DETTAGLI OSSERVATORIO Si prevede la realizzazione di una cupola di 3,5 m di diametro da porre sulla terrazza del Liceo. La realizzazione dell osservatorio prevede l automazione del telescopio, con ricezione elettronica delle immagini e trasmissione delle stesse nella sala del Planetario, ove verranno proiettate attraverso il sistema Cinedome presente nel Planetario stesso. A tale scopo verranno installate sul computer del Planetario tutte le strumentazioni necessarie e i programmi necessari allo scopo.
La costruzione del telaio in rotazione e di sostegno è tutta in tubolare metallico zincato e la copertura è in lamiera di alluminio, dello spessore di min. 12/10 per i modelli di diametro fino a mt 3,12 e di 15 / 10 per il diametro da 4 a 5 mt. L apertura della cupola è in due ante a scorrimento laterale e parte dalla base fino ad arrivare oltre lo zenit della cupola stessa. Ognuno dei due portelloni è dotato di maniglia e di aggancio per la chiusura con l attacco per inserire un lucchetto o altri tipi di chiusure e blocchi. La rotazione della cupola avviene attraverso un motore elettrico alimentato in corrente continua con batteria o alimentatore, oppure può essere mossa manualmente, i due moti sono sovrapponibili tramite un semplice sgancio. La cupola viene costruita in 4 parti (cilindro inferiore, cupola superiore, 2 portelloni). La cupola è dotata di motoriduttore elettrico di trascinamento per la rotazione e di pulsantiera di comando dei due moti (orario e retrogrado), inoltre di sblocco meccanico per poter ruotare la cupola manualmente (in casodi emergenza o mancanza di corrente elettrica).
PREDISPOSIZIONE CONTROLLO E GESTIONE AUTOMATIZZATA Il sistema consta nella predisposizione meccanica ed elettrica e dei meccanismi necessari alla movimentazione automatica della cupola, con motoriduttore con annesso encoder per l indicazione del passo (a step compresi fra 0,6 e 1 grado). Il controllo è di tipo elettronico e dotato di pulsantiera e per comandare il movimento di rotazione in entrambi i sensi e per comandare l apertura e la chiusura della cupola, oltre alle connessioni per la gestione automatica. L apertura del portellone è ad azione elettrica e dotata di sgancio per attivare l azione manuale. L apertura elettrica avverrà in qualsiasi posizione, essendo il sistema elettronico dotato di comando radio e l alimentazione dei motori in apertura autonoma con alimentazione a batteria e ricarica a pannello solare. La movimentazione sarà attuata da motori elettrici in corrente continua con stop in apertura e chiusura. La filosofia di funzionamento per l apertura della finestra della cupola è la seguente: la cupola ha una posizione di parcheggio (home) scelta in base alle necessità dell operatore e logistiche. L apertura elettrica della finestra potrà avvenire indipendentemente dalla posizione della cupola (AZIMUT).
All interno di tale cupola verrà posto il telescopio già in possesso dall Istituto. (Telescopio Celestron C8 CPC) Marca/Modello Celestron C8 CPC Costruzione USA Schema ottico Schmidt-Cassegrain Diametro 203mm Lunghezza focale 2000mm Ostruzione 0.34 Cercatore 8x50mm Oculari in dotazione PL40mm Altri accessori Diagonale 31.75mm, visual back, alimentatore 12V Peso Kg Importatore per l Italia 18Kg forcella+tubo ottico, 8.5Kg treppiede Auriga s.r.l. Milano
ASPETTO ESTERNO L aspetto di questo telescopio è abbastanza imponente per essere uno SCT da 20cm, soprattutto per quanto riguarda la montatura a forcella, i cui bracci sono curvi e massicci. Il tubo ottico ha un design differente dai precedenti C8; sia la culatta che la cella portalastra sbordano dal diametro del tubo e trasmettono un senso di robustezza abbastanza insolito per un C8. Alla base della forcella vi è un enorme struttura a disco volante che racchiude la motorizzazione e il trascinamento in azimut e supporta le prese elettriche di varia natura, tra le quali l alimentazione 12V (non è previsto un alloggiamento per batterie interno alla montatura) e la pulsantiera Sky Align, che rappresenta la naturale evoluzione rispetto ai precedenti Nexstar. Il treppiede ha un aspetto molto robusto, caratterizzato da un insolito divaricatore che ricorda quello dei precedenti modelli Ultima e Nexstar GPS, ossia i precedenti C8 top of the line di Celestron. Inutile dire che il treppiede è regolabile in altezza ma, come accade spesso nei treppiedi in dotazione agli SCT americani, non in ampiezza. A corredo del telescopio vi è un oculare PL40, il visual back da 31.75mm, un diagonale astronomico 90 e il cercatore 8x50mm.
