Tecniche di intervento per il risanamento

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Transcript:

Tecniche di intervento per il risanamento di pavimentazioni stradali Prof. Ing. Francesco Canestrari slide 1

Il Problema della Manutenzione Stradale Nel settore dell ingegneria stradale, da qualche anno, è stata introdotta una visione della manutenzione in termini di TEROTECNOLOGIA TEROTECNOLOGIA De Mauro: OTTIMIZZAZIONE dell attività di manutenzione dei beni fisici di un azienda per ridurre i costi d esercizio intesa come TECNOLOGIA DELLA CONSERVAZIONE Adeguamento della strada al traffico Adeguamento della strada alle conoscenze tecniche attuali slide 2

Rilievo Visivo Parametro Sintetico PCI 100 Preventive Maintenance Cond dition PCI 70 50 25 Thin Overlay Structural Overlay Reconstruction Age slide 3

1. SIGILLATURE 2. TRATTAMENTI SUPERFICIALI 3. SLURRY SEAL 4. RAPPEZZI 5. STRATI DI RICOPRIMENTO (RICARICHE) 6. TECNICHE DI RINFORZO (GEOSINTETICI, SAMI) 7. RIFACIMENTO TOTALE DELLA PAVIMENTAZIONE (E/O RICICLAGGIO) 8. STABILIZZAZIONE STRATI NON LEGATI (FONDAZIONE E SOTTOFONDO) slide 4

Campo di applicazione 1. SIGILLATURE Estendere la vita utile della pavimentazione Preparare la pavimentazione esistente prima della realizzazione di un trattamento superficiale o di uno strato di ricorpimento Funzioni Impedire infiltrazioni attarverso le fessure di detriti e di acqua negli strati non legati della pavimentazione Prevenire fenomeni di stripping e e di degrado per frantumazione, a delaminazione, a e, ecc.. Prevenire la perdita di rigidezza degli strati non legati Rapporto costi/benefici molto vantaggioso slide 5

1. SIGILLATURE Materiali termoplastici Nastri preformati a freddo slide 6

Campo di applicazione 4. RAPPEZZI Estendere la vita utile della pavimentazione Preparare la pavimentazione esistente prima della realizzazione di un trattamento superficiale o di uno strato di ricoprimento Materiali: Conglomerati bituminosi a freddo Per interventi temporanei o semi-permanenti Possibilità di stoccaggio Miscele speciali a granulometria aperta Conglomerati bituminosi a caldo Posati in opera immediatamente ad elevata temperatura Miscele di conglomerato bituminoso chiuso tradizionale slide 7

Funzioni 4. RAPPEZZI Riparare dissesti localizzatili Impermeabilizzazione della superficie stradale Migliorare la sicurezza Ripristo della regolarità del piano viabile Ridurre la velocità di degrado Intervento preventivo prima della realizzazione di uno strato di ricoprimento slide 8

4. RAPPEZZI Tecniche di Manutenzione Invernale: Versa e vai ; Versa e rulla (migliore) slide 9

4. RAPPEZZI Tecnica di Manutenzione Estiva: Rappezzi semi-permanenti Dilimitazione della zona da risanare Esecuzione dei tagli al contorno Rimozione del materiale ammalorato Applicazione di una mano d attacco Riempimento con il nuovo materiale Compattazione Pulire a fondo slide 10

4. RAPPEZZI Delimitazione e Tagli verticali slide 11

4. RAPPEZZI Si! Pulire Si! spruzzare Distribuire con la pala Evitando segregazione slide 12

4. RAPPEZZI da 3 a 6 mm buona compattazione slide 13

4. RAPPEZZI slide 14

5. STRATI DI RICOPRIMENTO Ricoprimenti Funzionali Tipicamente i impiegatii in presenza di dissesti superficiali o per miglirare la regolarità Generalmente non dimensionati ma basati su precedenti esperienze Ricoprimenti Strutturali utilizzati per sopperire a carenze strutturali tt (metodi di dimensionamento) slide 15

5. STRATI DI RICOPRIMENTO Ricoprimento sottile Ricoprimento profondo Difetti superficiali Difetti strutturali slide 16

5. STRATI DI RICOPRIMENTO Ricoprimenti Funzionali Minimo spessore realizzabile (min 3 cm, max 8 cm) Eventuale fresatura Ricoprimenti Strutturali Eventuale preparazione della superficie di stesa (sigillature, rappezzi) Possibile fresatura parziale Eventuale riciclaggio e ricostruzione completa slide 17

6. TECNICHE DI RINFORZO SAMI (Stress Absorbing Membrane Interlayer) 1,5-2,5 kg/m 2 di bitume modificato + graniglia slide 18

6. TECNICHE DI RINFORZO SAMI (Stress Absorbing Membrane Interlayer) 1,5-2,5 kg/m 2 di bitume modificato + geotessile slide 19

