ANEMIA INFETTIVA EQUINA Caratteristiche della patologia Informazioni E.1 Malattia E.1.1 Nome patologia Anemia Infettiva Equina E.1.2 Agente/i eziologico/i EIA Virus, lentivirus della famiglia dei Retroviridae, Subfamiglia Orthoretrovirinae E.1.3 Breve descrizione È una malattia diffusa in tutto il mondo, la cui infezione è limitata agli equidi. La malattia colpisce animali di tutte le età, ed è caratterizzata da episodi ricorrenti di febbre, trombocitopenia, anemia, rapida perdita di peso ed edema delle parti distali del corpo. Il periodo di incubazione normalmente è di 1-3 settimane, ma può arrivare a 3 mesi. Tutti i cavalli infetti, anche quelli asintomatici, diventano portatori del virus e rimangono infetti per tutta la vita. Fattori individuali dell ospite e aggressività del ceppo virale coinvolto condizionano l andamento dell infezione, che può assumere decorso: acuto, cronico o inapparente. 1 Rilevanza della patologia 1.1-1.2 Presenza e frequenza dell agente eziologico sul territorio regionale / extraregionale 1.1.1 Presenza e frequenza della Assente. 1.2.1 malattia in Regione Lombardia 1.1.2 1.2.2 1.1.3 1.2.3 1.1.4 1.2.4 1.1.5 1.2.5 Presenza e frequenza della malattia in regioni / Stati confinanti Frequenza eventuali epidemie (specificare aree) Animali / Vettori / Ambiente Eventuali cicli stagionali / focolai influenzati da anomalie climatiche Dati relativi alle altre regioni del Nord Italia: Emilia-Romagna (4 positività su 14379 campioni testati nell ambito del Piano di sorveglianza nazionale per l Anemia Infettiva Equina, nel periodo Gennaio-Giugno 2010.), Veneto (3 su 1990), Piemonte (1 su 18609, Liguria(40 su 3945). Presente attualmente in Francia e in Slovenia sotto forma di diversi focolai; non riportata negli ultimi anni in Svizzera; non ci sono dati per l Austria. Attualmente la patologia è presente con diversi focolai senza che siano riportate vere e proprie epidemie. Il principale serbatoio della malattia sono gli Equidi. Esistono diversi vettori meccanici: Tabanus spp., Stomoxys calcitrans, Hybomitra spp. e Chrysops spp., per i quali un ambiente umido/paludoso può favorire la diffusione. L ambiente può essere fonte d infezione mediante diffusione tramite secreti ed escreti (latte, colostro, scolo nasale, saliva, sperma), emoderivati o strumenti ad uso veterinario. L infezione si può verificare durante tutto l anno, più frequentemente nei mesi estivi/autunnali per la presenza dei Tabanidi. Scheda Anemia Infettiva Equina Pag. 1
1.1.6 1.2.6 1.1.7 1.2.7 1.1.8 1.2.8 Fattori che favoriscono la presenza dell'agente (scarse misure igieniche, biosicurezza, management, ecc.) Stabilità nell'ambiente dell'agente eziologico Possibilità di eliminare l'agente dall'ambiente Basso livello di biosicurezza, management inadeguato, scarsa igiene, mancato controllo degli animali in entrata; impiego di siringhe o altri strumenti contaminati dall uso su portatori infetti, uso di emoderivati non controllati. Variabile, EIA Virus sopravvive per un tempo limitato nell apparato buccale degli insetti, il virus è particolarmente resistente nel siero a 4 C, ma viene inattivato dopo 30 minuti a 58 C. Il sangue essiccato, protetto dalla luce solare, rimane infettante per molti mesi. La presenza dell agente eziologico nell ambiente è legata alla presenza del vettore meccanico, i Tabanidi, la cui eliminazione dall ambiente è irrealistica. 1.3 Numero di specie domestiche colpite 1.3.1 Numero di specie domestiche colpite (indicare anche quali) Quattro tipologie di equidi domestici (Cavallo e Asino, e relativi incroci: Mulo e Bardotto). 1.4 Velocità di diffusione 1.4.1 Rapidità di diffusione Scarsa, legata soprattutto alla presenza del vettore nell'allevamento meccanico. 1.4.2 Rapidità di diffusione tra allevamenti Scarsa, legata alla movimentazione di animali portatori infetti non testati. 