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Finalità Obbiettivo pag. 5 Situazione di partenza pag. 6 Prime di Operazioni pag. 7-8 Elenco componenti Costi pag. 9 Schema elettrico pag. 10 Strumenti Attrezzature pag. 11 Circuito stampato pag. 12 Schema a blocchi pag. 13 Progetto: Approfondimento sugli antifurto pag. 14 Dettaglio delle prove pag. 15 Manuale di configurazione pag. 16 Foto pag. 17 Conclusioni pag. 18 ORSINI Fabrizio- a.s. 2011/2012 Classe 5E 3
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Obbiettivo: Abbiamo riscontrato l esigenza di un sistema d allarme per alloggio e di conseguenza abbiamo ideato e sviluppato un dispositivo che mediante una barriera a infrarossi che si interrompe con l apertura della porta, invia un segnale a una scheda GSM (TDG 133) che a sua volta avverte via SMS i proprietari di una possibile intrusione nell abitazione. In particolare io mi sono dedicato al montaggio della barriera a infrarossi acquisita in kit e al collegamento con la scheda GSM. Una volta constatato il funzionamento abbiamo assemblato un piccolo plastico di un abitazione per semplificare la spiegazione. ORSINI Fabrizio- a.s. 2011/2012 Classe 5E 5
Situazione di partenza: Dopo aver analizzato l esigenza descritta nella sezione relativa all obbiettivo, abbiamo iniziato a cercare dispositivi in kit. Ho consultato inizialmente i siti di Nuova Elettronica e Futura Elettronica (abbinato alla rivista Elettronica In) e siti specializzati in antifurti. Una volta individuato il kit che si abbinava meglio alle nostre esigenze li abbiamo acquistati (scheda GSM TDG133 + Barriera IR MK120). Abbiamo deciso di utilizzarli come antifurto per abitazione. Finito di saldare tutti i componenti sul circuito stampato, ci siamo resi conto di dover modificare leggermente la barriera ir per adeguarla alle nostre esigenze. Quindi abbiamo dovuto eliminare il buzzer per prelevare la tensione di circa 9V. In seguito abbiamo deciso di installare un interruttore con un led che segnali lo stato dell antifurto(attivo-led acceso, disattivo-led spento). Successivamente abbiamo iniziato a programmare la scheda GSM secondo le nostre esigenze ORSINI Fabrizio- a.s. 2011/2012 Classe 5E 6
Prime operazioni: Finalmente, a ricerca terminata, e avendo i pezzi sotto gli occhi abbiamo potuto dividerci i compiti e capire come lavorare Avendo deciso che io mi sarei occupato della parte dell hardware (saldatura e collegamenti) ho iniziato a lavorarci su mentre il mio compagno, con il compito di occuparsi del software (studio dei comandi per la configurazione e configurazione), iniziava a capire come operare sulla scheda GSM... ORSINI Fabrizio- a.s. 2011/2012 Classe 5E 7
Una volta collegato il ricevitore della barriera IR al ingresso della scheda GSM abbiamo testato il circuito e dopo aver constatato il corretto funzionamento abbiamo proceduto nella costruzione di un modello molto semplice di abitazione che ci permetta di simulare una situazione di intrusione. Completato il plastico vi abbiamo installato il sistema di allarme all interno e, una volta collegati tutti i componenti, abbiamo proceduto con altri test di programmazione e i test dell impianto di allarme. La programmazione consiste nell invio di SMS di configurazione contenenti messaggi stabiliti dal costruttore. In questo modo si crea un dialogo con la scheda GSM TDG133. In figura si può notare che in caso di intrusione viene inviato un messaggio di allarme e un report sullo stato degli ingressi. ORSINI Fabrizio- a.s. 2011/2012 Classe 5E 8
Elenco e prezzo dei componenti: SCHEDA GSM TDG133: 96.00 BARRIERA A INFRAROSSI MK120: 12,50 GUAINA TERMORESTRINGENTE: 4,50 CONNETTORI JACK: 0,20 INTERRUTTORE (NOTTOLINO): 1,00 LEGNO: (legno di pioppo compensato x2 misure: 1500x500x60) 25 COLLA PER LEGNO: Bostik per legno 6,50 STAGNO: 2,35 SALDATORE: 15,00 CAVETTI DA 1,5MM: 2,00 ALIMENTATORE AC/DC: 10 PREZZO TOTALE = 175 ORSINI Fabrizio- a.s. 2011/2012 Classe 5E 9
Schema elettrico: Questo circuito, utilizzato soventemente come avvisatore acustico nei negozi, ci permette di realizzare una barriera di luce infrarossa con una portata massima di 4 metri. Quando il fascio viene interrotto (ad esempio, da una persona) il ricevitore dovrebbe emettere una forte nota acustica mediante buzzer. Dato che a noi serviva semplicemente la tensione che arriva al buzzer, abbiamo apportato una modifica al circuito eliminando il buzzer e sostituendolo con due cavetti per prelevare la tensione di circa 9 volt, utile a mandare un segnale alto alla scheda GSM TDG 133. ORSINI Fabrizio- a.s. 2011/2012 Classe 5E 10
Elenco strumenti e attrezzature: STAZIONE SALDANTE WELLER PINZE E TRONCHESINE ALIMENTATORE STABILIZZATO CAVETTERIA COLLA PER LEGNO MARTELLO CHIODINI LEGNO COMPENSATO PENNELLO IMPREGNANTE SEGHETTO ALTERNATIVO DREMEL ORSINI Fabrizio- a.s. 2011/2012 Classe 5E 11
