Prove Strumenti Astrografo TecnoSky 65 Flatfield Apo WWW.ASTRONOMIANEWS.it Le prove di strumenti astronomici già pubblicate su Nuovo Orione si possono trovare nell archivio della rivista, utilizzando il motore di ricerca accessibile dalla casella Cerca del sito www.astronomianews.it La qualità ottica e meccanica Altri produttori utilizzano spesso lenti in vetro ED FPL-51 o equivalente, per mandi Federico Manzini TecnoSky è una ditta nata dalla grande passione per l astronomia del suo proprietario, Giuliano Monti, che ha iniziato a osservare il cielo stellato all età di 13 anni con un piccolo newtoniano 114/900; da allora, ha continuato in questo meraviglioso hobby, provando e testando telescopi e dedicandosi all astrofotografia, senza dimenticare che l osservazione è il modo più diretto per avvicinarsi alle meraviglie del cielo. Nel tempo, ha scoperto che la meccanica era una sua altra grande passione; è stato così spinto a realizzare accessori difficilmente reperibili: dalle barre a coda di rondine, ai supporti micrometrici, alle stelle artificiali, a raccordi di tutti i tipi, e così via. Da questo ad aprire un negozio è stata una strada in discesa: da TecnoSky si trovano prodotti artigianali di precisione, ma anche telescopi, oculari, accessori di marche conosciute e altre meno note, e la volontà di offrire assistenza continua e consulenza da appassionato e praticante astrofilo. L astrografo TecnoSky 65 Flatfield Apo Un nuovo e interessante rifrattore corto va ad aggiungersi alla già ampia scelta che il mercato propone: si tratta di un astrografo da 65 mm di diametro e 420 mm di focale, quindi con apertura di f/6,5. È marcato TecnoSky, ma la sua produzione è realizzata in Cina, dove un buon numero di aziende ottiche ha raggiunto grandi successi e risultati di vero interesse in un mercato che era dominato, fino a una decina di anni fa, dalla produzione artigianale. Questo astrografo rifrattore ED dispone di: un apertura di 65 mm f/6,5, con 4 ottiche tutte trattate con antiriflesso multistrato e una suddivisione in due gruppi (tripletto/ singoletto), due lenti ED nell obiettivo, tra cui un elemento FPL-53, un campo astrofotografico piatto, focheggiatore da 51,8 mm a cremagliera e pignone a doppia velocità con rapporto 10:1 di messa a fuoco, la possibilità di regolare la fotocamera con un angolo di 360, due anelli di fissaggio con coda di rondine di tipo Vixen, Il piccolo rifrattore TecnoSky 65 Flatfield Apo è un mini gioiello di tecnica; si tratta di un quadrupletto composto in due gruppi con vetri ED che forniscono un campo corretto di quasi 44 mm. Tutte le lenti sono fully multicoated. il paraluce scorrevole con fermo di blocco, base per montaggio di un cercatore, garanzia di due anni. È forse l unico astrografo rifrattore apocromatico ED con un quadrupletto: ovvero ha un sistema ottico basato su quattro lenti disposte in due gruppi con due elementi ED nell obiettivo primario. Utilizza anche un elemento in vetro FPL-53 nella sua lente obiettiva e mostra un largo campo spianato da un ulteriore lente, in singoletto, posta nella parte posteriore del tubo ottico. Fornisce un campo eccezionalmente ampio per permettere la ripresa con camere DSLR. Le immagini CCD di profondo cielo sono nette edge-to-edge, anche ai bordi del campo, senza necessità di intervenire con un ulteriore spianatore di campo. È stato progettato per un uso principale come astrografo, ma può anche essere utilizzato visualmente con soddisfazione, a Fornitore Prezzo patto di inserire un diagonale nel percorso ottico. Due buoni esempi della capacità del Tecno- Sky 65 Flatfield Apo nelle mani di un esperto sono le immagini della California e di M45 che sono qui