OTTICA L ottica degli SCT Celestron (203mm f/10) è in sostanza la stessa da molti anni e pertanto vanta ben pochi segreti. Frontalmente presenta una lastra correttrice in vetro Crown da 203mm (8 ) multitrattata antiriflesso che funge anche da supporto per lo specchio secondario; l ostruzione è in assoluto elevata ma è comunque la migliore di qualsiasi SCT commerciale da 20cm: 0.34 misurata sul diametro. Lo specchio primario è realizzato in Pyrex, è posizionato nella culatta ed è scorrevole assialmente; la traslazione dello specchio primario svolge infatti la funzione di messa a fuoco. Qui troviamo un importante novità: lo scorrimento dello specchio primario avviene su 3 guide disposte a 120 anziché solo sul paraluce interno come avviene regolarmente nella maggior parte dei catadiottrici commerciali! E una soluzione che assicurerebbe la riduzione a zero del tanto temuto image-shift. Un soluzione similare viene da anni adottata dalla stessa Celestron per il modello da 14 pollici. Da qualche anno a questa parte le ottiche Celestron beneficiano del trattamento Starbright XLT, un nuovo trattamento che dovrebbe incrementare la trasmissione di alcune lunghezze d onda della luce visibile. L interno del tubo ottico presenta una buona verniciatura nera opaca, non sono presenti diaframmi a lama di rasoio.
MONTATURA L ingombro del telescopio è decisamente più vicino ad un 250mm di uguale concezione che non ai precedenti C8 a forcella. Celestron ha puntato senza mezzi termini alla stabilità e, quando possibile, ad una modularità di sistema con gli altri strumenti della gamma, di apertura superiore. Tali soluzioni sono state in parte dettate da nuove soluzioni tecniche, prima fra tutte il mono-cuscinetto a sfere per l asse di azimut, che è collocato alla base e che vanta un diametro mostre di 250mm. Tale soluzione oltre a essere meno complicata a livello costruttivo garantisce una rigidità maggiore della consueta cascata di 2 cuscinetti a sfere/rulli utilizzate in precedenza. Inoltre è stato ridotto l ingombro in altezza. All interno del cuscinetto si trova il movimento di trascinamento in azimut (Ascensione Retta se lo strumento funziona in equatoriale). Di gran lunga più convenzionali le soluzioni usate per l asse di declinazione. La novità assoluta per quanto riguarda questa nuova genesi di montature computerizzate è senza dubbio il sistema di puntamento automatico, voltando definitivamente pagina nei confronti dei precedenti Nexstar. Lo Sky Align, oltre che basarsi sul rilevamento di coordinate terrestri tramite GPS permette l allineamento con solo 2 stelle e addirittura (unico caso nel panorama mondiale!) l allineamento diurno utilizzando il Sole come riferimento (sottinteso che ottica principale e/o il cercatore DEVONO essere dotati di apposito filtro!!) o la Luna.
Lo Sky Align oltre che avere un database prossimo a 40.000 oggetti è equipaggiato di memoria flash per eventuali aggiornamenti (disponibili tramite internet) di astri temporanei come comete e asteroidi. La velocità dei motori è completamente regolabile: si passa dagli 0.5x e a 1x per le microcorrezioni manuali e/o in autoguida che si apportano durante la fotografia, ai 4x 6x rispetto alla velocità siderale per il puntamento manuale, per concludereconlspeed rate da 0.5 sec a 3 sec max. per il puntamento automatico, una gamma completa anche se poco prestante nel puntamento automatico visto che i concorrenti Meade LX200 in qualsiasi versione (compresi quelli prodotti nei primi anni 90 ) arrivano a 8 al secondo come massima velocità di puntamento. Il pannello incorporato dalla struttura a disco comprende l ingresso della pulsantiera go-to, 2 porte AUX, l ingresso per autoguida, l interfaccia per il controllo remoto tramite PC, la presa di alimentazione 12Vcc e naturalmente l interruttore generale. La montatura del CPC 8 permette il disaccoppiamento meccanico degli assi, utile per non dipendere al 100% dall alimentazione elettrica mentre non sono presenti i movimenti fini manuali per eventuale uso terrestre.