LA BATTAGLIA DELLE EGADI



Похожие документы
PROGETTO DI CONSERVAZIONE E VALORIZZAZIONE. Nave Punica. Museo Archeologico Regionale Lilibeo Marsala-Baglio Anselmi

Guerre puniche. Approfondimenti pp Prima guerra punica a.c. Seconda guerra punica a.c. Terza guerra punica a.c.

REGOLE DI NAVIGAZIONE

La Battaglia delle Egadi (241 a.c.) ritrovata attraverso le indagini archeologiche subacquee

I NAUFRAGI DELLE FLOTTE ROMANE AVVENUTI NEL 255 a.c. E NEL 249 a.c. PRESSO KAMARINA.

Navi Fenice e Puniche Andrea Moia

Roma e la conquista dell impero. Le guerre puniche L espansione del dominio in Occidente e in Oriente L unità politica ed economica del Mediterraneo

Guida alla battaglia navale

Itinerario di Cala Gadir a Pantelleria

Scuola dell Infanzia/ Prime classi della Scuola Primaria ARCHIA FONDA

L espansione di Roma in Italia e nel Mediterraneo

ArcheoTrekking lungo la Rotta dei Fenici. 5. La grande farfalla

BARRANCHI TREK ISOLA DI MARETTIMO

Veduta verso poppa con il penultimo madiere in primo piano e l'ultimo con relativi fori di biscia

La ricerca sottomarina intrapresa già da

GLI AVVENIMENTI DELLA REPUBBLICA

Le Riserve Marine della Sicilia sono un altro patrimonio naturalistico che l isola ha voluto proteggere da usurpamenti e logorii.

12 Roma conquista la penisola 12.1 Le guerre di Roma per il predominio nell Italia centro-meridionale

CEFALONIA Cronologia, Eventi. Cefalonia - Cronologia, Eventi...

La battaglia delle Egadi e la dominazione romana*

La geometria in movimento con Cabrì

L età napoleonica Terrore 1795 Direttorio borghesia abolito suffragio universale maschile diritto di voto classi ricche

Triplice Alleanza. Triplice Intesa. Germani a. Inghilterra. Russia. Francia

Le spiagge più belle di Lampedusa!

Visitateci sul nostro sito Internet:

ARCHEOLOGIA SUBACQUEA. Metodologie Della Ricerca Archeologica A/A 2016/2017. Docente: Dott.ssa Valentina Caracuta

Prima guerra punica ( )

SOLIMANO IL MAGNIFICO

La crisi delle poleis e l'ascesa della Macedonia

Siti Archeologici in Sicilia. Morgantina. Monte Jato

Seduti nel cielo in Cristo Gesù

C era una volta il RE ma poi arrivò RES (pubblica) 2 GIUGNO 2016 FESTA della REPUBBLICA Classe 2 Scuola primaria di Tavernole sul Mella

L ARAZZO DI BAYEUX. Liceo Scientifico G. Galilei Borgomanero (NO)

Il genere epico: un viaggio nel tempo sulle ali della fantasia

Indice. La vera storia di Timnit Il film Terraferma. Interpreti e personaggi. La critica. Il tema dell immigrazione L immigrazione secondo Daniela

B6. Sistemi di primo grado

Missione 1 Battesimo di fuoco

La civiltà romana Roma e la repubblica

il conflitto con Cartagine

Le guerre persiane e l'atene di Pericle

Guerre puniche I e II

TRA FANGO E POESIA: LA GUERRA DEI 99

LA SICILIA E LA SARDEGNA SONO LE DUE ISOLE PIÙ GRANDI DEL MAR MEDITERRANEO L ITALIA È CIRCONDATA PER 3 LATI DAL MAR MEDITERRANEO

NONSOLOCHARTER Passione, Avventura, Emozione

MARINA MILITARE ITALIANA. Comando in Capo della Squadra Navale C I N C N A V

Nella classe 3^E dell Istituto Comprensivo Sandro Pertini di Ovada abbiamo approfondito la conoscenza di questo tremendo evento europeo.

Sai chi erano i ROMANI?

Posti belli e assolati circondati da verde e arte. Dalla preistoria alla storia moderna, in un susseguirsi di paesaggi di eccezionale bellezza.

