolta si estende a tutta la Palestina e vi partecipa anche la popolazione araba israeliana, fatto che non si era verificato durante la prima p Intifada; ; si ha una forte ripresa del fenomeno degli attentati suicidi di kamikaze palestinesi, nelle principali città israeliane. Gli Israeliani, da parte loro, procedettero a varie operazioni contro la popolazione civile, come la demolizione di edifici e quartieri, nella striscia di Gaza e in Cisgiordania,, e a una politica di "omicidi mirati" a sfondo politico e battaglie sanguinose come l'assedio l di Jenin Dal dicembre del 2001 Arafat fu confinato di fatto dall'esercito israeliano nella sede dell'anp di Ramallah: : ne uscirà solo per andare a morire a Parigi, il 4 novembre 2004 23
Il sogno infranto febbraio 2001: Sharon nuovo leader israeliano, confermato nel gennaio 2003 Incursioni militari contro insediamenti palestinesi a Gaza Costruzione di un muro di sicurezza, che rinchiude in ghetti al popolazione palestinese della Cisgiordania 24
Il sogno infranto 2002: prima donna Kamikaze (appartenente ad Al Fatah) 2004: ucciso fa un missile il fondatore di Hamas 2004: muore Arafat; ; è sostituito da Mahmud Abbas (noto anche come Abu Mazen). 2005: Sharon annuncia che lascerà Gaza 25
La difficile convivenza 2006: Hamas vince le elezioni legislative palestinesi e offre ad Israele di prolungare di un anno la tregua allora in vigore, affermando comunque che non avrebbe comunque cessato di lottare contro la presenza di Israele in Palestina. In risposta alla vittoria del gruppo sia gli Stati Uniti sia Israele (che considerano Hamas un'organizzazione terroristica) sia l'unione Europea tagliarono gli aiuti destinati alla popolazione palestinese. conflitto Fatah-Hamas Hamas, chiamato anche guerra civile palestinese, è iniziato nel 2006 con la vittoria alle elezioni di Hamas: : le due principali fazioni palestinesi competono per il controllo dei Territori Palestinesi. La maggioranza dei combattimenti si è svolta nella Striscia di Gaza,, che è stata conquistata da Hamas nel giugno 2007 Come risultato del conflitto, il territorio controllato dall'autorit Autorità Palestinese è de facto diviso in due entità: : il Governo della Striscia di Gaza, controllato da Hamas,, e la Cisgiordania,, governata dall'autorit Autorità Nazionale Palestinese. Operazione Piombo fuso Attacco israeliano contro Gaza, per interrompere il lancio di razzi verso Israele dura 22 giorni: 27 dicembre 2008: inizio dell operazione 3 gennaio 2009: inizio dell attacco di terra 1 marzo 2009: conferenza internazionale per la ricostruzione a Sharm el Sheik: : promessi a Gaza 4 miliardi e mezzo di $, ma si negano aperture di credito ad Hamas,, che controlla la zona 26
Bilancio Dall inizio della seconda Intifada al 30 novembre 2008: 1000 morti israeliani (più di quelli di tutte le guerre dal 48 in poi) 5000 morti palestinesi Operazione Piombo fuso 1400 morti (di cui più di 900 civili), secondo i palestinesi; le stime dell esercito israeliano parlano di 1100 morti (per lo più miliziani armati) Che fare? Due popoli, due stati? Due popoli, una terra: stato unico binazionale? Questioni aperte: Colonie ebraiche in Cisgiordania Status di Gerusalemme capitale Diritto al ritorno dei profughi palestinesi 27
Le colonie ebraiche in Cisgiordania In Cisgiordania vivono circa 300 mila coloni; ma secondo i palestinesi andrebbero visti alla stregua di coloni anche i 200 mila israeliani che vivono nei rioni di Gerusalemme est. In prevalenza il loro voto è di centro-destra. Nel 2005 Sharon ha sgombrato gli 8000 coloni di Gaza 28
Bibliografia Morris, Benny - Vittime - Rizzoli - 2001 Fraser,, T. G. - Il conflitto arabo-israeliano - Il mulino - 2002 Gresh, Alain - Israele, Palestina : le verità su un conflitto - Einaudi 2004 Morris, Benny - Esilio: Israele e l'esodo palestinese, 1947-1949 1949 - Rizzoli 2005 Pappe, Ilan - Storia della Palestina moderna : una terra, due popoli - G. Einaudi - 2005 Gelvin, James L. - Il conflitto israelo-palestinese : cent'anni di guerra - Einaudi - 2007 Ben-Ami, Shlomo - Palestina, la storia incompiuta : la tragedia arabo- israeliana - Corbaccio 2007 Morris, Benny - La prima guerra di Israele - Rizzoli - 2007 Morris, Benny - Due popoli una terra - Rizzoli 2008 Pappe, Ilan - La pulizia etnica della Palestina - Fazi - 2008 Tramballi,, Ugo - Il sogno incompiuto - Tropea - 2008 Allegra, Marco - Palestinesi : storia e identità di un popolo - Carocci - 2010 29