IL PROGETTO FORMATIVO I
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- Ruggero Carlini
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2 2 CASO AZIENDALE 4 lavoratrici Ufficio Tecnico Ufficio Amministrativo OTTIMIZZARE IL SISTEMA DI BAR CODE Insieme alla sede di Bologna di IAL E.R. abbiamo sviluppato percorsi formativi per: integrazione dei sistemi informativi interagenti con i prodotti e le attività, utilizzo dei dati mediante Target Cross aggiornamento informatizzato dei dati, monitoraggio delle fasi (registrazione, monitoraggio e rintracciabilità dei prodotti durante la catena di produzione: inventario, fasi di produzione, produttore, imballaggio, spedizione) gestione del magazzino e delle scorte visibilità su giacenze, scorte di sicurezza e flussi trasparenza dei flussi logistici dell'azienda e della filiera gestione dei reclami e degli errori di mix/quantità/documentazione.
3 3 CASO AZIENDALE I 4 lavoratrici Ufficio Tecnico Ufficio Amministrativo SITO WEB AL SERVIZIO DEI FLUSSI LOGISTICI E DELLA SUPPLY CHAIN Insieme alla sede di Bologna di IAL E.R. abbiamo sviluppato percorsi formativi per: tracking on line degli ordinativi dei prodotti: registrazione, acquisizione, imballaggio e preparazione della spedizione, assegnazione del metodo di spedizione, trasporto e consegna annullamento ordini o modifiche delle modalità di spedizione date di spedizione e consegna rapporti con i soggetti della catena di distribuzione ruoli e compiti per la gestione delle informazioni di processo utilizzo dei feedback e interazione con il cliente (stato della spedizione, previsioni di consegna, ) gestione delle notifiche (imprevisti, ritardi, errori, reclami, ) customer satisfaction e standard quali-quantitativi
4 4 CASO AZIENDALE 12 lavoratrici e lavoratori assunti a tempo indeterminato e determinato i quali operano nelle aree mediazione culturale, sostegno alla genitorialità e percorsi educativi Effettuare un'adeguata valutazione psico-sociale delle competenze genitoriali nei casi di donne che presentano difficoltà ad occuparsi adeguatamente dei loro figli. Accogliere le donne ospiti preservando e valorizzando le caratteristiche culturali e sociali di cui esse sono portatrici. Gestire colloqui di accoglienza con donne vittime di traumi o tortura, donne vittime di violenza, donne con problemi psichiatrici. Conoscere i soggetti della rete dei Servizi Sociali del territorio. Conoscere la normativa riguardanti l immigrazione e i permessi di soggiorno. Conoscere altre realtà residenziali del territorio nazionale che accolgono nuclei monogenitoriali o donne richiedenti asilo e rifugiate Concetti e strumenti di sostegno alla genitorialità Multiculturalità, mediazione e sostegno educativo Strumenti di accoglienza e sostegno per tipologie d utenza ad alta vulnerabilità Aggiornamenti sulla struttura dei Servizi Sociali e ottimizzazione dei rapporti Servizi-Associazione Aggiornamenti sul quadro normativo inerente i cittadini immigrati
5 5 CASO AZIENDALE I lavoratori coinvolti nel progetto sono stati: MAGON RITA, impiegata con funzioni direttive; DINI DEBORAH, impiegata nell ufficio qualità; ANDERLINI ANDREA, impiegato, responsabile della produzione; ROSCA NICOLA, MARRAS FRANCESCO e DEGLI ESPOSTI FABIO, operai qualificati in produzione La RIMEC GROUP ha espresso la necessità di implementare sistemi di gestione legati al controllo qualità del processo produttivo al fine di elevare la qualità dei propri prodotti e servizi e garantire la conformità dei prodotti stessi secondo quanto richiesto dal committente e dalla normativa in essere. Accanto a questo, l impresa, in una logica di miglioramento continuo, ha voluto dotarsi del Sistema di GESTIONE AMBIENTALE basato sulla Norma UNI EN ISO Migliorare le condizioni ambientali significa, anche, pianificare ed attuare azioni di prevenzione dei rischi e delle situazioni d emergenza, aumentando il livello di sicurezza sul luogo di lavoro. L intervento formativo ha consentito ai dipendenti coinvolti di acquisire le competenze al fine di: effettuare i controlli qualità all interno dell intero processo di produzione, dall ingresso della materie prima ai semilavorati per arrivare al prodotto finale, gestire le non conformità, proporre e mettere in atto azioni di miglioramento; implementare il Sistema di Gestione Ambientale basato sulla NORMA UNI EN ISO integrato al Sistema Qualità Aziendale.
6 IL SISTEMA DI VALUTAZIONE PER IMPLEMENTARE IL SISTEMA DI GESTIONE QUALITÀ AMBIENTE Attuazione e funzionamento: la definizione di un Sistema di Gestione Ambientale in grado di assicurare il raggiungimento di obiettivi e traguardi Collegamenti tra Sistema Qualità e Sistema di Gestione Ambientale Prospettive di integrazione tra i due Sistemi L integrazione della documentazione ISO e ISO 9001 Il sistema di valutazione del funzionamento dei meccanismi di integrazione organizzativa: riunioni interfunzionali, di reparto/ufficio, lavoro in team 6 CASO AZIENDALE CONTENUTO IL CONTROLLO DI QUALITA Le aree di applicazione del controllo qualità Le norme di conformità dei prodotti Le tipologie di controlli qualità Le modalità e le tecniche per effettuare i controlli qualità: i punti di controllo, il campionamento, le frequenze e le tecniche statistiche Le prove sul prodotto finito Analisi dei difetti e loro eliminazione o riduzione LE AZIONI DI MIGLIORAMENTO L identificazione di indicatori L efficienza e la produttività La gestione delle non conformità Le registrazioni della qualità I piani di miglioramento: azioni correttive e preventive ADOTTARE BUONE PRASSI PER IMPLEMENTARE IL SISTEMA DI GESTIONE QUALITÀ - AMBIENTE Il Sistema di Gestione Ambientale: principi generali e caratteristiche Gli standard applicabili La norma internazionale UNI EN ISO L identificazione degli aspetti ambientali correlati all attività dell impresa. I vantaggi della certificazione ambientale. Il criterio del miglioramento continuo
7 7 CASO AZIENDALE IL METODO 5S PER ORGANIZZARE E GESTIRE LE POSTAZIONI DI LAVORO IL FILO I soggetti coinvolti sono n. 3 lavoratori/lavoratrici che operano nell area dedicata alla PRODUZIONE Riprogettare le postazioni di lavoro in ottica Lean, orientandole all abbattimento degli sprechi e alla massima generazione di valore per il cliente e lungo tutto il flusso di evasione dell ordine. - Gli obiettivi principali della Lean production: rendere snelli ed efficaci i processi di lavoro - Il concetto della postazione di lavoro secondo la metodologia delle 5S - Le 5 S per organizzare e gestire la postazione di lavoro: - Seri: scegliere e separare - Seiton: sistemare e organizzare - Seison: controllare l ordine e pulizia creati - Seiketsu: standardizzare e migliorare - Shitsuke: sostenere nel tempo - I benefici delle 5S - Riorganizzare la produzione in ottica 5S - I vantaggi operativi della metodologia - Il recupero di efficienza, produttività e spazi attraverso le 5S
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