Hilti Seismic Academy



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Transcript:

Hilti Seismic Academy Esempi di messa in sicurezza di edifici prefabbricati Prof. Ing. Claudio Mazzotti Docente di Tecnica delle Costruzioni DICAM Tecnica delle Costruzioni, Università di Bologna Gruppo di Lavoro: Prof. Ing. Marco Savoia, Ingg. Lorenzo Bacci, Alessandro Bellini, Valentina Ligi, Annalisa Tilocca, Annalisa Vinciguerra (CIRI Edilizia e Costruzioni) www.hilti.it/sismico Seismic Academy I Bologna 8 Novembre 2013 MD 1

Introduzione Strutture prefabbricate ad uso scolastico: Sebbene ci sia, in generale, un livello di collegamento tra elementi superiore ai capannoni industriali si riscontrano analoghe criticità nei collegamenti Rilievo dello stato di fatto Progetto per l eliminazione delle carenze strutturali Test sperimentali Realizzazione degli interventi

CRITICITÀ DELLE STRUTTURE PREFABBRICATE Elevata vulnerabilità delle strutture prefabbricate a grandi luci progettate per soli carichi verticali dovuta a: Perdita di appoggio per mancanza di connessione tra elementi strutturali principali (travi tegoli, trave pilastro); Collasso/ribaltamento di elementi di tamponatura o pannelli esterni; Danni dovuti al crollo di elementi interni (scaffalature, etc.). NECESSARIO INTERVENIRE SULLE STRUTTURE PREFABBRICATE AD USO SCOLASTICO PER ELIMINARE LE CARENZE STRUTTURALI PIÚ RILEVANTI

PROGETTO DEGLI INTERVENTI Si è articolato nelle seguenti fasi fondamentali: 1. Ricerca archivi storici dei documenti di progetto (tavole, relazioni di calcolo, etc.) - GESTORE 2. Rilievo dello stato di fatto e prove in situ 3. Individuazione delle criticità 4. Progetto degli interventi 5. Test sperimentali per la validazione delle scelte progettuali effettuate 6. Controllo modalità di esecuzione interventi 1 2

ISTITUTI gestiti da PROVINCIA E COMUNE DI BOLOGNA realizzati con STRUTTURE PREFABBRICATE : Provincia di Bologna 4 scuole 3 palestre Comune di Bologna 8 scuole già analizzate 29 scuole da analizzare Attività effettuate da CIRI Edilizia e Costruzioni (UNIBO) Valutazione dello stato di fatto delle costruzioni Verifica in-situ dei dettagli costruttivi e armature Identificazione delle criticità nei collegamenti a secco Proposta di soluzioni tipologiche Progetto esecutivo di professionisti Controllo della coerenza degli interventi

FASE 1 SOPRALLUOGHI Archivio documenti N u c l eo B2 Piante e disegni architettonici N u c l eo B1 Dettagli strutturali ed armature

FASE 1 SOPRALLUOGHI Criticitá rilevate Istituti Keynes e Mattei - Tegoli di copertura semplicemente appoggiati Indagini in situ per confermare la mancanza di collegamento con lastre di solaio adiacenti Interfaccia del tegolo Solaio adiacente con massetto e rete che si fermano all interfaccia con il tegolo

FASE 1 SOPRALLUOGHI Criticitá rilevate ITIS Belluzzi - Tegoli di copertura luce 22 m, semplicemente appoggiati Zona di appoggio con piastrina di appoggio in neoprene

FASE 1 SOPRALLUOGHI Criticitá rilevate Collegamenti trave pilastro: per i pilastri interni la presenza di collegamenti a livello del solaio evita lo sfilamento delle travi dagli appoggi Ferri di collegamento fra lastre contigue Rete elettrosaldata Estradosso trave (talvolta staffe sporgenti annegate nel massetto)

FASE 1 SOPRALLUOGHI Criticitá rilevate Collegamenti trave pilastro : per i pilastri esterni necessario evitare perdita di appoggio della trave

FASE 1 SOPRALLUOGHI Criticitá rilevate Collegamenti trave pilastro : appoggi insufficienti o parziali È necessario intervenire in ragione delle maggiori forze trasmesse al nodo dopo aver collegato i tegoli alle travi (es. ITIS Belluzzi)

FASE 1 SOPRALLUOGHI Criticitá rilevate Collegamenti trave pilastro Istituto Pacinotti: rischio sfilamento appoggi e ribaltamento fuori dal piano

FASE 1 SOPRALLUOGHI Criticitá rilevate Pannelli esterni : mancanza o inadeguatezza degli ancoraggi alle strutture principali In alto: appesi al tegolo di copertura In basso: appoggiati su profilo metallico (caso finestra) o su trave di fondazione

FASE 1 SOPRALLUOGHI Criticitá rilevate Pannelli esterni : ancoraggi realizzati con barre e guide a C

FASE 1 SOPRALLUOGHI Criticitá rilevate Pannelli esterni

FASE 1 SOPRALLUOGHI Criticitá rilevate Pannelli esterni

FASE 1 SOPRALLUOGHI Criticitá rilevate Tamponamenti Interni

FASE 1 SOPRALLUOGHI Prove in situ Determinazione delle caratteristiche meccaniche del calcestruzzo mediante carotaggi

FASE 1 SOPRALLUOGHI Prove in situ Determinazione della disposizione delle armature: Pacometro e Ferroscan

FASE 2 - PROGETTO DEGLI INTERVENTI COLLEGAMENTI TRAVE - TEGOLO: Dimensionati in funzione della massima forza prevista Calcolo semplificato F max = m S a Considerando equilibrio complessivo Analisi FEM Determinazione dell accelerazione di progetto: Vita nominale 50 anni; Classe d uso III Terreno cat. C Fattore struttura q 1,5. Capaci di consentire spostamenti relativi fino ad una soglia di sicurezza.

