Gennaio 2012 IISS G. Peano
LE FONTI Letterarie: non esistono testi sacri in senso stretto, né formule fisse di preghiera e liturgie (leit ourghia=azione del popolo) prestabilite. Poeti: compongono nuovi canti per la festa degli dei. La lirica corale arcaica è lirica di culto (Inni omerici). Poesia epica: Iliade di Omero. Storie di dei che si intrecciano con racconti di eroi.
LE FONTI Cataloghi ampliabili dei miti eroici: Esiodo nel VII sec. a.c. Tragedie. Historia: genere letterario (dal V sec. a.c.), raccolta di tradizioni, usanze e riti (Erodoto). Aitia: opere di scrittori locali che si dedicano alle proprie tradizioni. Strabone (opera geografica); Pausania (guida della Grecia); Plutarco.
LE FONTI Da queste opere si ricavano moltissimi dettagli. ATTENZIONE: non sono appunti di un praticante, ma le considerazioni esterne di un osservatore reale o fittizio.
LE FONTI Epigrafiche: numerose iscrizioni con Leggi sacre ; statuti di associazioni; calendari di sacrifici, informazioni su sacerdozi; terminologia cultuale; nomi ed epiteti di divinità.
LE FONTI Monumenti: templi, santuari, altari, tombe; Reperti archeologici: ceramica (cronologia), statue (originali e copie romane), oggetti, metallici, lignei, litici. Doni votivi.
LE FONTI Iconografiche: raffigurazioni vascolari con rappresentazioni mitologiche e scene rituali. Fonti indirette: nomi propri di persona Fonti indirette: nomi propri di persona teofori (si pone la persona sotto la protezione di una divinità: Apollodoto, Apollodoro, Erodoto, Apelle, Ateneo ).
Un esempio di funerale eroico All alba tu, Agamennone, signore di popoli, da ordine che portino legna e preparino quanto è necessario ad un morto perché possa discendere nell ombra nebbiosa e il fuoco indomabile rapidamente lo bruci e dissolva Omero, Iliade libro XXIII, vv. 50-51
Funerale di Patroclo Lamento funebre; Sacrifici animali (buoi, capre, pecore); Banchetto funebre e libagioni; Costruzione della pira; Altre offerte;
Funerale di Patroclo La pira incendiata; Si spegne il fuoco con il vino; Ceneri raccolte in un urna; Deposizione in una tomba con il corredo; Giuochi funebri.
Patroclo e Achille Tribuna con spettatori
Tipologie di sepoltura In età geometrica (X-VIII sec. a.c.) e arcaica (VII-VI sec. a.c.): CREMAZIONE. In età classica (V sec. a.c.): INUMAZIONE. Dal IV sec. a.c. in poi: CREMAZIONE e INUMAZIONE
Corredo funerario Oggetti con un duplice scopo: Funzione pratica per un utilizzo nella vita oltre la morte. Status symbol, indicare il ruolo del defunto al momento del rito.
Il servito da vino
Il servito da vino
Kylikes
Dioniso
Nell VIII sec. a. C.: Maggior attenzione al corredo rispetto alla parte visibile della tomba. Tra VII e VI sec. a.c.: Aspetto monumentale della tomba. In età classica: Stele funeraria diventa manifesto del defunto con epitaffi e immagini (Cittadino probo e donna virtuosa).
Le fasi salienti del funerale PROTHESIS Lamento funebre di parenti e amici. EKPHORA Processione fino al luogo della sepoltura. BANCHETTO Epilogo, ribadisce il ruolo all interno della comunità.
Età geometrica (X-VIII sec. a.c.) Semata: segnacoli funerari (anfore e crateri); Fino a 1,50 m. di altezza (!) Decorazione in linee spezzate potrebbe ricordare originari vasi in vimini intrecciati.
Età geometrica (X-VIII sec. a.c.) Decorazione con scene di compianto, trasporto, cremazione e tumulazione, giochi in onore del defunto. Prèfiche:donne con mani alla testa che piangono la morte del defunto.
Prothesis
Età arcaica (VII-inizi V sec. a.c.) Fase più antica detta Orientalizzante: influenze artistiche e culturali dal mondo orientale. Tumuli di terra, per sepolture dei membri della famiglia. Oggetti in oro e avorio.
Vaso François (570 a.c.)
Età arcaica (VII-inizi V sec. a.c.) Corsa con i carri Premio (dinos)
VI sec. a.c. Dalle grandi tombe a tumulo orientalizzanti. Grandi vasi geometrici. A tombe monumentali inserite spesso in perìboloi (recinti funerari). Sculture come semata.
Perìboloi
VI sec. a.c. Koùroi (ragazzi) e kòrai (ragazze). Raffigurano il morto in una bellezza idealizzata. Iscrizione con patronimico e/o appartenenza territoriale.
Animali simbolici (leoni, arpie, sirene) a difesa delle spoglie del defunto.
Età classica (V sec. a.c.) Stele a rilievo con immagini idealizzate del defunto, con iscrizione di lode in versi; coronata con statue o modanature architettoniche. Ghirlande profumate e nastri colorati per assimilare la stele al defunto. Leggi suntuarie alla metà del V sec. a.c. ad Atene (Guerra del Peloponneso) limitano l uso delle stelai. I corredi funerari deposti in fosse vicino alle tombe (Opferrinnen) e comprendono anche resti di animali sacrificati.
Età classica (V sec. a.c.) Lèkythos: contenitore di olii profumati usati per l unzione della salma. Su fondo ingubbiato scene di visite alla tomba (con stele sopra una rampa di scalini).
Offerente Monumento Funerario: Basamento e statua Corona Guerriero
IV sec. a.c. Naìskoi: piccoli tempietti decorati con statue del defunto e dei parenti. Corteo degli offerenti
Palmette Colonne ioniche Offerenti Naiskos Meandro
L Oltretomba Luogo oscuro e misterioso, dove soggiornano le ombre degli uomini senza distinzione tra buoni e malvagi. CAMPI ELISI: luogo luminoso, senza gioia né tristezza, per le ombre virtuose; TARTARO: luogo tenebroso, punizioni per le ombre malvagie
L Oltretomba Ade: re degli inferi, fratello di Zeus e Poseidone. Persefone: sua sposa, figlia di Demetra. Cerbero (guardiano), Caronte (nocchiero).