MATERIALI E TECNOLOGIE ELETTRICHE



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CORSO DI MATERIALI E TECNOLOGIE ELETTRICHE SOLIDI ISOLANTI Prof. Giovanni Lupò Dipartimento di Ingegneria Elettrica Università di Napoli Federico II Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica III anno II semestre a.a. 2009/10 VIII

ISOLAMENTI SOLIDI POLIMERI TERMOPLASTICI POLIMERI TERMOINDURENTI CARTA NATURALE E DI SINTESI ISOLAMENTI INORGANICI 2

IMPIEGO DI ISOLANTI SOLIDI Materiali impregnati Porcellane Vetro Materiale Carta e cartoni di cellulosa Gomme naturali e sintetiche Materiali polimerici (film sottili, pressofusioni, materiali estrusi, resine, vernici, smalti) Materiali inorganici (mica) Trasformatori, condensatori, TV, TA, isolatori passanti Cavi, macchine elettriche Macchine rotanti, trasformatori, cavi, apparecchiature elettroniche, accessori Macchine elettriche, condensatori Macchine rotanti Isolatori portanti, isolamento esterno di passanti, TV, TA, interruttori ecc Isolatori per linee aeree Applicazioni 3

CLASSE TERMICA Temperatura massima ammissibile in regime permanente T m Classe IEC Y A E B F H 200 220 250 T m ( C) 90 105 120 130 155 180 200 220 250 Si deve tener presente che: la temperatura massima ammissibile di un materiale, e quindi l appartenenza ad una classe termica, dipende fortemente dalle sollecitazioni (elettriche, meccaniche, chimiche, ecc ) cui è sottoposto: un dato materiale quindi, può appartenere a diverse classi termiche in relazione alle sollecitazioni d esercizio. la massima temperatura di servizio Tm è quella che, applicata permanentemente al materiale per tutta la durata della vita operativa, determina, un tempo di vita pari a quello di progetto t p. 4

PRINCIPALI MATERIALI ISOLANTI ELETTRICI SOLIDI O COMPOSITI Resina epossidica Porcellana Vetro Mica Polietilene Gomme sintetiche Carta 5

RESINA EPOSSIDICA La resina epossidica (epoxy resin) è la resina sintetica più diffusamente utilizzata come isolamento elettrico. a) le resine termoplastiche a catena molecolare lineare e col calore rammolliscono fino ad una vera e propria fusione. b) le resine termoindurenti a catena inizialmente lineare con legami non saturati: mediante trattamento termico, detto termoindurimento, subiscono una trasformazione irreversibile nella quale i legami liberi vengono saturati, dando luogo ad una catena molecolare tridimensionale che porta ad una struttura rigida, non più fusibile. La polimerizzazione avviene senza produzione di gas o di altre sostanze secondarie e consente, così, di ottenere un prodotto privo di vacuoli al suo interno Le resine termoindurenti sono generalmente più rigide, meccanicamente e termicamente più resistenti. Le resine termoplastiche sono invece molto flessibili con buone proprietà elettriche, il che ha portato alla loro diffusione come isolamento per cavi. 6

RESINA EPOSSIDICA Campo critico (E c ) Permettività (ε r ) Fattore di dissipazione (tgδ) Temperatura di transizione vetrosa (Tg) 18 kv/mm 4 5 0.05 0.01 30 140 C 7

PORCELLANA Campo critico (E c ) Permettività (ε r ) Fattore di dissipazione (tgδ) 20 30 kv/mm 6 0.005 La porcellana può essere modellata a temperatura ambiente e lavorata in forme estremamente complesse. Ha ottime proprietà per uso esterno in quanto resistente alla maggior parte degli acidi ed inerte agli alcali 8

VETRO Campo critico (E c ) Permettività (ε r ) Fattore di dissipazione (tgδ) 30 kv/mm 7,5 0.004 Materiale inorganico che ha come componente base il quarzo fuso (SiO 2 ) ed è generalmente utilizzato negli isolatori per linee aeree in Alta e Media Tensione (vetro temprato) oppure in Media e Bassa tensione (vetro verde e pyrex). Il vetro temprato si ottiene tramite un brusco raffreddamento del materiale che inizialmente è stato portato ad alta temperatura (640 C). La tempera conferisce una resistenza meccanica a trazione anche sei volte superiore a quella del vetro non trattato. Quando un isolatore di vetro temprato è sottoposto ad uno sforzo di trazione superiore a quello che può sopportare, si provoca la rottura e lʹisolatore si riduce in briciole. Il vetro che ha le migliori caratteristiche elettriche è il pyrex, i cui componenti sono oltre alla silice, lʹanidride borica (13 %), l ossido di sodio (4% ) e l ossido di alluminio (2%). Data la purezza della sua composizione, sia la conducibilità elettrica di volume che quella superficiale sono estremamente basse; inoltre non è particolarmente sensibile allʹumidità in quanto essa non agisce in alcun modo sui suoi componenti. 9