1.4.3 Capacità di diffondersi senza movimentazione di animali Scarsa, possibile (focolaio in Toscana nel 2006) per l utilizzo di emoderivati non testati. 1.5 Vettori come reservoir e potenziali fonti di contagio 1.5.1 Ciclo della patologia influenzato da vettori E possibile la trasmissione della malattia attraverso vettori meccanici, in particolare ditteri Tabanidi (gen. Tabanus) e i Muscidi ematofagi (Stomoxys calcitrans). 1.5.2 Presenza del vettore sul territorio Ubiquitario. regionale / nazionale 1.5.3 Presenza del vettore legata a determinate aree / condizioni climatiche 1.5.4 Capacità del vettore di sopravvivere, riprodursi, trasmettere l'infezione, fungere da reservoir I Tabanidi e i Muscidi sono presenti e svolgono la loro attività ematofaga nei mesi estivi e autunnali. Dotati di ampia capacità di sopravvivere, riprodursi e trasmettere l infezione, ma non si possono configurare come veri reservoir. 1.6 Rischio di contagio nelle specie sensibili 1.6.1 Probabilità di trasmissione Alta. 1.6.2 Modalità di trasmissione Diretta nelle fasi viremiche attraverso la via transplacentare, secreti ed escreti (latte, urine, saliva, seme); indiretta mediata da insetti vettori (i Tabanidi), iatrogena attraverso strumenti contaminati ed emoderivati. 1.6.3 Particolari condizioni che favoriscono la trasmissione Elevata densità di animali non testati in un ambiente con la presenza dei vettori meccanici. Uso di emoderivati non controllati (come riportato in Toscana nel 2006). 1.7 Specie selvatiche reservoir e potenziali fonti di contagio 1.7.1 Specie colpite Zebra. 1.7.2 Interazioni selvatici / domestici / Ignote. uomo 1.7.3 Eventuali specie in pericolo colpite Nessuna. Scheda Anemia Infettiva Equina Pag. 2
1.8 Potenziale diffusione silente 1.8.1 Riconoscibilità della patologia Febbre, trombocitopenia, anemia, perdita di peso, edema attraverso i segni clinici delle parti declivi del corpo, petecchie emorragiche, ittero. 1.8.2 Diffusione attraverso soggetti subclinici / asintomatici cause di diffusione della malattia è la presenza di soggetti Elevato, frequenti le forme asintomatiche. Una delle principali persistentemente infetti asintomatici (o non identificati come infetti sintomatici). 1.8.3 Periodo d'incubazione Da 1 settimana a 3 mesi. 1.9 Variabilità dell agente 1.9.1 Specie / Tipi conosciuti EIA Virus. 1.9.2 Mutazioni EIAV ha dimostrato di avere un alta propensione a variazioni della sequenza genomica ed antigenica, principalmente a livello di proteine del suo envelope. 1.9.3 Specie specificità Elevata: infezione caratteristica degli equidi. 1.10 Conoscenza dell interazione ospite-patogeno 1.10.1 Grado di conoscenza scientifica Conosciuti numerosi aspetti dell interazione ospite-patogeno: sulla patogenesi il virus appartiene alla famiglia dei lentivirus come il Virus dell immunodeficienza bovina, il virus dell immunodeficienza felina, i virus 1 e 2 dell immunodeficienza umana, per i quali la conoscenza dei meccanismi patogenetici è elevata o elevatissima. 1.11 Conoscenza della risposta immunitaria 1.11.1 Totale / parziale / nessuna conoscenza dell'immunità umorale 1.11.2 Totale / parziale / nessuna conoscenza dell'immunità cellulomediata Totale conoscenza dell immunità umorale. Nell AIE la risposta umorale persiste tutta la vita, ed è diretta verso le proteine strutturali virali e le glicoproteine dell envelope. Totale conoscenza dell immunità cellulo-mediata. Nell AIE la risposta cellulo-mediata è presente in fase iniziale, nel controllo della fase acuta. 2 Impatto socio-economico 2.1 Impatto della patologia sulle produzioni nella realtà lombarda 2.1.1 Perdite produttive (mortalità / Non applicabile: non sono presenti focolai. scarti) 2.1.2 Riduzione della qualità dei prodotti Nessuna. 