PROTOCOLLO PER LA CONTINUITÀ TRA I DIVERSI ORDINI
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- Cipriano Zanella
- 9 anni fa
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1 PROTOCOLLO PER LA CONTINUITÀ TRA I DIVERSI ORDINI Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo. Il progetto di continuità si concretizza: a) nell attuazione di percorsi di conoscenza, comunicazione, confronto, scambio, collaborazione tra scuola e famiglia come indicato anche nel Patto educativo di corresponsabilità inserito nel Regolamento di Istituto, finalizzato a condividere diritti e doveri tra istituzione scolastica, studenti e famiglie; b) in alcune proposte operative da realizzare: - dall anno scolastico precedente al passaggio da un ordine di scuola all altro ed in particolare negli ultimi mesi; - nel mese di accoglienza del primo anno di frequenza dei vari ordini di scuola; c) nell attuazione e nella verifica annuale del curricolo verticale d Istituto per tutte le discipline. Le attività di accoglienza proposte, hanno lo scopo di rendere meno difficile il passaggio tra i vari ordini di scuola, creando il minor disagio possibile per il discente e per il docente, salvaguardando il concetto di continuità. Il concetto di continuità, dal punto di vista metodologico, presuppone una presa di coscienza delle modalità usate in precedenza, per poi operare diversamente; questo garantisce che l alunno possa passare dalla famiglia alla scuola e da un ordine di scuola all altro mantenendo la propria continuità personale. Viene considerato inoltre anche l aspetto di discontinuità che assicura il desiderio di crescere diversificandosi, sperimentando qualcosa di nuovo. Il rapporto di continuità discontinuità, che può essere riferito alle persone e alle istituzioni, sottende dunque teoricamente il lavoro sul progetto di accoglienza. Protocollo per la Continuità - 1
2 CONTINUITA TRA FAMIGLIA /ASILO NIDO E SCUOLA DELL INFANZIA CONOSCENZA FISICA DELL AMBIENTE CHE ACCOGLIERA I BAMBINI. - Visita alla scuola dell infanzia del gruppo di bambini grandi frequentanti l asilo nido. - Festa dell Accoglienza, a giugno, per tutti i nuovi iscritti e le loro famiglie. RAPPORTO TRA EDUCATRICI ED INSEGNANTI Incontri tra educatrici del nido ed insegnanti della scuola dell infanzia per illustrare la metodologia generale e il lavoro specifico scelto per l anno scolastico sia per i grandi del nido sia per i bambini della scuola dell infanzia. ACCOGLIENZA ALUNNI Si prevede nei primi giorni di scuola dell infanzia: - una flessibilità dell orario di servizio dei docenti al fine di potenziarne la compresenza e facilitare così l accoglienza dei nuovi iscritti; - un inserimento graduale con adeguamento progressivo agli orari e ai ritmi della scuola, studiato secondo le caratteristiche di ogni singolo bambino e in accordo con le esigenze della famiglia; - lo sviluppo dei primi obiettivi specifici riferiti in particolare al campo d esperienza Il sé e l altro. ACCOGLIENZA GENITORI - nel mese di giugno, durante la Festa dell Accoglienza, prima conoscenza tra genitori ed insegnanti e presentazione dell organizzazione scolastica; - durante l anno, incontri informativi, di confronto e di coinvolgimento delle famiglie in attività della scuola attraverso: consiglio d intersezione, assemblee generali, colloqui individuali, serate su temi specifici. Protocollo per la Continuità - 2
3 CONTINUITA TRA FAMIGLIA/SCUOLA DELL INFANZIA E SCUOLA PRIMARIA CONOSCENZA FISICA DELL AMBIENTE CHE ACCOGLIERA I BAMBINI Visita dei grandi della scuola dell infanzia alla scuola primaria di riferimento. Momenti comuni festosi. RAPPORTO TRA INSEGNANTI Incontri di raccordo tra docenti di scuola primaria e dell'infanzia. Individuazione di attività, già presenti nella scuola primaria, che possano essere proposte ai bambini della scuola dell infanzia. Incontro-colloquio entro il primo mese di frequenza alla scuola primaria, per un confronto sull andamento educativo e didattico dei bambini sulla base delle osservazioni effettuate. Formazione delle classi definitive dopo un osservazione di almeno due settimane dall inizio della scuola, se presenti due sezioni. ACCOGLIENZA ALUNNI Nel primo mese di frequenza alla scuola primaria: esperienze e attività per la conoscenza tra alunni esperienze e attività per la conoscenza tra insegnanti e alunni esperienze e attività per la conoscenza degli spazi del nuovo ambiente riconoscimento della necessità di darsi delle regole per una convivenza serena verifica dei tempi di attenzione stimolazione dell espressione verbale degli alunni attraverso i dati forniti dalle insegnanti della scuola dell infanzia e l osservazione attenta di atteggiamenti e comportamenti, organizzazione dei ritmi scolastici in funzione delle necessità psicomotorie della classe ACCOGLIENZA GENITORI Si prevede un Assemblea con i genitori, all inizio dell anno scolastico, per la trattazione dei seguenti argomenti: a) conoscenza tra genitori ed insegnanti; b) presentazione dell organizzazione scolastica e delle modalità degli interventi; c) presentazione del mese di accoglienza. Durante l anno si prevedono incontri informativi, di confronto e di coinvolgimento delle famiglie in attività della scuola attraverso: consiglio d interclasse, colloqui individuali, serate su temi specifici. Protocollo per la Continuità - 3
