storia la 1945 72 a.c. 832 1492 1000 1970
IL TEMPO CORRE E VA Il tempo corre e va nessun lo fermerà corre, non si riposa, trasforma ogni cosa. Il bimbo pian piano col tempo crescerà, diventerà più grande e a scuola lui andrà. Anche un semino un albero sarà, con fiori, foglie verdi e frutti in quantità. Il gattino crescerà, un bel gatto diverrà, sui tetti delle case a spasso se ne andrà. Il tempo corre e va nessun lo fermerà corre, non si riposa, trasforma ogni cosa.
NELLA GIUNGLA PRIMORDIALE Sorge il sole, é già mattino nella giungla primordiale e gli amici dinosauri stan giocando a nascondino. fra le piante enormi e fitte ogni rettile ha il suo posto: scopri ogni dinosauro dove si sarà nascosto. Rex è dentro la sua tana, Pterodattilo è sul ramo mentre Archeopterix lancia in alto il suo richiamo. Sta fra l erba Gallimimo, è lontano Iguanodonte: fuori dalla sua caverna vedo ancora grosse impronte. Brontosauro è sotto un pino, Stegosauro è sopra un sasso, Triceratopo è vicino, ma è nascosto un po più in basso. C è nel prato un fresco fiore di colore rosso fuoco, a sinistra c è una pianta ed a destra Diplodoco. Dove sono gli animali ed i loro nascondigli? Sarà facile trovarli se tu segui i miei consigli: gira a destra, poi sinistra, segui infine quella via che ti porta sulle ali della dolce fantasia.
IL PRIMO UOMO BOM BOM BOM... Il primo uomo che apparve sulla Terra era basso, peloso tanto spaventoso. Camminava a quattro zampe sembrava una scimmietta mangiava bacche, foglie, piano e senza fretta. BOM BOM BOM... Cacciando strani suoni cominciò a parlare e con i suoi simili gli piaceva stare. Quest uomo pian piano lasciò il posto ai suoi parenti sempre più evoluti e più intelligenti. BOM BOM BOM...
ATENE E SPARTA Atene è la più potente Sparta è organizzata militarmente. Atene ha una flotta di navi da guerra Sparta un armata invincibile a terra. A Sparta i maschi sono tutti soldati ad Atene mercanti, artigiani, poeti. Atene e Sparta, Sparta e Atene sono due città in rivalità. Atene e Sparta, Sparta e Atene, due civiltà che son nate qua. A Sparta la vita è dura Atene è un centro di arte e cultura. A Sparta non c è comodità ad Atene discutono nell Agorà. Ad Atene ci sono commedie e banchetti a Sparta si marcia uniti e compatti. Atene e Sparta, Sparta e Atene sono due città in rivalità. Atene e Sparta, Sparta e Atene, due civiltà che son nate qua.
L OLIMPO DEGLI DEI ADE, è la morte con lei si finisce. ATE, è discordia, che turba la pace. Della bellezza AFRODITE è la dea. APOLLO, protegge l arte e la poesia. ARES dell uomo è il lato più Oscuro. ARTEMIDE, cura tutta la natura. ATENA è il sapere, saggezza e lealtà. CRONO, dà il tempo a chi non ne ha. Sono gli Dei, Dei, Dei, Dei dell Olimpo sono Dei ciascuno ha il suo tempio. Sono Dei, Dei, Dei, Dei dell Olimpo. Quante sono tutte le divinità? DEMETRA, comanda tutte le stagioni. DIONISO, che dà l energia alle passioni. EFESTO, il fuoco, coscienza e intelletto. ERA, è regina di tutto l Olimpo. ERMES che sfrutta tutti gli imprevisti. Nel mar POSEIDONE, è indiscusso padrone. REA, è la madre, è il mondo, è la terra. ZEUS. È il Signore che tutto governa
ZEUS Dall alto di un monte chiamato Olimpo, seduto su un nembo, lui scruta ogni umano: è Zeus sovrano. Se vede qualcosa che poco gli garba lui scaglia saette e l incenerisce. Se vede qualcuna che molto gli piace ebbè, la rapisce. Che grande amatore è Zeus signore! Il fascino sfoggia di uno che regge lo scettro del mondo. Per mettere in atto le tresche amorose e per soddisfare le molte sue voglie assume le forme più folli e più strane: è Zeus sovrano. A volte gli riesce così di sfuggire all occhio e all ira di Era, sua moglie. Che quella è gelosa e guai se lo scopre povero Zeus!