2.1.3 Minacce alla sopravvivenza Nessuna. dell'industria 2.2 Impatto economico del piano di controllo 2.2.1 Presenza e obbligatorietà del piano Malattia soggetta a denuncia, in vigore dal 2006 il Piano di sorveglianza per l anemia infettiva. L AIE è una malattia soggetta ad obbligo di denuncia sia a livello nazionale (art. 1 D.P.R 320/ 54) che comunitario (Decisione 2004/216/CE del 1 marzo 2004 che modifica la direttiva 82/894/CEE del Consiglio). Nel 1976 con apposito Decreto viene richiesto il test diagnostico di Coggins obbligatorio per tutti gli animali clinicamente sospetti. Dal 1994 in Italia è decaduto l obbligo di attestazione sanitaria basata sull esito del Test di Coggins per Anemia Infettiva Equina (AIE) (DPR 243/94). La direttiva 90/426/CEE, recepita nella legislazione italiana con DPR 243/94, all articolo 4 prevede che gli animali infetti siano isolati fino alla morte o alla macellazione. A partire dalla data in cui gli equidi infetti sono stati eliminati o allontanati dall allevamento, gli animali Scheda Anemia Infettiva Equina Pag. 3
restanti devono reagire negativamente a due test di Coggins effettuati ad un intervallo di tre mesi uno dall altro. Controllo sierologico obbligatorio, nessuna terapia e vaccinazione possibile. Nel 2006, anno in cui sono stati rilevati 17 focolai, viene introdotta l'obbligatorietà del controllo sierologico di tutti gli animali di età superiore ai tre mesi ad eccezione di quelli destinati alla macellazione (O.M. 14 novembre 2006) e l anno successivo con l O.M. 18 dicembre 2007 viene definito il Piano di sorveglianza per l'anemia infettiva di durata biennale che prevede il controllo annuale su tutti gli equidi di età superiore ai sei mesi, ad eccezione degli animali destinati al macello e l'obbligo dell'iscrizione all'anagrafe equina. L'O.M. 8 agosto 2010 modifica ulteriormente il piano di sorveglianza rendendo obbligatori i controlli sierologici almeno una volta ogni 24 mesi su tutti gli equidi stanziali di età superiore a sei mesi, ad esclusione dei capi destinati alla macellazione ai fini del consumo alimentare, purchè non conviventi con equidi da vita; tutti gli equidi movimentati devono comunque essere sottoposti a controllo. Per alcune regioni (Abruzzo, Lazio, Molise e Umbria) e per le aziende in cui sono allevati anche muli è mantenuta la periodicità annuale dei controlli. 2.2.2 Costo delle misure di monitoraggio REGIONE LOMBARDIA in atto 2.2.3 Presenza di focolai sul territorio Non sono presenti focolai regionali 2.2.4 Tipologia e costo delle misure di Non applicabile controllo in atto. 2.3 Potenziale Impatto economico diretto (costi cumulativi inclusi) 2.3.1 Limitazioni e divieti alla produzione Nessun divieto alla produzione, mentre sono previste e alla movimentazione animale limitazioni alla movimentazione degli animali positivi. La direttiva 90/426/CEE, recepita nella legislazione italiana con DPR 243/94, all articolo 4 prevede che gli animali infetti siano isolati fino alla morte o alla macellazione. 2.3.2 Potenziale costo economico Non applicabile 2.3.3 Possibili mezzi di controllo (vaccinazione e terapia medica / Test-and-cull / Stamping out) L AIE è una malattia soggetta ad obbligo di denuncia sia a livello nazionale (art. 1 D.P.R 320/ 54) che comunitario (Decisione 2004/216/CE del 1 marzo 2004 che modifica la direttiva 82/894/CEE del Consiglio). Nel 1976 con apposito Decreto viene richiesto il test diagnostico di Coggins obbligatorio per tutti gli animali clinicamente sospetti. Dal 1994 in Italia è decaduto l obbligo di attestazione sanitaria basata sull esito del Test di Coggins per Anemia Infettiva Equina (AIE) (DPR 243/94). La direttiva 90/426/CEE, recepita nella legislazione italiana con DPR 243/94, all articolo 4 prevede che gli animali infetti siano isolati fino alla morte o alla macellazione. A partire dalla data in cui gli equidi infetti sono stati eliminati o allontanati dall allevamento, gli animali restanti devono reagire negativamente a due test di Coggins effettuati ad un intervallo di tre mesi uno dall altro. Controllo sierologico obbligatorio, nessuna terapia e vaccinazione possibile. Nel 2006, anno in cui sono stati rilevati 17 focolai, viene introdotta l'obbligatorietà del controllo sierologico di Scheda Anemia Infettiva Equina Pag. 4
