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IN QUALI CASI PUOI UTILIZZARE QUESTO MODULO? Per tutte le attività di distribuzione e vendita di GPL in bombole e in serbatoi disciplinate dal D.Lgs. 128/2006. L endoprocedimento si attiva per l esercizio dell attività di distribuzione e vendita di GPL attraverso bombole e costituisce un titolo abilitativo distinto rispetto a quello necessario per la realizzazione degli impianti di imbottigliamento e dei depositi. Distribuzione e vendita di GPL attraverso bombole L'attività è esercitata dal soggetto proprietario delle bombole stesse in possesso di uno dei requisiti previsti dall art. 8 del Dlgs 128/2006 ed in possesso dei requisiti oggettivi previsti dall art. 9 del medesimo decreto. Distribuzione e vendita di GPL attraverso serbatoi L'attività è esercitata da soggetti in possesso dei seguenti requisiti previsti dall art. 13 del Dlgs 128/2006 ed in possesso dei requisiti oggettivi previsti dall art. 14 del medesimo decreto. Per ogni caso di: Nuova apertura; Subingresso; Trasferimento di sede; Altre variazioni in corso di attività (variazioni dell attività, variazioni dei locali, variazioni della ditta). IN QUALI CASI NON PUOI UTILIZZARE QUESTO MODULO? Per la cessazione dell attività, per la quale si utilizza il solo modello C6; Per adempimenti accessori di varia natura, non comportanti alcun effetto giuridico sul titolo abilitativo per l esercizio dell attività (es. variazioni societarie che non configurano subingresso, comunicazione di sospensione temporanea dell attività e simili) per i quali si utilizza il modello C5 senza il modulo B. Le disposizioni del Dlgs 128/2006 non si applicano: a) agli impianti di distribuzione stradale di gas di petrolio liquefatti destinati all'autotrazione; b) ai depositi di rivenditori dettaglianti di gas di petrolio liquefatti confezionato in bombole. Le disposizioni relative alle attività di Distribuzione e vendita di GPL attraverso bombole e Distribuzione e vendita di GPL attraverso serbatoi non si applicano agli operatori terzi facenti parte integrante

dell'organizzazione commerciale delle aziende distributrici, in possesso dei requisiti richiesti, e che effettuano la vendita di prodotto in esclusiva con il marchio delle aziende distributrici stesse e attraverso recipienti di proprietà di tali aziende. Tali operatori sono autorizzati alla vendita dall'ente competente, previa loro domanda corredata da documentazione sottoscritta dall azienda distributrice che dimostri l'appartenenza all'organizzazione commerciale dell azienda stessa. Entro il 28 febbraio di ogni anno, tali soggetti inviano all'ente competente apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in cui si attesti il permanere del rapporto contrattuale. QUALE TIPO DI PROCEDIMENTO SI APPLICA? Il procedimento per l esercizio dell attività è l immediato avvio a zero giorni. Tuttavia esso potrebbe essere soggetto a procedimenti diversi (immediato avvio a 20 giorni o Conferenza di Servizi) qualora l intero intervento da realizzare comprendesse altri procedimenti più complessi (interventi edilizi, vincoli, ). Vedi a proposito le schede relative agli altri moduli collegati alla pratica. QUALI SONO GLI ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI DA EFFETTUARE? L apertura, il trasferimento di sede, le variazioni dell attività sono soggetti a SCIA da presentare al SUAP competente per territorio, e possono essere effettuati sin dal momento della presentazione al comune della relativa documentazione (procedimento di immediato avvio a 0 giorni). Il subingresso per atto tra vivi o per causa di morte è soggetto a previa comunicazione al Comune, e può essere effettuato sin dalla data di presentazione della comunicazione stessa (procedimento di immediato avvio a 0 giorni). In tali casi andranno riportate le medesime dichiarazioni previste per le fattispecie sopra menzionate, mentre sarà possibile evitare di presentare allegati e documenti che siano già in possesso dell Amministrazione, qualora il subentrante dichiari che non vi siano state variazioni rispetto alla situazione previgente, come risultante agli atti. La cessazione è soggetta a previa comunicazione al Comune (modello C6), e può essere effettuata sin dalla data di presentazione della comunicazione stessa. L ufficio competente, ricevuta la comunicazione con le dichiarazioni previste, provvede ad accertare, in particolare, il possesso dei requisiti morali e professionali, l idoneità dei locali, ogni altro elemento ritenga necessario e trasmette la pratica agli altri enti coinvolti nel procedimento.

