Manuale operativo SOMMARIO DESCRIZIONE INFORMAZIONE Pag. Il calcolo dell Irpef 2 Detrazioni per lavoro dipendente 3 Detrazioni per familiari a carico 4 Detrazioni per il coniuge 4 Detrazioni per i figli 5-6 Affidamento figli al 100% per separazione o divorzio (per mod.770) 5 Detrazioni per gli altri familiari 6 La dichiarazione di spettanza delle detrazioni 7 FAQ 8-9 Ultimo aggiornamento: gennaio 2016 1
Il calcolo dell Irpef Il sistema di determinazione dell Irpef in vigore è caratterizzato da: cinque scaglioni di reddito a cui corrispondono altrettante aliquote d imposta; detrazioni d imposta per familiari a carico, decrescenti all aumentare del reddito complessivo; detrazioni diversificate a seconda della tipologia di reddito (lavoro dipendente, pensione, lavoro autonomo, impresa, altri redditi), anch esse inversamente proporzionali al reddito complessivo. Imponibile L imponibile Irpef viene determinato detraendo dalle competenze lorde, le eventuali voci esenti, le ritenute assistenziali e previdenziali ed eventuali oneri deducibili. Sull imponibile così ottenuto si applicano le aliquote del seguente paragrafo, ottenendo l Irpef lorda. Aliquote e scaglioni di reddito Gli scaglioni di reddito e le pertinenti aliquote d imposta sono riportati nel seguente prospetto: ALIQUOTE 23% 27% 38% 41% 43% REDDITO IMPONIBILE Fino a 15000 euro di reddito Sui redditi da 15mila e fino a 28mila euro sui redditi da 28mila e fino a 55mila euro sui redditi da 55mila e fino a 75mila euro oltre i 75mila euro Irpef da versare Per determinare l importo da versare è necessario diminuire l imposta lorda di tutte le detrazioni riconosciute (per reddito di lavoro dipendente ed, eventualmente, per familiari a carico). Esempio della busta paga 2
Detrazioni per lavoro dipendente Il calcolo dell Irpef prevede un sistema di detrazioni d imposta stabilite in misura diversa in funzione della tipologia di reddito posseduto (reddito derivante da lavoro dipendente, pensione, lavoro autonomo, impresa e così via). In particolare, le detrazioni per lavoro dipendente spettano in misura decrescente man mano che il reddito aumenta, fino ad annullarsi a 55.000 euro di reddito annuo. Per procedere al calcolo delle detrazioni, il sostituto d imposta deve individuare il reddito complessivo del dipendente. Cos è il REDDITO COMPLESSIVO? È la somma dei redditi posseduti dal contribuente: fondiari, di capitale, di lavoro dipendente o assimilato (compreso quello percepito nel rapporto di lavoro in corso), di lavoro autonomo, di impresa e diversi (vanno anche comprese le retribuzioni corrisposte da Enti e Organismi internazionali, Rappresentanze diplomatiche e consolari, Missioni, nonché quelle corrisposte dalla Santa Sede, dagli Enti gestiti direttamente da essa e dagli Enti centrali della Chiesa cattolica). Eventuali perdite derivanti dall esercizio di imprese commerciali o dall attività di lavoro autonomo concorrono a diminuire il reddito complessivo. Il reddito complessivo NON va mai diminuito degli oneri deducibili (art. 10 T.U.I.R.). Se non specificatamente comunicato dal lavoratore, il datore di lavoro farà riferimento al solo reddito da lavoro dipendente da lui corrisposto nel corso dell anno. Le detrazioni per i lavoratori dipendenti sono attribuite in base ai giorni di calendario lavorati. Le detrazioni, di cui i lavoratori dipendenti possono fruire, dipendono dal reddito complessivo (al netto dell abitazione principale e sue pertinenze) e sono quelle indicate di seguito, aggiornate dalla legge di stabilità 2014: REDDITO COMPLESSIVO Fino a 8.000 euro Tra 8.000,01 e 28.000 euro Tra 28.000,01 e 55.000 euro DETRAZIONE ANNUA SPETTANTE 1880 Euro Per i lavoratori con rapporto di durata inferiore all anno, su richiesta del lavoratore stesso, può essere riconosciuta attribuendo la misura minima: - per dipendenti a tempo indeterminato almeno 690 euro annui, - per dipendenti a tempo determinato almeno 1380 euro annui. 978 Euro più l importo derivante dalla formula 978 Euro moltiplicato per il coefficiente derivante dalla formula I risultati così ottenuti vanno poi ragguagliati al periodo di lavoro prestato nell anno. FORMULA COEFFICIENTE DI ATTRIBUZIONE nessuna 902 X (28.000 - Reddito Complessivo) 20.000 Il coefficiente va assunto nelle prime quattro cifre decimali. 55.000 Reddito Complessivo 27.000 Il coefficiente va assunto nelle prime quattro cifre decimali Per le cariche elettive le detrazioni vengono invece calcolate come indicato di seguito: REDDITO COMPLESSIVO DETRAZIONE ANNUA SPETTANTE FORMULA AI FINI DELL ATTRIBUZIONE Fino a 4800 euro 1104 euro nessuna Tra 4800,01 e 55000 euro 1104 euro moltiplicato per il coefficiente derivante dalla formula Le detrazioni si applicano a prescindere dal periodo di attività svolta nell anno. 55000 reddito complessivo 50200 3