COLLEGAMENTI TRAVE - TEGOLO: ESEMPIO 12 6 F2 F1 Le forze vengono valutate con le aree di influenza: A2 A1 7 kg 2 F1 q A1 Sd (500 42m ) 0,5 (3150 0,5) 12075kg 12t 2 m kg 2 F2 q A2 Sd (500 84m ) 0,5 (3150 0,5) 22575kg 23t 2 m Per la valutazione dellazione si assume : a g 0,25g q 1,5 ag F Sd ( T) 0 0, 5g q

COLLEGAMENTI TRAVE - TEGOLO: ESEMPIO Note F1 ed F2 si calcola la coppia che nasce sui tegoli per equilibrio alla rotazione : 2 ( m1 m2 m3 m4 m5 m6) F2 b F1 b m 6562, 5kg La forza che agisce sul tegolo sarà: ft m 5250 f t 5250kg 5, 2t b 1 1 m ft b1 Considerando una riduzione del 60 %: ftr 0,6 ft 0,6 5250kg 3150kg 3t

ANALISI DI VULNERABILITA : MODELLAZIONE ED ANALISI ANALISI DINAMICA CON SPETTRO DI RISPOSTA

COLLEGAMENTO TRAVE TEGOLO Angolare di collegamento trave tegolo (Istituti Keynes e Mattei)

COLLEGAMENTO TRAVE TEGOLO Angolare di collegamento trave tegolo (ITIS Belluzzi)

ANGOLARI DI COLLEGAMENTO TRAVE TEGOLO TEST SPERIMENTALI E MODELLI NUMERICI PER VALIDARE LE IPOTESI PROGETTUALI

ANGOLARI DI COLLEGAMENTO TRAVE TEGOLO IL LEGAME FORZA SPOSTAMENTO DELL ANGOLARE DIPENDE DA SPESSORE E POSIZIONE DEI FORI RISPETTO ANGOLO

ANGOLARI DI COLLEGAMENTO TRAVE TEGOLO MODALITA DI ROTTURA E DUTTILITA

COLLEGAMENTI TRAVE PILASTRO

COLLEGAMENTI TRAVE PILASTRO Calcolo delle sollecitazioni: Modello semplificato oscillatore semplice Modello tridimensionale della struttura I collegamenti sono dimensionati per rimanere in campo elastico

COLLEGAMENTI TRAVE PILASTRO Necessario prevedere anche ritegni anti ribaltamento rinforzando le forcelle dei pilastri

COLLEGAMENTI TRAVE PILASTRO DIMENSIONATI PER RIMANERE IN CAMPO ELASTICO

COLLEGAMENTI TRAVE PILASTRO Istituto Pacinotti: Ritegni anti ribaltamento trave

COLLEGAMENTI TRAVE PILASTRO Istituto Pacinotti: Intervento per evitare lo sfilamento della trave

COLLEGAMENTI PANNELLI ESTERNI ITIS Belluzzi: Pannelli verticali collegati ai pilastri diacenti mediante profili metallici, verificare che i pilastri sostengano l incremento di sollecitazioni

COLLEGAMENTI PANNELLI ESTERNI

COLLEGAMENTI TAMPONAMENTI INTERNI ITIS Belluzzi: necessario creare telai di contrasto collegati ai tegoli di copertura ed alla soletta di fondazione (collegamenti cerniera).

COLLEGAMENTI TAMPONAMENTI INTERNI

COLLEGAMENTI TAMPONAMENTI INTERNI ITIS Belluzzi: collegamento ai tegoli di copertura, necessario garantire inflessione verticale del tegolo (carico neve)

INTERVENTI REALIZZATI Istituto Keynes: Struttura prefabbricata con tegoli e impalcati più piccoli

INTERVENTI REALIZZATI Istituto Keynes: collegamento tegoli di copertura trave Interferenze con gli impianti

INTERVENTI REALIZZATI Istituto Keynes: collegamento tegoli di copertura trave Posizionamento dei bulloni ad altezze diverse per tipologia di travi Uso necessario di asolature per seguire differenze nelle armature

INTERVENTI REALIZZATI Scuole Guercino: collegamento tegoli di copertura trave Tegoli da 12 m su travi e pilastri a secco Schema comune a Bologna

INTERVENTI REALIZZATI Scuole Guercino: collegamento tegoli di copertura-trave Analisi in cantiere prima del montaggio della posizione armature Molte varianti costruttive

INTERVENTI REALIZZATI Scuole Guercino: collegamento tegoli di copertura-trave Geometria dell angolare dettata anche dalla geometria tegolo Uso di piastre per consentire elasticità di montaggio

INTERVENTI REALIZZATI Scuole Carracci: Intervento di collegamento trave-pilastro

INTERVENTI REALIZZATI Scuole Carracci: Intervento di collegamento trave-pilastro

COLLEGAMENTI TRAVE PILASTRO

CONCLUSIONI Richiesta di risorse e tempi «limitati» per l applicazione della procedura. Minima invasività delle indagini. Capacità di accoppiare aspetti prettamente meccanici a valutazioni «esperte» di carattere geometrico-qualitativo. Grande attenzione ai reali dettagli costruttivi per dedurne il comportamento meccanico più realistico Rispetto delle condizioni al contorno dettate dalla presenza di armature e vincoli geometrici Interferenza con gli impianti Scrupolosa attenzione in fase di realizzazione

Claudio Mazzotti DICAM Università di Bologna claudio.mazzotti@unibo.it www.unibo.it CIRI Edilizia e Costruzioni