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- Massimo Roberto
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9 STRUTTURE MONOPIANO Schema di edificio monopiano con campate di grande luce e tegoli di copertura a doppia pendenza Struttura monopiano con portali indipendenti supportanti copertura e facciata perimetrale Schema alternativo per raggiungere una distanza tra i portali fino a 12 m Schema alternativo per raggiungere una distanza tra i portali fino a 24 m
10 STRUTTURE PLURIPIANO Schema strutturale con nucleo (scale ascensore) Sistema a Pannelli Portanti Pianta dell ossatura di una struttura prefabbricata Struttura pluripiano a facciate portanti
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12 P d θ = r V h P d r V h θ 0.1 < θ θ 0.2 < θ θ θ θ
13 θ θ: Ε
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15 ε θ I limiti dello spostamento orizzontale di interpiano d r sono definiti come segue: - d r < 0,005 h Per tamponamenti collegati rigidamente alla struttura che interferiscono con la deformabilità della stessa; - d r <d rp < 0,01 h Per tamponamenti progettati in modo tale da non subire danni in seguito a spostamenti di interpiano d rp, associati alla deformabilità intrinseca dei pannelli, o alla deformazione dei collegamenti tra pannelli e struttura.
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18 Per costruzioni civili o industriali che non superino i 40 metri di altezza con massa approssimativamente distribuita uniformemente lungo l altezza: T 1 = C 1 H 3 4 Applicabile solo ad edifici con RAPPORTI TRA DIMENSIONI IN PIANTA ED ALTEZZA ORDINARI Fornisce VALORI ASSOLUTAMENTE NON ATTENDIBILI nel caso di edifici estesi ad 1 o 2 piani, quali frequentemente sono gli EDIFICI PREFABBRICATI Applicazione una distribuzione di forze orizzontali statiche (Fi), equivalenti alle forze d inerzia agenti sull edificio in corrispondenza del primo modo di vibrare: F i = F h z i W i j z j W j F h = S d (T 1 ) W λ g Con: F i forza da applicare alla massa i-esima; W i e W j sono i pesi corrispondenti alle masse ai piani i e j; z i e z j sono le quote, rispetto al piano di fondazione, delle masse i e j; S d (T 1 ) è l ordinata dello spettro di risposta di progetto; W è il peso complessivo della costruzione; λ coefficiente pari a 0,85 se la costruzione ha almeno tre orizzontamenti e se T 1 <2T C, pari a 1,0 in tutti gli altri casi; Rappresenta con buona approssimazione l azione sismica nel caso in cui al primo modo di vibrare sia associata una MASSA PARTECIPANTE PROSSIMA ALLA MASSA TOTALE della struttura in esame
19 Scomposizione della risposta dinamica nei contributi dei singoli modi di vibrare della struttura = Si considerano tutti i modi con MASSA PARTECIPANTE SUPERIORE AL 5% della massa totale La SOMMA DELLE MASSE MODALI EFFICACI per i modi considerati deve rappresentare quantomeno l 85% DELLA MASSA TOTALE DELLA STRUTTURA SRSS E = i E2 i E = i CQC j ρ ij E i E j 8 ξ 2 β 3 2 ij ρ ij = (1 + β ij ) [(1 + β ij ) 2 +8 ξ 2 β ij Con: - E j,j sono i valori degli effetti relativi ai modi i e j; - ρ ij rappresenta il coefficiente di correlazione tra il modo i-esimo e j-esimo ; - ξ rappresenta lo smorzamento viscoso dei modi i e j; - β ij è il rapporto tra l inverso dei periodi di ciascuna coppia i-j di modi (β ij = T j /T i ). LE NTC PREVEDONO IN REALTÀ SOLO LA COMBINAZIONE CQC Se le frequenze proprie del sistema sono tra loro distanti per più del 10% il coefficiente di correlazione ρij tende a zero, e la combinazione CQC coincide con la combinazione SRSS
20 Con modelli piuttosto complessi, dotati di un numero elevato di modi partecipanti, quelli con masse superiori al 5% possono divenire difficilmente individuabili E opportuno per tale motivo creare un modello in grado di rendere facilmente individuabili i modi di interesse strutturale SVILUPPO DI MODELLI SEMPLICI EVITARE LA COMPARSA DI UN NUMERO ELEVATO DI MODI LOCALI FARE RICORSO QUANDO POSSIBILE A ELEMENTI BEAM AL POSTO DI ELEMENTI PIU COMPLESSI DI TIPO PIASTRA O MEMBRANA Permette di individuare IL RAPPORTO DI SOVRARESISTENZA α u /α 1 e determinare l effettiva distribuzione della domanda inelastica negli edifici progettati con un fattore di struttura q I GRUPPO: forze proporzionali al prodotto tra le masse e le accelerazioni dovute al primo modo di vibrare. Applicabile se il modo fondamentale di vibrare ha una massa partecipante maggiore o uguale al 75%. Con periodo fondamentale superiore a Tc, è possibile considerare la distribuzione dei tagli di piano calcolati in un analisi dinamica lineare II GRUPPO: forze pari al prodotto delle masse per una distribuzione uniforme di accelerazioni lungo l altezza della costruzione. Può essere sostituita da una distribuzione adattiva.