pubblicate. Anche M46 e M47 mostrano le qualità e le possibilità di questo quadrupletto. Ma si possono riprendere buone immagini come queste con solo 65 mm di apertura? Visto il peso del rifrattorino, così poco rilevante, non sarà necessaria una grande montatura per fare una prova seria sul profondo cielo e si rimarrà sicuramente entusiasti delle riprese a grande campo che sono permesse dal Flatfield Apo. L ASTROGRAFO TECNOSKY 65 FLATFIELD APO TecnoSky di Giuliano Monti, Via Fubine, 15023 Felizzano (AL), web www.tecnosky.it e-mail info@tecnosky.it 565,00 (rifrattore apo, coppia di anelli e barra Vixen, supporto per cercatore, barilotto da 50,8 mm e da 31,8 mm) 50 ORIONE n. 252 maggio 2013
tenere bassi i costi di produzione di progetti di tripletti ben più costosi, oppure utilizzano vetro FPL-53 in un doppietto semplice. Per confronto a questo approccio, il Tecno- Sky 65 Flatfield Apo utilizza un più costoso FPL-53 ED (vetro Extra-low Dispersion) come elemento del tripletto obiettivo, eppure riesce ad avere un prezzo finale ben contenuto. Il risultato è un controllo più preciso della qualità del percorso ottico, con immagini quasi del tutto prive di tracce di colore intorno agli oggetti luminosi visibili. Inoltre una quarta lente ED, studiata appositamente, agisce come spianatore per l imaging a grande campo ed elimina il campo curvo tipico dei rifrattori a doppietto o tripletto con veloci rapporti focali. La presenza di questa lente elimina la necessità di acquistare separatamente uno spianatore di campo, che è un accessorio necessario per la maggior parte dei rifrattori. Tutte le lenti sono trattate con antiriflesso multicoating su tutte le superfici aria-vetro per una più alta trasmissione della luce e un migliore contrasto; anche il singoletto correttore, nascosto nell intubazione, è trattato. Queste buone ottiche sono ancora più interessanti se si considera il pacchetto di cui fanno parte: la movimentazione della messa a fuoco, per esempio, è finemente lavorata con cremagliera e pignone; inoltre presenta una doppia velocità di regolazione con una ghiera di focheggiamento microfine in un rapporto che il costruttore dichiara 10:1. Il posizionamento di una camera CCD o DSLR può essere regolato su tutto l angolo giro di 360, per eseguire composizioni Lo strumento è molto compatto, e l associazione con una buona camera CCD lo rende ancora più minuto; le prove dell osservatorio FOAM13 sono state effettuate con una QSI-8300. fotografiche più piacevoli, per allineare la camera al panorama o per qualunque necessità di nuovo orientamento. La dotazione comprende il porta oculari da 50,8 mm (2 pollici) e il riduttore da 31,8 mm, che utilizzano anelli di compressione in ottone per non graffiare il barilotto degli accessori. Il tubo focheggiatore porta l indicazione di una scala millimetrica fino a 60 mm; è una vera comodità potersi riportare al fuoco in notti successive senza dover diventare matti per la sua ricerca. Bisognerà poi comunque intervenire con la manopola di movimento fine per ottenere una messa a fuoco più precisa. Il focheggiatore scorre fluidamente per 60 mm, senza alcun backlash, e permette la rotazione a 360 della strumentazione applicata senza perdere la posizione di fuoco. Il moto è disposto con un accoppiamento pignone elicoidale/ barra dentata. La messa a fuoco fine è in rapporto 7:1 con quella rapida. maggio 2013 n. 252 ORIONE 51
