Accademia della Naturopatia e delle Arti Olistiche ELEMENTI DI MINERALOGIA Relatore: dott.ssa Valentina Chiarappa
I MATTONI BASE Le 3 tipologie di manifestazione della vita nell universo (mondo animale, vegetale e minerale) hanno in comune 3 elementi: l idrogeno, il carbonio e l ossigeno. Stati di aggregazione della materia: solido, gassoso, liquido, in soluzione, vetroso, disperso e colloidale (una particolare miscela in cui una sostanza si trova in uno stato finemente disperso, intermedio tra la soluzione omogenea e la dispersione eterogenea). Passaggi da uno stato all altro: mediante specifici processi (es: tramite una lunga evaporazione o per raffreddamento, la materia può trasformarsi in grossi cristalli) Tutto questo è ciò che è avvenuto nell enorme laboratorio rappresentato dalla Terra nel corso dei millenni.
ORIGINE DEI MINERALI Minerali di origine magmatica, (ambiente di formazione Primario o Igneo) ossia derivanti dalla fuoriuscita di magma (massa fluida e bollente che si trova nelle zone profonde della Terra, formata da ossidi e silicati fusi) attraverso le spaccature della crosta terrestre che, raffreddandosi, cristallizza dando luogo ai minerali. Acquamarina Agata Amazzonite Ametista Ametrino Antimonite Apatite Apofillite Aragonite Avventurina Berillo Calcedonio Chiastolite Citrino Corniola Cristallo di rocca Dumortierite Ematite Epidoto Fluorite Kunzite
Labradorite Larimar Lepidolite Morganite Occhio di falco Onice Olivina Peridoto Pietra del sole Pietra di luna Pirite Prehnite Quarzo fumé Quarzo rosa Quarzo rutilato Rubino Smeraldo Sodalite Sugilite Topazio Tormalina Zaffiro Zircone
Minerali formati per alterazione (ambiente di formazione Secondario), dovuta all azione sulle rocce degli agenti esogeni (temperature, gelo, ossigeno, anidride carbonica, acqua) la cui azione si esplica nella disgregazione meccanica e chimica delle rocce. Agata muschiata Azzurrite Boji Crisocolla Crisoprasio Diaspro Dioptasio Eliotropio Magnesite Malachite Opale Pietersite Rodocrosite Turchese Minerali che originano da formazione chimico-sedimentaria (ambiente di formazione Secondario), ossia che provengono dal mare sia per evaporazione dell acqua sia per variazione della sua composizione chimica Salgemma gesso calcare (pietra paesina)
Minerali derivanti da formazione metamorfica (ambiente di formazione Terziario), ossia derivanti dall azione del magma fuso che risalendo negli strati superficiali della crosta terrestre li riscalda, comprime, trasmette loro alcuni elementi chimici causando una loro metamorfosi chimico-fisica da contatto. Riolite Ciaroite Diamante Cianite Giada Granato Lapislazzuli Moldavite Occhio di tigre Rodonite Serpentino Zoisite Minerali di origine biologica, ossia derivanti da organismi viventi Corallo Madreperla Perla Ambra Legno fossile Madrepora Ammonite
LA STRUTTURA INTERNA DEI MINERALI Simmetria del reticolo cristallino: gli atomi sono attratti gli uni dagli altri secondo schemi regolari. Gli atomi vengono forniti da un liquido o da un gas. Aspetto esterno: il solido ottenuto dalla combinazione di questi schemi possiede facce piane disposte in forma geometrica regolare. Ciò dà luogo alla corrispondenza tra facce diverse del minerale: prova della perfetta geometria che regola l intero Universo. Minerali amorfi: non possiedono uno schema geometrico nella loro struttura interna (es: ossidiana: vetro vulcanico)
I SETTE SISTEMI CRISTALLINI