4 CONTINUITA TRA SCUOLA PRIMARIA E SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO RAPPORTO TRA INSEGNANTI Periodici incontri di dipartimento per materia (italiano, matematica, inglese) per un costruttivo confronto tra i due ordini di scuola e come verifica dell attuazione del curricolo verticale. Predisposizione criteri comuni nella valutazione; predisposizione obiettivi minimi richiesti in uscita dalla scuola primaria sia nell ambito comportamentale, sia in quello didattico. Prioritarie, nella formazione delle classi prime, saranno le indicazioni sugli alunni fornite dagli insegnanti della scuola primaria. Verrà mantenuto scambio di informazioni nel corso del primo anno di scuola secondaria di I grado con i docenti dei due ordini riguardo l andamento scolastico dei singoli alunni. ACCOGLIENZA ALUNNI Momenti di incontro presso la scuola secondaria di I grado da parte degli alunni di classe V, compresa la presenza a lezioni. Individuazione di attività comuni fra gli alunni delle classi V e quelli della scuola secondaria di I grado che li accoglierà. ACCOGLIENZA GENITORI Incontro individuale dei genitori degli alunni delle classi prime con gli insegnanti dei rispettivi consigli di classe alla fine del mese di settembre. Durante l anno si prevedono: ricevimento generale con colloqui individuali, ricevimento individuale settimanale secondo l orario dei docenti, consegna schede e informazione sui risultati, coinvolgimento delle famiglie su progetti specifici. Protocollo per la Continuità - 4
5 CONTINUITA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO E SCUOLE DEL SECONDO CICLO DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE Il progetto Continuità Scuola Secondaria di I grado e le Scuole del Secondo ciclo di Istruzione e Formazione nasce dall esigenza di attivare una collaborazione volta a definire in primo luogo percorsi formativi che consentano da una parte lo sviluppo di competenze adeguate degli alunni e dall altro di prevenire le difficoltà che si riscontrano principalmente nel passaggio da un ordine di scuola all altro. Pertanto il lavoro, che prevede incontri periodici tra i docenti dei due ordini di scuola, si articola sui seguenti obiettivi: Stabilire standard di riferimento per migliorare l adeguatezza delle proposte progressive di formazione Fornire un organizzazione flessibile alla didattica che preveda un confronto continuo tra insegnanti e la pratica di attività comuni Confronto e discussione sull organizzazione delle attività di Orientamento nelle Scuole Secondarie di I grado e sull organizzazione degli Open Day presso gli stessi Istituti Superiori Il lavoro svolto ha permesso di definire i seguenti documenti: Predisposizione di Obiettivi educativi e cognitivi comuni. Predisposizione di una scheda di raccordo per alunni stranieri per il passaggio di informazione Predisposizione di PDP e PEI per alunni con disabilità o disturbi dell apprendimento che seguono l alunno nel suo iter scolastico evidenziando gli eventuali progressi. Al fine di rendere la scelta educativa più consapevole, vengono coinvolte e proposte per le le famiglie le seguenti attività: Salone dell Orientamento Interventi presso la scuola di esperti del mondo del lavoro e di esperti della Provincia di Varese sull offerta formativa del territorio Incontro con docenti di scuole superiori e con alunni che già frequentano le scuole superiori Visite ad aziende del territorio. Monitoraggio esiti alunni che frequentano primo anno scuola superiore e confrontati con i corrispondenti valori per la globalità di tutti gli alunni iscritti in quell Istituto. Protocollo per la Continuità - 5
6 ACCOMPAGNAMENTO DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ Il nostro Istituto si impegna all accompagnamento degli alunni con disabilità nel passaggio tra scuole di ordini diversi, così come viene normato dalla Circolare Ministeriale del 4/01/1988: 5) Nel caso in cui, per problematiche connesse alla situazione di handicap, il primo ambientamento nella nuova istituzione scolastica e il passaggio a nuove figure di riferimento costituiscano per l'alunno difficoltà tali da compromettere i risultati già raggiunti, potranno eccezionalmente essere sperimentati - [...] limitatamente ai primi 2-3 mesi di frequenza del nuovo corso scolastico - interventi rivolti all'alunno da parte dell'insegnante di sostegno che lo ha seguito nel precedente ordine di scuola. L'iniziativa, adeguatamente motivata, dovrà essere assunta, d'intesa, dai colleghi dei docenti delle due scuole interessate. Per gli alunni con disabilità dell ultimo anno della nostra scuola secondaria di primo grado è inoltre attiva una proficua collaborazione col Centro di Formazione Professionale ed Inserimento Lavorativo (CFPIL), che viene portata avanti durante tutto l anno scolastico. Protocollo per la Continuità - 6
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