Racconti di paesi lontani

Похожие документы
R E L I G I O N E C A T T O L I C A C L A S S E 1 ^

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Al termine della scuola primaria L alunno: 1.1 Scoprire che la vita, la natura, il. di Gesù: far conoscere il Padre

PROGETTO EDUCATIVO-DIDATTICO CLIC SUL MONDO

SCUOLETTA DI TEATRO PER BAMBINI E RAGAZZI

RELIGIONE CATTOLICA COMPETENZE CHIAVE:

Il progetto pilota di teatroterapia un nuovo approccio alla fibrosi cistica per le famiglie P.Catastini AOU Meyer

RELIGIONE CATTOLICA COMPETENZE CHIAVE: COMUNICAZIONE NELLA MADRELINGUA, COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE, CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE

Abbracci di Natale IPRESSGASTONE. Scritto da Administrator Martedì 30 Novembre :53

Cattolicesimo e Protestantesimo

RELIGIONE CATTOLICA. Curricolo di base per la classe prima del Primo Ciclo di istruzione

La Circoncisione Rituale Maschile Le Mutilazioni Genitali Femminili. Introduzione ai poster

Alessandro Cola. Mail: Data di nascita: 14/12/1983 Lingue: Italiano, Inglese

CURRICOLI SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CATTOLICA

Omaggio a Danilo Dolci

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI 1º GRADO D E L I A

TI RACCONTO SASSUOLO ISTITUTO COMPRENSIVO SASSUOLO 2 NORD

Prof. Antonio IZZO LA BIBBIA

Un corpo che non mente/ Stupidity testi originali del gruppo regia Silvia Scotti, Cosimo Gigante/ Francesco Marchi

VIDES CREDENDO ENSEMBLE

Concorso Nazionale per Cortometraggi realizzati da Under 19

CURRICOLO DI RELIGIONE CATTOLICA

LE RELIGIONI. Per una classificazione

Dagli OSA agli OBIETTIVI FORMATIVI RELIGIONE CATTOLICA CLASSE I

Esperto di Teatro nelle scuole. Anno scolastico

Cristianesimo, Ebraismo e Islam

Attività di potenziamento e recupero

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA-DISCIPLINARE Anno Scolastico 2013/2014. Scuola Primaria Classe 4^ - sez. A. Scuola Primaria Classe 4^ - sez.

QUANDO NASCE IL PRIMO RACCONTO DELLA CREAZIONE?

I SETTE SACRAMENTI. (pag. 124, 154 e 155 del catechismo) BATTESIMO CRESIMA EUCARISTIA RICONCILIAZIONE UNZIONE degli INFERMI.

UdA 1 MI CHIAMO... Settembre / Ottobre

RELIGIONE: TERZO BIENNIO. classe V scuola primaria e classe I scuola secondaria COMPETENZE ABILITA CONOSCENZE

COMPETENZE DISCIPLINARI Religione

BIOGRAFIA Alessandra Caruso

BIOGRAFIA Alessandra Caruso

IL PADRE DEI CREDENTI

3.11. Religione Scuola Primaria

I A ISTITUTO TECNICO L. EINAUDI MURAVERA MATERIA:RELIGIONE. PROFESSORE: FAEDDA SIMONE Anno

CURRICOLO DI RELIGIONE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

cult a territorio impr a

A.L.E.R.A.MO. ONLUS - ALT 76 1

CLASSE PRIMA MACRO ARGOMENTO CONOSCENZE ABILITÀ TEMPI COMPETENZE 1 2 3

nuclei fondanti indicatori descrittori valutazione riconoscimento -presenza di Dio -aspetti dell ambiente di vita del Figlio di Dio

Il funzionalismo e il paradigma dell ordine. Emile Durkheim ( )

Specifiche e autonome attività educative in ordine all'insegnamento della Religione Cattolica nelle Scuole Pubbliche Materne

FARE TEATRO A SCUOLA

Cos'è la religione? Significato Potere Fz. integrativa e protettiva attraverso simboli, miti e riti.