Detrazioni per familiari a carico Le detrazioni per carichi di famiglia possono essere richieste per i seguenti familiari: Il coniuge non legalmente ed effettivamente separato; I FIGLI compresi quelli naturali, riconosciuti, gli adottivi, gli affidati e affiliati; GLI ALTRI FAMILIARI ma solo se convivono con il contribuente o se ricevono da lui un assegno alimentare non risultante da provvedimenti dell autorità giudiziaria. Nella categoria degli altri familiari rientrano: il coniuge legalmente ed effettivamente separato; i discendenti dei figli; i genitori (compresi i genitori naturali e quelli adottivi); i generi e le nuore; il suocero e la suocera; i fratelli e le sorelle (anche unilaterali); i nonni e le nonne (compresi quelli naturali). Le detrazioni per carichi di famiglia spettano a condizione che le persone alle quali si riferiscono possiedano un reddito complessivo (esclusi redditi esenti, tassati alla fonte ed eventuali redditi a tassazione separata) non superiore ad Euro 2.840,51 (comprensivo dell abitazione principale e delle relative pertinenze) al lordo degli oneri deducibili. Non spettano, neppure in parte, se, nel corso dell anno, il reddito del familiare ha superato tale limite. Le detrazioni vanno rapportate a mese e competono dal mese dell anno in cui si verificano a quello in cui cessano le condizioni previste, indipendentemente dal numero dei giorni. Detrazioni per il coniuge Le detrazioni spettano per il coniuge non legalmente ed effettivamente separato (che non supera il limite di reddito) anche se non convivente e non risiede in Italia. L importo spettante delle detrazioni è graduato in relazione al reddito complessivo del richiedente (e NON al reddito del nucleo familiare). Le detrazioni sono quelle indicate di seguito: REDDITO COMPLESSIVO Fino a 15000 euro Tra 15000,01 e 40000 euro Tra 40000,01 e 80000 euro DETRAZIONE ANNUA SPETTANTE 800 euro meno l importo derivante dalla formula 690 euro (detrazione fissa) 690 euro moltiplicato il coefficiente derivante dalla formula FORMULA COEFFICIENTE DI ATTRIBUZIONE 110 X (reddito complessivo : 15000) - se il risultato del coefficiente è uguale a 1 la detrazione spettante è pari a 690 euro; - se uguale a zero la detrazione non spetta nessuna 80000 Reddito Complessivo 40000 Se il risultato del coefficiente è uguale a zero la detrazione non spetta. Se il reddito complessivo è superiore a 29.000 euro ma non supera i 35.200 euro, la detrazione, ricavata come sopra, è aumentata dei seguenti importi: REDDITO COMPLESSIVO MAGGIORAZIONE ANNUA Tra 29000,01 e 29200 euro 10 Euro Tra 29200,01 e 34700 euro 20 Euro Tra 34700,01 e 35000 euro 30 Euro Tra 35000,01 e 35100 euro 20 Euro Tra 35100,01 e 35200 euro 10 Euro 4
Segue Detrazioni per familiari a carico Detrazioni per i figli Le detrazioni spettano per ciascun figlio, compresi i figli naturali, i riconosciuti, i figli adottivi e gli affidati o affiliati (che non superano il limite di reddito) indipendentemente dall età e dal fatto che siano dediti agli studi o a tirocinio gratuito. Le detrazioni per figli a carico spettano anche se questi non convivono con il contribuente e non risiedono in Italia. Le detrazioni per figli di età inferiore a 3 anni spettano anche per il mese di compimento del 3 anno di età, a meno che il compleanno cada il 1 giorno del mese. La Legge 228 del 24 dicembre 2012 prevede che, a decorrere dal 1 gennaio 2013, la detrazione riconosciuta per ciascun figlio, compresi i figli naturali riconosciuti, i figli adottivi o affidati, sia di 950 euro anni. La detrazione è aumentata a 1.220 euro per ciascun figlio inferiore a tre anni. Le predette detrazioni sono aumentate di un importo pari a 400 euro per ogni figlio portatore di handicap. Le detrazioni sono