L EVOLUZIONE DELL UOMO
I probabili antenati dell uomo Secondo i reperti fossili la classe dei mammiferi cui appartiene l uomo deriverebbe da un gruppo di Rettili primitivi, i Terapsidi, vissuti circa 200 milioni di anni fa. Inizialmente i Mammiferi erano di piccole dimensione, si nutrivano di insetti e frutta e conducevano vita notturna. Per oltre 100 milioni di anni questi animali hanno vissuti seminascosti, mentre la Terra era dominata dai dinosauri. Poi in breve tempo i dinosauri scomparvero (si ritiene a causa della caduta di un enorme meteorite che, impattando, provocò il sollevamento di molte polveri, tali da impedire l arrivo delle radiazioni solari, con conseguente cambiamento del clima e dei cicli stagionali, variazioni di temperatura e livello dei mari). Alla fine del Cretaceo, circa 65 milioni di anni fa, i dinosauri scomparvero definitivamente e iniziò l evoluzione dei Mammiferi.
Comparsa dei Primati L evoluzione dei Mammiferi avvenne in modo radiativo; fu dall evoluzione di uno di questi rami, che circa 30 milioni di anni fa comparvero i Primati, da cui deriva l uomo. Inizialmente i Primati erano tutti arboricoli, dotati di abili movimenti degli arti, dita di mani e piedi prensili, muso corto, vista che prende il sopravvento sull olfatto ed occhi progressivamente frontali. I Primati produssero una notevole radiazione e in Africa; da un ceppo di essi si differenziarono grandi scimmie, alcune delle quali si adattarono alla vita arboricola, mentre altre (forse in seguito a cambiamenti climatici che portarono alla riduzione delle foreste) tornarono al suolo; alcune di queste (considerate gli antenati dell uomo, gli Ominidi) adottarono la stazione eretta, con mani libere per altri usi.
Comparsa dell uomo Nel quaternario, iniziato circa 1,5 milioni di anni fa, si verificarono numerosi cambiamenti climatici, con periodi freddi (glaciazioni) alternati a periodi più caldi (periodi interglaciali), che comportarono profondi cambiamenti nella flora e nella fauna. Comparve il genere Homo. Come conseguenza dei cambiamenti climatici si verificarono molte migrazioni e nei periodi glaciali i nostri antenati si rifugiavano nelle caverne (dove sono stati ritrovati resti fossili e tracce del loro passaggio). L Homo sapiens è comparso alla fine dell ultima glaciazione.
Evoluzione biologica dell uomo Metodi biochimici e studi eseguiti sul Dna suggeriscono l esistenza di un progenitore comune, esistito non più di 6 milioni di anni fa, per scimpanzè, gorilla ed Ominidi. L evoluzione biologica che ha portato all uomo è dovuta alla comparsa di fondamentali trasformazioni, come l assunzione della stazione eretta, l aumento di volume del cranio e del cervello, l uso del linguaggio articolato.
Australopiteci I rappresentanti documentati della famiglia degli Ominidi vengono raggruppati sotto il nome di Australopiteci. I primi Ominidi di cui si è venuto a conoscenza vissero nella Rift Valley al genere Australopithecus afarensis). All A. afarensis, succedettero l A. africanus, l A. robustus e, da un altra linea evolutiva, l A.aethiopicus e l A. bosei. I più antichi sono comparsi circa 4,2-3,9 milioni di anni fa. Erano bipedi, avevano dell Africa orientale (famoso è lo scheletro di Lucy classificata come appartenente una faccia larga e mascelle prominenti, le dimensioni del cervello erano modeste.
Genere Homo Circa 2,5-1,6 milioni di anni fa è comparso l Homo habilis; egli viveva nelle boscaglie della savana africana, era cacciatoreraccoglitore,sapeva utilizzare utensili in pietra; aveva un cervello doppio di quello degli Australopiteci e nessun cambiamento significativo nella forma del cranio. Circa 2 milioni di anni fa una divergenza genetica portò alla differenziazione dell Homo erectus; alcune popolazioni di questa specie migrarono ad ovest, in Europa, e a oriente, in Asia. L Homo erectus aveva postura eretta ed un cervello ancora più voluminoso dei suoi predecessori; aveva organizzazione sociale, capacità di comunicazione ben sviluppate, scoprì il fuoco, si copriva con pelli di animali.
Rappresentanti più moderni del genere Homo Resti di uomini più simili a noi appartennero al genere Homo neanderthalensis, vissuto tra i 200.000 e i 30.000 anni fa. Avevano struttura massiccia e il cranio voluminoso; erano un abili cacciatori, iniziarono le pratiche funerarie. Si ritiene che dall Homo neanderthalensis si sia evoluto circa 100.000 anni fa l Homo sapiens. Egli aveva mascelle e denti più piccoli, ossa facciali più minute, cranio più alto e voluminoso; conosceva un complesso linguaggio. A partire da 40.000 anni fa l evoluzione umana è stata di natura quasi interamente culturale.