DIDATTICA PER PROGETTI



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DIDATTICA PER PROGETTI La vera novità per la scuola: compito di individuare accertare una competenza certificare provarne l esistenza e documentarla. ( Nuove Indicazioni Nazionali Primo Ciclo - Obbligo Termine dei percorsi di Istruzione e Formazione Prof.) Antonio Scinicariello 1

Le competenze prevedono il possesso di conoscenze consolidate!!!!!! dinamiche Le competenze sono in evoluzione si manifestano in un compito per poter essere verificate devono essere messe in atto, poste in azione. Per valutare le competenze occorre rifarsi a situazioni complesse reali in cui si attivano le diverse capacità e risorse necessarie per raggiungere un obiettivo. Antonio Scinicariello 2

Didattica per Progetti Predisporre attività didattiche: Disciplinari; Interdisciplinari; Complementari; Integrative. Obiettivi: Offrire situazioni di apprendimento in un contesto reale; Favorire lo sviluppo di competenze trasversali, specifiche e specialistiche; Favorire l acquisizione di competenze di cittadinanza Agevolare l inserimento nel mondo del lavoro. La didattica per progetti si basa: modalità di ricerca-azione coinvolgimento attivo degli studenti nel processo educativo Richiede una maggiore flessibilità didattica ed organizzativa del tempo scuola Antonio Scinicariello 3

Esperienze esistenti Area di Progetto (già inserita nei curricoli degli istituti tecnici vecchio ordinamento) Che cosa è: un esperienza didattica curricolare e multidisciplinare. esperienze che creano situazioni di apprendimento concrete, operative e finalizzate. L Area di Progetto (ed i relativi progetti di ricerca multidisciplinari) permette di : Favorire l'apprendimento di strategie cognitive mirate a comprendere come si formano ed evolvono le conoscenze; Far cogliere all'alunno le relazioni esistenti tra l'astratto ed il concreto; Sollecitare l'alunno ad affrontare nuovi problemi con spirito di autonomia e creatività; Promuovere nell'alunno atteggiamenti che favoriscano la socializzazione, il confronto delle idee, la tolleranza verso la critica esterna e l'insuccesso, la revisione critica del proprio giudizio e la modifica della propria condotta di fronte a prove ed argomenti convincenti; Favorire il confronto tra la realtà scolastica e la realtà di lavoro, con particolare riferimento a quelle presenti sul territorio. Antonio Scinicariello 4

Ogni progetto: l analisi di fattibilità per stabilire le competenze utili ad affrontarlo; i compiti da affidare agli insegnanti e agli eventuali esperti esterni; le modalità ed i tempi di attuazione; le risorse necessarie; gli strumenti di verifica; le modalità di comunicazione dei risultati prodotti. La metodologia dell area di progetto, basata sulla risoluzione di problemi reali, permette agli alunni di essere protagonisti del processo educativo e favorisce la valorizzazione di capacità spesso sottovalutate consente l acquisizione di competenze operative. Richiede agli allievi di: assumersi delle responsabilità; prendere decisioni; raggiungere un buon livello di autonomia. Abitua: al lavoro di gruppo; alla ricerca di informazioni; alla pianificazione; alla comunicazione. Antonio Scinicariello 5

La voce dei docenti.l'attività dell'area di Progetto non è stata da noi inserita in contrasto con il metodo tradizionale, ma è stata affiancata ad esso consentendo di integrare ed ampliare le possibilità didattiche, sia sul piano metodologico che contenutistico. Questi due piani non vanno infatti troppo separati, in quanto, molto spesso, il lavorare su alcuni contenuti è reso possibile dal possesso di adeguate metodologie. A questo proposito risulta lampante il caso della "interdisciplinarietà": una parola chiave che, nelle sue variazioni esprime il senso di disagio che provoca nella scuola. Si parla infatti anche di "pluridisciplinare" (e i problemi sono già risolti...) e di "transdisciplinare"... ma in sostanza? In sostanza la difficoltà consiste nel metodo: gli argomenti ci sono ma come raccordarli? Ecco la necessità di un progetto, di una programmazione che superi l'elenco dei capitoli del libro di testo....in questa esperienza si sono potute verificare le potenzialità dei nuovi strumenti dell'informazione e comunicazione. La multimedialità, in particolare, è apparsa come un valido punto di raccordo tra le differenti forme e contenuti di cui le materie scolastiche si rivestono ed ha consentito agli studenti di esprimere attivamente la loro creatività finalizzata ad una produzione culturale attiva. Il linguaggio ipertestuale ha permesso di rompere il limite dello sviluppo sequenziale degli argomenti, stimolando lo studente ad apprendere per "reti" di problemi, estendendo e ramificando le sue informazioni. Ciò ha in parte semplificato il raccordo tra le varie discipline, sia per la pluralità dei mezzi (visivo, sonoro, scritto,...) sia per la possibilità di collegamenti "tridimensionali"(link). L'attività realizzata ha raggiunto inoltre una delle mete prefissate già negli anni precedenti: apprendere una modalità di lavoro collaborativo, sviluppando le attitudini ai rapporti interpersonali ma anche le responsabilità della condivisione di obiettivi e l'arricchimento che deriva da una dialettica correttamente impostata. Il lavoro individuale si è inserito infatti in quello dei gruppi, scandito da rispetto dei tempi e dei compiti fissati nei calendari delle attività. Il raggiungimento degli obiettivi individuali è stato quindi l'ingrediente per il successo della squadra: ciò ha stimolato gli studenti ad interagire, chiedendo e fornendo contributi in base alle diverse abilità Il lavoro per progetti non mortifica quindi lo studio e le conoscenze ma li rimotiva permettendo così di recuperare alcune situazioni scolasticamente "difficili" ; consente inoltre di sviluppare competenze diverse tra gli studenti. Questa metodologia di progetto inoltre incoraggia un'evoluzione del ruolo dell'insegnante verso una figura di coordinamento di attività formative che coinvolgano gli allievi come soggetti attivi. Antonio Scinicariello 6