Agri Power Plus S.r.l. IM MPIANTO A BIOGAS DA AGRIC COLTURA BORGO BAINSI IZZA (LT) Agri Power Plus Srl è una società del gruppo Release 3 settembre 2013
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Agri Power Plus S.r.l. Il primo impianto a biogas della provincia di Latina. Nel dicembre del 2009 ESCO Lazio ha avuto l'autorizzazione alla costruzione e all'esercizio del suo primo impianto a biogas della potenza pari ad 1MW ubicato a Latina in località Borgo Bainsizza. Per la realizzazione e gestione dell'impianto è stata costituita una società agricola denominata "Agri Power Plus Srl" della quale ESCO Biogas S.p.A. e ESCO Lazio S.r.l. detengono la maggioranza della partecipazione (85%). Il biogas prodotto dall'impianto, che è in grado di fornire energia termica ed elettrica a circa mille famiglie, è ricavato dalla fermentazione anaerobica controllata di materie prime organiche: insilati di cereali appositamente coltivati, integrati con deiezioni animali provenienti da allevamenti locali e da sottoprodotti agricoli disponibili sul territorio, quali la sansa. Gli insilati di cereali sono prodotti dalla stessa Agri Power Plus su circa 200 ettari, che erano incolti o sottoutilizzati, posti in prossimità dell impianto ed i restanti sono conferiti da produttori locali ubicati scelti a non oltre di 15 km dalla centrale, questo accorgimento garantisce un contenimento dei costi di trasporto e un abbattimento delle emissione di CO2. Si tratta del primo impianto a biogas in assetto cogenerativo autorizzato nella provincia di Latina e del più grande autorizzato nella regione Lazio. E stato inaugurato nel novembre 2011 e ha prodotto nel 2012 circa 5.000 MWh (megawattora) termici parte dei quali sono utilizzati per il riscaldamento delle serre della Selecta Italia, azienda del Gruppo Selecta World, oltre a circa 7.100 MWh (megawattora) elettrici che sono invece venduti al Gestore della Rete Elettrica Nazionale. Dal 2012 ad oggi, la produzione di energia elettrica e termica generata dal nostro impianto a biogas, ha comportato una riduzione diretta di emissioni di anidride carbonica in atmosfera di circa 7.800 tonnellate, con la significativa conseguenza della riduzione del consumo di combustibile fossile e positive ricadute ambientali. Dalla "digestione controllata" dell'impianto a biogas si ricava anche un sottoprodotto, il digestato, simile ad un "limo" molto fertile, inodore, che è distribuito sui terreni coltivati a biomasse (mais, triticale, sorgo e segale) destinate alla centrale, consentendo un considerevole risparmio in fertilizzanti chimici. Il costo dell'intervento è stato di circa 5 milioni di euro ed è stato realizzato in project financing dal Monte dei Paschi di Siena Capital Service. Tecnologia Per l'impianto di Borgo Bainsizza, abbiamo scelto come partner tecnologico la ENVITEC Biogas, una delle principali società tedesche che realizzano impianti a Biogas nel mondo. 3
Cos è il biogas e come si ottiene Il biogas si ottiene dalla digestione anaerobica o fermentazione È un processo naturale analogo alla digestione dei ruminanti Prodotto primario : Biogas (60% metano) Sottoprodotto : digestato Biogas = Energia elettrica e termica Introduzione al Biogas: la materia prima Ogni materiale che ha tendenza naturale a fermentare è potenzialmente utilizzabile per produrre biogas. Buccette Liquame Cereali Vinacce Nocciolino e sansaa Letame L impianto di Borgo Bainsizzaa viene alimentato con tutti i materiali sopra indicati, ma non con rifiuti. Scarti industriali 4 Frazione organica
Cosa distingue un sottoprodotto da un rifiuto? SOTTOPRODOTTO Utilizzo certo; Nessuna necessità di trattamenti per il suo utilizzo; Non dannoso per la salute umana. Sansa di olive; Vinaccia; Scarti di patate, buccette ; Deiezioni / letame animale. RIFIUTI Fanghi industriali; FORSU; Prodotti alimentari confezionati; Fanghi di depurazione. Introduzione al biogas: Il digestato Il digestato è il risultato della fermentazione Può essere usato come ammendante biologico INODORE Spandimento deiezioni animali = cattivo odore Spandimento digestato = simile potere ammendante, nessun cattivo odore 5