Viaggio nei tuoi occhi

SCIENZA E FEDE un dialogo possibile

Che cosa tiene insieme la società?

DISCIPLINA: Religione Cattolica

Programma Carnevale 2009

U.d.A. RELIGIONE CATTOLICA

CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA Unità Dirigenziale Studi Legislativi e Documentazione. Dossier di documentazione legislativa

RASSEGNA STAMPA SPETTACOLO TEATRALE IL PONTE ONLUS. A cura di. Agenzia Comunicatio

REL. 1. A 1 Riflettere su Dio Padre e Creatore, intuendo il creato e la vita come doni di Dio

Testata: Il Mattino Data: 30 Novembre 2015 Pag.: 16

LE ORIGINI DEL PENSIERO FILOSOFICO

AULULARIA T. M. PLAUTO

Teatro Antico In Scena Un corso di recitazione in uno spazio di ricerca universitaria per intrecciare cultura, profondità critica e abilità artistica

Aida, Aida, amore è coraggio. amore è coraggio. Verdi a modo mio format TV per

"Il sorriso della pace!

ha presentato i saggi musicali di Natale

ISTITUTO COMPRENSIVO SASSOFERRATO

Io sono con voi anno catechistico

La religione cattolica in prospettiva interculturale. Istituto Comprensivo 2 nord Sassuolo a.s. 2013/14

Paola Olestini PENSIERI SCIOLTI

LAUDATO SI I.R.C (Insegnamento della Religione Cattolica)

settimanale, ogni lunedì dalle 17:00 alle 19:00. Mensile: un intercessione e riunione di preghiera ogni primo giovedì di ogni mese.

Repubblica Italiana COMUNE DI SARSINA. Provincia di Forlì-Cesena

CENERENTOLA NON ABITA PIÙ QUI

Stabilirò la mia alleanza con te per essere il Dio tuo e della tua discendenza (Gen 17,7)

Il matrimonio nell antica Roma

LA SCUOLA IN FESTA. DESTINATARI Tutti gli alunni dell Istituto. TEMPO DI REALIZZAZIONE Intero anno scolastico

Presentazione realizzata dalla docente Rosaria Squillaci

Lu c i a n o Ma n i c a r d i è nato a Campagnola Emilia (RE) il 26 novembre Laureato in Lettere indirizzo Classico presso l Università degli

Sebastiano Lo Monaco: Vi racconto il mio Ulisse

Curricolo di religione

ANNO SCOLASTICO 2013/2014

1 e2 anno LE AVVENTURE DI TOM SAWYER

RELIGIONE: PRIMO BIENNIO CLASSE PRIMA DELLA SCUOLA PRIMARIA

I COLLOQUI FIORENTINI. Giovanni Pascoli e la misteriosa ansia comune

Транскрипт:

S Arza Associazione Culturale Via Guido Sieni 2/M 07100 Sassari c.f. 92118270906 p. Iva 02427260902 www.teatrosarza.altervista.org teatrosarza@gmail.com Racconti di paesi lontani Scrittura scenica e regia Romano Foddai Con Maria Paola Dessì e Stefano Petretto

