Lo Spettro Elettromagnetico
|
|
|
- Giuseppina Luigina Lorenzi
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Spettroscopia 1
2 Lo Spettro Elettromagnetico Lo spettro elettromagnetico è costituito da un insieme continuo di radiazioni (campi elettrici e magnetici che variano nel tempo, autogenerandosi) che va dai raggi gamma alle onde radio. Dato che la lunghezza d onda e la frequenza di una radiazione sono inversamente proporzionali, tanto minore è la lunghezza d onda, tanto più elevata sarà la frequenza e quindi l energia. Figura 1: Lo spettro elettromagnetico Così come l orecchio umano possiede dei limiti nella percezione del suono, l occhio umano ha dei limiti nella visione della luce. L intervallo di lunghezze d onda Da ricordare che le grandezze fondamentali di un onda sono: la lunghzza d onda λ, il periodo T e la frequenza ν, legate dalle relazioni v= λ T, v=λν. Inoltre E=hν. Nel caso delle onde elettromagnetiche v=c 2
3 compreso tra i 400 e i 700 nanometri rappresenta il campo di radiazione visibile. Ad ogni colore può essere associata una determinata lunghezza d onda. Colore Lunghezza d onda (in nm) Violetto <450 Blu Verde Giallo Arancione Rosso >610 Ogni corpo emette una radiazione elettromagnetica, tipica degli elementi di cui è costituito. Dato che ogni elemento esistente in natura presenta una struttura atomica ben precisa e unica rispetto agli altri atomi e che, come abbiamo appena visto, ad ogni radiazione di una certa energia nel campo visibile corrisponde un determinato colore, ogni elemento esistente in natura emette una sua radiazione caratteristica, che rappresenta quindi una sorta di impronta digitale dell elemento. Ecco perchè osservando la radiazione emessa da un determinato corpo siamo in grado di stabilire l elemento, o gli elementi, di cui è costituito. Di questo tipo di analisi si occupa la SPETTROSCOPIA 3
4 L analisi Spettroscopica Come accennato in precedenza ogni atomo possiede una precisa e unica struttura atomica, ossia gli elettroni che lo costitutiscono possono trovarsi solo su orbitali ben determinati, con energia definita. Per far passare un elettrone da un orbitale di energia inferiore ad uno di energia superiore è necessario fornire dall esterno una quantità di energia pari al salto quantico. Quando viceversa un elettrone passa da un livello energetico più alto ad uno più basso emette un fotone di energia pari alla differenza tra i due livelli. Quindi i fotoni emessi dagli atomi di un elemento dipendono dalla differenza dei livelli energetici, i quali a loro volta sono univocamente determinati dalla struttura atomica. Bombardando con elettroni un determinato elemento allo stato gassoso e osservando la radiazione emessa si può risalire quindi al tipo di elemento. Gli Spettroscopi Sono strumenti che permettono di decomporre l onda elettromagnetica complessa in uno spettro in cui sono separate le componenti di diversa lunghezza d onda (e quindi di diverso colore). Esiste una grande varietà di spettroscopi, di concezione molto diversa in modo da coprire la gamma di frequenze; fra i più conosciuti ci sono lo spettroscopio a prisma e lo spettroscopio a reticolo. Lo spettroscopio che utilizza il prisma come elemento dispersivo consiste in un collimatore composto da una fenditura e da un gruppo di lenti, un prisma per la dispersione e un cannocchiale. La luce da analizzare, proveniente da una sorgente esterna, attraversa la fenditura e una o più lenti di collimazione, quindi viene indi- 4
5 rizzata sul prisma. Per effetto delle due rifrazioni sulle superfici del prisma, il raggio viene separato in tutte le sue componenti e dà luogo ad una serie di immagini della fenditura, ciascuna di colore diverso, che vengono messe a fuoco mediante l oculare. Figura 2: Scomposizione delle luce attraverso un prisma L altro tipo di spettroscopio d uso comune è quello che impiega come elemento dispersivo un reticolo di diffrazione. Questo dispositivo, che nel relativo spettroscopio ha le stesse funzioni del prisma di vetro, consiste in una superficie metallica o di vetro su cui sono incise delle fenditure. I reticoli di diffrazione sono ampiamente usati per determinare la lunghezza d onda della luce emessa da una qualsiasi sorgente, sia essa una lampada o una stella. I massimi di interferenza per le varie lunghezze d onda sono dati infati, per il primo ordine, dalla relazione: d sin θ = λ (1) Dalla misurazione dell angolo θ si può quindi ricavare la lunghezza d onda. 5