Circuito stampato: ORSINI Fabrizio- a.s. 2011/2012 Classe 5E 12
Schema a blocchi: GSM TDG133 Rete GSM Alimentazione 9V DC Chiave Attivazione On Barriera IR (On) Avviso SMS ORSINI Fabrizio- a.s. 2011/2012 Classe 5E 13
Progetto: - Approfondimenti sugli antifurti Gli impianti antifurto hanno lo scopo di segnalare un intrusione all interno dell area protetta e come tale la segnalazione è la parte più importante e rilevante del loro lavoro. Tipicamente ci sono due tipi di segnalazione: quella locale (la sirena esterna) e quella remota (combinatore telefonico). Noi ci siamo occupati di quella remota attraverso un combinatore telefonico che permette di ricevere una telefonata, un SMS o un video (in questo caso serve un collegamento ad una telecamera). Il combinatore è programmato per chiamare più numeri telefonici a scelta (da un minimo di 1 ad un massimo di 8) in modo da essere sicuri che l allarme raggiunga almeno un destinatario. I combinatori possono utilizzare la linea PSTN (quella tradizionale con la presa tripolare) o GSM come nel nostro caso. Possono essere utilizzati indipendentemente dal tipo di allarme che avete (via cavo o senza fili wireless ) perché sono collegati direttamente alla centralina e necessitano esclusivamente della connessione telefonica (la presa) o di una sim GSM, anche ricaricabile. In situazioni particolarmente a rischio come ville isolate o capannoni in zone industriali si preferisce utilizzare il collegamento GSM o doppio GSM+linea fissa per maggior sicurezza vista la possibilità che avvenga un taglio dei cavi della linea PSTN da parte del mal intenzionato. Esistono anche modelli che permettono di inviare comandi all impianto via tastiera del telefono quando ricevete la chiamata d allarme (ad esempio, far smettere di suonare la sirena o accendere le luci). Indipendentemente dal tipo di collegamento, comunque, i combinatori possono chiamare qualunque numero fisso o cellulare. Tra i numeri che potete programmare, è possibile inserire anche le Forze dell Ordine o gli Istituti di Vigilanza privati. Prima di effettuare il collegamento dovete compilare una modulistica e fare richiesta presso la caserma dei Carabinieri o la Questura competente. Per gli Istituti di Vigilanza privati è necessario fare un contratto con un canone mensile o annuale, mentre ovviamente, per le Forze dell Ordine il servizio è gratuito. ORSINI Fabrizio- a.s. 2011/2012 Classe 5E 14
- Dettaglio delle prove: Abbiamo utilizzato un alimentatore stabilizzato per alimentare tutto l impianto di allarme. Come prima operazione per la programmazione della scheda GSM ho inviato un SMS con scritto NUM1numerocellulare per poter memorizzare uno degli otto numeri memorizzabili. Con il comando SMS1:ON;12345 ho attivato l invio di un SMS ai numeri salvati nella rubrica di numeri impostati in precedenza. Con VOC:ON;12345 ho attivato una chiamata automatica che viene effettuata subito dopo l invio dell SMS per ridurre al minimo il rischio di non sentire l allarme. Con il comando TSU:Allarme Attivo! ho memorizzato un messaggio che viene inviato al cellulare quando il sistema viene avviato ed è correttamente finzionante. Per testare il corretto funzionamento abbiamo acceso l alimentazione e una volta attivata la barriera ad infrarossi, attraverso il nottolino che simula una chiave elettronica, abbiamo aperto la porta di ingresso simulando un itrusione. Il sistema ha un tempo di osservazione pari a 1 secondo di default (modificabile), cioè è il tempo che la scheda osserva l entrata. ORSINI Fabrizio- a.s. 2011/2012 Classe 5E 15
Manuale di configurazione: ORSINI Fabrizio- a.s. 2011/2012 Classe 5E 16
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Foto: ORSINI Fabrizio- a.s. 2011/2012 Classe 5E 18
Conclusioni Insieme al mio compagno di classe Surace Federico, siamo riusciti a sviluppare e far funzionare un sistema d allarme abbastanza versatile perché possono essere aggiunte ulteriori barriere infrarossi così da poter controllare più ingressi. Durante il montaggio della barriera IR non ho avuto problemi e dopo aver constatato il funzionamento ho provveduto ha dissaldare il buzzer e sostituirlo con i cavi per prelevare i 9V necessari al attivazione della scheda GSM. In seguito ho modificato i montandoli estarnamente alle basette così da poterli installare più distanti dalle basette stesse. Inoltre ho dovuto collegare al ricevitore della barriera IR l interruttore per interrompere il segnale. Durante la programmazione della scheda GSM ( TDG 133), il mio compagno ha riscontrato qualche difficoltà nel salvataggio dei numeri telefonici sulla Sim Card. Ma si sono facilmente risolti ricominciando con calma. Una volta che abbiamo finito di assemblare e montare il tutto abbiamo potuto ammirare il nostro risultato compiaciuti! ORSINI Fabrizio- a.s. 2011/2012 Classe 5E 19