BENESSERE ORGANIZZATIVO

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BENESSERE ORGANIZZATIVO STRESS LAVORO-CORRELATO V A L U TA Z I O N E P R E L I M I N A R E E V A L U TA Z I O N E A P P R O F O N D I TA Anno 2015

La valutazione del rischio di stress correlato all ambiente di lavoro è stata condotta ai sensi dell art, 28, comma 1 del D.Lgs. n. 81/2008, utilizzando per la misurazione la procedura messa a punto dall ISPESL/INAIL, nella sua forma più ampia (valutazione preliminare e valutazione approfondita) e con il massimo coinvolgimento dei lavoratori. La valutazione preliminare segnala in modo (relativamente) oggettivo la presenza o meno di uno stato di stress patologico nella condizione psico-fisica dei lavoratori, evidenziandone gli eventuali effetti negativi prodotti: essa è stata realizzata mediante la compilazione di apposite «liste di controllo» da parte di un gruppo di valutazione - uno per ciascuna delle due sedi dell Istituto - e degli stessi lavoratori. La valutazione approfondita aiuta a comprendere le (eventuali) cause che hanno prodotto condizioni di stress sul posto di lavoro: essa è consistita nella compilazione, su base volontaria, di un questionario da parte dei lavoratori, al fine di misurare come sono percepite dai lavoratori sette dimensioni del lavoro quotidiano (domanda, controllo, supporto del management, supporto tra colleghi, relazioni, ruolo, cambiamento). Alla rilevazione ha partecipato circa il 73% del totale dei dipendenti dell Istituto. Gli esiti della valutazione preliminare hanno evidenziato un rischio di stress lavoro-correlato di livello «non rilevante»; ciò significa che non è stata rilevata la presenza di fattori stressogeni in misura tale da determinare condizioni di disagio psico-fisico nei lavoratori. 2

PERCHE LA VALUTAZIONE DELLO STRESS LAVORO-CORRELATO Accordo europeo dell 8 ottobre 2004 L identificazione dell esistenza di un problema di stress da lavoro può richiedere l analisi di elementi quali l organizzazione del lavoro e dei suoi processi (accordi sul tempo di lavoro, grado di autonomia, incontro tra capacità dei lavoratori e requisiti del lavoro, carico di lavoro, ecc.), le condizioni lavorative ed ambientali (esposizione a comportamenti offensivi, rumore, calore, sostanze pericolose, ecc.), la comunicazione (incertezza sulle aspettative del lavoro, prospettive occupazionali, cambiamenti futuri, ecc.) e fattori soggettivi (pressioni emotive e sociali, sensazione di inadeguatezza, percezione di mancanza di sostegno, ecc.). Se viene identificato un problema di stress da lavoro, bisogna agire per prevenirlo, ridurlo o eliminarlo. La responsabilità di definire misure appropriate spetta all imprenditore. Tali misure debbono essere portate avanti con la partecipazione e la collaborazione dei lavoratori e/o dei loro rappresentanti. Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 «..tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato, secondo i contenuti dell Accordo europeo dell 8 ottobre 2004». (art. 28, comma 1) Indicazioni della Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro del 17 novembre 2010 3

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METODOLOGIA - 1 La valutazione è stata svolta in due fasi: Fase preliminare, condotta prevalentemente da un gruppo di valutazione; Fase approfondita, effettuata mediante la rilevazione della percezione di stress da parte dei dipendenti 5

METODOLOGIA - 2 La valutazione preliminare è consistita, con l ausilio di liste di controllo predisposte dall INAIL, nella rilevazione di indicatori oggettivi e verificabili, ove possibile numericamente apprezzabili, appartenenti a tre distinte famiglie: Eventi sentinella quali ad esempio: indici infortunistici; assenze per malattia; turnover; procedimenti, sanzioni e segnalazioni del medico competente; specifiche lamentele formalizzate da parte dei lavoratori. Fattori di contenuto del lavoro quali ad esempio: ambiente di lavoro e attrezzature; carichi e ritmi di lavoro; orario di lavoro e turni; corrispondenza tra le competenze dei lavoratori e i requisiti professionali richiesti. Fattori di contesto del lavoro quali ad esempio: ruolo nell ambito dell organizzazione, autonomia decisionale e controllo; conflitti interpersonali; evoluzione e sviluppo di carriera; comunicazione interna; incertezza in ordine alle prestazioni richieste. 6

