CONTESTO DEMOGRAFICO DEMOGAFIA In base agli ultimi dati ISTAT disponibili(*), nel biennio 2009-2010, l Italia presenta un saldo totale positivo (+4,8 ), anche se in diminuzione rispetto al biennio precedente. Il saldo totale è frutto di un saldo naturale prossimo allo 0 (-0,4 ), ed un saldo migratorio positivo (+5,2 ), anche questo in diminuzione rispetto al biennio precedente. Si evidenzia, quindi, come la crescita della popolazione nel Paese sia imputabile, esclusivamente, al movimento migratorio. (*) A seguito del 15 Censimento nazionale della popolazione, realizzato nel 2011, l ISTAT ha sospeso la pubblicazione di dati aggiornati, in attesa della conclusione delle elaborazioni; i dati qui presentati sono gli ultimi disponibili. Nella tabella 1 si riportano i saldi annui medi (per 1.000 residenti) del periodo 2009-2010 italiani, lombardi e provinciali. In base ai dati riportati nel Rapporto Osservasalute 2011, prodotto dall Università Cattolica del Sacro Cuore, la provincia di nel biennio considerato ha il saldo totale medio più basso delle province lombarde. Tabella 1 Saldi annui medi per 1.000, anni 2009-2010 Totale Naturale Migratorio Natalità Mortalità Italia +4.8-0.4 +5.2 10.0 10.0 Lombardia +8.9 +0.9 +8.0 9.4 9.8 +3.0-0.9 +3.8 8.8 9.7 Fonte: Elaborazioni Rapporto Osservasalute su dati ISTAT,Saldi provinciali: elaborazioni ASL su dati ISTAT Al 31 dicembre 2010 (tabella 2) la popolazione residente in provincia di era di 89.653 maschi e 93.516 femmine, per un totale di 183.169 abitanti. Al censimento del 1991 la popolazione totale era di 175.496 persone, arrivando, al censimento del 2001, a 176.856 abitanti. Ciò indica come negli ultimi anni si sia verificato un discreto incremento della popolazione residente, nonostante il saldo tra nati e morti sia negativo di 119 persone. Il saldo positivo è in parte attribuibile ad immigrazione straniera (saldo positivo di 835 persone).
Tabella 2 Bilancio demografico anno 2010 e popolazione residente al 31 dicembre Provincia di Nella tabella 3 viene presentata la distribuzione della popolazione per età e per Distretto di appartenenza al 1 gennaio 2011 Tabella 3 Popolazione al 1 gennaio 2011 per Distretto Chiavenna 12143 12683 24826 Morbegno 23211 23588 46799 27938 29930 57868 Tirano 14095 14917 29012 Bormio 12266 12398 24664 Totale 89653 93516 183169 Maschi Femmine Totale Popolazione al 1 Gennaio 89446 93263 182709 Nati 878 778 1656 Morti 867 908 1775 Saldo Naturale 11-130 -119 Iscritti da altri comuni 2000 2023 4023 Iscritti dall'estero 482 638 1120 Altri iscritti 41 28 69 Cancellati per altri comuni 1953 2079 4032 Cancellati per l'estero 162 123 285 Altri cancellati 212 104 316 Saldo Migratorio e per altri motivi 196 383 579 Popolazione residente in famiglia 89250 92857 182107 Popolazione residente in convivenza 403 659 1062 Unità in più/meno dovute a variazioni territoriali 0 0 0 Popolazione al 31 Dicembre 89653 93516 183169 Numero di Famiglie 77459 Numero di Convivenze 95 Numero medio di componenti per famiglia 2.35 Un immagine sintetica delle caratteristiche demografiche della popolazione provinciale è fornita dalla piramide della popolazione riportata nella figura 1, basata sui dati ISTAT della popolazione al 1 gennaio 2011. Nella figura è possibile osservare, a partire dal basso, la numerosità, per sesso, delle generazioni per singola classe di età. L andamento piramidale del grafico è rintracciabile solo nella porzione superiore, quella che ha come base ideale la popolazione intorno ai 45 anni, vale a dire le generazioni nate intorno al 1965, nel periodo del boom economico e demografico. Nelle generazioni nate negli anni successivi si assiste a una brusca decrescita demografica, che continua fino a circa il 1985, anno dopo il quale la riduzione delle nascite continua in modo molto meno evidente. Nella parte superiore della figura è possibile osservare anche una strozzatura, in corrispondenza con le classi nate nel corso della seconda guerra mondiale.