Prove Strumenti Confronto fra quattro ottimi strumenti astro fotografici (da sinistra): Nikkor AF-S 300/2,8 G ED VRII, Quadruplet 65 Flatfield Apo 65/6,4, Canon FD 300/2,8 L, Nikkor 180/2,8 EDAI-s (cortesia Yuriy Toropin). Le manopole sono di dimensioni corrette e si lasciano usare con facilità anche durante le notti invernali, quando si indossano i guanti. Una vite posta sotto al focheggiatore consente di bloccare il suo movimento quando si è raggiunta la giusta posizione di fuoco. Il paraluce a scomparsa rallenta la formazione di condensa sulla lente a basse temperature per allungare il tempo di osservazione; migliora così anche il contrasto, grazie alla riduzione delle luci parassite che possono incidere sulle ottiche. Il TecnoSky 65 Flatfield Apo è molto compatto: misura quasi 33 cm con portaoculari e paraluce retratti e 43 cm con portaoculari e paraluce in estensione. Il tubo ottico e il paraluce sono rifiniti con una verniciatura dura con struttura a polvere, mentre il focheggiatore e le finiture sono di alluminio nero con un anodizzazione forte. Gli accessori Il Flatfield Apo viene fornito con un paio di anelli di fissaggio da 80 mm di diametro, con una cerniera divisoria e una coda di rondine di tipo Vixen. I bulloni in dotazione consentono di montare gli anelli sulla coda di rondine Vixen o su un altra di tipo Losmandy che però è opzionale. Un foro fotografico filettato da un quarto di Facile o bello Semplicità d uso Grande campo Ottiche corrette fino a bordo campo Focheggiatore fluido pollice posto nella coda di rondine consente di montare il rifrattore su un treppiede standard per un uso in ambito terrestre o naturalistico. Altri accessori in dotazione standard sono un tappo metallico antipolvere e una scarpa a coda di rondine sul lato superiore sinistro del tubo ottico per l installazione di un cercatore opzionale che potrebbe essere a punto rosso o ottico. L astrografo Flatfield Apo è protetto da TecnoSky con una garanzia di due anni contro i difetti di materiali e lavorazione, ma per la fiducia che si ha nella qualità di questo prodotto, la garanzia si potrebbe estendere all infinito! La prova sul campo Le prove risentono ovviamente dell abilità acquisita dall astrofotografo nel maneggiare strumenti di corta focale ma di grandi capacità ottiche. Questo nuovo TecnoSky 65 Flatfield Apo si pone in diretta concorrenza o come alternativa al Takahashi FS-60 al Pentax 75 SDHF o ancora al Megrez 80 Super Apo, al Vixen ED80S e allo SW 80ED, e ad altri ancora. Un grandissimo numero di immagini di splendide nebulose o di grandi campi stellari sono state ottenute con strumenti di questo tipo, che hanno aperto nuove vie alla conoscenza della volta celeste. Applicare questo astrografo a una montatura è stato un gioco: un operazione facilissima, anche per il peso contenuto dello strumento. Abbiamo poi dovuto aggiungere un cercatore che permettesse di centrare con facilità stelle e campi da riprendere: non se ne può fare a meno, anche se utilizzando un oculare da 25 mm si ottengono solo 17x. Visualmente lo spettacolo è assicurato: con oculari di focale intermedia (con un 10 mm si hanno 42x) l area inquadrata è veramente FACILE E DIFFICILE Difficile e forse complicato Viti di fermo strumentazione nascoste Vite di fermo paraluce in plastica IL GUPPO DI TEST DELL OSSERVATORIO DI TRADATE La prova di questo strumento nasce da un analisi collaborativa fra l autore Federico Manzini e il Gruppo di Test dell Osservatorio di Tradate (www.foam13.it), che si è formato con lo specifico compito di provare in modo qualitativo telescopi e strumentazioni (vedi l articolo di presentazione su Nuovo Orione, febbraio 2012) Gli autori dei test hanno la loro libertà interpretativa, dovuta all esperienza accumulata nello studio e nel lavoro sul campo astronomico, ma contano sull aiuto fornito dai risultati scaturiti dalle prove al banco. Il numero di test e di analisi effettuate dal GdT andrà aumentando con il tempo, per fornire una completa analisi ottico/meccanica degli strumenti in prova. Il GdT dell Osservatorio di Tradate 52 ORIONE n. 252 maggio 2013