Racconti di paesi lontani di Romano Foddai Questo spettacolo è inserito all'interno di un progetto triennale del Teatro S Arza, riconosciuto per la sua rilevanza dal Ministero dello spettacolo e dei beni culturali. Sull onda dell indignazione emotiva provocata dagli attentati terroristici a Charlie Hebdo e al negozio ebraico di Parigi, il Teatro S'Arza ha deciso di reagire a queste aberrazioni con una proposta culturale che, aiutando a creare le condizioni di reciproca conoscenza delle diverse culture, in maniera tale da far superare i pregiudizi verso la diversità che allignano nelle popolazioni, annulli la strategia terrorista che contrappone cristiani, ebrei e musulmani presentandoli come dei nemici. Quest anno abbiamo voluto esplorare le interrelazioni fra culture occidentali ed ebraiche. Nasce lo spettacolo Racconti di paesi lontani. Esso è il frutto di una ricerca condotta su alcune tradizioni ebraiche della cultura chassidica dei primi anni del Novecento in particolare in Polonia e forme tradizionali della Sardegna arcaica dello stesso periodo che presentavano per temi ed elementi analogie e caratteristiche di contiguità. Attraverso la collaborazione con il docente di teatro David Zinder dell Università di Tel Aviv si è scelto di raccontare il dramma di Semën An-skij Dybbuk che illustra diversi aspetti della cultura ebraica, quelli in particolare relativi a forme di possessione da parte di anime vaganti e alla concezione del mondo e del ruolo della divinità e degli uomini nel determinarne il destino. Si sono poi identificati riti di possessione nelle culture popolari europee, studiando cosi i rituali dell arza in Sardegna e la visione del mondo delle popolazioni sarde di quel periodo. Nello spettacolo un giovane e la sua mamma raccontano storie di ragazzi innamorati, di promesse non mantenute dai loro rispettivi genitori, delle disarmonie conseguenti, della necessità del sacrificio per ristabilire la ricerca verso la perfezione di ciascuna anima nella sua ascesa verso Dio. Come dice il personaggio della vecchia mentre compie il rituale della possessione: al di là del buono e del cattivo, al di là del bene e del male, al di là della vendetta e del perdono è necessario un sacrificio per ristabilire l ordine, per ritrovare l'armonia perduta.. Con Maria Paola Dessì e Stefano Petretto Scrittura scenica e regia Romano Foddai Collaborazione alla drammaturgia Renata Molinari Consulenza sulla cultura ebraica David Zinder Disegno luci Tony Grandi Suono Emilio Foddai

RECENSIONE GIORNALISTICA Etruria Oggi 8/12/2015 Forza, magia, incontro. Ora Sardegna, ora Israele. Racconti di Paesi lontani, l ultima proposta della Compagnia Teatrale S Arza, firmata dal regista Romano Foddai, che ha inaugurato ufficialmente la ventesima edizione del festival Isola dei Teatri, è un condensato di incontri, quello tra due culture, sarda ed ebraica, tra due tradizioni radicate, lontanissime ma quasi simbiotiche, tra sacro e profano. La storia è apparentemente semplice ma carica di simbolismi, quello dell amore contrastato, della sofferenza estrema e del sacrificio umano, che sfocia nella ricerca della quiete profondissima e divina. Due possessioni, due rituali, quello ebraico del Dybbuk e quello dell Arza per la Sardegna, fanno da elemento centrale dello spettacolo, che mostra i tanti punti di contatto tra questi due popoli. La scelta fatta dal regista Romano Foddai è attualissima: il testo è nato come la manifestazione dell indignazione emotiva profondissima, a seguito dell attentato terroristico nella sede del periodico Charlie Hebdo e del supermercato Kasher, avvenuti a Parigi il sette gennaio 2015. Un attacco alla libertà di espressione e di culto ripetuto poi nelle atrocità commesse al Bataclan di Parigi lo scorso tredici novembre. Da qui l esigenza forte di rendere ancor più stabile il legame tra, appunto, paesi lontani. In scena gli attori Paola Dessì e Stefano Petretto vivono e si trasformano, guidando lo spettatore in un viaggio senza tempo. Alla base della drammaturgia, un intenso lavoro di ricerca: sono stati esplorati gli usi e i modi della cultura ebraica chassidica, utilizzando in particolar modo i niggun, melodie meditative accompagnate da violino o canto senza parole, in questo caso in interazione con balli e canti della tradizione sarda e dei rituali dell arza. Questo spettacolo rientra all'interno di un progetto più ampio del Teatro S Arza, riconosciuto per la sua rilevanza dal Ministero dello spettacolo e dei beni culturali, che si spingerà fino all esplorazione delle culture e delle tradizioni musulmane sempre in contatto con l occidente. Racconti di paesi lontani lancia un chiaro messaggio di eguaglianza: aldilà delle singole culture esistono leggi non scritte che appartengono a tutti gli esseri umani, ebrei, sardi e musulmani, tutti figli di un unica madre.