Caratteristiche generali dei sistemi

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1. Diagnostica polifunzionale digitale (DR) (locale 01 Bentivoglio) Il sistema offerto deve essere in grado di garantire l esecuzione di RX su tutti i distretti anatomici (torace incluso) per pazienti autosufficienti (sdraiati, seduti e in posizione eretta) e barellati e deve garantire la massima flessibilità nell esecuzione degli esami. Generatore Alta frequenza con potenza non inferiore a 65 KW, Interruzione elettronica della posa e tempi di esposizione più brevi possibili Complesso Radiogeno e Tubo RX Complesso radiogeno pensile con la più ampia possibilità di movimentazione e rotazione o Comandi centralizzati ergonomici o Completo di display per visualizzazione dei principali parametri (tecnica anatomica, distanza fuoco-detettore, etc.) Tubo RX o Anodo rotante almeno 8.000 giri/min o Macchie focali di dimensioni molto contenute (standard IEC336) o Capacità termica dell anodo la più elevata possibile o Specificare i valori di dissipazione termica dell'anodo o Semplicità e facilità di movimentazione o Massima flessibilità (ampia movimentazione) o Eventuali possibili automatismi di movimento o Collimatore del fascio conforme alle norme IEC Tavolo portapaziente Possibilità di eseguire proiezioni frontali, laterali ed oblique in tutti i distretti anatomici Piano portapaziente preferibilmente in fibra di carbonio, con possibilità di movimento trasversale e longitudinale (specificare) ed elevabile in altezza. È preferibile la massima escursione del lettino, con altezza minima da terra il più bassa possibile (circa 70 cm o meno). Distanza piano porta-paziente/detettore più piccola possibile. Velocità di movimentazione variabili,più elevate possibili Peso massimo sostenibile elevato, con garanzia di utilizzo per almeno 150 Kg in tutte le posizioni. Specificare chiaramente i pesi sostenibili e in quali condizioni operative Preferibilmente con possibilità di lavorare con altri supporti paziente (ad es: barelle radiotrasparenti) Detettore Flat panel digitale Campo di ingresso almeno 40x40 cm Matrice di acquisizione più ampia possibile (min 2000x2000 pixel) Ampia profondità livelli di grigio (almeno 12 bit) 1/9

Griglia antidiffusione rimovibile ed intercambiabile Semplicità e facilità di movimentazione Massima flessibilità (ampia movimentazione) Eventuale sistema di sincronizzazione con movimenti del complesso radiogeno Possibilità di composizione di immagini multiple (rachide in toto,arti inferiori sotto carico,etc) Console di comando e dotazione software Stazione di acquisizione con hardware adeguato e monitor flat almeno 17 ad alta risoluzione Minimo tempo di visualizzazione immagini a monitor Software per la gestione pazienti, ampia possibilità di elaborazione immagini Capacità di memorizzazione di un numero elevato di immagini Programmazione di molteplici protocolli d esame (valori esposimetrici, di collimazione, algoritmi di elaborazione e sequenza di esposizione) Interfacciamento con il RIS-PACS presente in AUSLBO e IOR mediante protocolli DICOM per invio immagini e scaricamento worklist (DICOM Storage e Worklist) sincronizzazione del clock con server NTP ubicato all interno della AUSL 2/9

2. Diagnostica scheletrica tradizionale (locale 03 Bentivoglio) Generatore Ad alta frequenza con potenza non inferiore a 65 KW, Interruzione elettronica della posa e tempi di esposizione più brevi possibili. Possibilità di impostare tecniche programmate oltre alla tecnica libera e automatica Tavolo Portapaziente e Potter Orizzontale Piano portapaziente preferibilmente in fibra di carbonio, con la più ampia possibilità di movimento (specificare) ed elevabile in altezza. È preferibile la massima escursione del lettino, con altezza minima da terra il più bassa possibile (circa 70 cm o meno). Massima flessibilità nei formati di plate utilizzabili. Possibilità almeno dei formati 18x24 24x30 35x35 35x43. Distanza piano porta-paziente/film più piccola possibile. Peso massimo sostenibile elevato, con garanzia di utilizzo per almeno 150 Kg in tutte le posizioni. Specificare chiaramente i pesi sostenibili e in quali condizioni operative Complesso radiogeno e Tubo RX Complesso radiogeno pensile con la più ampia possibilità di movimentazione e rotazione. o Comandi centralizzati ergonomici o Completo di display per visualizzazione dei principali parametri (tecnica anatomica, distanza fuoco-film, etc.) Tubo o Anodo rotante almeno 8.000 giri/min o Doppia macchia focale: dimensioni di riferimento 0,6x0,6 mm e 1,2x1,2 mm standard CEI o Capacità termica dell anodo la più elevata possibile. o Specificare i valori di dissipazione termica dell'anodo o Collimatore del fascio conforme alle norme IEC. Teleradiografo e potter verticale Teleradiografo a pavimento o a colonna con potter Ampia escursione della movimentazione verticale del potter, con il minimo distacco da terra Dimensione cassetta 35x43 Camera di ionizzazione a 3 campi Completo di dispositivi di sicurezza e sistemi frenanti Inoltre dovrà essere possibile l uso dei grandi formati (30x90 o similari per rachide in toto/arti inferiori) e l utilizzo del sistema già presente Long Lengh 3/9