Venerdì 1 aprile 2016 Gita scolastica della classe 1 A

Incontro tra i ragazzi della Scuola Media n.3 di Malbork e i ragazzi della città gemellata di Offagna

P.fo ARDENA affonda 28 settembre morti

Il 25 aprile è la festa della Liberazione, ma perché?

CORSO DI ARTE MARINARA. Lezione 7 (Aggiornamento 3 agosto 2002)

Il progetto. La Buona Scuola e. L Educazione Motoria nella. Scuola Primaria. Educazione Motoria nelle Scuola Primaria

IL FASCISMO INOLTRE : PROTESTE DEI LAVORATORI E DEI SINDACATI: E IL BIENNIO ROSSO

A SPASSO NELLA STORIA...IL MESTIERE DELL'ARCHEOLOGO

Non Solo il TITANIC Fabio Oss

Copyright Daniele Boschi SUB CITTA DI LUCCA

Crociera in barca a vela con skipper a Ibiza y Formentera

Il sarcofago della Glyptotek di Copenaghen IN 1299

TURISMO SUBACQUEO. Servizio e foto di Francesco Pacienza

Alessandro e l'ellenismo

Lavinia. Federica - 2 -

Транскрипт:

LA BATTAGLIA DELLE EGADI RACCONTATA DAI RAGAZZI DELLA CLASSE 1^A Scuola Secondaria di 1 grado - I.C. A.RALLO DI FAVIGNANA - La battaglia delle Egadi fu la battaglia navale conclusiva della prima guerra punica (264 A.C. 241 A.C.). Cartagine, dopo oltre 20 anni di scontri navali e terrestri, anche se sul mare restava dominatrice, si era dissanguata nella gestione della flotta e i suoi commerci erano rallentati. Anche Roma cominciava ad avere qualche problema nel chiedere rinforzi agli alleati e aveva dovuto sostenere tante spese per le battaglie navali e per i naufragi; inoltre Roma non aveva i soldi necessari per allestire nessuna grande flotta. Nonostante ciò, per la terza volta Roma decise di tornare sul mare e cercare di chiudere la partita. Roma all inizio della 1ª Guerra Punica non aveva grande esperienza navale, quindi dovette copiare le potenti navi cartaginesi (triremi = tre remi, quinqueremi = cinque remi) catturate durante scontri navali e dovette inventare una potente arma, che sarebbe servita a vincere: il corvo. Esso era uno strumento d abbordaggio, che agganciava la nave nemica per far diventare la battaglia navale uno scontro via terra. La fase finale e decisiva della 1ª guerra punica fu definita BATTAGLIA DELLE EGADI: essa avvenne il 10 Marzo del 241 A.C.. Il comandante romano era GAIO LUTAZIO CATULO; i comandanti Cartaginesi erano ANNONE (comandante delle

truppe via mare) e AMILCARE BARCA(comandante delle truppe via terra).. La battaglia della sconfitta si svolse tra Levanzo e Trapani: Lutazio Catulo volle conquistare Trapani, che era già occupata dai Cartaginesi. Alcune flotte Cartaginesi ritornarono in patria lasciando meno protetta Trapani, che fu così conquistata dai Romani insieme alla città di Lilibeo (Marsala). A Cartagine, quando si seppe della spedizione romana, furono caricate le navi di cibo, bevande e persone in aiuto di Amilcare Barca. Annone voleva portare la flotta all isola SACRA (cioè Marettimo), per scaricare i rifornimenti delle truppe terrestri e per avere delle navi più leggere e manovrabili e quindi più forti negli scontri navali ; ma Lutazio Catulo seppe dell arrivo dei Cartaginesi e si preparò per uno scontro navale portando le navi nell isola di Egussa (Favignana). Il 10 Marzo 241 A.C. Catulo vide che la flotta Cartaginese avrebbe avuto il vento a favore. Riflettendo si rese conto che se avesse attaccato subito, le navi nemiche sarebbero state lente e cariche di merci e i Romani avrebbero potuto vincere facilmente. Catulo andò, quindi, a Levanzo dove aspettò il passaggio delle navi cartaginesi. Così iniziò la battaglia: Annone, per alleggerire le sue barche, ordinò di tagliare tutti gli alberi maestri, ma i Romani cambiarono la maniera di costruire le navi copiandole da quelle cartaginesi ed usarono i rostri situati a prua. I rostri dei Romani erano molto più evoluti e potenti dei rostri Cartaginesi. Inoltre le navi romane erano alleggerite al massimo e gli equipaggi erano stati tenuti in addestramento ed erano supportati da soldati di marina scelti. Per i Cartaginesi la situazione era apposta. Le navi erano cariche di merci, quindi lente nella manovra, praticamente inservibili per la battaglia; inoltre gli equipaggi erano completamente privi di addestramento ed erano stati imbarcati per l occasione soldati di marina appena arruolati. Il risultato fu micidiale: inferiori nella manovra e nel combattimento, i Romani affondarono 50 navi cartaginesi e ne catturarono altre 70, provocando migliaia di morti. Lutazio Catulo tornò a Lilibeo, dove dovette gestire il bottino: circa 10.000 uomini erano caduti nelle sue mani. Inoltre, il comandante romano rinnovò l assedio di Lilibeo e riuscì ad espugnare la città. Cartagine, pertanto, avendo subito alle isole Egadi una così sconfitta pesante in termini di uomini e soprattutto di navi, con le