tutti gli animali di età superiore ai tre mesi ad eccezione di quelli destinati alla macellazione (O.M. 14 novembre 2006) e l anno successivo con l O.M. 18 dicembre 2007 viene definito il Piano di sorveglianza per l'anemia infettiva di durata biennale che prevede il controllo annuale su tutti gli equidi di età superiore ai sei mesi, ad eccezione degli animali destinati al macello e l'obbligo dell'iscrizione all'anagrafe equina. L'O.M. 8 agosto 2010 modifica ulteriormente il piano di sorveglianza rendendo obbligatori i controlli sierologici almeno una volta ogni 24 mesi su tutti gli equidi stanziali di età superiore a sei mesi, ad esclusione dei capi destinati alla macellazione ai fini del consumo alimentare, purché non conviventi con equidi da vita; tutti gli equidi movimentati devono comunque essere sottoposti a controllo. Per alcune regioni (Abruzzo, Lazio, Molise e Umbria) e per le aziende in cui sono allevati anche muli è mantenuta la periodicità annuale dei controlli. 2.3.4 Costi degli eventuali interventi REGIONE LOMBARDIA richiesti (monitoraggio e controllo) 2.4 Potenziale Impatto economico indiretto (sociale, commerciale) 2.4.1 Conseguenze sulla distribuzione dei Nessuna. prodotti 2.4.2 Riduzione del prezzo di mercato Non valutabile 2.4.3 Divieto di distribuzione a livello Non applicabile nazionale 2.4.4 Costi dei trattamenti e del controllo Non applicabile della patologia negli esseri umani 2.4.5 Riduzioni del turismo e della Non applicabile biodiversità 2.4.6 Restrizioni sul sistema produttivo Non applicabile 3 Impatto sulla salute pubblica 3.1 Presente in normativa 3.1.1 Se presente ambito territoriale Internazionale. interessato 3.2 Potenziale zoonosico 3.2.1 Possibilità di trasmissione agli Nessuna. esseri umani 3.2.2 Frequenza di trasmissione agli Nessuna. esseri umani 3.2.3 Modalità di trasmissione agli esseri Non applicabile umani (diretto, indiretto, vettori, alimenti, aerogena) 3.2.4 Barriere di specie Presenti: colpisce solo gli equidi. 3.2.5 Fattori di patogenicità Non applicabile 3.2.6 Eventuale sottostima dei casi Non applicabile umani 3.3 Probabilità di contagio 3.3.1 Probabilità di contagio Non applicabile 3.4 Trasmissibilità tra esseri umani 3.4.1 Probabilità di trasmissione tra Non applicabile esseri umani Scheda Anemia Infettiva Equina Pag. 5
3.4.2 Modalità di trasmissione tra esseri Non applicabile umani (diretta / indiretta) 3.5 Impatto sulla salute umana 3.5.1 Gravità della sintomatologia clinica Non applicabile dei soggetti colpiti 3.5.2 Durata della sintomatologia e Non applicabile dell'eventuale interruzione dell'attività lavorativa 3.5.3 Danni permanenti Non applicabile 3.5.4 Mortalità Non applicabile 3.6 Impatto sulla sicurezza alimentare 3.6.1 Probabilità d'infezione / Non applicabile tossinfezione / intossicazione attraverso gli alimenti 3.6.2 Dosi necessarie per causare Non applicabile infezione / tossinfezione / intossicazione 3.6.3 Precauzioni richieste Non applicabile 3.7 Potenziale bioterroristico 3.7.1 Potenziale dannoso dell'agente Nessuno. sull'uomo 3.7.2 Reperibilità dell'agente Non applicabile 3.7.3 Facilità d impiego e conservazione Non applicabile dell'agente (laboratori / personale specializzato / singoli individui) 4 Impatto sugli scambi commerciali 4.1 Impatto scambi regionali legato alle normative vigenti 4.1.1 Blocco / limitazione al commercio (singolo animale, mandria, area delimitata, totale) La direttiva 90/426/CEE, recepita nella legislazione italiana con DPR 243/94, all articolo 4 prevede che gli animali infetti siano isolati fino alla morte o alla macellazione. A partire dalla data in cui gli equidi infetti sono stati eliminati o allontanati dall allevamento, gli animali restanti devono reagire negativamente a due test di Coggins effettuati ad un intervallo di tre mesi uno dall altro. 