Norma CEI 64-8 e aggiornamenti Arcavacata Rende, 8 ottobre 2010
La luce come requisito di legge negli ambienti di lavoro Come riconoscere un apparecchio di illuminazione Direttiva ECOdesign e possibili soluzioni per impianti efficienti Novità nel settore: i LED
La luce come requisito di legge negli ambienti di lavoro Come riconoscere un apparecchio di illuminazione Direttiva ECOdesign e possibili soluzioni per impianti efficienti Novità nel settore: i LED
DLgs 81/08 Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro L articolo 22, comma 1 recita: I progettisti dei luoghi, dei posti di lavoro e degli impianti rispettano i principi generali di prevenzione in materia di salute e sicurezza sul lavoro al momento delle scelte progettuali e tecniche e scelgono attrezzature, componenti e dispositivi di protezione rispondenti alle disposizioni legislative e regolamentari in materia
L allegato IV al punto 1.10.1riporta : A meno che non sia richiesto diversamente dalle necessità delle lavorazioni, i luoghi di lavoro devono disporre di sufficiente luce naturale. In ogni caso, tutti i predetti locali e luoghi di lavoro devono essere dotati di dispositivi che consentano una illuminazione artificiale adeguata per salvaguardare la sicurezza, la salute e il benessere dei lavoratori.
Le normative tecniche classificano l illuminazione in due tipologie: l illuminazione funzionale (o illuminazione ordinaria) l Illuminazione di sicurezza (o di emergenza)
Nei luoghi di lavoro deve essere conforme alle norme: UNI EN 12464-1 per gli ambienti interni UNI EN 12464-2 per gli ambienti esterni
Serve a garantire condizioni di sicurezza per: Illuminazione di sicurezza per l esodo Illuminazione antipanico Illuminazione di aree ad alto rischio Oltre al già citato dl. 81/08, vi sono altre disposizioni legislative per alcune tipologie di ambiente come luoghi di pubblico spettacolo, attività alberghiere, scuole, uffici, ecc L illuminazione di sicurezza deve rispondere alla norma UNI/EN 1838 e alle specifiche disposizioni legislative.
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CLASSIFICAZIONE Gli apparecchi sono classificati secondo il loro tipo di protezione contro la scossa elettrica, il grado di protezione contro la penetrazione di polvere, di corpi solidi e di umidità il materiale della superficie di montaggio.
Classificazione secondo la protezione contro la scossa elettrica
STRUTTURA DEL CODICE IP: IP XX prima cifra caratteristica (da 0 a 6 o lettera x) PROTEZIONE DAI CORPI SOLIDI seconda cifra caratteristica (da 0 a 8 lettera x) PROTEZIONE DAI LIQUIDI
Classificazione secondo il grado di protezione IP
Classificazione secondo il grado di protezione IP
Classificazione secondo il grado di protezione IP
Classificazione dei materiali della superficie di montaggio Materiali combustibil i Superfici facilmente infiammabili (legno 2mm) Superfici normalmente infiammabili (legno > 2mm) Vecchi simboli Non previsto dalla norma Nuovi simboli Non previsto dalla norma Nessun simbolo Materiali non combustibil i Superfici non combustibili (Es. calcestruzzo o metallo) Montaggio su superfici Incassato
Apparecchi da incasso Classificazione degli apparecchi da incasso Apparecchio idoneo ad essere ricoperto da materiale termico isolante Vecchi simboli Nuovi simboli Nessun simbolo Apparecchio non idoneo ad essere ricoperto da materiale termico isolante Avvertenza su istruzioni di istallazione e relativa spiegazione nelle istruzioni di installazione
Informazioni supplementari
Informazioni supplementari
Informazioni supplementari
Informazioni supplementari
Informazioni supplementari
Solo gli alimentatori indipendenti possono essere usati all esterno degli apparecchi di illuminazione.
La luce come requisito di legge negli ambienti di lavoro Come riconoscere un apparecchio di illuminazione Direttiva ECOdesign e possibili soluzioni per impianti efficienti Novità nel settore: i LED
Come è possibile risparmiare energia nell illuminazione? Utilizzando sorgenti e apparecchi più efficienti (direttiva ERP 2009/125/CE) Installazione di impianti di illuminazione efficienti
Direttiva ERP (Energy related products) 2009/125/CE (ex EUP 2005/32/CE) Regolam. Europei di attuazione 244/2009 + 859/2009 Illumin. non direzionale nel settore domestico 245/2009 + 347/2010 Illuminazione nel settore terziario.