LE PROPRIETA DEI CRISTALLI Densità: ossia peso specifico (rapporto tra il suo peso ed il peso di uno stesso volume d acqua) Proprietà di coesione: durezza (da non confondere con la solidità che è il grado di coesione degli atomi, es: il diamante può tagliare il vetro durezza ma con un colpo di martello si riduce in polvere). Indica la resistenza alle scalfiture, ossia ad un azione meccanica esterna. È misurata con la scala di Mohs, sfaldatura (direzione nella quale un cristallo si sfalda sotto il colpo di un martello, piani di sfaldatura perfettamente visibili nei cristalli trasparenti) frattura (presente nei minerali che non si sfaldano in nessuna direzione -es: quarzo- e che si spezzano in maniera irregolare) Colore: dovuto agli elementi chimici contenuti nei minerali e alle loro inclusioni. (sostanze solide, liquide o gassose che, all interno del cristallo, interrompono la continuità del reticolo cristallino)
Lucentezza o brillantezza: modo in cui la luce è riflessa dalla superficie del minerale (dipende dalla sua composizione chimica e dalle impurità in esso contenute) Trasparenza: modo in cui la luce passa attraverso il minerale (cristalli trasparenti - la luce passa con nitidezza-, traslucidi - la luce passa con difficoltà, opachi la luce non passa) Rifrazione: angolo di deviazione che subisce la luce quando attraversa un cristallo, fenomeno analogo alla deviazione del raggio di luce che attraversa una massa d acqua (semplice, se la luce ha lo stesso indice di rifrazione in tutte le direzioni, doppia, birifrangenza, se la luce forma due raggi di uscita con angoli differenti) Elettricità: effetto piezoelettrico di alcuni cristalli, in particolare del quarzo, grazie al quale è possibile convertire la forza meccanica prodotta nel cristallo in seguito ad un impatto o ad una vibrazione, in energia elettrica. Allo stesso modo i cristalli piezoelettrici sono in grado di trasformare l energia elettrica in regolari e precise vibrazioni meccaniche.
SCALA DI MOHS Ideata nel 1822 dal mineralogista Friedrich Mohs per catalogare i minerali in base alla loro durezza. Ogni minerale presente in essa può scalfire quelli che lo precedono ed essere scalfito da quelli che lo seguono. 1 talco teneri 2 gesso 3 calcite semiduri 4 fluorite 5 apatite 6 ortoclasio duri 7 quarzo 8 topazio 9 corindone 10 diamante
CLASSIFICAZIONE DEI MINERALI Esistono in natura 3.000 specie di minerali raggruppati in nove classi in base alle caratteristiche chimiche e fisiche che possiedono: Elementi nativi: liberi in natura, ovvero non combinati con altri elementi (rame, zolfo, diamante, argento, oro, mercurio, platino, ferro di origine meteoritica, grafite, ecc.). Solfuri: composti non ossigenati che derivano dalla combinazione di vari metalli, sia con elementi non metallici (zolfo, selenio e tellurio) che con semi-metalli (arsenico, antimonio bismuto). (es: cinabro, pirite, blenda-sfalerite, galena, ecc.). Alogenuri o aloidi: formati dall unione degli alogeni (elementi più elettronegativi perché tendono ad acquistare elettroni, sono: cloro, fluoro, bromo, astato) con i metalli (fluorite, ecc.)
Ossidi e idrossidi: gli ossidi sono formati da ossigeno e da un elemento metallico, gli idrossidi dal gruppo ossidrilico, ossigenoidrogeno e da un elemento metallico (corindone, zaffiro, quarzo, ematite, magnetite, opale, calcedonio). Carbonati: formati da carbonio, ossigeno e altri elementi chimici, sono componenti essenziali dei calcari (malachite, magnesite, aragonite, calcite, rodocrosite, azzurrite). Solfati: costituiti da zolfo, ossigeno e altri elementi (celestina, gessorosa del deserto, selenite). Fosfati: contengono i gruppi fosfato-ossigeno, arsenico-ossigeno e vanadio-ossigeno (turchese). Silicati: contengono silicio ed altri elementi chimici (granati, tormalina, giada, pietra di luna, crisocolla, topazio, lapislazzuli, sodalite, acquamarina, adularia, pietra del sole, staurolite, smeraldo, andalusite, larimar, kunzite, rodonite, peridoto, dioptasio, labradorite, lepidolite, apofillite, zoisite, ecc.). Sostanze organiche: derivanti da organismi vissuti in epoche geologiche passate (ambra, legno fossile, corallo).
