LINGO -

Documenti analoghi
Introduzione a Lingo TM

Miscelazione di benzine

Introduzione alla programmazione. Alice Pavarani

Modelli di programmazione lineare. Il metodo grafico è basato su linearità della funzione obiettivo linearità dei vincoli

Elementi di un modello di Programmazione Matematica

Prof. Pagani Corrado INTRODUZIONE AL LINGUAGGIO C

Il problema dello zaino: dalla gita in montagna ai trasporti internazionali. Luca Bertazzi

#include <stdio.h> main() { - 1 -

Lezione 5: Controllo del flusso e costrutti avanzati

METODO DI EULERO ESPLICITO

VBA è un linguaggio di scripting derivato da Visual Basic, da cui prende il nome. Come ogni linguaggio ha le sue regole.

Sviluppare un programma in FORTRAN

Struttura di programmi MAL Elementi lessicali

Vediamo come risolvere un problema di PL con Excel. Riprendiamo un esercizio già visto.

Unità F1. Obiettivi. Il linguaggio C. Il linguaggio C++ Linguaggio C. Pseudolinguaggio. Primi programmi

Introduzione alla Ricerca Operativa. Cos è la Ricerca Operativa? Modellazione di problemi decisionali Fasi di uno studio di RO Applicazioni della RO

LA PROGRAMMAZIONE IN SAP CON IL LINGUAGGIO ABAP/4

Tutorato di Fondamenti di Informatica TUTOR: DAVIDE GHIANI, GIULIA ORRU

VALORE MINIMO DEL RENDIMENTO DI COMBUSTIONE DEI GENERATORI DI CALORE RILEVABILE NEL CORSO DEI CONTROLLI DI EFFICIENZA ENERGETICA

Problemi di Ottimizzazione

Lezioni di Ricerca Operativa 2 Dott. F. Carrabs

L AMBIENTE CODE BLOCKS E L IO

Corso di Fondamenti di Informatica Il sistema dei tipi in C++

Costanti e Variabili

Esercitazione 1: Introduzione a MATLAB

Formule e funzioni. Manuale d uso

Tipi di dati scalari (casting e puntatori) Alessandra Giordani Lunedì 10 maggio 2010

Domande d esame. Ricerca Operativa. G. Liuzzi. Giovedí 14 Maggio Istituto di Analisi dei Sistemi ed Informatica IASI - CNR

Shell: variabili di sistema. Per visualizzare il valore di tutte le variabili d ambiente si usa il comando set

Informatica B. Sezione D. Scuola di Ingegneria Industriale Laurea in Ingegneria Energetica Laurea in Ingegneria Meccanica

Il software Epi Info

Introduzione al MATLAB c Parte 3 Script e function

<Nome Tabella>.<attributo>

Array in Fortran 90. Ing. Luca De Santis. Anno accademico 2006/2007. DIS - Dipartimento di informatica e sistemistica

L AMBIENTE CODE BLOCKS E L IO

Introduzione a Matlab

SQL: le funzioni di aggregazione

Elementi di Base. Introduzione a Python.

MATLAB c. Lucia Gastaldi Dipartimento di Matematica Lezione 4 (15 ottobre 2003)

Introduzione alla programmazione in linguaggio C

ELABORAZIONE DEI SEGNALI ANALOGICI NEL PLC S7-1200

Select From Where...

I/O da tastiera + Alessandra Giordani Lunedì 2 maggio

Excel: una piattaforma facile per l ottimizzazione. Excel ha un toolbox di ottimizzazione: Risolutore

Transcript:

. p.1/13 LINGO - www.lindo.com Linear

. p.1/13 LINGO - www.lindo.com Linear INteractive and

. p.1/13 LINGO - www.lindo.com Linear INteractive and General

. p.1/13 LINGO - www.lindo.com Linear INteractive and General Optimizer

. p.2/13 Programmare in LINGO Un programma in LINGO consiste in una serie di istruzioni;

. p.2/13 Programmare in LINGO Un programma in LINGO consiste in una serie di istruzioni; ogni istruzione deve terminare con ;

. p.2/13 Programmare in LINGO Un programma in LINGO consiste in una serie di istruzioni; ogni istruzione deve terminare con ; è possibile inserire commenti: essi iniziano con! e terminano con ;