grande e le stelle appaiono puntiformi fino a bordo campo, a patto di utilizzare oculari di buona qualità. Non ci si deve dimenticare, infatti, che un buon 50% della visione è dato dall obiettivo ma il restante 50% è fornito dagli oculari: si possono anche avere visioni pessime pur lavorando con ottiche perfette! Giove appare come poca cosa ma i suoi satelliti sono vere capocchie di spillo, insomma, una visione decisamente piacevole. La Luna appare butterata di crateri e luminosissima, tanto che abbaglia l occhio a basso ingrandimento; per vedere qualcosa di più, bisogna ricorrere a oculari con focale spinta, ma non è questo il campo di applicazione elettivo del Flatfield Apo. La funzione visuale migliore di questo rifrattore è nell osservazione naturalistica: le montagne che circondano la Pianura Padana sembrano accanto a noi, così pure gli uccelli, gli aironi o gli animali che passano nel campo di vista. Anche in questo caso aiuta molto la qualità degli oculari per contare letteralmente le piume o i baffi di qualche animale: il contrasto fornito dallo strumento è fenomenale. La messa a fuoco è sempre facile e non vi sono mai difficoltà ad ottenere quella migliore, ma nello strumento di test c era una sorpresa: il costruttore dichiara un rapporto 10:1 per la messa a fuoco fine su quella grossolana, però abbiamo trovato che la vite fine fa sette giri per un giro di quella grossa, il che corrisponde a un rapporto 7:1. La cosa comunque non impediva il buon risultato delle osservazioni. La nebulosa California (NGC 1499), ripresa con il Flatfield Apo. Camera di acquisizione Canon 5D Mark II, filtro Orion Skyglow 2 ; 9 e 13 pose da 600 s (G. Monti). zioni di turbolenza dell atmosfera, visto che pixel da 9 micron risolverebbero 4,5 al pixel. I test con reticolo di Ronchi hanno dimostrato la presenza di righe perfettamente allineate fra loro, segno di una buona perfezione ottica. Anche le riprese dei dischi di Airy in posizione intrafocale ed extrafocale sono esenti da compressioni o slabbrature che indicherebbero tensioni nella cella ottica. Insomma, il percorso ottico sembra molto buono, così pure il progetto che ha portato alla costruzione di questo quadrupletto. Le immagini ottenute con grandi sensori segnalano una puntiformità delle stelle fino al bordo estremo del campo, che dovrebbe essere addirittura di 44 mm, ma questo non abbiamo potuto verificarlo per le pessime condizioni meteo. Un minimo residuo di sferocromatismo si lascia osservare solo sulle stelle luminose. La prova fotografica Il cielo è quasi sempre stato coperto durante il periodo del test, così abbiamo poco da proporre. Vista l apertura del Flatfield Apo, vi è necessità di prolungare ampiamente i tempi di posa per poter registrare immagini di deboli nebulose: lo dimostrano le immagini a corredo di questa prova. I risultati sono però decisamente incoraggianti: i grandi campi delle nebulose di Cefeo, di Orione o di Cassiopea sono alla portata di una sola notte di lavoro astrofotografico che sarebbe anche poco interessato dalle condi- Le Pleiadi riprese con il Flatfield Apo, stessa tecnica della figura precedente, 13 pose da 600 s (G. Monti). maggio 2013 n. 252 ORIONE 53
