TGCOM24.MEDIASET.IT 8 GIUGNO 2015
PIERO CHIAMBRETTI: NEL MIO GRAND HOTEL HO RIPROPOSTO LS TV DEL PASSATO, A MODO MIO.
Il mattatore fa un bilancio con Tgcom24 della fortunata trasmissione di Canale 5 che va in onda stasera alle 23.15 con l'ultima puntata 09:59 - Ama la seconda serata e per Piero Chiambretti è un miracolo che in un momento in cui la tv si è spostata "dal salotto al bagno" ci sia ancora gente che si ricorda di sintonizzarsi sulla sua trasmissione. "Grand Hotel Chiambretti" chiude stasera alle 23.15 su Canale 5 e il conduttore fa un bilancio con Tgcom24: "Sono un termovalorizzatore di personaggi, ho riportato la tv del passato" racconta nel backstage del GrandPrix Advertising Strategies. Nell'ultima puntata entreranno nella sala di gala del Grand Hotel dei "mostri" di bravura nello spettacolo, nello sport e nel cinema. Da Barbara d Urso, mostro di bravura, a Guillame Delaunay, l attore francese che interpreta il ruolo dell'orco nell ultimo film di Matteo Garrone "Il racconto dei racconti". E ancora i gemelli Okaka: Stefano, giocatore della Sampdoria e Stefania, giocatrice della Nazionale Italiana di Pallavolo. Tra gli altri ospiti, Adua del Vesco, Marcella Bella e Carlo Freccero. Chiambretti, facciamo un bilancio del Grand Hotel... Che dire, è la 21esima trasmissione della mia lunghissima carriera, è stata una cavalcata bella e faticosissima, anche perché la tv è diventata sempre più difficile per tanti motivi, uno di sicuro è la frammentazione dei canali. La tv adesso i telespettatori se la fanno a casa propria e riuscire ad agganciare un pubblico fedele, che si ricorda di sintonizzarsi in seconda serata per un numero tot di puntate è già un trionfo. Sei soddisfatto di come è andato il programma? Tra l'idea e il progetto, la distanza è stretta. Ci siamo avvicinati molto a quello che volevamo fare, stando sul campo limi, sposti e metti a fuoco dei particolari che sulla carta non puoi capire. A cosa hai ceduto? A tante cose, sono un termovalorizzatore di figure come ad esempio la Cipriani, che altrove vengono bandite come immondizia e che invece ricollocate, sufficientemente virgolettate e circoscritte possono aver anche un loro perché. Ciò non significa che adesso è una star della tv. E' successo come con alcuni cantanti: da Iva Zanicchi a Rita Pavone a Orietta Berti.. Hai riportato in tv molti personaggi del passato, perché? La tv è del passato. Non è importante chi porti, ma come lo tratti. Quindi puoi portare Einstein o Pupo. Le tv che vivono di personaggi altisonanti commettono due errori: spendono tanto e in più i personaggi più pregiati vanno ovunque. Il pubblico non ha più bisogno di sapere la verità, ma di affrontare i personaggi in una chiave diversa. Cosa significa fare una tv diversa? Significa prendere tanti calci nel sedere. Quando il programma è partito i giornali mi hanno stroncato. Ma i critici mi portano fortuna, più scrivono male e più il programma va bene. L'attacco massiccio è stato esagerato, forse anche personale. Poi stranamente alcuni hanno cambiato opinione e ho letto pezzi sul Fatto Quotidiano e sul Giornale. Nel corso della trasmissione hanno avuto l'onestà intellettuale di ammettere che dietro il programma c'è un lavoro. Dicono che 'Chiambretti è sempre uguale', ti riferisci a questo? David Letterman ha appena lasciato la tv, ma nessuno dice che era la stessa trasmissione che faceva da 36 anni. Solo con me si pongono il problema...
Molti, a dire il vero, dicono anche che sei il vero erede di Letterman, cosa ti avvicina e cosa ti allontana? Ci accomuna poco. E' un mostro sacro americano di New York, in Italia avrebbe avuto difficoltà a fare il suo personaggio. Quello che ci può avvicinare è la collocazione, la seconda serata. La vera vicinanza è anche che cerco di essere il più possibile me stesso... Ti riguardi dopo una puntata? Sempre, per capire gli errori. Cerco di dare sempre ritmo e valuto i vuoti che si possono creare, prendo appunti e la prossima volta cerco di non sbagliare. Il giorno dopo vivi l'ansia degli ascolti? Quella l'ho superata col tempo. Col passare degli anni si assume una sicurezza che non è tracotanza, penso semplicemente che di strada ne ho fatta tanta... Un ospite che avresti voluto? In realtà nessuno. Fedez non è venuto, all'ultimo ci ha costretti a rimpiazzarlo, ma ha avuto semplicemente il timore di un trattamento al pari degli altri. Abbiamo visto Cristiano Malgioglio in una chiave nuova... Malgioglio è una figura molto sfruttata altrove, io ho voluto rimettere al centro l'artista, quello che qualcuno si dimentica. Ha cantato dei pezzetti di canzoni storiche che io gli ho segnalato, è stato al suo posto facendo da spalla, perché al Grand Hotel, Cristiano non è un opinionista, quello lo ha fatto tante volte in Rai, sono due cose diverse. E aveva bisogno di questo.. Ultima battuta, com'è cambiata la tv oggi? Una volta la tv stava in salotto adesso si è spostata in camera da letto, all'ingresso, e perché no?, in bagno...