. p.2/13 Programmare in LINGO Un programma in LINGO consiste in una serie di istruzioni; ogni istruzione deve terminare con ; è possibile inserire commenti: essi iniziano con! e terminano con ; un commento può anche esser intercalato fra le istruzioni;

. p.2/13 Programmare in LINGO Un programma in LINGO consiste in una serie di istruzioni; ogni istruzione deve terminare con ; è possibile inserire commenti: essi iniziano con! e terminano con ; un commento può anche esser intercalato fra le istruzioni; colori del testo:

. p.2/13 Programmare in LINGO Un programma in LINGO consiste in una serie di istruzioni; ogni istruzione deve terminare con ; è possibile inserire commenti: essi iniziano con! e terminano con ; un commento può anche esser intercalato fra le istruzioni; colori del testo: blu: parole-chiave

. p.2/13 Programmare in LINGO Un programma in LINGO consiste in una serie di istruzioni; ogni istruzione deve terminare con ; è possibile inserire commenti: essi iniziano con! e terminano con ; un commento può anche esser intercalato fra le istruzioni; colori del testo: blu: parole-chiave verde: commenti

. p.2/13 Programmare in LINGO Un programma in LINGO consiste in una serie di istruzioni; ogni istruzione deve terminare con ; è possibile inserire commenti: essi iniziano con! e terminano con ; un commento può anche esser intercalato fra le istruzioni; colori del testo: blu: parole-chiave verde: commenti nero: altro testo

Programmare in LINGO Un programma in LINGO consiste in una serie di istruzioni; ogni istruzione deve terminare con ; è possibile inserire commenti: essi iniziano con! e terminano con ; un commento può anche esser intercalato fra le istruzioni; colori del testo: blu: parole-chiave verde: commenti nero: altro testo non c è differenza fra carattere minuscolo e maiuscolo. p.2/13

. p.3/13 Programmare in LINGO Ad un programma in LINGO si può assegnare un titolo tramite il comando title (opzionale);

. p.3/13 Programmare in LINGO Ad un programma in LINGO si può assegnare un titolo tramite il comando title (opzionale); un programma in LINGO può essere concluso con il comando end (opzionale); tutto ciò che viene scritto dopo il comando end viene ignorato;

. p.3/13 Programmare in LINGO Ad un programma in LINGO si può assegnare un titolo tramite il comando title (opzionale); un programma in LINGO può essere concluso con il comando end (opzionale); tutto ciò che viene scritto dopo il comando end viene ignorato; a funzione obiettivo e vincoli si può assegnare un nome (da scrivere fra parentesi quadre).

Le variabili decisionali in LINGO. p.4/13 I nomi delle variabili decisionali devono cominciare sempre con un carattere alfabetico (seguito da caratteri alfabetici o numerici, o underscore, fino a un massimo di 32)

Le variabili decisionali in LINGO. p.4/13 I nomi delle variabili decisionali devono cominciare sempre con un carattere alfabetico (seguito da caratteri alfabetici o numerici, o underscore, fino a un massimo di 32) per default, le variabili decisionali in LINGO sono 0

Le variabili decisionali in LINGO. p.4/13 I nomi delle variabili decisionali devono cominciare sempre con un carattere alfabetico (seguito da caratteri alfabetici o numerici, o underscore, fino a un massimo di 32) per default, le variabili decisionali in LINGO sono 0 variabile x libera in segno: @free(x);

Le variabili decisionali in LINGO. p.4/13 I nomi delle variabili decisionali devono cominciare sempre con un carattere alfabetico (seguito da caratteri alfabetici o numerici, o underscore, fino a un massimo di 32) per default, le variabili decisionali in LINGO sono 0 variabile x libera in segno: @free(x); variabile x intera: @gin(x);

Le variabili decisionali in LINGO. p.4/13 I nomi delle variabili decisionali devono cominciare sempre con un carattere alfabetico (seguito da caratteri alfabetici o numerici, o underscore, fino a un massimo di 32) per default, le variabili decisionali in LINGO sono 0 variabile x libera in segno: @free(x); variabile x intera: @gin(x); variabile x binaria: @bin(x);

. p.5/13 La funzione obiettivo in LINGO Massimizzare: max =

. p.5/13 La funzione obiettivo in LINGO Massimizzare: max = minimizzare: min =

. p.6/13 I modelli in LINGO Modello semplice

. p.6/13 I modelli in LINGO Modello semplice modello complesso

. p.7/13 I modelli complessi Sono modelli scritti tramite la definizione di insiemi (SETS) e dati (DATA)