6 L esperienza in laboratorio L esperienza in laboratorio consisterà nell osservazione di tre diversi spettri di emissione: Idrogeno (H 2 ) Elio (He) Mercurio (Mg) Figura 3: Spettri di emissione. Dall alto: idrogeno, elio e mercurio Utilizzando il primo strumento (spettroscopio a reticolo), dopo aver misurato θ 0, angolo per il quale si osserva l immagine della sorgente luminosa, bisognerà misurare i vari angoli sotto i quali si osservano le linee di emissione dei vari colori e ricavare la lunghezza d onda associata. Con l utilizzo del secondo spettroscopio (a prisma) sarà possibile misurare direttamente la lunghezza d onda associata alle varie bande luminose. In questa prima serie di misurazioni l errore relativo nella determinazione della lunghezza d onda è pari all errore relativo nella determinatione dell angolo θ, ossia λ λ = θ θ 6
7 Classificazione spettrale delle stelle Le stelle dell universo sono formate da differenti elementi chimici, quindi la luce emessa presenta caratteristiche diverse. La classificazione di Harvard distingue sette classi spettrali contrassegante nell ordine dalle lettere O, B, A, F, G, K, M. Ecco le caratteristiche essenziali delle varie classi: CLASSE O - Stelle bianco-azzurre di altissima temperatura (fra e ). Solo poche righe solcano lo spettro continuo e sono più che altro le righe dell elio neutro e ionizzato, nonchè deboli righe dell idrogeno. CLASSE B - Stelle bianco-azzurre sui Mostrano righe dell elio neutro mentre non ci sono più quelle dell elio ionizzato; le righe dell idrogeno sono più intense che nella classe O. CLASSE A - Stelle bianche di temperatura fra e Le righe dell idrogeno hanno in questa classe la massima intensità; compaiono deboli righe di alcuni metalli, come calcio e magnesio. CLASSE F - Stelle bianche di temperatura fra e Le righe dell idrogeno, più deboli che nella classe preedente, sono ancora molto intense. Le righe dei metalli appaiono numerose. CLASSE G - Stelle bianco-giallastre di temperatura fra i e Le righe dell idrogeno sono ancora più deboli che nella classe F, mentre quelle dei metalli sono numerosissime ed intense: calcio neutro e ionizato, ferro, magnesio, titanio, 7
8 ecc. Quelle del calcio ionizzzato, note come righe H e K, che cadono nel vicino ultravioletto, sono fra le più intense dello spettro. CLASSE K - Stelle fredde di colore rosso-arancio. Essendo la temperatura compresa fra e lo spettro è fitto di righe dovute prevalentemente a metalli. Le righe dell idrogeno sono molto deboli. CLASSE M - Stelle ancora più fredde, avendo tempeatura sui 3.000, e quindi di colore rossastro. L atmosfera, cioè gli strati più esterni di queste stelle, contengono non solo elementi ma anche composti chimici e cioè molecole, le quali danno origine ad uno spettro a bande. Ciascuna classe viene suddivisa in 10 sottoclassi o tipi, indicate con i numeri da 0 a 9 aggiunti alle lettere. 8
sia fa(a la luce, e la luce fu. Genesi, 1,3
sia fa(a la luce, e la luce fu. Genesi, 1,3 PLS Astronomia Secondo anno I. Cose è uno SPETTRO e come si costruisce II. Gli spettri delle stelle: che informazioni fisiche ci forniscono? (osservazione di
LE STELLE. LE DISTANZE ASTRONOMICHE Unità astronomica = distanza media Terra-Sole ( km)
LE STELLE LE DISTANZE ASTRONOMICHE Unità astronomica = distanza media Terra-Sole (149 600 000 km) Anno luce = distanza percorsa in un anno dalla luce, che viaggia ad una velocità di 300 000 km/sec. (9
CARATTERISTICHE DELLE STELLE
CARATTERISTICHE DELLE STELLE Lezioni d'autore di Claudio Censori VIDEO Introduzione I parametri stellari più importanti sono: la le la la luminosità, dimensioni, temperatura e massa. Una stella è inoltre
3. (Da Veterinaria 2006) Perché esiste il fenomeno della dispersione della luce bianca quando questa attraversa un prisma di vetro?