quelle indicate di seguito: FIGLI DETRAZIONE ANNUA Figlio di età inferiore a 3 anni Figlio di età superiore a 3 anni 1.220 euro 950 euro Figlio portatore di handicap Inferiore a 3 anni (1.220 + 400) Superiore a 3 anni (950 + 400) 1.120 euro 1.020 euro Con più di tre figli a carico la detrazione aumenta di 200 euro per ciascun figlio a partire dal primo. Le detrazioni indicate risultano teoriche poiché la detrazione spettante varia in funzione del reddito. Per determinare la detrazione va utilizzata la seguente formula: 95000 Reddito Complessivo 95000 La detrazione moltiplicata per il coefficiente ottenuto dalla formula, determinerà la detrazione annua spettante. Se il risultato del coefficiente è inferiore o pari a zero, oppure uguale a 1, le detrazioni non spettano. In presenza di più figli, l importo di 95000 euro indicato nella formula va aumentato per tutti di 15000 euro per ogni figlio successivo al primo. Affidamento figli al 100% per separazione o divorzio Le istruzioni del 770/2012 redditi 2011 prevedono la compilazione di un apposita casella nel caso di fruizione della detrazione al 100% per i figli a carico nel caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio. Se il lavoratore rientra in questa casistica, dovrà segnalarlo al datore barrando l apposita casella presente sulla dichiarazione di spettanza delle detrazioni. Come va ripartita la detrazione tra i genitori Le detrazioni per i figli non possono essere ripartite liberamente fra i genitori ma, come ribadito anche del D.L. 70/2011, vanno ripartite al 50% tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati. In alternativa, se c è accordo fra le parti, si può scegliere di attribuire tutta la detrazione al genitore che possiede il reddito più elevato. Questa facoltà consente a quest ultimo, in caso di incapienza del genitore con reddito più basso, il godimento per intero delle detrazioni (l incapienza si verifica quando tutte le detrazioni di cui il dipendente può beneficiare sono superiori all imposta lorda). In queste situazioni l importo eccedente non può essere richiesto a rimborso o a compensazione di altri tributi, né è possibile riportarlo nella successiva dichiarazione dei redditi. In sostanza, parte delle detrazioni spettanti andrebbero perdute. Ovviamente, il genitore che ha a carico anche il coniuge ha diritto anche al 100% della detrazione per figli. Inoltre, la detrazione spetta per intero ad uno solo dei genitori anche nel caso di: figli del genitore vedovo che risposatosi non si sia poi legalmente ed effettivamente separato; figli adottivi, affidati o affiliati del solo contribuente, se questi è coniugato e non è legalmente ed effettivamente separato. 5
Segue Detrazioni per familiari a carico Segue Detrazioni per i figli Come ripartire le detrazioni in caso di separazione legale o divorzio In caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio: in mancanza di accordo, la detrazione spetta al 100% al genitore affidatario; Se il genitore affidatario non può fruire in tutto o in parte delle detrazione, per limiti di reddito, la detrazione è assegnata per intero all'altro genitore. Quest'ultimo, salvo diverso accordo tra le parti, è tenuto a riversare al genitore affidatario un importo pari all intera detrazione. se l affidamento è congiunto o condiviso, la detrazione va ripartita al 50% tra i genitori. Se uno dei genitori affidatari non può fruire in tutto o in parte delle detrazione, per limiti di reddito, la detrazione è assegnata per intero all'altro genitore. Quest'ultimo, salvo diverso accordo tra le parti, è tenuto a riversare all altro genitore affidatario un importo pari al 50% della detrazione stessa. Figlio posto coniuge È prevista la possibilità di applicare per il primo figlio, se più conveniente, la detrazione prevista per il coniuge. Il lavoratore può richiedere per il primo figlio la detrazione prevista per il coniuge: - quando l'altro genitore è deceduto; - quando l'altro genitore non ha riconosciuto i figli; - per i figli adottivi, affidati o affiliati del solo contribuente. In tutti i casi, il contribuente non deve essere coniugato o, se coniugato, deve essersi successivamente legalmente ed effettivamente separato. Per gli altri figli si applicano le detrazioni ordinarie. Detrazione