1 PAVIMENTAZIONI STRADALI Corso di infrastrutture per il territorio agricolo e forestale Docente dott. Giuseppe Modica DEFINIZIONI GENERALI 2 PAVIMENTAZIONI -SOVRASTRUTTURE Parte del corpo stradale costituita da un insieme di strati sovrapposti, di materiali e di spessori diversi aventi funzione di sopportare complessivamente le azioni indotte dal traffico e di trasmetterle e distribuirle, opportunamente attenuate, al terreno di appoggio (sottofondo) o ad altre strutture ure (es. opere d arte),nonché di garantire condizioni di confortevolezza e di sicurezza della circolazione stradale 1
Strati Tipici 3 Strato di usura Strato di collegamento (Binder) Strato di Base Fondazione Terreno naturale Strati Accessori 4 Strato di usura Binder Geotessile Geogriglia Strato di Base Fondazione Terreno naturale 2
5 Descrizione componenti Strato di fondazione Parte inferiore a contatto col terreno di appoggio. Ha funzione di trasmettere ulteriormente i carichi verticali ripartendoli attenuati sul sottofondo. Può mancare se il sottofondo ha portanza elevata. Il sottofondo è generalmente lo strato più superficiale del terreno, del rilevato o della trincea, fra gli strati che compongono il corpo stradale. Fondazione Terreno naturale 6 Descrizione componenti Strato di Base Intermedio tra strato superficiale e fondazione. Ha principalmente il compito di resistere ai carichi verticali ripartendoli sugli strati sottostanti con funzione portante. In caso di traffico pesante o scarsa portanza del sottofondo lo si realizza in 2 strati con differenti materiali Fondazione Terreno naturale 3
7 Descrizione componenti Binder Lo strato di collegamento, detto anche binder,, ha la funzione di ancorare lo strato di usura a quello di base, trasmettendo l azione l verticale dei carichi, senza deformazioni permanenti. È un conglomerato bituminoso costituito da una miscela di graniglie frantumate, sabbie di sola frantumazione e additivo (filler), impastata a caldo in appositi impianti con legante bituminoso. Fondazione Terreno naturale 8 Descrizione componenti Strati accessori Anticapillare Ha uno spessore modesto ed è sempre posizionato tra il terreno naturale e lo strato di fondazione. Serve ad interrompere l eventuale risalita capillare di acqua proveniente da falda acquifera Fondazione Terreno naturale 4
9 L eredità della civiltà Romana È Via Appia Si noti la struttura a strati delle vie consolari romane in terra e fondazioni lapidee 10 L eredità della civiltà Romana STATUMEN, massicciata spessa almeno 30 cm composta da grossi blocchi di pietrame; RUDERATIO, strato di spessore almeno pari a quello della massicciata di base, costituito da ciottoli di medie dimensioni uniti a calce; NUCLEUS, ghiaia mista ad argilla, livellata per mezzo di enormi cilindri; Pavimentum o SUMMA CRUSTA o summum dorsum, manto stradale vero e proprio realizzato in selce (silex o lapis durus, pietra basaltica di eccezionale durezza e praticamente indistruttibile, un materiale di origine vulcanica È e molto resistente che fino a poco tempo fa era utilizzato per la costruzione dei noti 'sampietrini'), costituito da blocchi di pietra spianati ed accostati (da ciò l origine del termine strada che deriva dal latino via strata, ovvero, via lastricata ). 5
11 Utilizzo di Geosintetici per la stabilizzazione di rilevati stradali Geogriglie bi-orientate (TENAX) Su un terreno soffice lo strato di base di una strada si fessura e deforma rapidamente, creando notevoli disagi alla circolazione. Le geogriglie bi-orientate irrigidiscono il sottofondo stradale mentre i geocompositi svolgono la funzione di separazione tra il sottofondo e il rilevato, garantendo un ottimo drenaggio. La stabilizzazione della base stradale è garantita anche su terreni molto soffici. 1. Terreno soffice ; 2. Riempimento granulare; 3. Fessurazioni; 4. Profilo di deformazione; 5. Pavimentazione di asfalto o cemento 6. Geogriglie biorientate; 7. Geocompositi Nelcasodipavimentazioni flessibilil uso delle geogriglie permette di ottenere un aumento della vita utile della sede stradale Parimenti, il loro utilizzo consente di ridurre lo spessore dello strato di base senza che ciò comporti pregiudizio per caratteristiche strutturali dell opera 12 Schemi semplificati per viabilità Agro-Silvo Silvo-Pastorale Road design for peat wetlands with continuous cross drainage. Drainage layers may be used as an alternative to culverts, or in combination with culverts, to provide adequate cross drainage. Schema adottato in ambienti umidi 6
13 Schemi semplificati per viabilità Agro-Silvo Silvo-Pastorale Lo schema della pavimentazione per la viabilità agro-silvo-pastorale è generalmente semplificato per ridurre i costi di costruzione. Solitamente prevede due strati posti sopra il fondo naturale: uno strato di fondazione (che ingloba anche lo strato di base) e uno strato di pavimentazione con funzione di strato di usura. Lo strato di fondazione dovrebbe essere costruito a cuneo depositando pietrisco alla rinfusa (15 25 cm con diametro 60 80 mm) in maggior quantità al centro della strada rispetto a quanto viene fatto ai lati. Dopo averlo costipato, si deposita uno strato di ghiaia mista a sabbia (diametro 0 8 mm) con funzioni di strato di usura, anch esso opportunamente costipato 14 Schemi semplificati per viabilità Agro-Silvo Silvo-Pastorale Realizzazione di un massetto di calcestruzzo con interposizione di rete elettrosaldata. Questa tecnica viene utilizzata anche in strade a fondo naturale, nei tratti più in pendenza o nel caso di tornanti con pendenze trasversali elevate. È una soluzione che però presenta notevole impatto visivo per cui è da evitare nelle zone ad alta valenza ambientale. 7
15 Schemi semplificati per viabilità Agro-Silvo Silvo-Pastorale Rivestimento in cemento con carrarecce in mattoni 16 Schemi semplificati per viabilità Agro-Silvo Silvo-Pastorale Pavimentazione in ghiaietto misto a sabbia. Cunetta laterale in calcestruzzo. 8
17 Schemi semplificati per viabilità Agro-Silvo Silvo-Pastorale Ciottolato a secco Selciato realizzato in pietrame e malta con sottofondo armato 18 9
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23 24 Terra stabilizzata con cemento Fondo naturale Terra stabilizzata granulometricamente 12
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