4.1.2 Lista di prodotti vietati Non applicabile. 4.1.3 Perdita di indennità In caso di riscontro di positività al Coggin s test durante l annuale controllo sierologico. Come previsto dall O.M. & Agosto 2010, L ultima Ordinanza è quella del 6 agosto 2010 che è entrata in vigore il 19 settembre 2010. Tale nuova Ordinanza ha modulato il controllo sulla scorta dell analisi del rischio e della situazione epidemiologica emersa nel corso di questi anni (2007 2008 2009). L infezione infatti risulta circoscritta prevalentemente nelle popolazioni di equidi allevati in ambiente rurale e non interessa soggetti facenti capo al circuito ippico-sportivo (che oltretutto sono quelli maggiormente controllati dal punto di vista sanitario). In particolare le maggiori prevalenze sono state osservate nei muli. E stata operata quindi una regionalizzazione dei controlli e ciò ha consentito di mantenere un controllo sierologico annuale in alcune regioni (Abruzzo, Lazio, Molise e Umbria), così come nelle aziende Scheda Anemia Infettiva Equina Pag. 6
4.1.4 Difficoltà e tempistica del recupero di eventuali indennità perse dove si allevano anche muli. Nel resto d Italia è prevista l esecuzione di un controllo sierologico almeno una volta ogni 24 mesi (ad eccezione dei capi allevati unicamente per essere destinati alla macellazione, ai fini del consumo alimentare, purché non conviventi con equidi non allevati per fini alimentari). A partire dalla data in cui gli equidi infetti sono stati eliminati o allontanati dall allevamento, gli animali restanti devono reagire negativamente a due test di Coggin s effettuati ad un intervallo di tre mesi uno dall altro. 4.2 Impatto scambi nazionali / comunitari legato alle normative vigenti 4.2.1 Blocco / limitazione al commercio (singolo animale, mandria, area delimitata, totale) Isolamento degli animali positivi fino alla morte o macellazione come previsto dalla direttiva 90/426/CEE. 4.2.2 Lista di prodotti vietati Non applicabile 4.2.3 Perdita di indennità In caso di riscontro di positività al Coggin s test durante l annuale controllo sierologico. Come previsto dall O.M. & Agosto 2010, L ultima Ordinanza è quella del 6 agosto 2010 che è entrata in vigore il 19 settembre 2010. Tale nuova Ordinanza ha modulato il controllo sulla scorta dell analisi del rischio e della situazione epidemiologica emersa nel corso di questi anni (2007 2008 2009). L infezione infatti risulta circoscritta prevalentemente nelle popolazioni di equidi allevati in ambiente rurale e non interessa soggetti facenti capo al circuito ippico-sportivo (che oltretutto sono quelli maggiormente controllati dal punto di vista sanitario). In particolare le maggiori prevalenze sono state osservate nei muli. E stata operata quindi una regionalizzazione dei controlli e ciò ha consentito di mantenere un controllo sierologico annuale in alcune regioni (Abruzzo, Lazio, Molise e Umbria), così come nelle aziende dove si allevano anche muli. Nel resto d Italia è prevista l esecuzione di un controllo sierologico almeno una volta ogni 24 mesi (ad eccezione dei capi allevati unicamente per essere destinati alla macellazione, ai fini del consumo alimentare, purché non conviventi con equidi non allevati per fini alimentari). 