Anatomia dell apparato respiratorio - Vie aeree superiori: Cavità nasali e faringe - Vie aeree inferiori: Laringe, trachea, bronchi, polmoni I polmoni sono i principali organi della respirazione, hanno una forma a cono con base in appoggio sul diaframma. Il polmone destro ha tre lobi mentre il sinistro ne ha due. Ciascun polmone è ricoperto da una pleura viscerale che si continua con la pleura parietale.
L albero bronchiale Al momento del loro ingresso nel polmone i bronchi principali si suddividono in bronchi secondari o lobari, sono tre a destra e due a sinistra ed inviano l aria nei rispettivi lobi. A loro volta i bronchi secondari si suddividono in bronchi terziari o segmentali. L albero bronchiale continua a dividersi numerose volte fino a giungere ai bronchioli, questi alla fine delle divisioni divengono bronchioli terminali che danno origine ai bronchioli respiratori. Ognuno dà origine ai dotti alveolari che terminano in grappoli di sacchetti aerei chiamati alveoli.
ANATOMIA RADIOLOGICA
TORACE NORMALE
LA RESPIRAZIONE: LA RESPIRAZIONE E' COMPOSTA DA DUE ATTI RESPIRATORI. L'INSPIRAZIONE E L'ESPIRAZIONE NELLA PRIMA L'ARIA, DALL'ESTERNO ENTRA NEI POLMONI. NELLA SECONDA L'ARIA, DAL'INTERNO DEI POLMONI VIENE ESPULSA.
REGOLAZIONE DELLA VENTILAZIONE: LA VENTILAZIONE VIENE REGOLATA ATTRAVERSO DUE MECCANISMI: UNO NE DETERMINA IL RITMO AUTOMATICO ATTRAVERSO I CENTRI NERVOSI SITUATI NEL MIDOLLO ALLUNGATO. L'ALTRO LA REGOLA ATTRAVERSO STIMOLI NERVOSI E CHIMICI. IN PARTICOLARE I CENTRI RESPIRATORI SONO SENSIBILI ALLA CONCENTRAZIONE EMATICA DELL'ANIDRIDE CARBONICA. DURANTE L'ESERCIZIO FISICO LA VENTILAZIONE AUMENTA IN RAPPORTO ALLA MAGGIORE RICHIESTA DI OSSIGENO ED ALLA NECESSITA' DI UNA PIU' EFFICACE ELIMINAZIONE DELL'ANIDRIDE CARBONICA.
In un uomo a riposo le cellule consumano circa 200ml di ossigeno al minuto
Quanto è grande la superficie di scambio dei gas?
Immaginiamo di rivestire un campo da tennis (circa 75mq) con un sottile foglio di plastica; pieghiamo il foglio con molta cura per farlo entrare all interno di una bottiglia del volume di 3 litri Praticamente all interno dei polmoni si trovano gli stessi rapporti tra superficie alveolare e volume quindi 75 mq di alveoli sono contenuti in un volume polmonare di circa 3 litri
Quali muscoli? Diaframma Muscoli intercostali, interni ed esterni connettono 12 paia di costole Sternocleidomastoideo, scaleni (dalla testa al collo fino allo sterno e alle prime due costole)
La cassa toracica È un contenitore sigillato che contiene tre sacchi Il sacco pericardico, che contiene il cuore Due sacchi pleurici, contengono i polmoni
L efficacia della ventilazione è determinata da profondità e frequenza della respirazione
Si può trattenere il respiro, ma non si possono bloccare i riflessi mediati dai chemiocettori
Quali fattori possono influenzare il centro del respiro? Temperatura Input corteccia cerebrale Adrenalina Riflessi di origine articolare e muscolare Riflessi pressocettivi Riflessi protettivi Dolore Emozione
L aumento di temperatura che si verifica durante l attività fisica tende a stimolare la ventilazione
Input dalla corteccia cerebrale Le vie neuroniche discendenti che controllano i motoneuroni mandano collaterali all ipotalamo e probabilmente anche ai centri respiratori
adrenalina L iniezione di adrenalina aumenta la ventilazione con un meccanismo molecolare non conosciuto
Riflessi di origine articolare e muscolare Recettori nelle articolazioni e nei muscoli sono stimolati durante i movimenti che accompagnano la contrazione muscolare. Vie afferenti provenienti da questi recettori stimolano i centri respiratori durante l esercizio muscolare. C è quindi correlazione tra attività muscolare ed esigenze metaboliche dei tessuti
Riflessi protettivi Protezione da materiali irritanti Tosse e sternuto originano da recettori che si trovano sul rivestimento interno del tratto respiratorio
Riflessi protettivi tosse e sternuto proteggono da sostanze irritanti recettori presenti sui rivestimenti dell apparato respiratorio mandano afferenze ai centri che controllano il respiro in modo da provocare una profonda inspirazione ed una violenta espirazione
La tosse Rappresenta un meccanismo essenziale per la vita con il quale l organismo riesce ad eliminare sostanze estranee dalla gola Laringe e carena (punto di biforcazione della trachea), bronchioli terminali ed alveoli sono particolarmente sensibili ad agenti corrosivi (anidride solforosa, cloro ) Impulsi che partono da queste superfici viaggiano lungo il vago verso il bulbo
sternuto Riguarda le vie nasali Lo stimolo iniziale viaggia lungo il trigemino fino al bulbo L aria esce non solo dalla gola ma anche dal naso
dolore Stimoli dolorifici possono produrre una stimolazione riflessa dei centri respiratori. E questo il motivo per cui si sculaccia il neonato per dare avvio ai suoi atti inspiratori
emozione Lo spavento induce un aumento di frequenza del respiro Il riso e il pianto sono manifestazioni che coinvolgono movimenti di aria attraverso le vie aeree
APPARATO RESPIRATORIO Negli sport di resistenza (in prevalenza aerobici) l apparato respiratorio non è sollecitato in maniera massimale. Il limite alla massima prestazione atletica è infatti determinato dall apparato cardiocircolatorio.
APPARATO RESPIRATORIO E di grande importanza l integrità dell apparato respiratorio, da valutarsi prima di intraprendere attività sportive. (ad esempio la tubercolosi, da classificarsi attualmente tra le patologie riemergenti, se clinicamente latente, può aggravarsi con l attività fisica) Affezioni delle prime vie respiratorie possono presentarsi in coloro che praticano la loro attività in ambienti freddi o umidi (canottieri, giocatori di calcio o di rugby).
PATOLOGIE RESPIRATORIE E ATTIVITÀ SPORTIVA - In condizioni di normalità: Adattamenti fisiologici dei vari apparati alle maggiori richieste metaboliche a livello muscolare Apparato respiratorio incremento della ventilazione - In presenza di patologie respiratorie: Compromissione funzionale dei processi di ematosi Non idoneità relativa alla pratica dell attività sportiva
Adattamenti all esercizio fisico 1. Apparato cardiocircolatorio ADATTAMENTI: Diminuzione della frequenza cardiaca Aumento della gittata sistolica 2. Apparato respiratorio ADATTAMENTI: Aumento delle dimensioni del cuore Aumento degli alveoli attivi Maggiore elasticità dei vasi sanguigni Miglioramento degli scambi gassosi Aumento del calibro delle vie respiratorie Aumento della ventilazione polmonare