finanze esauste, dovette chiedere la pace a Roma. Dopo 24 anni di guerra si concluse così la prima guerra romano-punica. ORIGINE DEL NOME CALA ROSSA Il sangue dei cadaveri tinse di rosso l acqua del mare, che tramite un vento di maestrale venne trascinato dalle correnti verso Favignana, in prossimità di una cala chiamata oggi Cala Rossa, proprio perchè lì si depositò il sangue. Questa Cala è una dei simboli che rappresentano la bellezza dei fondali di Favignana. Si presenta come un grande anfiteatro roccioso con bianchissime pareti di tufo che digradano dolcemente nel mare, dalle acque turchesi e cristalline, straordinariamente trasparenti. Le imbarcazioni, in essa ancorate, sarebbero sospese nell aria se non fosse per la loro ombra disegnata sul fondo. Il litorale è caratterizzato da grandi scogli appiattiti; solo più ad ovest si trova un piccolo tratto di litorale sabbioso e più comodo.

ARCHEOLOGIA SUBACQUEA Il nostro Mare di Sicilia, prezioso MUSEO SOMMERSO, è come un inesauribile libro delle meraviglie che continua a svelare le sue pagine ricche di storia. Sono stati trovati: lingotti, ancore e altri relitti. La Battaglia delle Egadi è un fatto molto importante perché più cose si trovano, più cambia la storia. I veri protagonisti di quel mortale attacco furono i rostri applicati alle triremi e alle biremi. I rostri a tre fendenti taglienti, che si allungavano a prua sul pelo dell acqua, erano una vera e propria arma letale. Gli studi e le ricerche hanno portato al ritrovamento e al recupero di 11 rostri: 10 sono stati recuperati nel tratto di mare compreso tra Levanzo e Marettimo e 1 nel tratto del mare messinese. Sono stati recuperati anche alcuni elmi. Un sito archeologico importante è Cala Minnula a 31 m di profondità, dove sono state trovate anfore, ancore e vasellame romano. Per far risalire i reperti in superficie glia archeologi subacquei usano un pallone che si riempie d area e così risale in superficie. A Cala Rossa è stata trovata una bottiglia in peltro che anticamente conteneva del vino; il suo ritrovamento è molto importante nella storia dell archeologia marina, perché rappresenta una delle prime tracce di vino. Al Baglio Anselmi di Marsala è conservato il relitto di una nave punica, un esemplare unico al mondo. Tutti gli oggetti trovati a mare sono stati fatti riemergere grazie a dei palloni, che si gonfiano sott'acqua con delle bombole di ossigeno. Ancora oggi ci sono dei rostri che devono essere recuperati.

Nave punica Disegni:

Nave romana Lavoro realizzato dagli alunni della classe 1^ A della Scuola Secondaria di 1 grado dell I.C. A. Rallo di Favignana, sotto la guida della docente di lettere, prof.ssa Marino Simona.