MICA Campo critico (Ec) Costante dielettrica relativa (ε r ) Fattore di dissipazione (tgδ) Resistività di volume Mica naturale 120 kv/mm 5 6 0.001 > 1 kω cm Mica sintetica 120 kv/mm 6,5 0.0002 > 1 kω cm La mica è un minerale che si presenta in cristalli con netti piani di sfaldamento che consentono di sfogliarla in lastre molto sottili. Essa è classificata in 12 categorie (V1 V12) che tengono conto delle dimensioni delle lastre, della presenza di impurità, ecc.) La mica ha elevata rigidità dielettrica, basse perdite dielettriche, elevata resistenza alle alte temperature e per questo trova grande diffusione nell isolamento delle macchine rotanti. 10

POLIETILENE Esso è una resina sintetica termoplastica caratterizzata dal fatto che la sua consistenza solida diminuisce progressivamente al crescere della temperatura, fino alla fusione del materiale. Il ritorno alla temperatura iniziale lascia comunque il materiale deformato permanentemente. Il polietilene ha proprietà elettriche estremamente interessanti: elevatissima rigidità dielettrica, alta resistenza di isolamento, bassa costante dielettrica, bassissimo fattore di dissipazione, praticamente invariabile con la frequenza. Alle ottime proprietà elettriche si contrappongono, però, scarse proprietà termiche. Inoltre, il PE non sembra avere adeguata resistenza alle scariche parziali in quanto difficilmente si riesce ad evitare la formazione di cavità durante il raffreddamento dell isolante estruso: per tale motivo è scarsamente impiegato per le alte tensioni. 11

POLIETILENE A seconda del peso molecolare, possiamo avere il polietilene a bassa densità (LDPE) ed il polietilene alta densità (HDPE). Polietilene LDPE HDPE Campo critico (d=.05mm) (Ec) 200 kv/mm 200 kv/mm Campo critico (d=1 mm) (Ec) 40 kv/mm 40 kv/mm Costante dielettrica relativa (εr) 2,3 2,3 Fattore di dissipazione (tgδ) 0.0001 0.0001 Temperatura di rammollimento 90 110 C 110 135 C Il polietilene è molto usato nell isolamento dei cavi in bassa tensione e, in particolare per le guaine in quanto ha un elevata resistenza all umidità. Essendo idrorepellente e resistente ai microorganismi marini, è anche usato come guaina per i cavi sottomarini E inoltre adoperato per la produzione di film isolanti e nei cavi per telecomunicazioni grazie al basso fattore di perdita in tutto il campo delle frequenze elettriche. 12

POLIETILENE RETICOLATO (XLPE) Il trattamento di reticolazione consente di creare vincoli trasversali alle catene del polietilene in modo tale da renderlo assimilabile ad unica grande molecola. Si ottiene il polietilene reticolato (XLPE) che perde, rispetto al polietilene, le proprietà termoplastiche e può essere adoperato a temperature di servizio di circa 90 C (rispetto ai circa 70 C del polietilene). Attualmente è il materiale isolante più utilizzato per le reti di Media e Alta Tensione. Tuttavia, esso è molto sensibile all inquinamento, in particolare quello dovuto all umidità, alla formazione di arborescenze (water trees e electrical trees), e all invecchiamento a scariche parziali. Per questo motivo la tecnica si sta spingendo verso la realizzazione di XLPE con livelli di purezza sempre più elevati per far fronte la pericolo insito nella presenza di umidità. 13

POLIVINIL CLORURO (PVC) il cloruro di polivinile (PVC) è una resina termoplastica; è ottenuto per polimerizzazione del monomero cloruro di vinile (CH Cl = CH 2 ). Il PVC è adoperato generalmente per l isolamento di cavi in bassa e media tensione. E caratterizzato da elevata costante dielettrica variabile con la temperatura (4 a 20 C e circa 8 a 70 C) e valore elevato del fattore di dissipazione (0,06). Per tale motivo non viene adoperato per le alte tensioni e l uso nella media tensione è piuttosto modesto. Inoltre la temperatura massima di funzionamento è di circa 75 C. 14