Reti metalliche 6. TECNICHE DI RINFORZO slide 20

Geosintetici 6. TECNICHE DI RINFORZO I geosintetici ti i sono dei manti sintetici ti i di diversa natura e composizione che sono presenti in un ampia gamma per poter assolvere compiti specifici anche nelle opere di ingegneria g stradale. Esistono diverse tipologie: Geotessili (tessuti, non tessuti) Prodotti di petrolio grezzo (polipropilene e poliestere) o lana di vetro Geogriglie (estruse, tessute, a nastri) Fibre sintetiche (poliestere, polietilene, polipropilene) o lana di vetro Geomembrane e Geocompositi Compound biutminosi i i evenualmente accoppiati a geotessili e/o geogriglie slide 21

6. TECNICHE DI RINFORZO Geotessili non tessuti Geotessili tessuti I non tessuti hanno un comportamento isotropo, mentre i tessuti esplicano le resistenze migliori lungo due direzioni preferenziali (trama e ordito). I non tessuti sono caratterizzati da un maggior assortimento dei filamenti. I tessuti sono più rigidi dei non tessuti slide 22

6. TECNICHE DI RINFORZO Geogriglie fibre di vetro o di carbonio polipropilene poliestere slide 23

6. TECNICHE DI RINFORZO Geomembrane e geocompositi slide 24

Separazione/Filtrazione 6. TECNICHE DI RINFORZO Interfaccia tra sottofondo e fondazione; Previene la contaminazione; Evita l incremento della pressione interstiziale; slide 25

6. TECNICHE DI RINFORZO Rinforzo (strato di fondazione) 1 Caso 2 Caso 3 Caso Strati legati Strati legati Strati legati Strati non legati Strati ti non legati Strati ti non legati Sottofondo Sottofondo Sottofondo Strato granulare Strato granulare poco Strato granulare poco buono, sottofondo con scarse capacità portanti resistente, sottofondo elevata capacità portante resistente, sottofondo con scarse capacità portanti slide 26

Rinforzo (strati legati) 6. TECNICHE DI RINFORZO Incremento della vita utile a fatica; Riduzione dell ormaiamento; Riduzione Spessori; Limitazione delle fessurazioni di riflessione; (Generalmente sono richieste geogriglie rigide) slide 27

6. TECNICHE DI RINFORZO Rinforzo (strati legati): Fessurazione da Fatica Posizionate dove le tensioni/deformazioni di trazione sono massime; Limitazione della propagazione delle fessure. Strati legati Strati non legati Sottofondo slide 28

6. TECNICHE DI RINFORZO Rinforzo (strati legati): Ormaiamento Overlay Posizionamento dove le deformazioni sono più ampie; OVERLAY Carico delle ruote GRIGLIA Incremento di circa 3 volte della vita utile; Richiede geogriglie rigide. Pavimentazione i esistente t slide 29

6. TECNICHE DI RINFORZO Rinforzo (strati legati): Fessurazioni di Riflessione Posizionate in prossimità di discontinuità esistenti Fessurazione di riflessione Carico delle ruote GRIGLIA Metodi di progettazione meccanica ancora in Strato superficiale evoluzione Lastra in calcestruzzo Lastra in calcestruzzo Geogriglie rigide migliori Geotessili possono impermeabilizzare Sottofondo GIUNTO slide 30

7. RIFACIMENTO TOTALE DELLA PAVIMENTAZIONE FRESATURA NUOVO CONGLOMERATO BITUMINOSO RICICLAGGIO + NUOVO CONGLOMERATO RISANAMENTO DELLA FONDAZIONE (e DEL SOTTOFONDO) slide 31

7. RIFACIMENTO TOTALE DELLA PAVIMENTAZIONE con cemento con calce con calce e cemento con bitume schiumato Conglomerato riciclato a freddo Conglomerato tradizionale a caldo slide 32

7. RIFACIMENTO TOTALE DELLA PAVIMENTAZIONE RICICLAGGIO A CALDO slide 33

7. RIFACIMENTO TOTALE DELLA PAVIMENTAZIONE RICICLAGGIO A FREDDO slide 34

8. STABILIZZAZIONE STRATI NON LEGATI CON CORREZIONE GRANULOMETRICA slide 35

8. STABILIZZAZIONE STRATI NON LEGATI CON BITUME SCHIUMATO Bitume T=180 C Acqua T ambiente slide 36

8. STABILIZZAZIONE STRATI NON LEGATI A CALCE slide 37

Fase 4: Programmazione degli Interventi Fase I: Progettazione o e Iniziale Fase II: Rilevamento Dati Fase III: Analisi Interventi PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI PREDISPOSIZIONE DI UN PIANO DI INTERVENTI OTTIMIZZATO Per ottenere la massima redditività del budget disponibile esaminando: Dove? ZONE DI INTERVENTO Come? TECNICHE DI INTERVENTO Piani Pluriennali Quando? PERIODO DI INTERVENTO di Manutenzione Con quanto? IMPEGNO FINANZIARIO slide 38

Fase 5: Esecuzione e Controllo Rappresenta la fase attuativa del piano di manutenzione Il controllo assume un ruolo delicato poiché coincide con il momento di acquisizione dei dati storici corrispondente al nuovo livello di servizio ottenuto Studio a carattere pre-normativo Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti NORME TECNICHE DI TIPO PRESTAZIONALE PER CAPITOLATI SPECIALI D APPALTO slide 39