Lampade ad incande - scenza Lampade ad alogeni Lampade a fluorescenza compatte con alimentatore integrato Lampade LED Classe D-E Classe B-C Classe C-D Classe A- B Classe A-B Classe A
Lampade a scarica HID (Mercurio, sodio e alogenuri) Lampade a fluorescenza (no CFLi) Alimentatori per lampade a fluorescenza e HID Apparecchi di illuminazione per lampade a fluorescenza e HID
Lampade: Aprile 2010: Eliminazione lampade fluorescenti T8 con alofosfati e lampade fluorescenti aventi CRI< 80 Aprile 2012: Eliminazione lampade fluorescenti T10 e T12 con alofosfati e delle lampade meno efficienti E27, E40 e PGZ12 Aprile 2015: Eliminazione lampade a vapori di mercurio ad alta pressione Aprile 2017: Eliminazione di tutte le lampade meno efficienti ad alogenuri metallici (MH) 405W (E27, E40 e PGZ12)
Si consiglia di non effettuare nuove installazioni di apparecchi che utilizzano lampade a vapori di mercurio poiché tra qualche anno non saranno più disponibili lampade di ricambio
Alimentatori Aprile 2010: fluorescenti (EEI) minimo = B2 per alimentatori per lampade (A3 per gli alimentatori per nuove lampade) Aprile 2012: Introduzione di requisiti minimi di efficienza per alimentatori per lampade a scarica ad alta intensità (HID) Aprile 2017: Eliminazione degli alimentatori per lampade fluorescenti di classe B1, B2, A3, Eliminazione degli alimentatori (HID) meno efficienti
Alimentatori: Dal 2017, saranno eliminati gli alimentatori elettromagnetici per lampade fluorescenti
Come è possibile risparmiare energia nell illuminazione? Utilizzando sorgenti e apparecchi più efficienti (direttiva ERP 2009/125/CE) Installazione di impianti di illuminazione efficienti
Secondo uno studio pubblicato dall'agenzia internazionale per l'energia (IEA-2006) semplicemente facendo un uso delle attuali tecnologie e tecniche di illuminazione efficiente, si potrebbero ridurre di circa il 40% i consumi elettrici relativi.
Risparmi nell illuminazione del settore INDUSTRIA Attualmente oltre il 75% degli ambienti di lavoro non sono efficienti e/o a norma (fonte CELMA/ELC) Risparmio annuo: 5 TWh - 2,5 Mt CO 2 37
Risparmi nell illuminazione del settore TERZIARIO (escluso illuminazione pubblica) Attualmente oltre il 75% degli ambienti di lavoro non sono efficienti e/o a norma (fonte CELMA/ELC) Risparmio annuo: 12,6 TWh 6,3 Mt CO 2 38
Sistemi di illuminazione efficienti e maggiore qualità della luce Maggior comfort visivo Maggiore produttività e riduzione degli errori Minore affaticamento sensazione di benessere Maggiore sicurezza Aumentata qualità del posto di lavoro
Sistemi di illuminazione efficienti e valutazione dei consumi globali Minor energia termica dispersa negli edifici Minore potenza elettrica installata Conduttori di sezione ridotta Riduzione dell inquinamento luminoso
Apparecchi abbinati a sistemi di controllo integrazione di luce naturale sensori di presenza
Un esempio di controllo Fonte: E.Tetri. HUT FInland
Apparecchi ad elevato rendimento luminoso
Progettazione di impianti efficienti: Progetto illuminotecnico per la verifica dei requisiti di sicurezza e l ottimizzazione energetica dell impianto Utilizzo di tecnologie efficienti: Apparecchi di qualità che assicurino la durata nel tempo e il mantenimento delle prestazioni fotometriche (grado IP elevato, marchi di qualità) Sistemi Ottici ad altissime performance e realizzate specificatamente per questa tipologia d'applicazione Lampade al sodio e/o ad alogenuri metallici con bruciatore ceramico, soluzioni a LED di ultima generazione che sostituiscono quelli funzionanti con lampade al mercurio Sistemi di alimentazione ad alta efficienza Sistemi di telecontrollo/telegestione che permettono di monitorare e controllare l impianto e di ridurre al minimo gli interventi di manutenzione. 44
Risparmi: Parco installato: 9 mln di punti luce Di cui inefficienti: 5 mln (55%) Risparmio annuo: 1 TWh e 500.000 t di CO 2 45
Impianto Efficiente (Luminanze, uniformità e interdistanze maggiori) Impianto NON Efficiente 46
La luce come requisito di legge negli ambienti di lavoro Come riconoscere un apparecchio di illuminazione Direttiva ECOdesign e possibili soluzioni per impianti efficienti Novità nel settore: i LED
Lo sviluppo di fonti di illuminazione allo stato solido (LED) ha modificato il panorama dell illuminazione Come tutte le nuove tecnologie presenta molte opportunità di innovazione L efficienza luminosa delle sorgenti LED può oggi arrivare a 100 lm/w con una vita presunta di 30.000 h - 40.000 h
Sorgente Efficacia lm/w Lampade ad incandescenza 12-15 Lampade alogene 20-25 Lampade a fluorescenza compatte 50-70 Lampade LED compatte 40-60 Lampade tubolari a fluorescenza 80-100 Lampade ad alogenuri 80-100 Moduli LED 60-100 Lampade Sodio alta pressione 120-130 Lampade sodio bassa pressione 197 Corpo nero a 555 nm 683
MODULO LED:
LAMPADE LED CON ALIMENTORE INCORPORATO: LAMPADE LED < 50 V
Apparecchi di illuminazione
Non contengono mercurio Apparecchi di dimensioni ridotte Numero illimitato di accensioni (è sollecitata solo l elettronica) Alta resistenza meccanica Lunga durata Alta efficienza (> 100 lm/w) Non irraggia UV / IR (gli oggetti illuminati non sono riscaldati) Facilità nella regolazione della luminosità
Sorgenti luminose ad elevata luminanza (abbagliamento) Costi superiori alle normali sorgenti Emissione normalmente direzionale Necessità di un accurato progetto illuminotecnico Affidabilità dell elettronica di comando
GRAZIE PER L ATTENZIONE Franco Rusnati ASSIL ASSOCIAZIONE NAZIONALE PRODUTTORI ILLUMINAZIONE Responsabile tecnico Tel. +39 02 97373352 fax +39 02 97373468 tecnico@assil.it