FORMALDEIDE CONSIDERAZIONI TECNICHE ED ASPETTI ANALITICI
Formaldeide La formaldeide è una sostanza estremamente versatile: si tratta di uno dei prodotti chimici più importanti nelle sintesi organiche. Nei processi produttivi industriali si usa spesso in soluzione acquosa al 37 % (formalina).
Formaldeide È una sostanza organica molto volatile, che si trova in natura ed è normalmente prodotta e utilizzata dalle cellule viventi: ad esempio, le mele verdi possono contenere 10-20 ppm di formaldeide; perfino il sangue umano può contenerne 2-3 ppm come intermedio metabolico, mentre si può determinare normalmente nelle urine (concentrazioni comprese tra 50 e 150µg/L).
Formaldeide Si può formare inoltre nella combustione e perciò è possibile trovarla nel fumo di sigarette (fino a 100 ppm), oltre che nei gas di scarico originati dalla circolazione stradale dei veicoli a motore; nell ambiente esterno si possono misurare concentrazioni tra 0,001 e 0,020 mg/m 3 con picchi fino a 0,1 mg/m 3 con traffico pesante.
Formaldeide e cuoio In campo conciario è stata a lungo impiegata soprattutto come conciante o pre-conciante e come reticolante per prodotti di rifinizione. Attualmente il suo impiego principale è nella produzione di ossazolidine, tannini sintetici, amino resine (melamminiche, diciandiammidiche, urea - formaldeide).
Ossazolidine
Tannini sintetici
Resine melamminiche
Resine urea-formaldeide
Diciandiammide-formaldeide
Formaldeide Si può trovare anche in fissativi, conservanti, soluzioni di caseine, polimeri acrilici autoreticolanti, polimeri poliuretanici. Oltre ad essere fortemente irritante per inalazione, può causare dermatopatie, ed è stata messa in evidenza la sua tossicità, collegata alla formazione di tumori del rinofaringe.
Formaldeide: normativa
Formaldeide nel cuoio 150 mg/kg Limiti nel cuoio 75 mg/kg (contatto cutaneo) 20 mg/kg (bambini)
DETERMINAZIONE ANALITICA DELLA FORMALDEIDE NEL CUOIO E NEI PRODOTTI CHIMICI
Formaldeide nel cuoio La norma ISO 17226 specifica due (*) metodi per la determinazione del contenuto di formaldeide libera e idrolizzabile nella pelle. Il campione è estratto con una soluzione acquosa di tensioattivo. Determinazione: 1) quantificazione tramite HPLC/UV del derivato ottenuto con 2,4- dinitrofenilidrazina; 2) quantificazione mediante UV del composto giallo formato per reazione con acetilacetone in tampone acetato. Limite di rilevabilità: 16 mg/kg.
Formaldeide nel cuoio Il primo metodo offre la possibilità di determinare esclusivamente la formaldeide, col secondo si misurano indifferentemente vari tipi di aldeidi che possono essere presenti nel cuoio. Entrambi permettono di misurare la quantità di formaldeide libera assieme a quella liberabile, cioè idrolizzabile.
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Formaldeide in ausiliari chimici La norma europea, EN ISO 27587 specifica un metodo per la determinazione della formaldeide libera negli ausiliari chimici per il cuoio: il limite di sensibilità è intorno ai 10 ppm, e vi sono alcuni problemi di interferenza. Si riscalda il campione in atmosfera inerte e la formaldeide rilasciata viene derivatizzata mediante passaggio su cartucce di 2,4- dinitrofenilidrazina e quindi quantificata in HPLC- UV.
Formaldeide in ausiliari chimici
Formaldeide in ausiliari chimici Su matrici a base acquosa, la criticità di questo metodo è l errore indotto dalla presenza di formaldeide idrolizzabile. È essenziale comprendere bene la differenza fra il contenuto di formaldeide libera e la formaldeide potenzialmente rilasciabile dai prodotti chimici.
Contenuto di formaldeide Il contenuto di formaldeide libera è la quantità di formaldeide effettivamente libera, oppure legata molto debolmente, presente in un prodotto chimico o nella pelle. La formaldeide potenzialmente liberabile, invece, è quella che ci si può aspettare che si liberi in seguito all idrolisi dei prodotti che la contengono: quest ultimo quantitativo risulta spesso predominante nel determinare il contenuto di formaldeide nel cuoio.
Contenuto di formaldeide Dopo l estrazione, la sorgente di formaldeide è allontanata mediante filtrazione. In realtà, è stato visto con l analisi IR degli estratti che anche un certo quantitativo di sostanze quali resine o tannini sintetici possono essere estratti. Pertanto, a causa dell elevata diluizione, è possibile che un ulteriore quantità di formaldeide idrolizzabile possa venire liberata nel campione su cui si dovrà effettuare la misura.
Bibliografia essenziale D. Castiello, La formaldeide: considerazioni tecniche ed analitiche Convegno AICC Toscana, 30/05/2014 L. Perbellini, La valutazione di cancerogenicità degli agenti chimici e delle professioni connesse, Verona, 15/12/2015 Smit & zoon, SmiTools - Free formaldehyde
Boguslaw Wozniak Standard methods for determination of restricted substances in textile and leather goods