QUESITI 1 FENOMENI ONDULATORI 1. (Da Medicina 2008) Perché un raggio di luce proveniente dal Sole e fatto passare attraverso un prisma ne emerge mostrando tutti i colori dell'arcobaleno? a) Perché riceve
S P E T T R O S C O P I A. Dispense di Chimica Fisica per Biotecnologie Dr.ssa Rosa Terracciano
S P E T T R O S C O P I A SPETTROSCOPIA I PARTE Cenni generali di spettroscopia: La radiazione elettromagnetica e i parametri che la caratterizzano Le regioni dello spettro elettromagnetico Interazioni
Spettroscopia. Spettroscopia
Spettroscopia Spettroscopia IR Spettroscopia NMR Spettrometria di massa 1 Spettroscopia E un insieme di tecniche che permettono di ottenere informazioni sulla struttura di una molecola attraverso l interazione
Un percorso di ottica parte III. Ottica ondulatoria
Un percorso di ottica parte III Ottica ondulatoria Isabella Soletta Liceo Fermi Alghero Documento riadattato da MyZanichelli.it Questo simbolo significa che l esperimento si può realizzare con materiali
Esp. 4: Spettrofotometro
Esp. 4: Spettrofotometro Spettrofotometria Reticolo di diffrazione d sinϑ = mλ Schermo Nel nostro esp. Si acquisisce al variare dell angolo l intensità luminosa. Noi riusciamo a misurare solo il primo
L analisi della luce degli astri: fotometria e spettrometria
Università del Salento Progetto Lauree Scientifiche Attività formativa Modulo 1 L analisi della luce degli astri: fotometria e spettrometria Vincenzo Orofino Gruppo di Astrofisica LA LUCE Natura della
Università degli Studi di Milano. Dipartimento di Fisica Corso di laurea triennale in FISICA. Anno accademico 2013/14. Figure utili da libri di testo
Università degli Studi di Milano Dipartimento di Fisica Corso di laurea triennale in FISICA Anno accademico 2013/14 Figure utili da libri di testo Onde & Oscillazioni Corso A Studenti con il cognome che
Spettroscopia di assorbimento UV-Vis
Spettroscopia di assorbimento UV-Vis Metodi spettroscopici La spettroscopia studia i fenomeni alla base delle interazioni della radiazione con la materia Le tecniche spettroscopiche sono tutte quelle tecniche
Esperimento di Ottica
Esperimento di Ottica studio dei fenomeni di interferenza e diffrazione Capitolo 24 del Giancoli (Fisica con Fisica Moderna) Onde cresta valle x = lunghezza d onda A = ampiezza Onde elettromagnetiche la
Esploriamo la chimica
1 Valitutti, Tifi, Gentile Esploriamo la chimica Seconda edizione di Chimica: molecole in movimento Capitolo 8 La struttura dell atomo 1. La doppia natura della luce 2. L atomo di Bohr 3. Il modello atomico
LE ONDE E I FONDAMENTI DELLA TEORIA QUANTISTICA
LE ONDE E I FONDAMENTI DELLA TEORIA QUANTISTICA I PROBLEMI DEL MODELLO PLANETARIO F Secondo Rutherford l elettrone si muoverebbe sulla sua orbita in equilibrio tra la forza elettrica di attrazione del
Apparati per uso industriale e ricerca Dott.ssa Alessandra Bernardini
Apparati per uso industriale e ricerca Dott.ssa Alessandra Bernardini 1 Apparecchiature radiologiche per analisi industriali e ricerca Le apparecchiature a raggi X utilizzate nell industria utilizzano
Lezioni LINCEI per la Scuola La Spettroscopia
Lezioni LINCEI per la Scuola La Spettroscopia Roberto Casalbuoni Dipartimento di Fisica e Astronomia, Sezione INFN Istituto G. Galilei per la Fisica Teorica (GGI), Terza Cultura Firenze - [email protected]
STRUTTURA ATOMICA. Per lo studio della struttura dell atomo ci si avvale della Spettroscopia.