Figura 1 Piramide della popolazione anno 2011 Femmine Maschi 2000 1000 0 1000 2000 Ulteriore caratteristica rilevabile dalla figura della piramide della popolazione è il rapporto maschi/femmine, sensibilmente sbilanciato a favore di queste ultime nelle età più avanzate. Nella tabella 4 tale fenomeno è ancor meglio evidenziato e messo a confronto con il dato nazionale, da cui emerge come il rapporto maschi/femmine sia più vantaggioso per i maschi in provincia di nella fascia 15-74 anni e meno per gli ultra75enni. Tabella 4 Indice di mascolinità. 2011 Italia 2009 Classi Maschi Femmine M/F M/F < 15 13115 12419 106% 105.8% 15-34 19139 17977 106% 103.1% 35-64 42058 41545 101% 98.0% 65-74 8927 9781 91% 86.2% 75+ 6407 11751 55% 59.8% totale 89646 93473 96% 94.4% Di seguito sono presentati alcuni indicatori che permettono di caratterizzare meglio la popolazione provinciale, anche in rapporto a quella regionale e nazionale e di valutarne l evoluzione nel tempo. La speranza di vita La speranza di vita (o durata media della vita o vita media) rappresenta il numero medio di anni che una persona potrebbe aspettarsi di vivere se nel corso della sua vita a venire fosse esposto agli stessi rischi di morte che le persone viventi in quello stesso anno sperimentano alle diverse età superiori alla sua. In Italia, al 2007, l ISTAT stima pari a 78,7 la speranza di vita alla nascita per gli uomini e 84,0 per le donne, con un vantaggio quindi di 5,3 anni a favore di queste ultime. In provincia di la speranza di vita per i maschi alla nascita è passata da 75,1 a 77,5 con un guadagno di 2,4 anni, mentre per le donne è passata da 83,3 a 84,1, con un guadagno di 0,8 anni. Nei grafici che mostrano i trend della speranza di vita alla nascita nelle province lombarde si nota come nei maschi essa si posizioni negli ultimi anni all ultimo posto e che per le femmine abbia perso alcune posizioni (linea rossa dei grafici 1 e 2).
Grafici 1 e 2. Trend della speranza di vita nelle province lombarde, nei maschi e nelle femmine 80 Speranza di vita 0 M 85 Speranza di vita 0 F 79 84 78 77 83 76 82 75 81 74 73 80 72 79 71 1990 1995 2000 2005 2010 2015 1990 1995 2000 2005 2010 2015 Indice di vecchiaia e popolazione oltre i 74 anni L indice di vecchiaia è una misura sufficientemente sensibile delle variazioni nella struttura della popolazione, perché confronta direttamente il numero degli anziani oltre i 64 anni con la consistenza di bambini e ragazzi fino a 14 anni. In Italia nel 1983 erano presenti 63 anziani ogni 100 ragazzi e bambini. Nel 2006 tale rapporto si è più che raddoppiato raggiungendo il valore di 139.9. In Lombardia nello stesso anno è risultato di 142.5 mentre in provincia di tale rapporto è leggermente più basso, 138.3. Il trend provinciale, rispetto a quello delle altre province lombarde, appare ancora in crescita costante, mentre nelle altre province si nota un rallentamento, o addirittura un inversione di tendenza (grafico 3). Nella tabella 5 sono riportati i valori per sesso e Distretto aggiornati al 2011. Il Distretto più giovane è quello di Bormio, mentre più vecchi sono quelli di e Tirano. Grafico 3. Trend indice di invecchiamento nelle province lombarde 200 Indice di invecchiamento M+F 150 100 50 0 1980 1990 2000 2010 2020 Tabella 5 Indice di vecchiaia per sesso e Distretto al 1 gennaio 2011 Chiavenna 110.7 164.3 136.8 Morbegno 108.8 156.4 132.0 138.2 210.2 173.3 Tirano 138.2 201.9 169.1 Bormio 78.1 116.6 96.8 Provincia 116.9 173.4 144,4
Si ritiene utile esporre anche l indice dei cosiddetti grandi anziani, cioè il rapporto tra ultra75enni e popolazione totale, in quanto essi costituiscono una parte significativa degli anziani. A livello nazionale l incidenza dei grandi anziani sulla popolazione si attesta, nel 2003, all 8.7%, in Lombardia all 8.2% e in provincia di 8.1%. Il rapporto degli ultra75enni per sesso e Distretto nel 2011 è riportato nella tabella 6, che evidenzia la disparità esistente tra i sessi e conferma i dati degli indici di vecchiaia. Tabella 6 Ultra75enni per sesso e Distretto al 1 gennaio 2011 Chiavenna 9.8% 14.3% 12.2% Morbegno 10.2% 14.3% 12.3% 11.6% 16.5% 14.2% Tirano 12.3% 16.7% 14.6% Bormio 8.9% 12.7% 10.8% Si riportano infine alcuni confronti tra i Distretti con l insieme provinciale e regionale dei principali indicatori demografici, anno 2010. Da una loro valutazione d insieme si conferma una specificità del Distretto di Bormio rispetto al resto della provincia, che ha una popolazione molto più giovane. Tabella 7 indicatori demografici al 1 gennaio 2011 Bormio Chiavenna Morbegno Tirano Provincia Regione Tasso di Natalità 11.7% 8.5% 9.3% 8.1% 8.0% 8.9% 9,7% Tasso di Fecondità 59.3% 44.1% 50.8% 46.2% 44.6% 48.7% 43,7% Indice di Vecchiaia 96,8% 136.8% 132.0% 173.3% 169.1% 144.4% 141.1% Indice di Invecchiamento 16.1% 19.2% 19.2% 22.0% 22.1% 20.1% 20,1% Indice di carico sociale 48.7% 49.7% 51.0% 53.2% 54.2% 51.7% 52.2%