La valutazione semplificata degli edifici industriali
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- Fabiana Marinelli
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1 Napoli 13 marzo 2017 La valutazione semplificata degli edifici industriali Ing. Claudio Moroni
2 Si caratterizzano per avere contenuti (beni e attività) il cui valore, spesso, supera (anche di uno o più ordini di grandezza) quello della costruzione.
3 Nella Linea Guida, la tabella che associa la percentuale di Costo di Ricostruzione (CR) ai diversi stati limite è calibrata per gli edifici civili. Il PAM, calcolato utilizzando le tabelle degli edifici civili, potrebbe restituire risultati non aderenti alla realtà. Stato Limite CR(%) SLR 100% SLC 80% SLV 50% SLD 15% SLO 7% SLID 0% Stato Limite CR(%) SLR 100% SLC?% SLV??% SLD???% SLO????% SLID 0%? Valori specifici da definire per i capannoni industriali, eventualmente in funzione del contenuto impiantistico e/o dell attività
4 La mitigazione del rischio su scala nazionale punta necessariamente a ridurre il ripetersi di simili situazioni.
5 13 11 marzo luglio Classificazione del Rischio Sismico delle Costruzioni ing. Claudio Moroni Caratteristiche degli edifici prefabbricati Le strutture sono ottimizzate per minimizzare le problematiche costruttive degli elementi e ridurre le problematiche di montaggio. La cura dei dettagli è governata dal contenimento del prezzo rispetto agli stabilimenti concorrenti Il progetto dei prefabbricati, spesso, è realizzato dal tecnico dello stabilimento di prefabbricazione
6 STRUTTURE ASSIMILABILI AI CAPANNONI INDUSTRIALI - La costruzione è molto omogenea; - Le eventuali carenze si ripetono identicamente su tutta la costruzione; - Le soluzioni tecniche e tecnologiche per porvi rimedio sono pressoché producibili «in serie»
7 13 11 marzo luglio Classificazione del Rischio Sismico delle Costruzioni ing. Claudio Moroni Doc. di cui il Dipartimento della Protezione Civile ha promosso la redazione nell ambito dei Progetti DPC- ReLUIS Rete Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica
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9 13 11 marzo luglio Classificazione del Rischio Sismico delle Costruzioni ing. Claudio Moroni Risposta tipica degli immobili costruiti precedentemente alla classificazione sismica
10 LINEA GUIDA PER LA RIDUZIONE DEL RISCHIO SISMICO DELLE COSTRUZIONI Una specifica disposizione è dedicata alle STRUTTURE ASSIMILABILI AI CAPANNONI INDUSTRIALI si ammettono ad incentivo gli interventi, anche in assenza dell attribuzione della Classe di Rischio «è possibile ritenere valido il passaggio alla Classe di Rischio immediatamente superiore eseguendo solamente interventi locali di rafforzamento, se sulla costruzione vengono eliminate, ove presenti, tutte le carenze» nel seguito descritte.
11 Art. 3, c.8 In analogia e in continuità con il D.L. 6 Giugno 2012 n. 74
12 LINEA GUIDA PER LA RIDUZIONE DEL RISCHIO SISMICO DELLE COSTRUZIONI STRUTTURE ASSIMILABILI AI CAPANNONI INDUSTRIALI si consegue il passaggio alla Classe di Rischio immediatamente superiore se sono eliminate, ove presenti, tutte le carenze seguenti:
13 13 11 marzo luglio Classificazione del Rischio Sismico delle Costruzioni ing. Claudio Moroni 1) CARENZE NELLE UNIONI TRA ELEMENTI STRUTTURALI ad es. trave-pilastro e copertura-travi, rispetto alle azioni sismiche da sopportare. Necessità di realizzare sistemi di connessione anche meccanica per le unioni basate in origine soltanto sull attrito.
14 Carenze nelle unioni
15 13 11 marzo luglio Classificazione del Rischio Sismico delle Costruzioni ing. Claudio Moroni Carenze nelle unioni
16 13 11 marzo luglio Classificazione del Rischio Sismico delle Costruzioni ing. Claudio Moroni 2) CARENZA DELLA CONNESSIONE TRA TAMPONATURA E STRUTTURA (pannelli prefabbricati in calcestruzzo armato ed alleggeriti) Inadeguatezza della connessione tra il sistema di tamponatura esterna e la struttura portante.
17 13 11 marzo luglio Classificazione del Rischio Sismico delle Costruzioni ing. Claudio Moroni Carenza della connessione tra tamponatura e struttura
18 13 11 marzo luglio Classificazione del Rischio Sismico delle Costruzioni ing. Claudio Moroni 3) CARENZE DI STABILITÀ DEI SISTEMI PRESENTI macchinari, impianti e/o scaffalature, tipicamente contenuti negli edifici produttivi sistemi situati internamente al capannone industriale, che possono indurre danni alle strutture che li ospitano (in quanto indotti al collasso dal loro contenuto)
19 13 11 marzo luglio Classificazione del Rischio Sismico delle Costruzioni ing. Claudio Moroni Carenze di stabilità
20 Carenze di stabilità
21 STRUTTURE ASSIMILABILI AI CAPANNONI INDUSTRIALI Indipendentemente dalla classe di rischio dell edificio, ed effettuando anche soltanto degli interventi locali, pertanto, si consegue il passaggio alla Classe di Rischio immediatamente superiore se sono eliminate, ove presenti, tutte le carenze seguenti: carenze nelle unioni tra elementi strutturali; carenza della connessione tra il sistema di tamponatura esterna e la struttura portante; carenza di stabilità dei sistemi presenti internamente al capannone industriale.
22 INDICAZIONI PER LA RISOLUZIONE DELLE CARENZE Rimuovere le cause che attivano meccanismi locali, che a cascata potrebbero generare il collasso dell immobile. I collegamenti vanno dimensionati facendo riferimento al criterio di gerarchia delle resistenze. Esigenza di: Adottare collegamenti duttili; Prevedere sistemi di ancoraggio efficaci (e pertanto lontani dai lembi esterni degli elementi); Disporre sistemi anti caduta/ribaltamento (dove non si riesca a limitare in altro modo gli spostamenti).
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