4.3 Impatto scambi internazionali legato alle normative vigenti 4.3.1 Blocco / limitazione al commercio (singolo animale, mandria, area delimitata, totale) La direttiva 90/426/CEE, all articolo 4 prevede che gli animali infetti siano isolati fino alla morte o alla macellazione. A partire dalla data in cui gli equidi infetti sono stati eliminati o allontanati dall allevamento, gli animali restanti devono reagire negativamente a due test di Coggins effettuati ad un intervallo di tre mesi uno dall altro. 4.3.2 Lista di prodotti vietati Non applicabile. 4.3.3 Perdita di indennità In caso di riscontro di positività al Coggin s test, nel dettaglio vedi punto 4.1.3 4.3.5 Paesi con legislazioni particolarmente restrittive REGIONE LOMBARDIA Scheda Anemia Infettiva Equina Pag. 7
4.4 Possibilità di creare aree di controllo 4.4.1 Estensione dell'area A livello regionale, vedi O.M. 6 Agosto 2010, possibile anche a livello di allevamento. 5 Benessere animale 5.1 Impatto sul benessere animale (durata) 5.1.1 Presenza e durata dei danni al benessere animale L animale infetto rimane portatore a vita. Dopo la forma acuta dell infezione che si risolve in pochi giorni (può essere mortale pur essendo questa una eventualità infrequente), la malattia decorre in forma asintomatica/subclinica attraverso un infezione cronica caratterizzata da cicli viremici associati a ipertemia. La forma cronica asintomatica dura per tutta la vita del soggetto colpito. 5.2 Frequenza di animali sofferenti/feriti/stressati a causa della patologia 5.2.1 Se presenti indicare la percentuale Variabile: il tasso di morbilità e di animali sofferenti varia in funzione della carica infettante, dello stato di salute degli animali 5.3 Severità / reversibilità della malattia 5.3.1 Gravità clinica / reversibilità della malattia Variabile: presenza delle iniziali forme acute più gravi caratterizzate da ipertermia, e grave trombocitopenia, e delle forme croniche nella maggior parte dei casi asintomatiche/non c è reversibilità un animale resta infetto a vita. Non esistono interventi terapeutici efficaci. 5.3.2 Interventi terapeutici e loro efficacia 5.4 Impatto sulle Libertà Animali 5.4.1 Libertà animali impedite Eventuale impedimento delle Libertà: Libertà dalla fame, dalla sete e dalla malnutrizione (forme acute gravi). Dal dolore, dalle lesioni, dalle malattie. Di esprimere un comportamento normale. 6 Strumenti di controllo 6.1 Adeguatezza degli strumenti per la diagnosi 6.1.1 Kit validati disponibili in Italia Agar gel immunodiffusione (AGID) o Coggin s Test, ELISA 6.1.2 Normative che regolano la diagnostica 6.1.3 Metodologie diagnostiche descritte da enti internazionali (OIE, UE) Il metodo ufficiale previsto dal piano di sorveglianza è un immunodiffusione in gel di agar (AGID) o Coggin s Test eseguito su siero secondo il metodo previsto dal manuale OIE (OIE Terrestrial Manual, Equine Infectious Anemia. Chapter 2.5.6 2008). I test sono eseguiti presso gli IZS territorialmente competenti. I campioni positivi sono inviati al presso l'istituto Zooprofilattico delle regioni Lazio e Toscana. L OIE Terrestrial Manual 2008 riporta i seguenti test: AGID o Coggin s Test (immunodiffusione in gel di agar); i cavalli di solito sono sieronegativi nelle prime 2-3 settimane dall infezione. ELISA; quando gli ELISA sono positivi vanno confermati con l AGID. RT-PCR, utile per determinare la positività nei puledri nati da madri positive. Scheda Anemia Infettiva Equina Pag. 8