Prove Strumenti La documentazione tecnica del Gruppo Di Test di FOAM13 TEST DELLE OTTICHE Collimazione Telescopio con ottiche collimate, nessun intervento di ripristino Lente principale Tripletto con vetri ED e una lente in vetro FPL-53 Super ED; spaziati in aria, fully multicoated Diametro ottica primaria 65 mm (lente primaria) Lente secondaria Una lente fully multicoated Diametro ottica di correzione Impossibile da misurare direttamente (lenti interne al tubo) Coefficiente di otturazione Transito luce 100% Focale nominale 420 mm f/6,5 Focale reale Non misurata per problemi tecnici Modalità di collimazione Nessuna collimazione possibile Peso tubo ottico 2,6 kg, strumento nudo 3,1 kg con piastra a coda di rondine e focheggiatore Riflessi Quattro riflessi osservati visualmente con fascio laser verde da 15 mw, corrispondenti alla presenza di altrettante superfici aria-vetro e vetro-aria Riflessi Nessun riflesso spurio osservato da un ispezione con laser da 15 mw; nessun riflesso osservato al fuoco diretto Vignettature Al fuoco diretto: presenti solo per campi inquadrati superiori a un diametro di 42 mm Diametro spot 44 mm Curvatura di campo Non misurata Immagini intra- ed extrafocale Astrografo TecnoSky 65 Flatfield Apo L immagine evidenzia gli anelli di diffrazione creati dal transito della luce proveniente da Sirio (stella sull asse ottico, al centro del campo, intrafocale); si osservano minimi segni di cromatismo all interno del primo disco. Camera CCD Imaging Source DBK31AF. Non è stato possibile accedere a riprese extrafocali per scarsa escursione del focheggiatore. Difetti zonali Test con reticolo di Ronchi Non sono evidenti difetti zonali. L immagine mostra linee equispaziate e regolari, perfettamente allineate (le disuniformità sono dovute a polveri deposte sul sensore). Spettro Con reticolo da 20 linee/mm si riesce a evidenziare lo spettro di Betelgeuse fino al quarto o al quinto ordine. TEST DELLA MECCANICA Tipo di focheggiatore Focheggiatore a doppia velocità con pignone elicoidale e slitta dentata, senza backlash Riduzione focheggiatore Movimento fine 7:1 Diametro focheggiatore Interno 51,0 mm; esterno 58,0 mm Escursione focheggiatore 62 mm, rotazione di 360 senza perdere la posizione di fuoco Peso supportato dal focheggiatore 7,1 kg prima di uno spostamento dalla posizione di fuoco; nessuno scostamento con focheggiatore fissato Lunghezza tubo 327 mm (con porta oculari e paraluce retratti), 432 mm (con porta oculari e paraluce in estensione), Diametro tubo 80 mm Diametri paraluce Interno: 88 mm, lunghezza: 120 mm Diaframmi antiriflesso 1 interno + 1 paraluce Spessore raggiere secondario Non presenti Flessioni dell intubazione Nessuna flessione Peso dello strumento 2,6 kg con piastra a coda di rondine e focheggiatore; 2,2 kg con strumento nudo Posizione baricentro 212 mm dal paraluce completamente estratto Note Prove eseguite con tempo sereno, t=21 C, U=60%, P=1027 mb 54 ORIONE n. 252 maggio 2013
Buona qualità e buon prezzo La prova del TecnoSky 65 Flatfield Apo ha ampiamente dimostrato le qualità di questo astrografo senza nessun difetto; se poi ve ne fossero, sarebbero veramente piccoli e di piccolo conto. A un prezzo di 565,00 si acquista uno strumento veramente ben fatto, che permette di far gioire con l astrofotografia (ma non ci si dimentichi della fotografia naturalistica o di paesaggio): mi pare un costo molto interessante, a fronte di una qualità decisamente valida. È consigliabile acquistare anche un adattatore da 2 pollici a T2 per le applicazioni fotografiche, così che si possa collegare solidamente la propria camera; potrebbe magari tornare utile, visti i nostri cieli, anche un buon filtro interferenziale come un IDAS LPS-P2 o uno Orion Skyglow CCD. Anche un cercatore è da mettere in conto. Buone osservazioni a chi acquisterà questo gioiellino! Gli ammassi aperti M46 e M47 nella Poppa ripresi con il Flatfield Apo all Osservatorio FOAM13. A nord, in M46, si osserva anche una delicata nebulosa planetaria. Camera di acquisizione Canon 450D, somma di 15 pose da 300 s. maggio 2013 n. 252 ORIONE 55