STRUTTURA ATOMICA Il modello planetario dell atomo secondo Rutherford si appoggia sulla meccanica classica. Il modello non può essere corretto visto che per descrivere il comportamento delle particelle
Spettroscopia. 05/06/14 SPET.doc 0
Spettroscopia 05/06/14 SPET.doc 0 Spettroscopia Analisi del passaggio di un sistema da uno stato all altro con scambio di fotoni Spettroscopia di assorbimento Spettroscopia di emissione: In entrambi i
Le onde elettromagnetiche
Campi elettrici variabili... Proprietà delle onde elettromagnetiche L intuizione di Maxwell (1831-1879) Faraday ed Henry misero in evidenza che un campo magnetico variabile genera un campo elettrico indotto.
TECHNOTOUR LE TECNOLOGIE PER UNO SFRUTTAMENTO EFFICIENTE DELL ENERGIA SOLARE PROGETTO LAUREE SCIENTIFICHE
PROGETTO LAUREE SCIENTIFICHE TECHNOTOUR LE TECNOLOGIE PER UNO SFRUTTAMENTO EFFICIENTE DELL ENERGIA SOLARE TECHNOTOUR Prof. Carlo Meneghini Dr. Micol Casadei Dr. Francesca Paolucci LA PRIMA LEGGE DI OHM
Ottica fisica - Diffrazione
Ottica fisica - Diffrazione 1. Diffrazione di Fraunhofer 2. Risoluzione di una lente 3. Reticoli di diffrazione IX - 0 Diffrazione Interferenza di un onda con se stessa, in presenza di aperture od ostacoli
Università degli Studi di Milano. Dipartimento di Fisica Corso di laurea triennale in FISICA. Anno accademico 2013/14. Figure utili da libri di testo
Università degli Studi di Milano Dipartimento di Fisica Corso di laurea triennale in FISICA Anno accademico 2013/14 Figure utili da libri di testo Onde & Oscillazioni Corso A Studenti con il cognome che
13 ottobre Prof. Manlio Bellesi
XV OLIMPIADI ITALIANE DI ASTRONOMIA MODENA 2015 13 ottobre 2014 Prof. Manlio Bellesi Fin dalle origini gli esseri umani hanno osservato il cielo. Cosmologie, miti, religioni, aspirazioni e sogni hanno
L energia assorbita dall atomo durante l urto iniziale è la stessa del fotone che sarebbe emesso nel passaggio inverso, e quindi vale: m
QUESITI 1 Quesito Nell esperimento di Rutherford, una sottile lamina d oro fu bombardata con particelle alfa (positive) emesse da una sorgente radioattiva. Secondo il modello atomico di Thompson le particelle
FISICA QUANTISTICA LIMITI AL MODELLO ATOMICO DI RUTHERFORD. e - Per spiegare la disposizione degli elettroni nell atomo (STRUTTURA ELETTRONICA)
LIMITI AL MODELLO ATOMICO DI RUTHERFORD e - + nucleo In base alle leggi della FISICA CLASSICA, una particella carica dotata di un movimento circolare libera energia. Di conseguenza, gli elettroni che,
Capitolo 8 La struttura dell atomo
Capitolo 8 La struttura dell atomo 1. La doppia natura della luce 2. La «luce» degli atomi 3. L atomo di Bohr 4. La doppia natura dell elettrone 5. L elettrone e la meccanica quantistica 6. L equazione
catastrofe ultravioletta
Fisica moderna Radiazione termica La radiazione termica è l insieme di onde elettromagnetiche che ogni corpo emette per effetto della sua temperatura Un corpo nero è un corpo che assorbe completamente
LA LUCE. Perché vediamo gli oggetti Che cos è la luce La propagazione della luce La riflessione La rifrazione