METODOLOGIA - 3 La valutazione approfondita è consistita nella rilevazione della percezione soggettiva dei lavoratori, attraverso la compilazione, su base volontaria, di un questionario. Tale fase è stata impostata in modo da poter riferire i risultati dei questionari a singoli gruppi omogenei di lavoratori. 7

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ESITO DELLA VALUTAZIONE PRELIMINARE area totale punteggio per area Roma Milano Eventi sentinella 0 0 Contenuto del lavoro 7 7 Contesto del lavoro 6 6 Totale punteggio rischio 13 13 sede da a livello di rischio note Roma 0 17 Non rilevante Milano 0 17 Non rilevante L analisi degli indicatori non evidenzia particolari condizioni organizzative che possono determinare la presenza di stress correlato al lavoro. Nel caso in cui la valutazione preliminare del rischio da stress lavorocorrelato identifichi un «rischio non rilevante», tale risultato va riportato nel DVR e si dovrà prevedere un «piano di monitoraggio», ad esempio anche attraverso un periodico controllo dell andamento degli eventi sentinella. 9

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ELABORAZIONE DEI QUESTIONARI I dati dei questionari compilati dai dipendenti sono stati riversati in una piattaforma informatica messa a disposizione delle aziende dall INAIL Il sistema informatico sottostante si è incaricato di: - Trasformare le singole risposte in un punteggio che va da 1 a 5 (o da 5 a 1 nel caso di domande con valore invertito); - Calcolare per ciascuna domanda del questionario il punteggio medio conseguito; - Raggruppare le domande in 7 «fattori di valutazione» denominati: Domanda, Controllo, Supporto del management, Supporto tra colleghi, Relazioni, Ruolo, Cambiamento; 11

AMBITI DELLA VALUTAZIONE APPROFONDITA la dimensione fa riferimento a: Domanda Controllo Supporto del management Supporto tra colleghi Relazioni Ruolo Cambiamento Percezione da parte del lavoratore del proprio carico lavorativo, dell organizzazione del lavoro e dell ambiente di lavoro Percezione da parte del lavoratore del livello di autonomia circa le modalità di svolgimento della propria attività lavorativa Percezione da parte del lavoratore dell incoraggiamento, del supporto e della collaborazione che ritiene di ricevere dalla struttura, dal management e dai colleghi Percezione da parte del lavoratore del clima sociale sul posto di lavoro e del livello di apprezzamento riconosciutogli dal management e dai colleghi Percezione da parte del lavoratore riguardo al proprio ruolo ed alle proprie responsabilità all interno dell organizzazione Percezione da parte del lavoratore della misura in cui i cambiamenti organizzativi vengono gestiti e comunicati 12

DATI A CONFRONTO FATTORI DI VALUTAZIONE consob roma milano uomini donne fino a 45 anni oltre i 45 anni direttiva operativa DOMANDA 3,47 3,45 3,53 3,47 3,47 3,50 3,44 3,41 3,56 CONTROLLO 3,75 3,81 3,57 3,76 3,73 3,67 3,84 3,78 3,70 SUPPORTO DEL MANAGEMENT 3,54 3,62 3,31 3,56 3,53 3,59 3,50 3,50 3,62 SUPPORTO TRA COLLEGHI 3,74 3,78 3,62 3,74 3,74 3,75 3,73 3,69 3,82 RELAZIONI 3,98 4,02 3,84 4,00 3,96 4,00 3,95 3,97 3,99 RUOLO 4,09 4,13 3,98 4,03 4,16 4,05 4,14 4,10 4,10 CAMBIAMENTO 3,09 3,15 2,91 3,10 3,08 3,06 3,12 3,07 3,12 13

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ATTIVITÀ DI PREVENZIONE ALL INSORGENZA DI STRESS LAVORO-CORRELATO Contestualmente alle attività di misurazione del livello di stress lavorocorrelato, sono stati organizzati 8 seminari, 4 per ciascuna delle due sedi dell Istituto, con l obiettivo di sviluppare nei dipendenti comportamenti di prevenzione all insorgenza di tale patologia. I temi trattati hanno riguardato le tecniche di rilassamento, gli stili e i disturbi alimentari, la prevenzione cardiologica e i disturbi del sonno. Complessivamente, gli 8 seminari hanno fatto registrare n. 417 partecipazioni. 15