I SEGNI DELLA VERONA AUSTRIACA «Verona come fonte storica» I.S.I.S.S M.O.L. DAL CERO SALIM ROSSAFI PRITPAL SINGH BHUPINDERJIT SINGH
Quadro storico La trasformazione di Verona La piazzaforte di Verona Forte San Leonardo Palazzo Barbieri L ospedale militare Castel San Pietro L arsenale Fonti INDICE
QUADRO STORICO Per Verona austriaca si intende il periodo della storia in cui la città subì la dominazione dell'impero austriaco. L'arrivo delle truppe francesi guidate da Napoleone Bonaparte terminava così quasi quattro secoli di appartenenza alla Repubblica di Venezia. Dopo aver sconfitto l esercito avversario ed essere entrato trionfante a Milano, Napoleone stipulò il «trattato di Campoformio» nel quale egli concedeva agli austriaci di occupare la Repubblica di Venezia.
LA TRASFORMAZIONE DI VERONA Sotto il dominio austriaco Verona divenne una vera e propria città fortezza, più di quanto non fosse mai stata nella sua storia. Nel giro di cinquantanni, venne trasformata in un immenso cantiere che diede lavoro all'intera popolazione. Verona fu dotata di mura bastionate, forti, castelli, e poi ancora caserme, arsenali ed edifici militari di ogni genere. Molti di essi sono oggi ancora ben conservati tanto da poter documentare le raffinate tecniche ingegneristiche e architettoniche dell'impero Austroungarico.
LA PIAZZAFORTE DI VERONA La piazzaforte non è altro che il sistema difensivo di Verona costruito tra il 1833 e 1866 il quale è costituito da mura bastionate, torri, forti, trincee, magazzini e caserme. La cinta muraria urbana, nel suo assetto definitivo, ha uno sviluppo di oltre 9 chilometri e occupa quasi 100 ettari. Il progetto di fortificazione non si manco di dedicare attenzione anche al fronte destra e sinistro dell Adige, rafforzando le mura tra porta Vittoria e porta Vescovo.
FORTE SAN LEONARDO Forte San Leonardo sorgeva su uno dei colli a nord della città di Verona e che, a causa delle imponenti fortificazioni viene ancor oggi chiamata Torricelle. Dall'alto della sua posizione, Forte San Leonardo, con sole sei artiglierie teneva sotto tiro una zona che andava dal centro cittadino al lago di Garda fino alla Val d'adige con la strada per Trento. Dal piazzale antistante dove un tempo erano collocate le artiglierie è oggi possibile ammirare un panorama mozzafiato che abbraccia tutta la pianura, con la città, le colline moreniche del Garda e il Monte Baldo.
PALAZZO BARBIERI Palazzo Barbieri prende il nome dal suo architetto, Giuseppe Barbieri, ed è il palazzo dove oggi è ospitato il Municipio di Verona. I lavori iniziarono nel 1835 e nel 1851 erano terminati. Ribattezzato Gran Guardia Nuova per la vicinanza con l'altro imponente palazzo, opera del Curtoni, con il quale si crea un vero e proprio dialogo architettonico. La Gran Guardia Nuova divenne quindi la sede del Governo Austriaco a Verona.
L OSPEDALE MILITARE L'ospedale militare di Verona è un imponente struttura il quale ha una facciata frontale, in stile neoclassico, in prossimità della porta rinascimentale detta Porta Palio, da essa prende il nome: Corso Porta Palio appunto. L'ospedale militare risale al 1853, disegnata e costruita secondo i più moderni schemi dell architettura ospedaliera di allora, con ampie corsie e sale operatorie, luminose ed arieggiate, larghe e comode scale di alzata molto ridotta e rampe per barelle, nonché impianti per lavanderia.
CASTEL SAN PIETRO Castel San Pietro sorge su uno dei luoghi più antichi e maggiormente legati alla storia di Verona, la collina a picco sulla città, sulla riva sinistra dell'ansa del fiume Adige dentro cui sorge le città romana. Qui sorgeva il castello citato nell'incipit di Carducci nella sua "Leggenda di Teodorico". E nel medesimo castello, secondo la tradizione, si svolsero i drammatici eventi che portarono alla congiura di Rosmunda contro il marito Alboino.
L ARSENALE L'Arsenale è un complesso molto articolato, composto da 9 edifici distinti. L'edificio principale, sede del Comando, prospicente a Castelvecchio, ha una imponente facciata centrale di rappresentanza, fiancheggiata da due ali simmetriche. Simmetricamente, sul lato destro e sinistro nell'ampia area sul retro del corpo centrale vi sono gli edifici destinati a magazzini, depositi per carri, scorte, finimenti per cavalli, scuderie, ecc. Nella corte centrale trovavano posto le officine e i laboratori dei fabbri, carpentieri, sellai, ecc.
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