LA LUCE Perché vediamo gli oggetti Che cos è la luce La propagazione della luce La riflessione La rifrazione Perché vediamo gli oggetti? Perché vediamo gli oggetti? Noi vediamo gli oggetti perché da essi
Astronomia Strumenti di analisi
Corso facoltativo Astronomia Strumenti di analisi Christian Ferrari & Gianni Boffa Liceo di Locarno Parte E: Strumenti di analisi Radiazione elettromagnetica Interazione radiazione - materia Redshift Misura
INTERFERENZA - DIFFRAZIONE
INTERFERENZA - F. Due onde luminose in aria, di lunghezza d onda = 600 nm, sono inizialmente in fase. Si muovono poi attraverso degli strati di plastica trasparente di lunghezza L = 4 m, ma indice di rifrazione
1. La luce delle stelle
1. La luce delle stelle 2. La scala delle magnitudini La luminosità delle stelle appare diversa a occhio nudo. Ipparco di Nicea creò, intorno al 120 a.c., una scala di luminosità che assegnava il valore
La rifrazione della luce
La rifrazione della luce E. Modica [email protected] Istituto Provinciale di Cultura e Lingue Ninni Cassarà A.S. 2010/2011 Il bastone spezzato La rifrazione e le sue leggi Il bastone spezzato Definizione
La luce. Quale modello: raggi, onde, corpuscoli (fotoni)
La luce Quale modello: raggi, onde, corpuscoli (fotoni) Le onde luminose onde elettromagnetiche con frequenza compresa tra 4. 10 14 e 8. 10 la lunghezza d onda e compresa fra 400nm e 750nm 10 14 Hz 14
Meccanica quantistica Mathesis 2016 Prof. S. Savarino
Meccanica quantistica Mathesis 2016 Prof. S. Savarino Quanti Corpo nero: è un oggetto che assorbe tutta la radiazione senza rifletterla. Come una corda legata agli estremi può produrre onde stazionarie
Bocchi Carlotta matr Borelli Serena matr Lezione del 5/05/2016 ora 8:30-10:30. Grandezze fotometriche ILLUMINOTECNICA
Bocchi Carlotta matr. 262933 Borelli Serena matr. 263448 Lezione del 5/05/2016 ora 8:30-10:30 NOZIONI DI ILLUMINOTECNICA ILLUMINOTECNICA Che cos'è la luce e le cara7eris9che delle onde ele7romagne9che
TECNICHE SPETTROSCOPICHE
TECNICHE SPETTROSCOPICHE L interazione delle radiazioni elettromagnetiche con la materia e essenzialmente un fenomeno quantico, che dipende sia dalle proprieta della radiazione sia dalla natura della materia
Fisica della Visione Introduzione
1 Introduzione 2 Lezione 5 Le sorgenti luminose: il colore delle sorgenti luminose Le sorgenti luminose: Corpo nero e spettro di emissione del corpo nero. Le leggi di Planck e di Wien. La temperatura di
La teoria atomica moderna: il modello planetario L ELETTRONE SI MUOVE LUNGO UN ORBITA INTORNO AL NUCLEO
La teoria atomica moderna: il modello planetario L ELETTRONE SI MUOVE LUNGO UN ORBITA INTORNO AL NUCLEO La luce La LUCE è una forma di energia detta radiazione elettromagnetica che si propaga nello spazio
La luce delle stelle
La luce delle stelle Quando un raggio di luce colpisce un prisma di vetro subisce, per rifrazione, una scomposizione delle radiazioni che lo costituiscono generando uno spettro colorato. Dopo una pioggia,
Rappresentazione dell atomo. Rutherford (1911) : modello planetario con il nucleo al centro e gli elettroni che ruotano.