GOMME SINTETICHE Le gomme sintetiche hanno proprietà intermedie tra materiali termoplastici e termoindurenti. Infatti sono inizialmente termoplastici, ma con un trattamento termico, che in questo caso si chiama vulcanizzazione, subiscono una trasformazione irreversibile dando luogo ad un prodotto con spiccata elasticità. Rispetto al termo indurimento di una resina, la vulcanizzazione avviene nello stadio finale del ciclo lavorativo, sull oggetto già formato, durante il quale è aggiunto alla mescola un agente vulcanizzante. La gomma etilen propilenica (EPR) è una mescola a base dei polimeri dell etilene e del propilene. Generalmente vengono aggiunti additivi quali cariche minerali per conferire alla mescola adeguate caratteristiche meccaniche. Altri additivi sono gli stabilizzanti e gli anti invecchianti per ritardare la degradazione del prodotto nel tempo. Rispetto al polietilene reticolato l EPR possiede maggiore resistenza alle scariche parziali ed ai fenomeni di arborescenza. Il fattore di dissipazione, però, è 10 volte maggiore di quello dell XLPE e la rigidità dielettrica è più bassa e, pertanto, il suo utilizzo è limitato a cavi con tensione di esercizio non superiore a 150 kv 15

EPR XLPE Temperatura di esercizio 90 105 C 90 C Rigidità dielettrica 35 kv/mm 30 kv/mm Fattore di dissipazione (tg 10-2 <10-3 δ) Costante dielettrica (ε r ) 2.3 2.3 Resistenza alle scariche ottima mediocre ili Comportamento alla buono pessimo fi Resistenza all umidità buona mediocre Flessibilità ottima mediocre Costo maggiore minore 16

CARTA La carta è un prodotto a base di cellulosa la cui rigidità dielettrica dipende sensibilmente dalla sua densità. Generalmente non è mai impiegata da sola come isolante, ma in combinazione con olio (nei trasformatori, nei cavi AT e MT, nei condensatori), con mica (nelle macchine rotanti) con resine sintetiche (nei passanti). materiale Carta di cellulosa secca Carta aramidica secca ε r 1,6 2 2 2,5 E r (kv/mm) 7 30 20 25 17

SIGLE ISO E CARATTERISTICHE TERMICHE PER ALCUNI MATERIALI ISOLANTI POLIMERICI Polimero sigla ISO T g ( C) T f ( C) Resina epossidica EP termoindurente Poliammide PA Poliesametileneadipammide (nylon 66) PA66 50 280 termoplastico Policaprammide (nylon 6) PA6 40 215 termoplastico Polietilene PE 130 80 137 termoplastico Polietilene teraftalato PET 74 265 termoplastico Polietilene a bassa densità XLPE 40 termoplastico Polipropilene PP 17 174 termoplastico Politetrafluoroetilene PTFE 73 335 termoplastico Polimetilmetacrilato Polivinilcloruro Policarbonato PMMA PVC PC 120 84 150 amorfo 90% amorfo amorfo termoplastico termoplastico termoindurente (reticolato) Polistirene (polistirolo) PS Poliuretano PUR 18

Avvolgimenti di trasformatori isolati in resina epossidica - EP resina epossidica (EP) film in poliammide (PA) alluminio 19

Avvolgimenti isolati in poliammidi - PA film di carta poliammidica 20

Smalti isolanti Caratteristiche di un filo di rame smaltato Proprietà Diametro esterno (IEC) Allungamento a rottura Conducibilità elettrica Smalto Tensione di perforazione Classe termica Temperatura di rammollimento saldabilità Valore garantito 0,544 mm 25 % 58,5 m/ωmm 2 PUR 2,4 kv 180 (H) 230 C 390 C Avvolgimento di rotore in filo di rame samltato di un motore asincrono di piccola potenza 21

Cavi isolati in polietilene conduttore in alluminio conduttore in alluminio PE XLPE Cavo sottomarino per 400 kv isolato in XLPE Cavo isolato in PE per 245 kv 22

Politetrafluoroetilene - PTFE F F C PTFE Supporti per circuiti stampati PTFE Isolatore portante per esterno con alette in PTFE (utilizzati ad es. nelle FS) PTFE Connettori BNC 23

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