per famiglie numerose Per le famiglie in cui siano presenti almeno quattro figli a carico, è prevista un ulteriore detrazione di 1.200 a favore delle famiglie con almeno 4 figli a carico. Va ripartita nella misura del 50% tra i due genitori non legalmente ed effettivamente separati. In caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, la detrazione spetta in proporzione agli affidamenti stabiliti dal giudice. Inoltre, in caso di coniuge a carico, la detrazione spetta interamente all altro coniuge. La detrazione spetta in misura piena cioè non dipende dal livello di reddito del beneficiario e non va ragguagliata al periodo dell anno in cui si verifica l evento che dà diritto alla detrazione stessa. Detrazioni per gli altri familiari Si considerano altri familiari a carico quelli indicati all art.433 del C.C.: genitori (in loro mancanza gli ascendenti prossimi), adottanti, generi, nuore, suoceri, fratelli e sorelle germani o unilaterali, nipoti, coniuge separato o divorziato che percepisca alimenti. Tali familiari non devono superare il limite del reddito, devono convivere con il richiedente o percepire assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell Autorità giudiziaria. L ammontare delle detrazioni spettanti va ripartita tra coloro che ne hanno diritto in proporzione all effettivo onere sostenuto da ciascuno. Le detrazioni sono quelle indicate di seguito: La detrazione base per gli altri famigliari a carico è pari a 750 Euro. Per calcolare la detrazione effettivamente spettante occorre moltiplicare la detrazione base per il coefficiente che si ottiene utilizzando la seguente formula: 80000 Reddito Complessivo 80000 Se il risultato è inferiore o pari a zero, oppure uguale a 1, la detrazione non spetta. 6
La dichiarazione di spettanza delle detrazioni Per poter godere, in busta paga, delle detrazioni d imposta per familiari a carico, il lavoratore deve consegnare al datore di lavoro apposita richiesta. Come previsto dall art.7, comma 1, lettera b) del D.L. 70/2011, convertito in legge 106/2011, la dichiarazione di spettanza delle detrazioni NON va più compilata annualmente ma dovrà essere presentata dal lavoratore solo in presenza di variazioni dei dati. Il lavoratore deve presentare, quindi, la dichiarazione di spettanza: all atto dell assunzione per beneficiare per la prima volta delle detrazioni per i familiari, se precedentemente non erano state richieste per segnalare una modifica che comporti una variazione delle detrazioni attribuite in busta paga (es. nascita di un figlio, separazione dal coniuge, ecc.) La presentazione della domanda può avvenire in qualsiasi momento dell anno così da consentire tempestivamente al lavoratore di beneficiare della detrazione o, viceversa, di interromperne la fruizione. Stralcio della domanda: 7
Domanda n.6 Domanda n.6 Domanda n.5 Domanda n.4 Domanda n. 3 Domanda n. 2 Domanda n. 1 FAQ Un dipendente ha richiesto le detrazioni per il coniuge da gennaio. Il coniuge inizia a lavorare dal mese di agosto. Il dipendente perde la detrazione per coniuge a carico dal mese di agosto? No. Per stabilire se un familiare è da considerarsi a carico è necessario prendere in considerazione il reddito percepito dal familiare nel corso dell intero anno. Se il reddito percepito da agosto a dicembre dal coniuge è superiore alla soglia di euro 2.840,51, la detrazione viene persa per tutto l anno. Viceversa, se il reddito non supera l importo predetto, sarà da considerare a carico per tutto l anno. Nel caso di nascita di un figlio il 30 giugno, da quando può essere richiesta la detrazione? Le detrazioni per carichi familiari competono a mesi interi. Esse spettano dal primo giorno del mese in cui si è verificato l evento. Nel caso specifico, la detrazione dovrà essere richiesta già dal mese di giugno. Un dipendente ha un genitore a carico che viene a mancare il 1 ottobre. Fino a quando può fruire delle detrazioni? Le detrazioni per carichi familiari competono a mesi interi. Non dovranno più essere percepite dal primo giorno del mese successivo al quale si è verificato l evento. Nel caso specifico, quindi, il dipendente non percepirà più la detrazione per altri familiari dal mese di novembre. Il figlio di un dipendente compie tre anni il 18 febbraio. Fino a quando