Rappresentazione dell atomo Rutherford (1911) : modello planetario con il nucleo al centro e gli elettroni che ruotano. Informazioni importanti circa la dimensione dell atomo e la distribuzione della massa
Spettrometro a reticolo e a prisma
Spettrometro a reticolo e a prisma Marilena Teri, Valerio Toso & Ettore Zaffaroni (gruppo Lu4) 1 Introduzione 1.1 Introduzione ai feomeni in esame Quando la luce viene fatta incidere normalmente alla superficie
I rivelatori. Osservare il microcosmo. EEE- Cosmic Box proff.: M.Cottino, P.Porta
I rivelatori Osservare il microcosmo Cose prima mai viste L occhio umano non riesce a distinguere oggetti con dimensioni inferiori a 0,1 mm (10-4 m). I primi microscopi vennero prodotti in Olanda alla
Produzione dei raggi X
I RAGGI X Produzione dei raggi X Tubo a raggi X Emissione per frenamento Emissione per transizione Spettro di emissione pag.1 Lunghezza d onda, frequenza, energia (fm) λ (m) 10 14 RAGGI GAMMA ν 10 12 (Å)
Teoria Atomica di Dalton
Teoria Atomica di Dalton Il concetto moderno della materia si origina nel 1806 con la teoria atomica di John Dalton: Ogni elementoè composto di atomi. Gli atomi di un dato elemento sono uguali. Gli atomi
4. Lo spettro discreto: emissione e assorbimento di luce da parte di atomi stato fondamentale stati eccitati
4. Lo spettro discreto: emissione e assorbimento di luce da parte di atomi Accanto allo spettro continuo che i corpi emettono in ragione del loro stato termico, si osservano spettri discreti che sono caratteristici
Come classificare uno spettro stellare. Francesca Onori
Come classificare uno spettro stellare Francesca Onori Riassumendo.. A seconda della loro temperatura superficiale, le stelle mostrano differenti colori e differenti spettri di corpo nero. Riassumendo..
1 3 STRUTTURA ATOMICA
1 3 STRUTTURA ATOMICA COME SI SPIEGA LA STRUTTURA DELL ATOMO? Secondo il modello atomico di Rutherford e sulla base della fisica classica, gli elettroni dovrebbero collassare sul nucleo per effetto delle
La Teoria dei Quanti e la Struttura Elettronica degli Atomi. Capitolo 7
La Teoria dei Quanti e la Struttura Elettronica degli Atomi Capitolo 7 Proprietà delle Onde Lunghezza d onda (λ) E la distanza tra due punti identici su due onde successive. Ampiezza è la distanza verticale
DEFINIZIONI (D.Lgs. 81/08)
Radiazioni Ottiche Artificiali -ROA- Cosa sono Anna Maria Vandelli Dipartimento di Sanità Pubblica AUSL Modena SPSAL Sassuolo Fonte ISPESL 1 DEFINIZIONI (D.Lgs. 81/08) si intendono per radiazioni ottiche:
Raccolta di esercizi di fisica moderna
Raccolta di esercizi di fisica moderna M. Quaglia IIS Avogadro Torino M. Quaglia (IIS Avogadro Torino) Raccolta di esercizi di fisica moderna Torino, 20/11/2014 1 / 30 Prova AIF e Sillabo http://www.aif.it/archivioa/aif_seconda_prova_di_fisica.pdf
SPETTROSCOPIO A RETICOLO
SPETTROSCOPIO A RETICOLO Scopo dell esperienza: determinazione passo del reticolo separazione tra le due righe del doppietto della luce gialla del sodio determinazione della lunghezza d onda di un fascio
TIPOLOGIE DI LAMPADINE
TIPOLOGIE DI LAMPADINE TEMPERATURA DI COLORE Una lampadina LED con temperatura (Kelvin) tra i 2700 e i 3500 ci avviciniamo alla gradazione colore che corrisponde alle vecchie e tradizionali lampadine
MODELLO ATOMICO DI BOHR - ULTERIORI APPROFONDIMENTI
MODELLO ATOMICO DI BOHR - ULTERIORI APPROFONDIMENTI Se riscaldiamo un qualsiasi elemento chimico ponendolo ad esempio su una fiamma, notiamo che esso emette un colore caratteristico. Ad esempio riscaldando
Università degli Studi dell Aquila Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Chimiche e dei Materiali Corso di Fisica della Materia Prof. L.
