5.2 PERCEZIONE DEL TERRITORIO Di seguito viene proposta l identificazione del comune attraverso visuali di foto aeree, che ne riportano la reale conformazione fisica, e attraverso ricostruzioni tridimensionali della morfologia del territorio. La percezione della forma del territorio contribuisce a restituire un inquadramento dello stato di fatto meno tecnico delle successive analisi ambientali, ma estremamente efficace per definire il contesto che la presente analisi intende proporre. Figura 1 - Inquadramento del Comune - Foto aerea; estratto viewer geografico Sistema Informativo Territoriale 51
Figura 2 vista prospettica di Casorezzo dal Comune di Ossona strada Provinciale 128 (da SUD verso NORD) Figura 3 vista prospettica di Casorezzo dalla strada Provinciale 171, con veduta parziale del Parco del Roccolo (da EST verso OVEST) 52
Figura 4 vista prospettica di Casorezzo da Busto Garolfo strada Provinciale 128 (da NORD verso SUD) 53
Figura 5 vista prospettica di Casorezzo da Inveruno strada Provinciale 171 (da OVEST verso EST) 5.3 CLIMATOLOGIA E PLUVIOMETRIA73 La complessità e la variabilità del sistema climatico dell area lombarda sono determinati da una serie di fattori geografici che gli conferiscono dei caratteri particolari e lo rendono unico allo scala europea. Tali fattori sono: la vicinanza del Mar Mediterraneo, fonte di massa di aria umida e mite; la vicinanza dell area atlantica, fonte di masse d aria umida relativamente mite; la vicinanza della massa continentale europea, fonte di masse d aria fredda nella stagione invernale; la presenza dell arco alpino e dell Appennino Settentrionale che costituiscono delle barriere in grado di creare notevoli discontinuità nelle masse d aria; 73 Fonte: studio geologico allegato al PGT, Dott. Amedeo Dordi, luglio 2012 54
la presenza di grandi valli che influenzano la circolazione delle masse d aria nella bassa troposfera; la presenza dei laghi prealpini con particolari effetti mesoclimatici; 55 Tali fattori fanno sì che in Lombardia siano presenti 3 mesoclimi differenti: 1. mesoclima alpino; 2. mesoclima padano; 3. mesoclima insubrico. Il appartiene alla zona mesoclimatica padana il cui clima può essere definito come temperato subcontinentale, cioè un clima caldo piovoso con estate fresca. Si può individuare la presenza di sei mesi temperati (da marzo a giugno e da settembre a ottobre), quattro mesi freddi e umidi (da novembre a febbraio) e di due mesi caldi e umidi (luglio e agosto). Luglio spesso viene considerato come un mese arido. L umidità è molto elevata e causa la presenza di nebbie in inverno ed afa in estate. Le precipitazioni sono relativamente ben distribuite durante l anno, la ventosità non è rilevante e gli episodi temporaleschi estivi sono frequenti. Per quanto riguarda i dati pluviometrici alla scala regionale, la Regione Lombardia nell anno 2000 ha pubblicato uno studio di sintesi relativo alla precipitazioni massime, medie e minime annue del territorio alpino lombardo dal 1891 al 1990 comprendente delle carte tematiche a scala 1:250.000 che vengono riportate nelle pagine seguenti. Le carte mostrano come a partire dal corso del Fiume Po, le precipitazioni medie annue tendono progressivamente ad aumentare spostandosi verso Nord, cioè verso i rilievi prealpini. In particolare, l area del comune di Casorezzo si trova nella fascia di transizione ed è caratterizzata dai seguenti valori pluviometrici registrati dal 1891 al 1990: precipitazioni medie: 1001-1200 mm/anno; precipitazioni massime: 1301-1600 mm/anno; precipitazioni minime: 601-800 mm/anno.