LE PIRAMIDI Punta, punta, dobbiamo farle a punta, alte, alte, dobbiamo farle alte, piramidi saranno e ce le invidieranno! (2 volte) Forza forza dobbiamo lavorare forza forza abbiamo un bel daffare forza forza dobbiamo costruire forza forza qualcosa per stupire Forza forza orza portate qui quei massi forza forza squadrate bene i sassi forza forza c è da accatastare forza forza e anche da incastrare. Forza forza schiavi e muratori, forza forza manovali e costruttori forza forza in alto ancora un pelo forza forza e raggiungiamo il cielo Forza forza lasciamo una traccia forza forza forza con le braccia forza forza diranno poi domani forza forza che forza sti egiziani!
ROMOLO E REMO Romolo Remo Romolo Re Romolo Remo Romolo Re Romolo Remo Romolo Re Romolo Remo Romolo Re Marte è il papà Silvia la mamma Ahi! E qui inizia il vero dramma, nella cesta in balia della corrente per volere dello zio, perfido parente, dovevano sparire, morire annegati, invece i neonati si sono salvati. Il Tevere ha portato i gemellini tra le canne della riva, poverini, la fame li fa piangere e strillare e una lupa li viene ad allattare, così pare sia andata la faccenda se si ascolta la vecchia leggenda Li trova una mattina sotto i tigli Faustolo, pastore senza figli -Ma che fortuna, ringrazio gli dei da oggi i bambini saranno miei -Ai gemellini un nome daremo si chiameranno Romolo e Remo
I SETTE COLLI Salgo sul Campidoglio davvero con grande orgoglio c è un tempio frequentato a Giove dedicato Per altri percorsi passo quando me ne vado a spasso passeggio per il Viminale vado su e giù per il Quirinale Su e giù su è giù per i sette colli accipicchia ho le gambe molli tra una salita e una discesa andar per Roma è una bella impresa Non c è proprio nulla di meglio di un bel giro sul colle Celio tra grandi ville grandi giardini dei più ricchi cittadini Il Palatino eccolo qua sorge nel centro della città verso nord c è l Esquilino invece a sud c è l Aventino Alla fine della canzone di tutti i colli conosci il nome e se conterai le vette scoprirai che sono sette
I RE DI ROMA Romolo fu il primo, era un gemello e per essere re di Roma uccise suo fratello, Numa Pompilio fu un re paziente degli antichi sabini era discendente, un grande guerriero troviamo al terzo posto chiamato Tullio Ostillo fu un tipo tosto. Ecco i re di Roma, città straordinaria, ma arrivati a sette la monarchia va all aria! I Re di Roma sono sette sono sette, sono sette I Re di Roma sono sette cantali insieme a me Anco Marzio, il quarto tra i regnanti combatté chiunque gli si parò davanti, però fu un re corretto, preciso e pure giusto gli storici ammettono che governò con gusto Lucio Tarquinio Prisco, dal fare un poco brusco fu il primo, tra i sette, ad essere un etrusco. Ecco i re di Roma, città straordinaria, ma arrivati a sette la monarchia va all aria! Servio Tullio si diede un bel daffare per portare a termine la riforma militare poi ci fu Tarquinio, che molto esagerò tanto che la gente Superbo lo chiamò, non era onesto quel suo governare e la plebe romana lo fece scappare. Così finì per sempre la monarchia romana Si dichiarò in Senato la Repubblica sovrana