Università degli Studi dell Aquila Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Chimiche e dei Materiali Corso di Fisica della Materia Prof. L. Lozzi Testi degli esercizi svolti in aula Corpo Nero 1. Il corpo
La spettrofotometria è una tecnica analitica, qualitativa e quantitativa e permette il riconoscimento e la quantizzazione di una sostanza in base al
SPETTROFOTOMETRIA Tecnica che si basa sulla misura diretta dell intensitàdi colorecioènel potere da parte di una data soluzione di assorbire della luce in una regione specifica dello spettro. La spettrofotometria
Gli spettri stellari - storia
Gli spettri stellari - storia 1802 - W.H. Wollaston scopre righe di assorbimento nello spettro solare 1814/5 - Joseph Fraunhofer (1787-1826) conferma la presenza di un gran numero (574) di righe di assorbimento
Dipartimento di Chimica G. Ciamician Raccolta Museale
Dipartimento di Chimica G. Ciamician Raccolta Museale STRUMENTI BASATI SULL EMISSIONE DI LUCE SPETTROSCOPI e SPETTROGRAFI Lo spettroscopio è uno strumento usato per l'osservazione e l'analisi spettrale
INTRODUZIONE ALLA SPETTROMETRIA
INTRODUZIONE ALLA SPETTROMETRIA La misurazione dell assorbimento e dell emissione di radiazione da parte della materia è chiamata spettrometria. Gli strumenti specifici usati nella spettrometria sono chiamati
COMPETENZE ABILITÀ CONOSCENZE. descrivere la. Comprendere ed applicare analogie relative ai concetti presi in analisi. struttura.
ca descrivere la struttura dell atomo, la tavola periodica e le sue caratteristiche per spiegare le differenze tra i vari tipi di legami, descrivendoli e interpretandoli alla luce degli elettroni di valenza
Inductively Coupled Plasma-Optical Emission Spectroscopy (ICP-OES) Spettrometria a emissione ottica con sorgente al plasma ad accoppiamento induttivo
Inductively Coupled Plasma-Optical Emission Spectroscopy (ICP-OES) Spettrometria a emissione ottica con sorgente al plasma ad accoppiamento induttivo Spettroscopia: Cenni (I) La spettroscopia studia l
Le Caratteristiche della Luce
7. L Atomo Le Caratteristiche della Luce Quanti e Fotoni Spettri Atomici e Livelli Energetici L Atomo di Bohr I Modelli dell Atomo - Orbitali atomici - I numeri quantici e gli orbitali atomici - Lo spin
ANALISI CHIMICHE PER I BENI CULTURALI
ANALISI CHIMICHE PER I BENI CULTURALI Nicola Ludwig ricevimento: in via Noto giovedì dopo lezione [email protected] Istituto di Fisica Generale Applicata, via Celoria 16 Programma Obbiettivo del corso
RISCHIO ILLUMINAZIONE
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CASSINO RISCHIO ILLUMINAZIONE Vincenzo Duraccio University of Cassino Department of Industrial Engineering e-mail: [email protected] telefono: 0776-2993721 Videoterminali Microclima
Estrazione di elettroni da un metallo illuminato. Prime osservazioni Hertz 1857 Esperimento di Lenard 1902 Spiegazione teorica di Einstein
Estrazione di elettroni da un metallo illuminato Prime osservazioni Hertz 1857 Esperimento di Lenard 1902 Spiegazione teorica di Einstein - 1905 L elettrone di conduzione in un metallo è in una buca di
La struttura della materia
La struttura della materia IL CORPO NERO In fisica, i corpi solidi o liquidi emettono radiazioni elettromagnetiche, a qualsiasi temperatura. Il corpo nero, invece, è un oggetto ideale che assorbe tutta
