PIANO DI EMERGENZA INCENDIO



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Transcript:

REGIONE LAZIO AZIENDA SANITARIA LOCALE VITERBO SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE DIREZIONE SANITARIA OSPEDALE DI BELCOLLE PIANO DI EMERGENZA INCENDIO STRALCIO PER U.O. MALATTIE INFETTIVE IN AMBITO PENITENZIARIO REV. DATA IL DIRETTORE SPP SANITARIO IL RESP. IL REFER. 0 31.07.08

Premessa L U.O. in oggetto, denominata Malattie infettive in ambito penitenziario, risulta ubicata al piano terra, corpo-b del P.O. Belcolle, nella stessa struttura che accoglie Malattie Infettive, Oncologia e SPDC. Ovviamente, proprio per le particolari caratteristiche dei degenti, il reparto non risulta comunicante con altre aree operative interne mentre all esterno ha una propria pertinenza avente caratteristiche di sicurezza, ossia perimetrata da pareti in cemento ed elementi verticali metallici. La richiesta di accesso al reparto viene inoltrata mediante citofono esterno. Una volta ottenuto il pass si sblocca un cancello pedonale dal quale ci si dirige verso una prima e quindi una seconda porta blindata separate da un vano- riconoscimento/deposito oggetti. L attività che internamente viene svolta riguarda sia l assistenza sanitaria, svolta da personale medico e infermieristico, che quella di sorveglianza svolta dal personale della Polizia Penitenziaria. Le porte blindate di accesso all area vengono aperte normalmente dalla Polizia Penitenziaria mediante il pulsante di sblocco ubicato nella sala regia ossia nel centro di controllo presieduto costantemente da personale di vigilanza. Qualora per un motivo qualunque queste non si dovessero aprire ciascun agente è in possesso sia delle chiavi di apertura manuale delle stanze di degenza che delle porte blindate. Per quanto riguarda la protezione attiva il reparto risulta idoneamente protetto da un numero sufficiente di estintori e idranti a parete e di rilevatori di fumo collegati alla centrale di ricezione allarme. La biancheria da letto ed i materassi utilizzati in reparto risultano omologati ignifughi in classe 1.

Organizzazione dell emergenza Fermo restando che per l intero presidio risulta da tempo predisposto e collaudato un apposito PIANO DI EMERGENZA, in considerazione delle particolarità di questo specifico reparto si è reso necessario determinare una linea comportamentale tale da garantire una gestione autonoma della sicurezza antincendio. La stesura di questo specifico Piano di Emergenza è la risposta efficace a tale esigenza Tutto il personale sanitario e parte di quello penitenziario risulta adeguatamente formato e addestrato a svolgere mansioni di prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione dell emergenza in attività classificate a rischio incendio elevato. Gli operatori facenti parte della squadra di emergenza sono i seguenti: 1. ANSELMI TIZIANA 2. ANSELMI BARBARA 3. BASTIANELLI PAOLA 4. CIOFO MARINELLA 5. CORDARO ENRICO 6. CORSI CINZIA 7. FEBBRARO MARINO 8. GRAZINI ISABELLA caposala coordinatore 9. MERIGGI PAOLO 10. SALCINI VINCENZO 11. TERZOLI AGNESE Essi operano su tre turni lavorativi coprendo quindi per intero le 24 ore. Come nel documento predisposto per l intera struttura anche in questo caso sono stati stabiliti due differenti casi: EMERGENZA LIMITATA: situazione controllabile dal personale del reparto senza il coinvolgimento di forze esterne. La chiamata di collaborazione a un altro collega può essere fatta da telefono interno o, date le modeste dimensioni del reparto, direttamente a voce. EMERGENZA ESTESA: situazione che necessita del coinvolgimento di forze esterne. Sarà necessario chiamare immediatamente i Vigili del Fuoco e comunicare con il centralino aziendale per l avvio della procedura determinata nel piano di emergenza generale del presidio. Provvedere nel frattempo all evacuazione.

In entrambe i casi dovrà essere chiamato il reperibile del Servizio Prevenzione e Protezione (turni di pronta disponibilità a disposizione nella sala-regìa ) e informato il Direttore U.O. e il Direttore Sanitario del presidio. In caso di ordine di evacuazione emanato dal coordinatore della Squadra di Emergenza, il responsabile della Polizia provvederà ad impartire l ordine di apertura delle stanze-degenti e al prelievo degli stessi, quindi comanderà l apertura delle porte di uscita mediante il pulsante presente nella sala-regìa. Sotto l assistenza del personale sanitario, provvederà poi a concentrare tutti gli evacuati, anche allettati, nell area esterna di pertinenza avente caratteristiche di sicurezza individuata come PUNTO DI RACCOLTA. Qualora l apertura delle porte di uscita non fosse possibile mediante il pulsante gli agenti provvederanno all apertura manuale delle porte stesse. Una volta raggiunto il PUNTO DI RACCOLTA il medico presente in reparto dispone l eventuale trasferimento di pazienti in altri reparti del presidio ove saranno costantemente piantonati dagli agenti o se non necessitano più di particolare assistenza sanitaria, direttamente presso l istituto penitenziario cittadino.

Diagramma di flusso SQUADRA DI EMERGENZA EMERG. LIMITATA EMERG. ESTESA PRIMO INTERVENTO VIGILI DEL FUOCO CENTRALINO RESPONSABILE DELL U.O. SPP PORTINERIA 118 COMITATO DI EMERGENZA

U.O. Malattie Infettive in ambito penitenziario RAPPORTO DI INTERVENTO PER PRINCIPIO DI INCENDIO redatto da Data l operatore

Luogo dell intervento: Data dell evento: Ora della scoperta dell evento: Nome e cognome dell operatore: Mansioni U.O. di appartenenza: Chi ha effettuato la segnalazione? ( nome e cognome) Vi sono stati problemi a recarsi sul luogo dell evento? si no Se si quali Quanti addetti sono intervenuti? Era disponibile l equipaggiamento di emergenza? si no Eventuali note in merito Erano disponibili i mezzi di estinzione? si no Quale mezzo di estinzione è stato usato? polvere CO2 idrante E stato necessario evacuare una stanza? l intera U.O.? E stato necessario l intervento dei VVF? si no Quali prodotti o materiali sono stati interessati dall evento? Vi sono stati danni alle persone, alle strutture, agli arredi? si no Se si specificare