Rapporto sulla Natalità
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- Edoardo Bernardini
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1 REGIONE CAMPANIA Azienda Sanitaria Locale SALERNO 3 Rapporto sulla Natalità nella Azienda Sanitaria Locale Salerno 3 Anno 2005 A cura di: GIUSEPPE DELLA GRECA, ANNA MARIA TRANI, GIUSEPPINA MONTORO
2 PREMESSA L ASL SA 3 si estende su una superficie complessiva di Km 2 pari al 63% circa del territorio della Provincia di Salerno che ha un estensione di Km La popolazione residente nell Azienda Sanitaria Locale Salerno 3, al 31 dicembre 2005 è pari a unità con maschi e femmine, di cui circa ultra 65-enni il 21,6% dell intera popolazione. I cittadini non italiani residenti nell ASL sono stranieri pari all 1%, con 1051 maschi e 1630 femmine. Il bacino d utenza comprende 94 comuni organizzato in cinque Distretti Sanitari con una densità abitativa pari a 87 abitanti circa per Km 2. Le strutture territoriali: i consultori presenti sul territorio sono 17 di cui 2 nel distretto di Capaccio-Roccadaspide, 3 nel distretto di Agropoli, 4 nel distretto di Vallo della Lucania, 4 nel distretto di Sapri-Camerota, 4 nel distretto Sala Consilina-Polla. Le strutture di ricovero: P.O. S. Luca di Vallo della Lucania, P.O. Dell Immacolata di Sapri, P.O. L. Curto di Polla-S. Arsenio, P. Civile di Agropoli, P.O. di Roccadaspide; 2 Case di Cura private convenzionate Cobellis a Vallo della Lucania e Malzoni ad Agropoli. I Centri Nascita nel territorio dell ASL SA3 sono 4 di cui tre Pubblici e uno privato. Il quoziente di natalità è del 7,8 per mille inferiore a quello di mortalità pari a 9,5 per mille, con un saldo naturale negativo pari a 448 unità. Il trend della natalità evidenzia un progressivo decremento delle nascite, passando da un 10,7 per mille del 1995 al 7,8 per mille del Saldo naturale - Raffronto Anno Nati Morti Saldo naturale
3 Saldo naturale anni FLUSSO INFORMATIVO DEI DATI Entro il 5 giorno del mese successivo Entro il 20 giorno del mese successivo SEP OER Il Flusso informativo del Sistema di Sorveglianza sulla Natalità si avvale del Certificato di Assistenza al Parto (CedAP) il quale fornisce informazioni di carattere sanitario, epidemiologico e socio-demografico molto importanti ai fini della Sanità Pubblica e della Statistica Sanitaria. La figura sanitaria idonea a compilare il certificato è rappresentata dal medico/ ostetrica che assiste al parto. Il trasmette il CedAP su supporto informatico al Servizio di Epidemiologia del Dipartimento di Prevenzione, a cui è demandato l analisi della qualità, della completezza e il controllo della copertura (rapporto tra numero di certificati pervenuti al SEP e nati attesi per Centri Nascita). I dati vengono trasmessi all O.E.R per la redazione del rapporto annuale sulla natalità e al Dipartimento di Scienze Mediche Preventive della Federico II che tra- 124
4 smette al SEP i listati dei nati disaggregati per residenza materna e per ASL di nascita permettendo di effettuare un analisi specifica per evento e per residenza. L analisi per evento (tutti i nati nell ASL) permette una valutazione dell approccio assistenziale al parto nei Punti Nascita. L analisi per residenza (tutti i nati da madre residente nell ASL) fornisce informazioni inerenti le caratteristiche sociali e demografiche delle madri, le caratteristiche fisiologiche e patologiche dei nati, l accessibilità dei servizi, ecc. Dall inizio della sorveglianza informatizzata della Natalità sono stati inviati n CedAP. Completezza dei dati Nel corso del 2005 sono stati notificati dai Copertura flusso CedAP quattro Centri Nascita CedAP con copertura del 100% non sempre compilati in maniera esaustiva. La carenza di informazioni rilevata riguarda soprattutto il titolo di studio, i parti Nati CedAP % 100 precedenti, i parti cesarei precedenti, l amniocentesi e l età gestazionale. In tabella 1 sono riportate le frequenze assolute e le percentuali di alcuni dati mancanti nelle schede notificate nel Tabella 1 - Percentuale di omissioni per alcune variabili Variabile Sì No % Madre ASL residenza ,0 Nazionalità ,0 Età ,3 Titolo studio ,9 Precedenti parti ,7 Parti cesarei precedenti ,6 Gravidanza Epoca prima visita ,4 Amniocentesi ,5 Parto Luogo parto ,3 Neonato Genere ,0 Vitalità ,3 Età gestazionale ,2 125
