Le monarchie feudali

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Le monarchie feudali I cosiddetti POTERI UNIVERSALI: Chiesa e Impero Si chiamarono Universali perché, in linea di principio, non ammettono alcuna limitazione o confinamento da parte di altri poteri. Complicazione: i poteri universali sono due e, come vedremo: 1) si richiamano lun l unl altro laltro 2) Non possono evitare di entrare in contrasto fra loro

Breve richiamo... L IMPERO DI CARLO MAGNO: IL SACRO ROMANO IMPERO Impero forte solo in apparenza: concezione patrimoniale del Regno Carlo Magno Ludovico il Pio Lotario Ludovico Carlo il Calvo 843 dc Verdun Accordo per la spartizione in tre regni: 1 Regno di Francia (Carlo il Calvo) 2 Regno d Italia e Lotaringia (a Lotario, che resta imperatore) 3 Regno di Germania (Ludovico)

Breve richiamo... ALTRI PROBLEMI: LE INVASIONI... Tra IX e X secolo: arabi vichinghi ihi ungari normanni Mettono in evidenza la debolezza dell impero...

Breve richiamo... ALTRI PROBLEMI: LE INVASIONI... Alcuni fra i popoli invasori si stabilizzano e si convertono alla religione cristiana: così l Europa si allarga! Regno di Ungheria Regno di Polonia Principato di Kiev (Russia) Danimarca Norvegia Svezia Poco per volta, l Europa assume la fisionomia che ha ancora oggi.

Breve richiamo... LA PENISOLA IBERICA Nell XI secolo, questo territorio ospita numerosi regni: Califfato di Cordova e Regno di Granada (musulmani) Regno di Leòn, Regno di Castiglia, regno di Aragona, Regno di Navarra (cristiani) Già nel IX secolo aveva avuto inizio la Reconquista

Breve richiamo... ILREGNODI FRANCIA: I CAPETINGI Con l uccisione di Carlo il Semplice si estingue in Francia la dinastia carolingia. I nobili francesi eleggono re Ugo Capeto nel 987. A dispetto della loro debolezza politica e militare, col tempo i capetingi riescono ad imporsi. Nel XII secolo Luigi VI e Luigi VII divengono protettori della Chiesa e garanti della giustizia, mentre va diffondendosi la leggenda del re taumaturgo.

Breve richiamo... IL REGNO DI INGHILTERRA: I PLANTAGENETI Guglielmo, duca di Normandia, sbarca in Inghilterra nel 1066 e nella battaglia di Hastings sconfigge il re anglosassone Aroldo II: da qui in avanti sarà chiamato Guglielmo il Conquistatore. Ai cavalieri del suo seguito concesse molti feudi, guadagnandosi così la loro fedeltà. Per controllare il suo regno, Guglielmo usava i giustizieri (giudici da lui nominati) che vigilavano sull operato degli sceriffi (contee). DOMESDAY BOOK: il catasto! Inghilterra e Francia sono intrecciate : Guglielmo, e così i suoi successori, non solo è re di Inghilterra, ma anche duca di Normandia e quindi vassallo del re di Francia!

Breve richiamo... ILREGNO D ITALIA: unasituazione diversa... In Italia non si formò, né si rafforzò, alcun potere centrale. Dopo la deposizione di Carlo il Grosso, il Regno d Italia (costituito dall Italia settentrionale e dalla Toscana) divenne indipendente dall Impero e fu disputato fra i più importanti signori italiani. Essere re d Italia significava anche esercitare un certo controllo sul papato e, quindi, sull elezione dell imperatore. Il resto della penisola era e restò divisa.

Breve richiamo... ILREGNO D ITALIA: unepisodio curioso Alla fine del IX secolo, Guido da Spoleto divenne re d Italia e riuscì anche a far eleggere il figlio Lamberto imperatore da papa Formoso. Successivamente, il papa p cambiò idea concedendo il titolo imperiale al tedesco Arnolfo di Carinzia. Quando Formoso morì, Lamberto riprese il controllo sulla città di Roma facendo eleggere Stefano VI come papa: questi fece riesumare il cadare del defunto pontefice, lo fece processare e condannare, per poi disperderne le ceneri nel Tevere.

La dinastia ottoniana: Ottone I ILSACRO ROMANO IMPERO DI NAZIONE GERMANICA La Germania si trovava ad essere divisa in quattro grandi ducati Sassonia, Franconia, Svevia e Baviera in costante lotta per la corona. Enrico I, della dinastia di Sassonia, si impose sugli altri riuscendo ad organizzare una efficace resistenza armata contro le invasioni degli ungari.