I COLORI Tutto ciò che esiste intorno a noi è saturo di varie forme di energia, la quale si estende nello spazio sotto forma di radiazioni (es.: onde radio, microonde, raggi X) La luce visibile è composta da una minuta parte del vasto spettro della radiazione elettromagnetica: la sua lunghezza d onda oscilla tra 0,38 e 0,76 mm., la sua frequenze varia da 668 THz a 484 THz (Terahertz, tera= 10 alla 12). Lo spettro visibile è quella parte dello spettro elettromagnetico che cade tra il rosso e il violetto Colori: mescolanza di onde elettromagnetiche emesse o riflesse da tutto ciò che ci circonda, percepite dagli occhi ed elaborate dalla mente Ne consegue un immagine illusoria che poniamo in correlazione con l idea del colore
EFFETTI DEL COLORE SULL ESSERE UMANO Effetto fisico: in quanto il colore è radiazione elettromagnetica (oggettivo, percezione fisica, organica del colore) Effetto psichico: dovuto al concetto di colore quale figurazione mentale di una manifestazione fisica (soggettivo, prodotto dalla vibrazione spirituale che il colore induce nel soggetto, grazie al quale egli può contattare la propria anima: Kandinsky) Studi in merito hanno evidenziato la maggiore produzione di alcuni neuro-trasmettitori in grado di influire a livello psicofisico sull essere umano mediante la sollecitazione del senso della vista ottenuto utilizzando i colori (es.: uso della luce per regolare la serotonina, l ormone dell umore)
USO DEI COLORI NELLA STORIA Come testimoniano antichi manoscritti, l uso dei colori a scopo terapeutico era già diffuso in Messico, India, Perù, Egitto (templi di luce, cromoterapia), Cina (tende colorate nelle stanze dei malati) Nel 1877 il dottor S.Pancoast scrive il primo saggio sulla cromoterapia, il dott. Bobbit pubblica una sperimentazione sull effetto dei colori in terapia e gli studiosi inglesi Downs e Blunt cominciano ad utilizzare i raggi ultravioletti contro il rachitismo (luce rossa vasodilatatrice per migliore irrorazione sanguigna, luce blu vasocostrittrice, utilizzata dai dentisti come anestetico nei piccoli interventi)
L USO DI COLORI IN TRATTAMENTO Nello stato di salute le frequenze emesse dagli organi vitali sono in perfetto equilibrio tra loro, ma tale equilibrio non è mai stabile risentendo dell influenza energetica degli elementi esterni e del cibo Ciò determina la perdita dell armonia energetica che, se non ricomposta autonomamente mediante l elevata connessione del campo di forza elettromagnetica dell organismo, provoca lo stato di disturbo Il trattamento con i colori impiega le specifiche frequenze ad essi abbinate ed attinenti alle diverse funzioni vitali alterate (es.: uso dei cristalli, bagno di colore, irradiazione cromatica, cromopuntura )
EFFETTI DEI 7 COLORI FONDAMENTALI SUL BENESSERE UMANO Rosso: colore del movimento, indicato nei casi di difficoltà motoria. Ha effetto riscaldante, utilizzato nella cura delle malattie del sangue e per fornire energia (depressione, ipotensione, cistite, problemi di digestione, anemia) Arancione: ha effetto stimolante ed è associato alla milza. Impiegato per circolazione sanguigna, stitichezza, allergia, insufficienza renale, sistema ghiandolare
Giallo: associato al sistema nervoso centrale, svolge un benefico effetto sugli organi della nutrizione e in problemi digestivi, allergie alimentari, disturbi epatici, depressione Verde: agisce sul sistema nervoso con effetto calmante e fornendo energia positiva. Utilizzato per dolori cardiaci, ipertensione, pessimismo, stanchezza, tensione, insonnia, nervosismo Blu: tranquillizzante, calmante, rinfrescante e antidolorifico. Impiegato nelle infiammazioni, malattie febbrili, mal di gola, infezioni cutanee, ulcere, gastriti, emorroidi, ipertensione, esaurimento Violetto: agisce a livello mentale e spirituale, è usato nelle depressioni e nelle emicranie.