I pilastri della TPM

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I pilastri della TPM Miglioramento specifico Manutenzione preventiva Set-up impianti Manutenzione autonoma Formazione Sicurezza e ambiente

Nuove esigenze FARE PEZZI NON E PIU SUFFICIENTE : occorre che l operatore acquisisca capacità : LE AZIENDE CRESCONO CON LE PERSONE > SCOPRIRE LE ANOMALIE > RISOLVERE LE ANOMALIE > DEFINIRE LE CONDIZIONI OTTIMALI DI FUNZIONAMENTO > MANTENERE LE CONDIZIONI OTTIMALI DI FUNZIONAMENTO

Perché manutenzione autonoma? Coloro che operano sulle linee sono quelli che colgono meglio di chiunque altro le informazioni sullo stato di salute degli impianti e possono prevenire, di conseguenza, il guasto Inoltre senza il loro coinvolgimento nessuna attività di manutenzione e miglioramento può avere successo duraturo

In cosa consiste? TRASFERIMENTO AGLI OPERATORI DI PRODUZIONE DI FUNZIONI ELEMENTARI DI MANUTENZIONE SUPERARE LA DICOTOMIA DEL : IO PRODUCO, TU RIPARI

E l attività di manutenzione svolta da ogni operatore..per prendersi cura personalmente delle sue macchine. Attraverso: Pulizie Lubrificazione Ingranaggi Serraggi Ispezioni Piccole riparazioni Sostituzione di componenti Esecuzione di set-up Scoperta precoce delle anomalie

Come operare? ATTRAVERSO IL COINVOLGIMENTO DI TUTTE LE PROFESSIONALITA OPERANTI NELLO STABILIMENTO TEAM DI LAVORO

Nuovo profilo dell operatore Conduttore-manutentore E in grado di prendersi cura della macchina a lui affidata, svolgendo, oltre alla normale attività di conduzione, anche piccoli interventi di manutenzione. Nuovo ruolo del manutentore Manutentore d area polivalente Allarga le proprie conoscenze e competenze ed è in grado di valutare gli effetti che l attività manutentiva ha sul processo produttivo (ad es. per quanto concerne la qualità del prodotto).

La crescita dell operatore Prima Non dialoga con gli altri Esecutore di un compito Rifiuta le innovazioni Non si pone domande Si sente una comparsa Non fa autocritica Dopo Partecipa e collabora Polivalente e polifunzionale Considera l innovazione come un opportunità di crescita professionale Pone domande e pretende delle risposte Vuole essere protagonista Si mette in discussione e rispetta le idee degli altri

Per essere operatori abili occorre avere Capacità di diagnosi Capacità di definire degli standard operativi Capacità di gestire il mantenimento degli impianti Capacità di ricercare le cause degli inconvenienti

7 STEP della manutenzione autonoma Step 1 - pulizia iniziale Step 2 - contromisure Step 3 - standard Step 4 - ispezione generale Step 5 - ispezione autonoma Step 6 - mantenimento Step 7 - gestione autonoma

La manutenzione autonoma Step 1- pulizia iniziale Applicare le 5 S 5 S 1. SEIRI Separare, Ordinare 2. SEITON Sistemare, Organizzare 3. SEISO Sgrassare, Pulire 4. SEIKETSU Standardizzare, Mantenere 5. SHITSUKE Seguire le regole

5 S Attività 1: SEPARARE Finalità: Azioni: Eliminare dal posto di lavoro il superfluo e ordinare le cose necessarie Distinguere tutto ciò che serve da ciò che non serve

5 S Attività 2: ORGANIZZARE Finalità: Azioni: Ricercare le modalità di collocazione delle cose in modo da soddisfare sicurezza, qualità, efficienza. Ideare e/o procurare i sistemi di collocazione (armadi, contenitori, ecc.); Delimitare ed identificare gli spazi; Identificare e disporre gli oggetti per una facile ed immediata reperibilità;

5 S L organizzazione dei materiali, attrezzature,... impatta sulla sicurezza del posto di lavoro. Sicurezza!

5 S Attività 3: PULIRE Finalità: Azioni: Tenere pulito il posto di lavoro Dopo la pulizia iniziale, eliminare le fonti dello sporco, (polvere, sfridi, carte, cicche ecc.) rendendo la postazione di lavoro perfettamente pulita.

5 S Attività 4: STANDARDIZZARE Finalità: Definire le attività che servono a mantenere nel tempo le condizioni di organizzazione, ordine e pulizia Azioni: Adottare misure di Controllo a Vista, adottare piani di pulizia e ispezione, adottare check-list di autovalutazione

5 S Attività 5: MANTENERE Finalità: Garantire il mantenimento dello stato raggiunto e rendere le prime 3 S pratica quotidiana Azioni: Insegnare, motivare, assistere, presidiare

Livelli della Visual Factory : la piramide di controllo 6 Prevenire le anomalie 5 Riconoscere le anomalie 4 Segnalare le anomalie 3 Predisporre standard nei posti di lavoro 2 Condividere gli standard definiti 1 0 Condividere informazioni e risultati nelle attività di controllo Organizzazione - Ordine - Pulizia del posto di lavoro L Azienda