21 Considera come GRANDEZZA SIGNIFICATIVA PER IL CONTROLLO DEL DANNO LO SPOSTAMENTO Consente di determinare quali siano le zone a maggiore richiesta di duttilità Consente di individuare le irregolarità in pianta o in altezza in termini di resistenza e monitorare a ogni passo di analisi deformazioni, sollecitazioni, snervamento e rottura dei singoli elementi Ideale per EDIFICI ESISTENTI che presentano un forte comportamento non lineare anche per deformazioni contenute Tratta il PROBLEMA NEL DOMINIO DEL TEMPO CONSIDERA LE NON LINEARITÀ legate al materiale (formazione di cerniere plastiche) e legate alla geometria Difficoltà nella definizione dell input sismico Complessità, e spesso modesta affidabilità, dei modelli non-lineari utilizzati per descrivere la risposta degli elementi strutturali e dei materiali (comportamento isteretico) Elevato tempo richiesto per l analisi Grandi quantità di dati da elaborare
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27 Σ Σ
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29 I giunti ad emulazione del calcestruzzo gettato in opera non si prestano per lutilizzo di questa tipologia di dissipatori: MAGGIORE RIGIDEZZA INCREMENTO DI ENERGIA DISSIPATA
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31 (a) connessione rigida mediante piastra di ancoraggio, tirafondi e barre sovrapposte (b) fondazione su plinti a pozzetto (c) Connessione con strato di base e chiusure d angolo (d) Connessione con strato di base e irrigidimenti
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38 σ f Ftu f Ft hardening softening f Ftu ε
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41 χ
42 COLLEGAMENTO DEI PLINTI DI FONDAZIONE PER EVITARE IL COLLASSO DEI BICCHIERI
43 (c) Collegamenti di travi con differenti altezze
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47 Belleri et. Al. (2010) VANTAGGI
48 POSSIBILI CONFIGURAZIONI 1. UN UNICO ELEMENTO AD ATTRITO Lelemento ad attrito posto sulla congiungente i due bracci determinerà un momento di connessione crescente fino al valore dettato dallattrito statico. Una volta oltrepassato tale valore si potranno avere dei movimenti relativi mantenendo un momento di connessione associato al coefficiente di attrito dinamico. DUE O TRE ELEMENTI AD ATTRITO SISTEMA DI DISSIPAZIONE A TAGLIO SISTEMA DI SMORZAMENTO VISCOSO Dissipazione per taglio trave inferiore
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52 DISSIPATORE METALLICO Energia dissipata assoluta Energia dissipata adimensionalizzata
53 SMORZAMENTO ISTERETICO METALLICO Comportamento di un materiale metallico (Midas GEN)
54 COMPOSIZIONE POSIZIONAMENTO GRAN PARTE DELLA MASSA È CONCENTRATA IN SOMMITÀ DISSIPAZIONE EFFICIENTE
55 AGGIUNTA DI MECCANISMI DI DISSIPAZIONE: MINIBIB DISSIPATORE METALLICO
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57 SOSTITUZIONE E/O RINFORZO CONNESSIONI ELEMENTI SECONDARI
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61 Y X
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RELAZIONE GENERALE AI SENSI DEI PUNTI 10.1 E 10.2 DEL D.M. 14/01/2008 "NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI" DESCRIZIONE GENERALE DELL OPERA
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Sommario. 1. Descrizione della struttura. 2. Normativa di riferimento. 3. Materiali. 4. Azioni sulla struttura
Sommario 1. Descrizione della struttura 1.1. Dimensione e caratteristiche dell opera 1.2. Descrizione della struttura portante 2. Normativa di riferimento 3. Materiali 4. Azioni sulla struttura 5. Criteri
IPE 240 IPE 300. Acciaio S355. L = 6 m HE 200 B. Fig. 1
ESEMPIO 4 Progetto in zona sismica secondo Ordinanza 3274 H = 4 m IPE 240 H = 4 m IPE 300 Acciaio S355 L = 6 m HE 200 B Fig. 1 Primo orizzontamento Carico variabile q k = 3 kn/m 2 Carico permanente g k