5 FLUSSO MIGRATORIO DELLE PARTORIENTI VERSO E DALL ASL/SA3 Dei parti nati avvenuti nei quattro Centri Nascita dell ASL SA/3, è risultato che pari all 87%, sono i nati da madri residenti e che 226 sono i nati da madri non residenti (Tab. 2). Di queste ultime circa l 87% (mobilità attiva) ha scelto di partorire in strutture pubbliche mentre il 13% in struttura privata (Tab. A). Mobilità passiva 462 sono state le donne residenti che hanno partorito in strutture fuori dall ASL SA 3, di queste 266 hanno preferito strutture pubbliche e 196 quelle private. Tabella 2 - Nati per residenza materna Nati nell ASL N. % Da madri residenti ,3 Da madri non residenti ,7 Totale ,0 Tabella A - Luogo del parto per nati da madri non residenti N. % Struttura pubblica Polla 56 24, Sapri , Vallo 38 16,8 Totale ,7 Struttura privata Agropoli 30 13,3 Totale ,0 CARATTERISTICHE DELLE MADRI Nel 2005, i nati da madri residenti nell ASL SA/3 sono risultati con un tasso di fecondità generale del 3,3% (Campania 1,4 e Italia 1,3) con un età media delle madri di 32 anni (range 16-54) ed un tasso di natalità del 7,5. I nati da madri provenienti da paesi in via di sviluppo sono stati 135 pari al 6,7% del totale dei nati da madri residenti. La maggioranza delle immigrate proviene da paesi del continente Europeo in particolare dall Ucraina, Romania e dalla Polonia. I nati da madri adolescenti di anni < 20 sono stati 23 pari allo 1,1% sovrapponibile al dato regionale 1%. I nati da madri minorenni (< 18 anni), sono 5 mentre la percentuale dei nati da madri > 34 anni (24,18%) è risultata più alta di quella regionale del 2004 (18,7%). Il 6,7% delle nascite è avvenuto fuori dal matrimonio, dato leggermente inferiore alla media regionale, con un buono livello d istruzione materna nelle madri non coniugate che è pari al 53,5% (laurea, laurea breve e diploma di scuola media supe- 126
6 Tabella 3 - Nati da madre a rischio socio-sanitario Nati da madri provenienti da paesi in via di sviluppo Nati da adolescenti < 20 anni Nati da madre non coniugata Nati da madri con età superiore a 34 anni Nati da madri con scolarità < a 8 anni Nati da madre non occupata Totale nati nell ASL N. nati a Omissis % da madri residenti rischio SS N , , , , , ,0 101 riore), leggermente inferiore a quello delle madri coniugate 60,8%; le madri invece che non hanno completato la scuola dell obbligo sono risultate 44 pari a 2,3%. Le madri senza occupazione risultano essere pari al 64% dato inferiore a quello regionale 68,4% (Tab. 3). QUALITÀ DELLE CURE PRENATALI Le donne in gravidanza che effettuano la prima visita di controllo dopo il terzo mese di gestazione sono solo 36, circa l 1,8%. Sono (78%) le donne che effettuano più di tre ecografie a fronte del 5,7% che ne fa meno di tre (Tab. 4). Su un totale di nati da madri residenti, sono state effettuate 278 indagini prenatali invasive pari al 13,8%, valore più alto rispetto a quello regionale 10,4%. Tabella 4 - Nati da madri con cure prenatali non adeguate Totale nati N. % Prima visita tardiva ,8 N. ecografie superiore a ,0 N. ecografie inferiore a (eccesso/scarsezza rispetto al DM 245 del ) * Prima visita tardiva = dopo il terzo mese di gestazione N. ecografie superiore a 3 = eccesso di ecografie N. ecografie inferiore a 3 = scarsezza di ecografie 127
7 Tabella 5 - Ricorso alla diagnosi prenatale invasiva (amniocentesi, funicolocentesi, villocentesi) Nati da madri residenti N. % Effettuata Non effettuata Omissis N. % N. % N. % Nati da donne di età superiore a 34 anni Nati da donne di età inferiore a 35 anni , , ,9 11 2, , , ,7 24 1,6 Totale , , ,5 35 1,7 Si osserva uno scarso ricorso alle indagini prenatali invasivi amniocentesi, funicolocentesi, villocentesi per le donne con più di 34 anni (che è di 29,8%). Nelle quali effettuate 141 amniocentesi, 3 villocentesi e 1 funicolocentesi. Le donne al di sotto dei 34 anni che hanno fatto ricorso alle indagini prenatali invasive risultano 133 pari a 8,7% (Tab. 5). CARATTERISTICHE DEI NATI I nati con età gestazionale inferiore a 37 settimane sono 124 pari al 6,1% valore leggermente inferiore a quello regionale del 2004 (6,3%). I nati con peso inferiore a 1500 gr (VLBW) rappresentano una percentuale dello 0,7% con valore inferiore a quello regionale che è 0,8%; quelli con peso inferiore a 2500 gr (LBW) costituiscono il 5,3%. Il 3,2% dei parti è stato gemellare di cui 2 plurigemellari. Per quanto riguarda i nati morti e i malformati con percentuali rispettivamente di 0,3% e 1,5% hanno mostrato valori anche essi inferiori rispetto a quelli regionali (3,4%) (Tab. 6). Tabella 6 - Proporzione dei nati a rischio (totale nati n ) N. % e.g. < 37 s ,1 VLBW 14 0,7 LBW 108 5,3 Gemelli 65 3,2 Nati morti 6 0,3 Malformati 31 1,5 128
8 IL PARTO: LUOGO E MODALITÀ Il 72% dei parti è avvenuto nelle strutture pubbliche. Tabella 7 - Nati per tipologia del Centro Nascita Luogo parto N. % Pubblico ,1 Privato ,9 Totale ,0 Tabella 8 - Nati per luogo e tipo di parto CedAP Nati da parto Nati da Nati da parto Nati Centro nascita / Codice inviati vaginale T.C. strumentale N. N. N. % N. % N. % Pubblico Cap Polla , ,7 2 0,4 Cap Sapri , ,9 0 0,0 Cap Vallo , ,6 6 1,3 Privato Cap Malzoni , ,0 5 1,0 Totale , ,8 13 0,8 I nati nell ASL nascono tutti in centri con un carico di poco inferiore a 500 nati/anno. La percentuale dei cesarei è pari al 57,8%, di poco inferiore a quella regionale e molto superiore a quella raccomandata. Esistono significative differenze tra i centri nascita; nelle strutture pubbliche il 40% dei parti è per via vaginale e il 60% per tagli cesarei, nelle strutture private si fa ricorso al taglio cesareo nel 53% dei parti. 129
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