il dipendente usufruirà della detrazione per figli minori di tre anni? Le detrazioni per carichi familiari competono a mesi interi. Non dovranno più essere percepite dal primo giorno del mese successivo al quale si è verificato l evento. Nel caso specifico, quindi, il dipendente non percepirà più la detrazione per figli minori di tre anni dal mese di marzo. Il programma di calcolo effettua in automatico questo conteggio, facendo riferimento al codice fiscale del figlio a carico. Un dipendente ha un figlio che non possiede redditi ma risiede all estero. Il figlio può essere considerato a carico? Le detrazioni per figlio a carico spettano anche se questi non convive con il contribuente o non risiede in Italia. Il coniuge di un dipendente non possiede un reddito superiore a Euro 2.840,51 annui e, pur non essendo legalmente ed effettivamente separato o divorziato, non convive con il dipendente stesso. Tale coniuge può essere considerato a carico? Le detrazioni per il coniuge a carico spettano anche se questi non convive con il contribuente o non risiede in Italia. Il figlio di un dipendente ha compiuto 18 anni ma non possiede redditi. Può continuare ad essere considerato a carico? La normativa vigente prevede che la detrazione per figli competa indipendentemente dall età del figlio. L unico parametro da tenere in considerazione è il reddito percepito dal figlio stesso. Qualora superi i 2.840,51 euro annui, non sarà più a carico; viceversa, continua a considerarsi a carico. 8
Domanda n. 11 Domanda n. 10 Domanda n. 9 Domanda n.8 Domanda n.7 FAQ Le detrazioni per i figli devono essere ripartite obbligatoriamente nella stessa misura tra i genitori? Si. Infatti, il D.L. 70/2011 ha stabilito che le detrazioni per i figli non possono essere ripartite liberamente fra i genitori ma vanno ripartite al 50% tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati. In alternativa, se c è accordo fra le parti, si può scegliere di attribuire tutta la detrazione al genitore che possiede il reddito più elevato. Per maggiori informazioni, visionare il paragrafo Come va ripartita la detrazione tra i genitori a pag.5. Un figlio, con meno di 26 anni e senza reddito, può essere considerato fiscalmente a carico dei genitori anche se ha la residenza in un comune diverso dal loro? Le detrazioni per figlio a carico spettano anche se questi non convive con il contribuente o non risiede in Italia, indipendentemente dall età anagrafica. Il parametro di riferimento per capire se può essere considerato a carico o meno è il reddito annuo percepito dal figlio stesso. Qualora superi i 2.840,51 euro annui, non sarà più a carico; viceversa, continua a considerarsi a carico. La dichiarazione di spettanza deve essere consegnata annualmente dal dipendente? Come previsto dall art.7, comma 1, lettera b) del D.L. 70/2011, convertito in legge 106/2011, la dichiarazione di spettanza delle detrazioni NON va più compilata annualmente ma dovrà essere presentata dal lavoratore solo in presenza di variazioni dei dati. Il lavoratore deve presentare, quindi, la dichiarazione di spettanza: all atto dell assunzione per beneficiare per la prima volta delle detrazioni per i familiari, se precedentemente non erano state richieste per segnalare una modifica che comporti una variazione delle detrazioni attribuite in busta paga (es. nascita di un figlio, separazione dal coniuge, ecc.) Un dipendente può chiedere al datore di lavoro di NON applicare le detrazioni fiscali? Il lavoratore può sempre chiedere al sostituto d imposta di non applicare le detrazioni, qualora egli, disponendo di altri redditi che concorrono alla formazione del reddito complessivo, presuma di non averne diritto o di avere diritto ad una detrazione inferiore rispetto a quella che gli sarebbe riconosciuta dal sostituto. In tal modo evita di versare un imposta elevata al momento dell effettuazione delle operazioni di conguaglio, ovvero in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi. Un dipendente percepisce anche una pensione di reversibilità. Può cumulare le detrazioni per lavoro dipendente con quelle per redditi da pensione? No. In presenza di più tipologie di reddito, gli importi delle detrazioni non sono cumulabili e il contribuente può avvalersi di quello più conveniente 9