Schema di Filiera ELETTRICITA IN RETE CALORE Biomasse DIGESTIONE ANAEROBICA Biogas COGENERATORE DIGESTATO Fertilizzante Stoccaggio biomasse (trincee) Schema di Impianto a Biogas Locale tecnico Digestori Stoccaggio digestato Rendering 3D Impianto a biogas B.go Bainsizza (LT) Agri Power Plus S.r.l. 6
Descrizione della Tecnologia Si riporta di seguito la descrizione dei componenti principali di un impianto a biogas di potenza installata pari ad 1MW. Unità operative principali: 1. Locale tecnico; 2. Digestori; 3. Vasche di stoccaggio digestato; 4. Trincee di stoccaggio biomasse; 5. Serbatoio di stoccaggio sottoprodotti pompabili; 6. Componenti tecnologici minori. Locale tecnico E il cuore dell impianto. Dall aspetto esteriore di un manufatto agricolo, racchiude in un uno spazio coperto: - La tramoggia di carico insilati; - I due serbatoi di premiscelazione, dove biomassa e sottoprodotti vengono triturati e, attraverso aggiunta della quantità di acqua necessaria, il substrato viene portato ad una percentuale complessiva di sostanza secca ottimale ai fini del processo di digestione anaerobica (% S.S.<15%); - Un sistema di pompe e tubazioni per il ricircolo della fase liquida del digestato e per l invio del substrato dai premiscelatori ai digestori; - Una unità di cogenerazione costituita da un motore a ciclo otto di potenza totale pari a 999 kwe, alimentato a biogas, alloggiato all interno di un apposito container insonorizzato; - Sala comandi, dove un software gestibile da remoto permette il controllo dei sistemi di sicurezza e la gestione biologica dell impianto (resa in biogas, frazione di metano nel biogas etc..). 7
Locale Tecnico B.go Bainsizza (LT) Agri Power Plus S.r.l. Digestori Trattasi di due vasche circolari, collegate in parallelo, dimensionate sulla base del piano di alimentazione, dove, ad un intervallo di temperatura compreso tra 35 e 40 C (regime mesofilo) e in assenza di ossigeno, avviene la progressiva fermentazione del substrato in arrivo dai premiscelatori, con formazione del biogas e del sottoprodotto di risulta (digestato). Digestori B.go Bainsizza (LT) Agri Powr Plus S.r.l. 8
Serbatoio di stoccaggio del digestato B.go Bainsizza (LT) Agri Power Plus S.r.l. Vasche di stoccaggio digestato Trattasi di due vasche circolari, dimensionate sulla base del piano di spandimento, a monte delle quali è generalmente installato un separatore solido-liquido per consentire lo stoccaggio nelle vasche stesse della sola frazione liquida del digestato, volumetricamente preponderante rispetto alla fase solida che sarà altresì stoccata in una vasca a parte di dimensioni molto più modeste. Trincee di stoccaggio biomasse Trattasi di trincee in cemento armato costituite da una platea di base gettata in opera e da sponde prefabbricate di altezza compresa tra 3 e 5 metri, per lo stoccaggio della quantità di insilati previsti dal piano di alimentazione. 9
Fase di insilaggio in trincea - B.go Bainsizza (LT) Agri Power Plus S.r.l. Serbatoio di stoccaggio sottoprodotti pompabili Trattasi di una contenitore a tenuta stagna,dimensionato sulla base della quantità annuale di sottoprodotti da stoccare, quali ad esempio sansa umida. E dotato di alcune aperture circolari dove le autocisterne in entrata potranno scaricare tramite pompaggio il materiale approvvigionato. Componenti tecnologici minori - Sistema di scambiatori di calore collegati ai circuiti di raffreddamento del cogeneratore e ad un impianto di teleriscaldamento verso l utenza termica; - Torcia di emergenza per bruciare il biogas quando, in caso di fermo macchina, le cupole gasometriche raggiungono la massima pressione di gas consentita; - Sistema di desolforazione del biogas; - Condotte per il ricircolo; - Circuito di condensazione e raffreddamento. 10
Veduta aerea dell Impianto a Biogas B.go Bainsizza (LT) - Agri Power Plus S.r.l. 11
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