Il sistema complessivo deve poter essere aggiornabile a digitale diretta (DR - DIRECT RADIOGRAPHY- standard DICOM 3.0), quindi senza impiego di cassette/plate. Tale aggiornamento (opzionale) deve comprendere ogni opera necessaria per l interfacciamento con il sistema RIS-PACS esistente ed attualmente in uso presso l AUSL di Bologna mediante protocolli DICOM per invio immagini e scaricamento worklist (DICOM Storage e Worklist) e Sincronizzazione del clock con server NTP ubicato all interno della AUSL Deve pertanto essere presente idonea documentazione che attesti le caratteristiche del sistema digitale e le modalità previste per la connessione. 4/9

5/9 3. Sistema telecomandato (tradizionale con catena video digitale) upgradabile digitale (locale 02 Bentivoglio) L apparecchio telecomandato deve essere completa in ogni particolare, essere adeguata per esami di radiologia convenzionale e contrastografici e possedere almeno i seguenti requisiti tecnici: Generatore e tavolo di comando Ad alta frequenza con potenza non inferiore a 80 KW, Interruzione elettronica della posa e tempi di esposizione più brevi possibili. Possibilità di impostare tecniche programmate oltre alla tecnica libera e automatica Indicatore dei tempi di scopia Tavolo telecomandato Ribaltamento +90 /-90 Distanza fuoco film variabile da 100 a 180 cm circa; Piano portapaziente in fibra di carbonio, con la più ampia possibilità di movimento (specificare) ed elevabile in altezza. È preferibile la massima escursione del lettino, con altezza minima da terra il più bassa possibile (circa 70 cm o meno). Piano d esame ad altezza variabile Seriografo automatico per tutti i formati di cassetta fino a 35x43; Possibilità di utilizzo di tutte le cassette radiografiche con suddivisione in più parti Cadenze di ripresa seriografica rapida Tomografia: o regolazione dello strato tomografico da 0 a 30 cm circa; o possibilità di effettuare tomografia in tutti gli angoli di ribaltamento (da +90 a -90 ) o 4 angoli di tomografia (orientativamente 8,20,30,40 ), Distanza piano porta-paziente/film più piccola possibile. Rotazione della cuffia radiogena tale da poter eseguire esami su barellati e su teleradiografo. Compressore automatico. Velocità di movimentazione variabili, più elevate possibili; Peso massimo sostenibile elevato, con garanzia di utilizzo per almeno 180 Kg in tutte le posizioni. Specificare chiaramente i pesi sostenibili e in quali condizioni operative Tubo radiogeno Anodo rotante almeno 8.000 giri/min Doppia macchia focale: dimensioni di riferimento 0,6x0,6 mm e 1,2x1,2 mm standard CEI Capacità termica dell anodo la più elevata possibile. Specificare i valori di dissipazione termica dell'anodo Collimatore del fascio radiogeno conforme alle norme IEC. Intensificatore d immagine Elevato potere risolutivo ed efficienza quantica. Rapporto segnale-rumore più elevato possibile. Intensificatore di immagini 12 a triplo campo Catena televisiva digitale Matrice di acquisizione e visualizzazione 1024x1024 almeno 10 bit Acquisizione con matrice 1024x1024 con velocità di acquisizione almeno 6 imm/sec. in modo radiografico. Memorizzazione dell'ultima immagine in modo fluoroscopico. Sistema di memorizzazione dedicato di ampia capacità Filtrazioni in scopia digitale.

Filtri di rinforzo dei contorni delle immagini digitali (specificare). Visualizzazione delle immagini in modo cine. Zoom delle immagini in postprocessing. Inserimento di un testo sulle immagini e memorizzazione della stessa. Ampie funzioni di trattamento immagini sia in acquisizione che in post-processing. Doppio monitor ad alta risoluzione e di ampie dimensioni (almeno 18 alta risoluzione, di cui uno da posizionare all interno della diagnostica, posizionato su carrello o simili (braccio) da includere nella fornitura. Teleradiografo e potter verticale Teleradiografo a pavimento o a colonna con potter Ampia escursione della movimentazione verticale del potter, con il minimo distacco da terra Dimensione plate 35x43 Camera di ionizzazione a 3 campi Completo di dispositivi di sicurezza e sistemi frenanti Inoltre dovrà essere possibile l uso dei grandi formati (30x90 o similari per rachide in toto), senza camera di ionizzazione (esposizione manuale) l interfacciamento con il sistema RIS-PACS esistente ed attualmente in uso presso l AUSL di Bologna mediante protocolli DICOM per invio immagini e scaricamento worklist (DICOM Storage e Worklist) e Sincronizzazione del clock con server NTP ubicato all interno della AUSL Il sistema deve essere aggiornabile a digitale 6/9