6.1.4 Possibilità / Obbligo di effettuare Non applicabile test DIVA (vaccini marker) 6.1.5 Giudizio complessivo I mezzi di controllo se usati correttamente sono adeguati. dell adeguatezza degli strumenti di controllo 6.2 Adeguatezza degli strumenti per la prevenzione 6.2.1 Ostacoli / incentivi alla prevenzione Ostacoli- i frequenti casi asintomatici ed eliminatori, l assenza di interventi terapeutici. 6.2.2 Possibili mezzi di prevenzione e loro Controlli sierologici come da O.M. 2006, 2007, 2010; buon efficacia management aziendale; prevenzione diffusione vettori sono tutti mezzi efficaci nella prevenzione della patologia. 6.2.3 Disponibilità di vaccini commerciali Non applicabile a livello Europeo / Internazionale 6.2.4 Disponibilità di vaccini marker a Non applicabile livello Europeo / Internazionale 6.2.5 Efficacia della vaccinazione Non applicabile 6.2.6 Normative che regolano gli Non applicabile interventi vaccinali 6.3 Adeguatezza degli strumenti per il controllo 6.3.1 Ostacoli / incentivi al controllo Ostacoli: i numerosi casi di eliminatori asintomatici. Gli incentivi: sono legati all efficacia dei Piani di Controllo regolati dalle relative Ordinanze Ministeriali. 6.3.2 Possibili mezzi di controllo e loro Nel 1976 con apposito Decreto viene richiesto il Coggin s test efficacia diagnostico, obbligatorio per tutti gli animali clinicamente sospetti. Dal 1994 in Italia è decaduto l obbligo di attestazione sanitaria basata sull esito del Coggin s test per Anemia Infettiva Equina (AIE) (DPR 243/94). Nel 2006 in seguito alla comparsa di alcuni focolai di AIE, è stata emanata, l O.M. 14/11/2006 Disposizioni urgenti in materia di sorveglianza dell anemia infettiva degli equidi (in GU n 285 del 07-12-06) che ha disposto l obbligo di testare sierologicamente tutta la popolazione nazionale di equidi. L OM del 18/12/07 Piano di sorveglianza nazionale per l anemia infettiva degli equidi (in GU n 14 del 17-1-08) ha disposto successivamente la prosecuzione del controllo sierologico obbligatorio anche per il biennio 2008-2009, per una migliore valutazione della situazione epidemiologica nazionale e per studiare specifiche misure di controllo dell infezione. L OM prevede un controllo sierologico annuale su tutti gli equidi di età maggiore ai 6 mesi, con l esclusione dei capi da macello purché non transumanti; gli esiti favorevoli dei controlli sierologici hanno validità di dodici mesi e vengono riportati sul documento di identificazione. L ultima Ordinanza è quella del 6 agosto 2010 che è entrata in vigore il 19 settembre 2010. Tale nuova Ordinanza ha modulato il controllo sulla scorta dell analisi del rischio e della situazione epidemiologica emersa nel corso di questi anni (2007 2008 2009). L infezione infatti risulta circoscritta prevalentemente nelle popolazioni di equidi allevati in ambiente rurale e non interessa soggetti facenti capo al circuito ippico-sportivo (che oltretutto sono quelli maggiormente controllati dal punto di Scheda Anemia Infettiva Equina Pag. 9
6.3.3 Normative che regolano i mezzi di controllo vista sanitario). In particolare le maggiori prevalenze sono state osservate nei muli. E stata operata quindi una regionalizzazione dei controlli e ciò ha consentito di mantenere un controllo sierologico annuale in alcune regioni (Abruzzo, Lazio, Molise e Umbria), così come nelle aziende dove si allevano anche muli. Nel resto d Italia è prevista l esecuzione di un controllo sierologico almeno una volta ogni 24 mesi (ad eccezione dei capi allevati unicamente per essere destinati alla macellazione, ai fini del consumo alimentare, purché non conviventi con equidi non allevati per fini alimentari). Direttiva 90/426/CEE recepita con il DPR 243/94. O.M. 14 Novembre 2006. O.M. 18 Dicembre 2007. O.M 6 Agosto 2010. 6.4 Adeguatezza degli strumenti per la terapia 6.4.1 Sistemi terapeutici in uso (cura e Prevenzione con controllo dei ditteri ematofagi, buon prevenzione) management aziendale e corrette pratiche veterinarie. 6.4.2 Normative che regolano la terapia Nessuna terapia medica possibile. medica 6.4.3 Eventuali residui / tempi di Non applicabile. sospensione Scheda Anemia Infettiva Equina Pag. 10