. p.7/13 I modelli complessi Sono modelli scritti tramite la definizione di insiemi (SETS) e dati (DATA) gli insiemi possono essere:

. p.7/13 I modelli complessi Sono modelli scritti tramite la definizione di insiemi (SETS) e dati (DATA) gli insiemi possono essere: primitivi

. p.7/13 I modelli complessi Sono modelli scritti tramite la definizione di insiemi (SETS) e dati (DATA) gli insiemi possono essere: primitivi derivati: definiti cioè a partire da altri insiemi (primitivi o derivati)

. p.8/13 SETS SETS: SET_NAME / MEMBER_LIST /: ATTRIBUTE_LIST; ENDSETS

. p.8/13 SETS SETS: SET_NAME / MEMBER_LIST /: ATTRIBUTE_LIST; ENDSETS MEMBER_LIST e ATTRIBUTE_LIST sono campi opzionali

. p.8/13 SETS SETS: SET_NAME / MEMBER_LIST /: ATTRIBUTE_LIST; ENDSETS MEMBER_LIST e ATTRIBUTE_LIST sono campi opzionali MEMBER_LIST:

. p.8/13 SETS SETS: SET_NAME / MEMBER_LIST /: ATTRIBUTE_LIST; ENDSETS MEMBER_LIST e ATTRIBUTE_LIST sono campi opzionali MEMBER_LIST: implicita (esempio: 1..7)

. p.8/13 SETS SETS: SET_NAME / MEMBER_LIST /: ATTRIBUTE_LIST; ENDSETS MEMBER_LIST e ATTRIBUTE_LIST sono campi opzionali MEMBER_LIST: implicita (esempio: 1..7) esplicita (inserendo il nome di ciascun membro, uno per uno)

. p.9/13 DATA DATA: ATTRIBUTE_LIST = VALUE_LIST; ENDDATA

. p.10/13 Function SUM @SUM ( SET_NAME ( SET_INDEX_LIST ) CONDITION : EXPRESSION )

. p.11/13 Function FOR @FOR ( SET_NAME ( SET_INDEX_LIST ) CONDITION : EXPRESSION )

. p.12/13 Il campo CONDITION Il campo CONDITION è un campo opzionale

. p.12/13 Il campo CONDITION Il campo CONDITION è un campo opzionale In CONDITION possono apparire i seguenti operatori logici:

. p.12/13 Il campo CONDITION Il campo CONDITION è un campo opzionale In CONDITION possono apparire i seguenti operatori logici: #EQ# =

. p.12/13 Il campo CONDITION Il campo CONDITION è un campo opzionale In CONDITION possono apparire i seguenti operatori logici: #EQ# = #NE#

. p.12/13 Il campo CONDITION Il campo CONDITION è un campo opzionale In CONDITION possono apparire i seguenti operatori logici: #EQ# = #NE# #GE#

. p.12/13 Il campo CONDITION Il campo CONDITION è un campo opzionale In CONDITION possono apparire i seguenti operatori logici: #EQ# = #NE# #GE# #GT# >

. p.12/13 Il campo CONDITION Il campo CONDITION è un campo opzionale In CONDITION possono apparire i seguenti operatori logici: #EQ# = #NE# #GE# #GT# > #LT# <

. p.12/13 Il campo CONDITION Il campo CONDITION è un campo opzionale In CONDITION possono apparire i seguenti operatori logici: #EQ# = #NE# #GE# #GT# > #LT# < #LE#

Interazione con programmi o file esterni. p.13/13 Un programma LINGO può leggere i dati da un file di testo;

Interazione con programmi o file esterni. p.13/13 Un programma LINGO può leggere i dati da un file di testo; scrivere i risultati su un file di testo;

Interazione con programmi o file esterni. p.13/13 Un programma LINGO può leggere i dati da un file di testo; scrivere i risultati su un file di testo; leggere i dati da un file Excel;

Interazione con programmi o file esterni. p.13/13 Un programma LINGO può leggere i dati da un file di testo; scrivere i risultati su un file di testo; leggere i dati da un file Excel; essere richiamato da un file Excel come risolutore (tramite la definizione di una macro).