La dinastia ottoniana: Ottone I IL SACRO ROMANO IMPERO DI NAZIONE GERMANICA Ottone I (936 973), suo figlio, riuscì a rafforzare e a riproporre l autorità dell impero: - vescovi-conti (per imbrigliare i grandi feudatari) - Diventa re d Italia nel 951 - Viene incoronato imperatore nel 962 da papa Giovannii XII - Promulga il Privilegio Ottoniano (riconosce i diritti della Chiesa, ma il papa non può essere eletto senza il consenso imperiale) - Depone Giovanni XII e fa eleggere Leone VIII (suo segretario di corte) Nasce così il Sacro Romano Impero di nazione germanica, che crollerà solo nel 1806 quando Napoleone costringerà il suo ultimo imperatore, Francesco II, ad abbandonare la corona.

La dinastia ottoniana: Ottone II IL SACRO ROMANO IMPERO DI NAZIONE GERMANICA Ottone I scende in Italia un ultima volta nel 966 con lo scopo di sottomettere le regioni meridionali ancora governate da bizantini e longobardi. Morì nel 973, dopo aver restaurato il sogno imperiale Ottone II (973 983) volle proseguire la politica paterna di conquista dell Italia del Sud, ma il suo esercito subì una rovinosa sconfitta da parte dei musulmani, in Calabria. L imperatore morì pochi mesi dopo, lasciando come erede un figlio di appena tre anni di età.

La dinastia ottoniana: Ottone III IL SACRO ROMANO IMPERO DI NAZIONE GERMANICA Ottone III (983-1002) assunse il comando all età di sedici anni dopo la lunga reggenza della madre Teofano. Uomo assai colto, sogna di giungere alla rifondazione, su base cristiana, dell antico impero romano. - Sposta la capitale del impero a Roma, dove vive. - Fa eleggere papa il suo maestro Gerberto d Aurillac (Silvestro II). - Il suo progetto incontra però la resistenza dei nobili tedeschi e la freddezza degli italiani. Un tumulto lo costringe a fuggire da Roma e poco dopo, nel 1002, muore a soli 22 anni senza lasciare eredi.

La dinastia salica SI RIAPRE LA LOTTA PER LA SUCCESSIONE La lotta perla successione si riapreevede l elezionel a re di Germania di Enrico II di Baviera, parente degli ottoni. Egli lascia cadere l idea imperiale e si dedica al rafforzamento del suo potere in Germania. Alla sua morte la casata di Sassonia si estingue: gli succede nel 1024 Corrado II il Salico, fondatore della dinastia di Franconia. Corrado cercò di riaffermare il suo potere anche in Italia, ma al tradizionale contrasto sovrano grandi feudatari, si aggiunse quello fra i grandi feudatari e i loro sottoposti, i valvassori. Q ti t d h i l b fi i di i dit i i Questi pretendevano che i loro benefici divenissero ereditari, proprio come accadeva per i benefici maggiori già dal 877 (Capitolare di Quierzy).

La dinastia salica SI RIAPRE LA LOTTA PER LA SUCCESSIONE Lo scontro tra valvassori e grande nobiltà (vescovo Ariberto d Intimiano) esplode in Italia e proprio Corrado è chiamato a decidere sulla questione. Egli, con la Constitutio de feudis dell anno 1037, stabilisce che anche i benefici minori divengano ereditari. Questa decisione, che di fatto indeboliva la struttura feudale, non portò neppure la pacificazione sperata. Le lotte in Italia continuarono, in particolare a Milano, fino al 1045 con la partecipazione p anche del popolo p (cittadini benestanti, ma non nobili). Si comincia a tracciare la via dell esperienza comunale.

L Italia meridionale I NORMANNI AL SUD Queste regioni ebbero, fino ai primi decenni dell XI secolo, una esistenza piuttosto isolata con la presenza di bizantini e ducati longobardi. Una nobile famiglia di avventurieri provenienti dalla Normandia, glialtavilla, riuscì a conquistarsi in queste regioni una posizione di rilievo, al punto tale che nel 1059 papa Niccolò II concesse a Roberto il Guiscardo, come suo vassallo, il titolo di duca di Puglia, Calabria e Sicilia.

L Italia meridionale LE MOTIVAZIONI DI NICCOLÒ II Il gesto del papa, di fatto, autorizzava Roberto alla conquista dell intera Italia meridionale a danno dei bizantini (scisma del 1054) e dei musulmani (Sicilia). Gli Altavilla sconfissero sia i bizantini che, con più difficoltà, i musulmani. Ecco che all inizio del XII secolo Ruggero II d Altavilla riunificò l Italia meridionale sotto il Regno di Sicilia, del quale divenne re nel 1130. Questo regno sperimentò una efficiente amministrazione centralizzata: in ogni circoscrizione, ungiustiziere si occupava degli affari giudiziari, mentre un camerario gestiva la riscossione delle imposte. Continuarono comunque ad esistere numerosi poteri locali, costituiti da feudatari laici ed ecclesiastici oltre che dalle maggiori città.