QUAL È IL TERMINE DI VALIDITÀ DEL TITOLO ABILITATIVO? La validità del titolo è a tempo indeterminato, e decade solo a seguito di cessazione o in caso di perdita dei requisiti per l esercizio dell attività. La disponibilità di un impianto di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), implica, pena la decadenza del titolo, che l'interessato sia in possesso di uno dei seguenti requisiti: a) essere controllato o controllare, ai sensi dell'articolo 2359 del Codice Civile, una società titolare dell autorizzazione di cui alle lettere a) e b) del comma 1; b) far parte di un consorzio di imprese di durata non inferiore ai cinque anni, costituito ai sensi dell'articolo 2602 e seguenti del Codice Civile, titolare dell autorizzazione di cui alle lettere a) e b) del comma 1; c) aver stipulato un contratto di durata non inferiore ai cinque anni, di affitto d'azienda ai sensi dell'articolo 2562 codice civile o di locazione in esclusiva di un impianto di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), anche se inserito in impianti di lavorazione; d) aver stipulato un contratto, di durata non inferiore ai cinque anni di comodato d'uso in esclusiva, di un impianto di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), anche se inserito in impianti di lavorazione. QUALI SONO GLI UFFICI COINVOLTI? Quando Ente e ufficio competente Descrizione Per tutte le attività Provincia Camera di Commercio Ufficio del Registro delle Imprese Il SUAP trasmette la pratica alla Provincia per le verifiche sulle dichiarazioni rese. Il SUAP ha il dovere di trasmettere la documentazione relativa a qualsiasi procedimento riferito all esercizio di attività produttive di beni e servizi alla Camera di Commercio, ai sensi dell art. 43 bis del D.P.R. n 445/2000 GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEI RIQUADRI

1. DATI GENERALI Nessun campo da compilare. 2. SPECIFICHE RELATIVE ALL ATTIVITÀ Indica i dati richiesti ed individua la tipologia dell attività. 3. REQUISITI PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITÀ Seleziona i campi relativi ai requisiti soggettivi necessari per lo svolgimento dell attività, riporta i dati dell impianti e, infine, dichiara il possesso dei requisiti oggettivi specifici richiesti in base alla tipologia di attività. 4. NOTE In questa sezione si possono inserire eventuali ulteriori informazioni che consentono di illustrare meglio le caratteristiche dell intervento. Occorre per questo tener conto degli uffici che visioneranno il presente modulo e i suoi allegati. 5. DATA E FIRMA Indica luogo, data e nominativo del firmatario. NORMATIVA DI RIFERIMENTO CLASSE STATO DESCRIZIONE D.Lgs. 22.02.2006, n. 128 Riordino della disciplina relativa all'installazione e all'esercizio degli impianti di riempimento, travaso e deposito di GPL, nonche' all'esercizio dell'attivita' di distribuzione e vendita di GPL in recipienti, a norma dell'articolo 1, comma 52, della legge 23.08.2004, n. 239 REGIONE L.R. 05.03.2008 N. 3 art. 1, commi 16-32 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2008) e s.m.i. REGIONE Direttive in materia di sportello unico per le attività produttive Raccordo tra la L.R. n. 3/2008, art. 1, commi 16-32 e il DPR n. 160/2010- Allegate alla Deliberazione N. 39/55 Del 23.09.2011 PER SAPERNE DI PIÙ

L esercizio dell attività di vendita al minuto di gas di petrolio liquefatto è disciplinata dall art. 25 comma 1 del Dlgs 504/1995. Per le vicende riguardanti l attività rendere le dichiarazioni riportate nel modello E15; le attività che prevedono lo stoccaggio di gas compressi con capacità geometrica complessiva superiore o uguale a 0,75 mc, oppure disciolti o liquefatti per quantitativi in massa complessivi superiori o uguali a 75 kg sono sempre soggette agli adempimenti in materia di prevenzione incendi. Sono vietati l'imbottigliamento di GPL e il carico delle autobotti al di fuori degli impianti autorizzati ai sensi dell'articolo 1, comma 56, della legge del 23 agosto 2004, n. 239. I titolari di autorizzazione per l'esercizio di depositi di GPL in bombole non sono autorizzati alla distribuzione e alla vendita di GPL in serbatoi installati presso i consumatori finali.