4. Diagnostica scheletrica (locale 05 Bentivoglio) Generatore Ad alta frequenza con potenza non inferiore a 65 KW, Interruzione elettronica della posa e tempi di esposizione più brevi possibili. Possibilità di impostare tecniche programmate oltre alla tecnica libera e automatica Complesso radiogeno e Tubo RX o Anodo rotante almeno 8.000 giri/min o Doppia macchia focale: dimensioni di riferimento 0,6x0,6 mm e 1,2x1,2 mm standard CEI o Capacità termica dell anodo la più elevata possibile. o Specificare i valori di dissipazione termica dell'anodo o Collimatore del fascio conforme alle norme IEC. Tavolo Portapaziente e Potter Orizzontale Piano portapaziente preferibilmente in fibra di carbonio, con la più ampia possibilità di movimento (specificare) ed elevabile in altezza. È preferibile la massima escursione del lettino, con altezza minima da terra il più bassa possibile (circa 70 cm o meno). Massima flessibilità nei formati di plate utilizzabili. Possibilità almeno dei formati 18x24 24x30 35x35 35x43. Distanza piano porta-paziente/film più piccola possibile. Peso massimo sostenibile elevato, con garanzia di utilizzo per almeno 150 Kg in tutte le posizioni. Specificare chiaramente i pesi sostenibili e in quali condizioni operative 7/9

5. Diagnostica digitale (DR) IOR (locale xxx Ambulatori IOR) Il sistema offerto deve essere in grado di garantire l esecuzione di RX su tutti i distretti anatomici per pazienti autosufficienti (sdraiati, seduti e in posizione eretta) e barellati e deve garantire la massima flessibilità nell esecuzione degli esami. In particolare deve assicurare l esecuzione di proiezioni panoramiche (sagittale e frontale) della colonna vertebrale sia in clino che ortostatismo, con formato non inferiore a 120 cm e distanza fuoco-film almeno 180 cm Generatore Alta frequenza con potenza non inferiore a 65 KW, Interruzione elettronica della posa e tempi di esposizione più brevi possibili Complesso Radiogeno e Tubo RX Complesso radiogeno pensile con la più ampia possibilità di movimentazione e rotazione o Comandi centralizzati ergonomici Tubo RX o Anodo rotante almeno 8.000 giri/min o Macchie focali di dimensioni molto contenute (standard IEC336) o Capacità termica dell anodo la più elevata possibile o Specificare i valori di dissipazione termica dell'anodo o Semplicità e facilità di movimentazione o Massima flessibilità (ampia movimentazione) o Eventuali possibili automatismi di movimento o Collimatore del fascio conforme alle norme IEC Tavolo portapaziente Possibilità di eseguire proiezioni frontali, laterali ed oblique in tutti i distretti anatomici Piano portapaziente preferibilmente in fibra di carbonio, con possibilità di movimento trasversale e longitudinale (specificare) ed elevabile in altezza. È preferibile la massima escursione del lettino, con altezza minima da terra il più bassa possibile (circa 70 cm o meno). Distanza piano porta-paziente/detettore più piccola possibile. Velocità di movimentazione variabili,più elevate possibili Peso massimo sostenibile elevato, con garanzia di utilizzo per almeno 150 Kg in tutte le posizioni. Specificare chiaramente i pesi sostenibili e in quali condizioni operative Preferibilmente con possibilità di lavorare con altri supporti paziente (ad es: barelle radiotrasparenti) Detettore Flat panel digitale Campo di ingresso almeno 40x40 cm Matrice di acquisizione più ampia possibile (min 2000x2000 pixel) Ampia profondità livelli di grigio (almeno 12 bit) 8/9

Griglia antidiffusione rimovibile ed intercambiabile Semplicità e facilità di movimentazione Massima flessibilità (ampia movimentazione) Eventuale sistema di sincronizzazione con movimenti del complesso radiogeno Possibilità di composizione di immagini multiple (rachide in toto,arti inferiori sotto carico,etc) Console di comando e dotazione software Stazione di acquisizione con hardware adeguato e monitor flat almeno 17 ad alta risoluzione Minimo tempo di visualizzazione immagini a monitor Software per la gestione pazienti, ampia possibilità di elaborazione immagini Capacità di memorizzazione di un numero elevato di immagini Programmazione di molteplici protocolli d esame (valori esposimetrici, di collimazione, algoritmi di elaborazione e sequenza di esposizione) Interfacciamento con il RIS-PACS presente in AUSLBO e IOR mediante protocolli DICOM per invio immagini e scaricamento worklist (DICOM Storage e Worklist) sincronizzazione del clock con server NTP ubicato all interno della Azienda IOR/AUSL 9/9