La crisi della Chiesa SIMONIA e CONCUBINATO Quanto abbiamo detto in relazione agli ottoni, fa capire come la Chiesa vivesse un periodo di forte crisi. Anche il prestigio del papa era compromesso a causa dell aristocrazia Romana, che pretendeva non solo di scegliere, ma anche di controllare l operato del papa. I due aspetti più scandalosi erano certamente la SIMONÌA e il CONCUBINATO. La prima consisteva nella vendita delle cariche ecclesiastiche, la seconda nella stabile convivenza di prelati con delle donne. Sempre più spesso cariche religiose venivano ricoperte da persone del tutto prive di ogni vocazione o interesse religioso.

La crisi della Chiesa LA RIFORMA CLUNIACENSE E QUELLA CISTERCENSE Questi scandali spinsero molti a richiedere a gran voce una riforma religiosa. Uno dei principali centri di riforma fu il monastero di Cluny, fondato in Borgogna nel 910. Qui si sperimentò un nuovo modello di vita monastica, dedita più allo studio e alla preghiera che al lavoro manuale. Tutti i monasteri cluniacensi, inoltre, vennero posti alla diretta dipendenza del papa, in modo da sottrarli al controllo della nobiltà locale. Unaltro importante t ordine riformato, fondato sempre in Francia nel 1098 a Citeaux, fu quello cistercense. Questi, in polemica con i cluniacensi, recuperano lo spirito originario della regola di San Benedetto.

La crisi della Chiesa MOVIMENTI POPOLARI Anche al di fuori della Chiesa si manifestarono movimenti di riforma. Questi movimenti, diffusi per lo più nelle città, si battevano contro la corruzione dei vescovi e i vizi del clero. Famoso divenne il movimento della patarìa, assai diffuso a Milano e in altri centri dell Italia del Nord.

Verso lo scontro L intervento di Enrico III Il massimo dello scandalo si raggiunge quando, nel 1045, Benedetto IX vendette il seggio pontificio al suo successore, Gregorio VI. A questo punto l imperatore Enrico III di Franconia prende l iniziativa: nel 1046 scende in Italia e impone come pontefice il riformatore Clemente II. Il P ì il L IX i i l Il nuovo Papa, così come il successore Leone IX, si impegnarono non solo per riformare la Chiesa, ma anche per ristabilire la supremazia del pontefice sull imperatore.

Verso lo scontro L intervento di Enrico III 1059: In occasione del Concilio lateranense, Niccolò II decreta che la Chiesa da lì in avanti non avrebbe accettato alcuna ingerenza esterna sull elezione del papa. - Il papa non verrà più eletto dal popolo di Roma, ma dai cardinali riuniti in conclave. - Inoltre, Niccolò II stabilisce che nessun ecclesiastico potrà più essere nominato dall imperatore. Questo significa l annullamento del Privilegio ottoniano.

Lo scontro La lotta per le investiture 1075: Gregorio VII, con i Dictatus papae, afferma non solo la supremazia del papa su ogni altro potere, ma stabilisce anche il suo diritto di deporre l imperatore sciogliendo i sudditi dall ubbidienza. 1076: Enrico IV convoca una dieta a Worms, con la quale i vescovi tedeschi dichiarano decadutod Gregorio VII Gregorio VII reagisce scomunicando Enrico IV: subito i feudatari si ribellano ed Enrico si trova costretto a scendere in Italia per implorare il perdono del papa.

Lo scontro La lotta per le investiture Presso il castello di Canossa, Enrico IV viene fatto attendere per tre giorni fuori dalle mura, nella neve e nel freddo dell inverno, prima che Gregorio VII accetti di riceverlo e di perdonarlo. Enrico IV, appena tornato in Germania, ricominciò a nominare vescovi ignorando apertamente le decisioni del papa. Non solo: tornato di nuovo in Italia depone Gregorio (Castel Sant Angelo e Roberto il Guiscardo) e fa eleggere al suo posto Clemente III. Gregorio VII muore esule asalerno nel 1085. Enrico IV muore nel 1106.

Lo scontro Un accordo di compromesso Nel 1122 il nuovo imperatore Enrico V e il pontefice Callisto II riuscirono a trovare un accordo, si tratta del Concordato di Worms. L investitura religiosa spetta al papa, quella laica all imperatore ( sdoppiamento dell investitura) In Germania l investitura laica precede quella religiosa In Italia l investitura religiosa precede quella laica

Lo scontro che fu solo una tregua momentanea Il Concordato di Worms sancì una tregua: il problema più importante, infatti, era ancora irrisolto. Chi fra il papa p e l imperatore doveva avere il primato? Le diverse risposte a tale quesito portarono ben presto al riaprirsi i i dello scontro. Come vedremo, i sostenitori dell imperatore avrebbero preso il nome di ghibellini. i Quelli del papa, invece, si chiameranno guelfi.