LA RIVOLUZIONE FRANCESE
IN FRANCIA IL RE AVEVA POTERE ASSOLUTO LA SOCIETA ERA DIVISA IN TRE CLASSI: CLERO, NOBILTA, TERZO STATO LE TASSE I NOBILI E GLI ECCLESIASTICI AVEVANO MOLTI PRIVILEGI: NON PAGAVANO LE TASSE, VIVEVANO NELLA RICCHEZZA A DISCAPITO DELLO STATO IL TERZO STATO ERA MOLTO PiU NUMEROSO E AVEVA INVECE SOLO OBBLIGHI E TASSE 1786-1789 L ECONOMIA PEGGIORO, SI PENSO DI FAR PAGARE LE TASSE ANCHE AI NOBILI E AL CLERO. CONVOCAZIONE DEGLI STATI GENERALI
14 LUGLIO 1789 IL POPOLO DI PARIGI ASSALI LA FORTEZZA DELLA BASTIGLIA E LIBERO I PRIGIONIERI CHE VI ERANO RINCHIUSI. PERCHE? -Ci FURONO DEI CONTRASTI SUL MODO DI VOTARE (O PER TESTA O PER ORDINE). -LUIGI XVI NON VOLEVA PERDERE L APPOGGIO DEI NOBILI E DEL CLERO, RESPINSE LA RICHIESTA DI FAR PAGARE A TUTTI E SCIOLSE LA RIUNIONE. -I RAPPRESENTANTI DEL TERZO STATO NON SI ARRESERO E SI RIUNIRONO NELL ASSEMBLEA NAZIONALE CHE POI SI CHIAMO COSTITUENTE PERCHE INTENDEVA SCRIVERE LA COSTITUZIONE E POI FARLA APPROVARE AL RE. -LUIGI XVI MANDO DELLE TRUPPE VICINO PARIGI PER FERMARE I MEMBRI DELL ASSEMBLEA NAZIONALE.
Uno dei testi fondatori della Repubblica francese è la Dichiarazione dei Diri-i dell Uomo e del CiSadino, che risale al 1789. Questa dichiarazione si ispira alla dichiarazione d indipendenza americana del 1776 e allo spirito filosofico del SeSecento, segnando la fine della monarchia e l avvio di una nuova era: la repubblica. Dopo la Dichiarazione niente fu come prima, anche nei periodi di restaurazione monarchica. Il principio della Dichiarazione è stato adosato dall inizio della Rivoluzione francese, prima del 14 luglio 1789. A seguito di lunghi dibasiti e numerosi progesi, la versione definitiva fu approvata dai deputati il 26 agosto 1789. Ha un preambolo e 17 articoli che riguardano sia l individuo che la Nazione. Definisce dirisi "ʺnaturali ed imprescrisibili"ʺ come la libertà, la proprietà, la sicurezza, la resistenza all oppressione. Riconosce anche l uguaglianza tra gli uomini, specie davanti alla legge e alla giustizia. Afferma infine il principio della separazione tra i poteri politici (Stato) e religiosi (soso la monarchia c era uno stato religioso,poiché il Re traeva il suo potere e la sua legisimità da Dio).Ratificata il 5 osobre da Luigi XVI soso pressione dell Assemblea ed il popolo arrivato a Versailles, servì da preambolo alla prima Costituzione della Rivoluzione Francese,sancita nel 1791. Nel corso della Rivoluzione certi principi sono stati negati da politici di allora che hanno elaborato altre dichiarazioni di DiriSi dell Uomo, nel 1793 e nel 1795. Ma il testo originario del 26 agosto 1789 rimane quello di riferimento per le nostre istituzioni odierne. Le Costituzioni di 1852, 1946 e 1958(V Repubblica) ne fanno espressamente cenno. La Dichiarazione del 1789 ha ispirato numerosi testi simili in Europa ed America Latina, in particolare la Dichiarazione Universale dei DiriSi dell Uomo del 1948, adosata da 58 paesi.
L assemblea nazionale costituente votò : 1)l abolizione dei privilegi della nobiltà 2) l abolizione dei dirisi feudali Il clero dovese rinunciare ai suoi beni e cederli allo Stato, che da quel momento si impegnava a pagare degli stipendi agli ecclesiastici.
21 GENNAIO 1793 - PROCLAMAZIONE DELLA REPUBBLICA I RIVOLUZIONARI PROCESSARONO IL RE PER TRADIMENTO, LO CONDANNARONO A MORTE E LO GHIGLIOTTINARONO.
IL PERIODO DEL TERRORE
IL PERIODO DEL TERRORE TROVAVA LA GIUSTIFICAZIONE NELLA DIFESA DELLA FRANCIA CONTRO LE FORZE ESTERE (INGHILTERRA, SPAGNA, OLANDA, REGNO DI SARDEGNA) CHE NON VOLEVANO LA NUOVA REPUBBLICA. NEL GIUGNO 1794 I FRANCESI SCONFISSERO A FLEURUS I NEMICI. A QUESTO PUNTO LA POLITICA DEL TERRORE NON EBBE PIU RAGIONE DI ESSERE: MOLTI DEPUTATI DECISERO DI A R R E S TA R E ROBESPIERRE IL QUALE FU PROCESSATO E GHIGLIOTTINATO INSIEME AD ALTRI GIACOBINI ED ESTREMISTI.
DOPO LA FINE DEL PERIODO DEL TERRORE SI AFFERMARONO GLI INTERESSI DEI GRUPPI PIU MODERATI: I MERCANTI, GLI ARTIGIANI,GLI IMPRENDITORI. IL GOVERNO FU AFFIDATO AL DIRETTORIO FORMATO DA CINQUE PERSONE, MENTRE UN ASSEMBLEA DIVISA IN DUE CAMERE AVEVA IL POTERE LEGISLATIVO. I PRINCIPI FONDAMENTALI ERANO DUE: L UGUAGLIANZA DI TUTTI I CITTADINI E LA SOVRANITA POPOLARE, CIOE IL DIRITTO DEI CITTADINI DI SCEGLIERE IL TIPO DI G O V E R N O C H E PREFERIVANO. OGNI INDIVIDUO AV E VA D E I D I R I T T I INALIENABILI E DELLE LIBERTA : DI OPINIONE, DI MOVIMENTO,DI ASSOCIAZIONE, DI STAMPA. QUESTI PRINCIPI SI DIFFUSERO IN TUTTA EUROPA E SONO VALIDI ANCORA OGGI N E I P A E S I DEMOCRATICI.